08/04/2012
NEGARE L'ANORESSIA: LA NUOVA FOLLIA
Cari amici la mia partecipazione a Uno Mattina - Storie Vere è stata molto seguita ed apprezzata. Una magnifica esperienza. Vi posto un commento della mia Pin Up Samantha Van Doren (in foto sotto), presente quel giorno nel pubblico del programma.

Lei ha voluto puntualizzare alcuni commenti scaturiti dalla polemica prontamente interrotta in diretta dal fotografo Badalamenti che con me ha avuto un qui pro quo riguardo alcune sue battute sull'anoressia.
Arrivare a negare l'anoressia tra le modelle mi è sembrato un paradosso o una strategica provocazione che stavo prontamente per smontare.

Il fotografo (in foto) ovviamente mi ha bloccata con la frase: "non essere aggressiva" perchè chiaramente si era accorto che ribattevo, argomentavo e lui si è trovato in evidente difficoltà.
Per me negare l'anoressia tra le modelle equivale a negare la Shoà, negasre gli orrori del passato e del presente per illudere che la realtà nel mondo della moda sia totalmente perfetta.
Questo per me è gravissimo e noi non possiamo permetterlo.
Noi sappiamo che nella moda tante modelle sono morte di anoressia ma non dobbiamo stare qui a ricordare tutti i casi per gridare che la moda è l'epicentro dell'annoresia e la bulimia. Lo sappiamo già.
Andiamo avanti e ridiamo quando incontriamo personaggi come questo fotografo che negano pur di non dover trattare il problema.
Ecco il commento di Samantha e per chi non ha visto la puntata gustatevi il video.
"Questo presunto famoso fotografo di moda, Badalamenti, (e il nome è tutto un programma: ''Bada - la - Ment*'') esordisce alla prima domanda in trasmissione sul rischio anoressia tra le modelle, ruminando la gomma come l'ultimo dei buzziconi. Spara cazzate a più non posso e si permette di dire ''Non sia aggressiva'' ad una sorridente e luminosa Simona Sessa (che EVIDENTEMENTE sta oscurando gli altri ospiti con la sua meravigliosa figura), mentre nega senza pudore l'esistenza di gravi malattie dell'alimentazione tra le modelle di alta moda.
E quindi: siamo arrivati a questo punto? Pseudofotografi che si fanno portavoce di chissà quale frammento di popolazione che ancora crede che quello che gli stilisti creano, fondi una sorta di legge divina, senza prendersi la responsabilità delle numerose morti tra donne giovani e giovanissime che hanno in coscienza?? AH! IL DIO DENARO....
Il suddetto pseudofotografo ne ha viste taaaante di modelle (voi avevate mai sentito parlare del Badalamenti, prima d'ora??), eppur tuttavia non ha notato casi di magrezza oscena; di giovinezze spente prematuramente in volti emaciati e in corpi smunti e denutriti?
Certo, certo: un pò come ''La Scala'' che non ammette casi analoghi tra le sue ballerine.... almeno fino a che qualcuna non crolla e denuncia, rischiando così i posto di lavoro.... Eh, già!!!
Ma la mia domanda reale è: quanta gente che ha seguito la puntata di Storie Vere del 30 Marzo scorso, ha per davvero creduto all'affermazione di Badalamenti: ''Non ho MAI conosciuto modelle malate di anoressia'' ??
Davvero la gente comune crede nelle parole di un uomo (se così si può definire) del genere?
Davvero siamo così ciechi, soggiogati dai mass media al punto da negare l'evidenza??
Al punto di accettare di subire messaggi deleteri piuttosto che puntare i piedi e pretendere di essere rappresentate da donne come noi, donne VERE, rotonde o snelle, purchè SANE e fiere di nutrire il proprio corpo e soprattutto il CERVELLO e non cadere nel falso mito (INSANO E OSSESSIVO) della magrezza innaturale....
A voi la parola....."
