11/09/2009

CRYSTAL RENN: LA MODELLA TAGLIA 46, EX ANORESSICA, LA PIU' PAGATA DEL MOMENTO

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Care amiche a sostegno della mia tesi sul marcio mondo della moda che spinge le ragazze e le donne a dimagrire e ad ammalarsi di anoressia e bulimia vi posto questa bellissima storia di una modella ex anoressica che c’è l’ha fatta in primis a non morire e poi a sottrarsi al mondo della moda che la voleva solo pelle e ossa per poi affermarsi sulle passerelle con la sua meravigliosa taglia 46.

E’ una storia forte, un pugno nello stomaco che mi ha fatto male quando l’ho letta. E’ tratta dal settimanale “Di Più”. Leggetela e consolatevi. Finalmente la giustizia divina per noi formose. Sono felice per tutte voi, per me e Crystal. Questa è una nostra vittoria. Godiamocela…

Questa è la storia commovente di Crystal Renn: la modella taglia 46 più pagata del momento.

Una storia denuncia contro il mondo della moda che spinge le donne e le modelle a dimagrimenti disumani. Crystal confessa: “Ho sempre voluto sfilare e a sedici anni mi ammalai di anoressia. Ora che sono abbondante, piaccio agli stilisti”.

 

L’articolo di “Di Più”

 

E’ la fotomodella più ricercata e pagata del mondo. Ha forme generose e abbondanti. Nulla a che vedere con la maggior parte delle colleghe che sfilano sulle passerelle.

Ecco le sue misure: novantasei cm di seno, settantasei cm di vita, centosei cm di fianchi.

 

Nessuno fino a qualche tempo fa avrebbe pensato a lei come fotomodella,  invece adesso è la più richiesta dagli stilisti famosi.

Stiamo parlando di Crystal Renn, ventidue anni, americana di Miami, in Florida, la fotomodella che, a dispetto del fisico generoso, anche con qualche segno di cellulite ha soppiantato le fotomodelle più richieste: piace più di Naomi Campbell, Kate Moss e di tante altre “top model” grissino. Crystal, al di là delle forme, ha un volto perfetto: bruna, sopracciglia marcate, occhi nocciola, sguardo ammiccante.

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“E’ proprio per questo mio viso che, sin da bambina, avevo deciso di diventare modella”, racconta mentre svela con assoluta disinvoltura il segreto del suo successo.

“Ancora oggi penso di sognare. Mi sembra di sognare. Mi sembra davvero incredibile che ce l’abbia fatta, così con queste forme non proprio sottili. Non è stato facile, credetemi, e se affermassi il contrario mentirei. Tutti mi dicevano che avevo sì un bel viso, peccato che ero grassa”.

Crystal aveva sedici anni quando fu notata da una agenzia che reclutava ragazzine da lanciare nel mondo della moda. “Hai un viso bellissimo”, le dissero “ma devi perdere almeno venti chili”.

 

“Accettai”, racconta con serenità, ora che ha raggiunto il successo, Crystal Renn. “Volevo disperatamente farcela. Venti chili mi avevano detto? E io decisi che venti chili avrei perso, non un etto in meno”.

Allora Crystal smise di mangiare. Via zuccheri, carboidrati e pasta, solo bibite light e foglie di lattuga, con otto ore di palestra al giorno. “Ero alta centosessantotto cm e arrivai a pesare quarantanove chili. Non stavo quasi in piedi. Il peso continuava a precipitare ma per i miei agenti non sembrava mai abbastanza”.

A poco servivano le parole dei familiari e la preoccupazione di tutti quelli che la vedevano spegnersi nell’assenza di cibo. Finchè arrivò il giorno della consapevolezza.

 

Ormai denutrita, Crystal ebbe un malore, che, però, fu illuminante per lei. Si riprese, a stento, ma capì che non avrebbe potuto continuare in quel modo. Si sfogò, pianse tutte le sue lacrime, disse che proprio non ce la faceva più per quell’ossessionante privazione. “In quello stesso momento giurai a me stessa che avrei smesso con le diete, con la disciplina autodistruttiva e  avrei ripreso le redini della mia vita.

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“Accettai il mio fisico voluminoso”, racconta ancora la top model. “Con esso, e con uno sguardo spavaldo, mi presentai, bene in carne, un giorno in agenzia. Mi guardarono quasi con disgusto e con commiserazione. Per fortuna, c’era ancora il mio viso ad affascinarli e così, un po’ per premiare la mia ostinazione e un po’ per pietà, mi consigliarono di entrare nell’universo delle sovrappeso per mestiere, di realizzare cioè cataloghi nel settore delle taglie forti”.

 

Crystal si sentì quasi offesa: “Volevo avere le stesse opportunità di una indossatrice che porta la 36. Il ghetto non mi interessava,anche se avrei guadagnato bene. La mia intenzione era quella di creare un’immagine, dare vita ad un abito a prescindere dalle mie misure.

E volevo lanciare un messaggio di fiducia alle tante ragazze che avrebbero desiderato intraprendere la mia stessa carriera ma che sono state frenate dalla bilancia.

 

Quindi Crystal Renn decise che il cambiamento doveva essere perfetto. Lasciò la vecchia agenzia per una nuova e un giorno, nel 2006, si presentò a una trasmissione televisiva piuttosto seguita in America per raccontare come era diventata anoressica pur di sfilare.

“Per raggiungere il mio scopo ho rischiato di morire”, disse. La sua storia apparve su tutti i giornali americani e un giorno la sua foto fu notata dal grande fotografo Steven Meisel: il genio delle immagini.

Fu un vero colpo di fulmine e arrivò il successo. Crystal Renn, la donna che ha voluto sfidare il mondo della moda, ce l’aveva fatta. Finì sulle pagine di Vogue e, da lì, su tutte le più grandi riviste di moda del mondo. Un trionfo. “Sono fiera di questo mio corpo”, ribadisce nelle interviste ogni volta che qualcuno le chiede come fa ad avere il coraggio di farsi vedere sulle passerelle facendo contenta ogni donna. Jean Paul Gaultier, il famoso stilista francese, ha deciso di non rinunciare mai a lei. Ma adesso tutti la vogliono: Versace, Chanel, Armani, Cristian Lacroix, Dolce & Gabbana.

“Ora ho paura di dimagrire” confida sorridendo Crystal. “Ho paura di perdere la mia immagine da barricadera. Adesso che sono diventata modella e ho realizzato il sogno della mia vita con queste mie forme, perdere soltanto un etto mi farebbe soffrire. Sono felice: sono riuscita ad imporre le mie misure nel mondo della moda che, prima di me, volevano soltanto taglie 36. Adesso godetevi la mia 46 e il mio pizzico di cellulite”.     

 

Commenti

è una bella storia, peccato che sia assolutamente isolata. Per quanto ne so D&G e compagnia bella continuano a far sfilare scheletri, prendono modelle così formose solo per salvarsi la faccia quando qualcuno solleva il polverone "anoressia". Farebbero brutta figura...

Scritto da: Mea | 11/09/2009

anche io ho ancora l'articolo e l'ho conservato perchè sono contenta che qualcosa si sta smuovendo.. ho anche notato però un paio di cose che mi hanno fatto piacere: su alcuni settimanali (ad esempio gente di qualche settimana fa) ci sono sempre più pubblicità di marchi di abbigliamento come "Persona" ed "Elena Mirò" (con protagonista una donna molto bella, formosa,fasciata da un vestito rosso, e a caratteri cubitali la scritta "Ciao magre!") che hanno per protagoniste modelle dalla taglia 44 in su. Son comunque linee di abbigliamento per le taglie "forti" come vengono definite (anche se non sono molto d'accordo su questo tipo di definizione, mi sembra un po' discriminante) ma è una soddisfazione vedere questi corpi formosi contro quelle modelle scheletriche di altri marchi. un bacio!

Scritto da: dark dahlia | 11/09/2009

Sono felicissima di aver letto questa storia, proprio mi ci voleva! Crystal è stupenda, e sono certa che tutti gli stilisti se mettessero un po' più di Donne come lei (Donne, non loro la parodia scheletrica) di sicuro venderebbero molto di più.

Scritto da: Claire | 11/09/2009

Certo che chiamare "taglia forte" una 44-46 è veramente assurdo.