Samantha Van Doren
19:19 Scritto da: simona_sessa in PAROLE E PAROLE | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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27/03/2012
VENERDI' 30 MARZO GUARDATEMI A UNO MATTINA - STORIE VERE

Vi aspetto davanti alla tv per raccontare la mia dolorosa storia...
Ve la anticipo....
IO MALATA DI BULIMIA PER 20 ANNI
All’inizio del mio calvario ero 63-64 chili per 1,70 cm.
A 18 anni ho capito di non essere magra come si aspettava la società in cui vivevo e mi sono messa a dieta. Il giorno che ho preso coscienza di questa triste realtà ho provato un forte shock.
Ero andata a un casting per un programma tv dove mi hanno fatto indossare un vestito stretch. Appena l’ho infilato mi sono sentita molto frustrata. Era troppo stretto e io non pesavo certo 50 chili.
Ricordo gli sguardi di disapprovazione e la vergogna e l’umiliazione provati. Sono stata così male per la vergogna che il giorno dopo mi sono messa a dieta ferrea. Ho cominciato a leggere i giornali di moda e ammiravo le ragazze magre in posa.
Ho provato un senso si dolore così forte perché Dio non mi aveva dato un corpo così affusolato. Decisi che se Dio non me lo aveva dato lo avrei creato io. Da allora è iniziato il mio inferno soprattutto perché ho iniziato diete feroci.
Mangiavo sempre meno e vomitavo alternando a volte in cui mi abbuffavo tanto perché mi sentivo triste e sola e poi regolarmente andavo a vomitare.
Ero arrivata a mangiare 5 yogurt al giorno e vomitarli chiusa nel bagno mentre mia madre urlava perché aveva capito quello che facevo.
Ricordo che nei periodi più acuti della malattia vomitavo anche 5 volte al giorno. Dimagrivo e vomitavo. Sempre di più. Anche l’anima…
Ero arrivata a pesare 55 chili ma mi vedevo ancora grassa. Volevo scendere a 50 chili. Era il mio nuovo obiettivo..
Ormai non mi rendevo più conto. Mi pesavo ogni momento e se ero ingrassata di un grammo diventavo triste e mi sentivo in colpa per aver mangiato.
Ho toccato il fondo con i miei pensieri distruttivi e mi maledicevo di avere una conformazione fisica ed ossea tale da non poter essere filiforme e arrivai a pensare che l'unico modo per vedermi scheletrica era ammalarmi di AIDS. Nella fase finale della malattia, il corpo svuotato, emaciato e malato si sarebvbe dovuto arrendere alle mnie rotondità. Pensai che mi sarei sentita felice, appagata e finalmente magra.
E' orrore ciò che pensavo...Oggi me ne rendo conto e ringrazio Dio che quel pensiero mi ha abbandonato nel corso di questi anni.
Odiavo me stessa, odiavo il mio corpo mentre la mia vita scorreva così senza un filo di felicità.
Negli anni poi alternavo momenti acuti di bulimia e incontrollabili a periodi di tranquillità e disciplina alimentare. In genere quando ero fidanzata le cose andavano meglio. L’amore è sempre statola mia vera medicina ma quando scompariva dalla mia vita eccomi di nuovo ad abbuffarmi di cibo.
Ricordo un episodio inquietante: una sera ero con un’altra amica bulimica. Avevamo gli stessi disturbi alimentari e volevamo condividere quel momento così duro e triste per noi. Mangiammo tante pizze e poi andammo nel bagno a vomitare insieme. Mano nella mano. Piangendo come due bambine infelici.
Quell’atto ha significato molto per noi. Ci legò entrambe.
Gli anni successivi mi hanno portata a vivere ricadute nelle abbuffate e nella normalità. Sempre con il vomito per non ingrassare.
Poi un giorno mi sono stancata di vomitare e ho detto a me stessa che se mangiavoavrei trattenuto il cibo nello stomaco. Meglio qualche chilo in più che danni permanenti allo stomaco e all’esofago.
Così ho continuato fino al giorno che qualcosa è cambiato dentro di me. Il mio corpo si è arrotondato, è tornato a fiorire e ad essere meraviglioso...