Scritto da: Paola | 11/09/2009

Non so, non riesce a convincermi del tutto. Sono molto contenta che questa ragazza, nonostante la sua taglia non sia adatta alle esigenze della moda, sia riuscita ad entrarvi. Sono ancor più felice che sia lì in foto a sorridere e non sotto terra.
Ma la sua esperienze viene resa la classica storia del brutto anatroccolo che ce la fa. Solo che lei non è un anatroccolo, è solo una donna come tutte.
Una donna, non uno scheletro.

Scritto da: Indiefille | 11/09/2009

Appunto definire una taglia 44-46 FORTE o PLUS SIZE mi fa accapponare la pelle. Non è vero che siamo taglie forti. Noi siamo la NORMALITA' perchè la maggior parte delle donne ha la nostra stessa taglia o anche di più.
Per questi ribelliamoci....Taglie forti sono dalla 50 in su.

E se questo cumulo di imbecilli non capisce che siamo donne normali andassero al diavolo.
IL MONDO CE LO DISEGNAMO CON LE NOSTRE MANI. Vero?

Scritto da: Simona Sessa | 12/09/2009

Con le nostre mani, proprio così! :)

Scritto da: Indiefille | 12/09/2009

raga ma pure qui si da di matto!! io porto la 54/56 e ho le stesse identiche curve di sta modella! vi pare mai che come "insultano" i giornali, questa bellissima ragazza possa avere una 46?????? nella realtà, nei negozi dove la gente normale si veste, la 46 la porta una ragazza che è la metà di questa modella qui!!!!! ma poi parliamone!! anke sti marchi che parlano di taglie FORTI parlando delle taglie dalla 44 alla 48!!! ma scherziamo??? avessi la 44 sarei anoressica io!!! taglie forti sono dopo la 48! dalla 50 in su!!! è questa la realtà basta con ste balle eccheccavoli!!!!

Scritto da: nanastyle | 24/09/2009

L'ho sempre detto che voi donne non capite nulla di noi uomini: è una vita che vi diciamo che ci piacete con un Kg in più piuttosto che essere pelle e ossa e voi imperterrite a mangiare sempre meno e per poi essere sempre più incavolate con noi perché non vi capiamo.....
Provate a smettere di considerare noi uomini come inferiori a voi e provate ad ascoltarci: anche noi possiamo insegnarVi qualcosa, perlomeno su cosa ci piace esteticamente di voi

Scritto da: Doriano | 29/09/2009

Ciao! Anch' io credo che purtroppo sia un episodio isolato, quando apro i giornali vedo sempre e solo donne magre, ma almeno qualcosa si muove... comunque ribadisco che non mi piace la divisione tra taglie "normali" e "forti" è una grande sciocchezza... sto vedendo anche io più pubblicità di abiti che dovrebbero essere fatti per chi ha le curve, peccato che siano capi che non piacciano molto a che ama jeans e magliette colorate come me, mi sembrano cose un po' classiche, come a dire: se sei formosa devi vestirti da "signora"... io ho la 46 e bene o male riesco a trovare le cose che mi piacciono, ma con molta fatica... certe 46 sembrano 42... sono contentissima per quasta ragazza comunque!!!

Scritto da: chiara111105 | 11/10/2009

Ciao! Anche io sono contenta , molto, che questa ragazza ce l'abbia fatta, vuol dire che qualcosa sta cambiando... ma devo dire che anche io credo che sia un episodio isolato... se apro i giornali vedo sempre le solite donne magre... ma io dico, usare donne di tutte le taglie per sfilare no??? Ci sono quelle magre di natura e quelle robuste di natura, perchè non farlo vedere invece di promuovere il "magro è bello, robusto è brutto"? Comunque mi fa molto piacere per questa ragazza... spero che prima o poi le cose cambino, almeno un po'...

Scritto da: chiara111105 | 11/10/2009

ciau ! anche io concordo pienamente con quello ke hai appena citato , credo ke sia qualcosa di grandioso ma come hanno commentato altri ribadisco il fatto ke è un caso puramente isolato a sè.
oltre a questo volevo solo ricordare ke non solo le donne fanno parte di quel palcoscenico così ambito e cosi tanto crudele, esistono molte altre realtà ben più crude, anche perchè ormai nelle sfilate la fisionomia e la corporatura dell'uomo si sta avvicinando sempre di più a quella della donna e non credo ke solo le modelle siano anoressiche e attualmente da ormai 2 o 3 anni viene richiest proprio questo.
e io lo capisco perchè mi ci trovo ''in primis'' ma molti non riconoscono e non individuano nemmeno il problema per quanto riguarda i modelli.

a tutti coloro che vorranno seguirmi:

www.ilbreveaureo.blogspot.com

Scritto da: eskil | 02/11/2009

vorrei diventare come una d voi!!!

Scritto da: Ilenia Falcone | 08/03/2010

Ciao, io sono una taglia 46! Sono molto contenta per questa ragazza che sia riuscita a rialzarsi sconfiggendo l'anoressia! La cosa che mi infastidisce è sentire parlare di taglie 44-46 e via dicendo come taglie forti! Tante volte vengono fatti negozi appositi.. come se fossimo diverse.. ma vi sembra giusto? Anche noi siamo donne, non siamo dei mostri!

Scritto da: Ilaria | 28/03/2010

No che non mi sembra giusto . . . l'ho detto prima e lo ribadisco . . . i fisici sono vari . . . non esiste solo la 40!

Scritto da: chiara111105 | 31/03/2010

tutto questo è commovente, ma CE L'HA FATTA si scrive così.
Per inciso.

Scritto da: nikki | 21/05/2010

Sono felice che Crystal sia riuscita a render giustizia al suo corpo. Provengo da una storia simile, ho vissuto tra bulimia e anoressia nervosa perchè non stavo bene con me stessa. Ho un fidanzato bellissimo, dal fisico scultoreo ed ogni giorno sentir dire da chiunque che a lui farebbe bene uscire con altre ragazze, magre che si vestono in modo fantastico perchè se lo possono permettere, mi ha solo spinto verso questa spirale di morte. Ho attraversato per ben due volte questa situazione, creando solo disastri al mio corpo... Adesso indosso una taglia 46 e non sto ancora bene, non mi piaccio. Ogni giorno c'è una ragazza diversa pronta a soffiarmi il fidanzato solo perchè è magra, ma combatto ogni giorno per non cadere...Punto solo sul fatto che sono alta 1,75 e che sono intelligente più di quelle stupide, perchè IO sono un ingegnere. Brava Crystal!

Scritto da: Elena | 29/05/2010

iniziamo col dire che da qualche annetto le tg si sono ristrette una M di qualche anno fa oggi è la L XL , ho capi di qualche anno fa e paragonarli con quelli di oggi, si rimane traumatizzati . Una L di ieri oggi è una XXL. si sa si risparmia stoffa si fanno piu capi si guadagna di piu. odio il perbenismo dei giornali di moda e degli stilisti una volta l anno si fa la campagna contro l anoressia si fa sfilare una donna normale e opla il giorno dopo si torna a chiedere alle modelle che x sfilare devono sembrare anoressiche! basta con le pubblicita e le modelle che non sono donne normali, io ho problemi a trovare vestiti da indossare, ho qualche chilo in piu sono una persona timida ed educata e piu volte mi son sentita dire appena entrata in un negozio dalla commessa maleducata e scema di turno, che mi urla perche lontana x lei qua non abbiamo niente...
ovviamente tutti si girano imbarazzo generale io che muoio dalla vergogna la gente che mi fissa come se fossi una ladra e guardo la commessa ovviamente magra.
Ho avuto anche esperienze peggiori tipo andare in un negozio avvicinarmi a abiti spostare un appendino con un vestito per vedere meglio quello dietro e parte all attacco la commessa che mi strappa via dalle mani l appendino con abito dalla mano lo prende lo riappende risistema i vestiti che stavo guardando e mi dice ..per lei non abbiamo niente.. ho storie anche peggiori.
grazie media, grazie perchè io oggi ho la sfortuna di aver sempre piu spesso a che fare con persone cafone, con pubblicita che mi umiliano, con le nuove generazioni che giudicano una persona solo dal peso perche xloro cio che e' dentro non conta. nell episodio dell' appendino strappato di mano portavo la 44.
questa è la normalita di chi ha chili in piu

Scritto da: laura | 16/10/2010

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