Mi sono accorta che con le forme più pronunciate piacevo di più agli uomini e quell’autostima che non avevo mai trovato in me ho cominciato a sentirla crescere.
Mi sono sentita sicura di me. Bella, felice e ho scoperto che avere le curve è stupendo. Ostentarle e mostrarle come le Pin Up poi era meraviglioso. Da quel momento in cui ho avuto la folgorazione e mi sono liberata dell’ossessione della magrezza ho cominciato a studiare e diffondere la filosofia Pin Up in Italia per mostrare a tutte le ragazze NORMALI (quelle taglia 44-46) che devono essere orgogliose di un fisico così florido.
Senza vergogna. Piuttosto a vergognarsi devono essere quelle donne secche sempre a dieta. Tristi e infelici per cercare di assomigliare a persone che non sono.
Ecco perché ora sto rivalutando la donna mediterranea, la femmina, la donna che sa sedurre e conquistare con una fisicità esplosiva.
Donne come Sophia Loren, Marilyn Monroe, Betty Page, Jane Russell, Monica Bellucci che in questi anni sono considerate abbondanti.
Ma sono donne vere. Che molti rimpiangono al giorno d’oggi. Fiere di un corpo che non ammette finzioni o compromessi. E’ così e basta.
Un corpo che ama e sa amare. Che suscita e prova passione.
Un corpo vivo. Pulsante. Felice. Come il mio…"
01:57 Scritto da: simona_sessa | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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16/03/2012
W LE PIN UP!

Cara Simona,
sono una ragazza di 17 anni, mi chiamo Giulia e abito in un paesino sperduto del Veneto, Romano d'Ezzelino.
Ti seguo da qualche tempo e noto con piacere che non sono l'unica a credere che la donna con le curve e la "sexual ciccia" sia meravigliosa e bellissima.
E' da quando ho iniziato a seguirti sia su Facebook sia sul tuo blog che ho iniziato a stare meglio,perchè fino all'anno scorso storcevo la bocca ogni volta che salivo sulla bilancia e notavo che prendevo un kilo dopo l'altro.
Ora posso dire di stare bene, ho un buon rapporto con il mio corpo e lo amo così com'è, anche con un pochino di cellulite e di ciccia.
Non mi considero magra,e nemmeno grassa (sono 65 kg per 1.70 m) ma piuttosto giunonica e florida, proprio come le pin up che tanto mi fanno sognare.
Sono felice che ci siano persone che tentano come fai tu di sfatare il mito della donna emaciata e appuntita, perchè è grazie a icone come te e le dive d'altri tempi che le ragazze non magrissime come me hanno iniziato ad accettarsi e ad amarsi.
Ti ringrazio per tutto quello che fai.
Continua così,fallo per tutte noi.
Un bacio,
la tua fan Gigy "Crybaby" Morrison
Cara Giulia,
stupenda lettera. Stupenda tu.
Non posso non pubblicare questa toccante lettera per fare capire che ci sono sempre. E per fare capire a chi ci legge che le parole sono un mezzo potentissimo per cambiare le cose. Possiamo cambiare il mondo con esse e più saremo più la rivoluzione sarà finalmente compiuta.
So che ci vorrà ancora tanto tempo, io sono solo una goccia nel mare ma ci sono. E ci sarò SEMPRE. Perciò cresci tranquilla ma soprattutto amati come sei. Sei unica.
Sei un dono di Dio e non svilire mai il tuo corpo per taglie impossibili. Io sono alta 1,70 e peso 72 chili, esco da un parto recente ma così rotonda mi amo lo stesso. Perché sono sempre io. Perché il mio cervello e la mia anima non cambiano se peso 50 o 70 chili. Il corpo è un involucro. Cercare di essere gradevoli e belle è un obiettivo ma rispettiamo la nostra fisicità. Rispettiamo il nostro corpo. Rispettiamoci.
Ti voglio bene come una sorella più piccola.
Continua a seguirmi.
Simona
23:40 Scritto da: simona_sessa in LA POSTA DI SIMONA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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