30/09/2010
LA MODA NON CEDE E L’ANORESSIA AVANZA: DONNE SEMPRE PIU’ MAGRE

Inizio questo post con la morte nel cuore per la scomparsa di Anna Wood morta a 16 anni di anoressia dopo un anno di dieta feroce. Ancora una volta torniamo a parlare di anoressia, una piaga sociale che miete sempre più vittime.
Mi soffermo a guardare la foto di Anna prima della dieta e guardo il suo visino paffuto, gioioso, felice. Uno sguardo di vita reale. Di spensieratezza che mi commuove. E poi guardo la foto di lei prima di morire, di come si era ridotta con le sue mani. Noto uno sguardo terrorizzato, impaurito, disturbato. Di una persona che non ha più alcun motivo per vivere. La sua morte annunciata è terribile perché avallata dalla madre.
Questa la notizia pubblicata nel web
“Aveva scelto di mettersi a dieta, insieme a sua madre, per perdere quei chili di tropo dovuti a pranzi e cene natalizi. Ma nel giro di meno di un anno, Anna Wood è diventata anoressica, ed è morta a soli 16 anni. E' accaduto a Wimbledon, in Inghilterra, e la storia di Anna è stata raccontata dal Daily Mail. "Non è mai stata grassa, aveva solo un po' di pancetta, ma era normale alla sua età - racconta la madre, Christine Gibson, 52 anni - dopo cinque o sei settimane io ho interrotto la dieta, ma lei ha continuato a mangiare pochissimo, meno di quanto pensassimo. A volte nascondeva il cibo per poi buttarlo via, lontana dai miei occhi. Nel giro di un paio di mesi è diventata magrissima".
Ad agosto dello scorso anno il ricovero in ospedale, diventato inevitabile per le sue gravi condizioni di anoressia.: alta 1 metro e 70, Anna era arrivata a pesare meno di 40 chili. Dopo due mesi in ospedale, e qualche chilo guadagnato, la ragazza è tornata a casa, ma solo per riprendere i vecchi ritmi: fino allo scorso febbraio, quando è svenuta in mezzo alla strada ed è tornata in ospedale, dove i medici le hanno diagnosticato un'ulcera perforata che le è stata fatale. Lo scorso 26 marzo, Anna è morta per insufficienza cardiaca dopo l'operazione chirurgica, alla quale i medici avevano previsto che non sarebbe sopravvissuta”.
Dopo averla letta una rabbia mi assale ed è diretta alla madre. Una madre decide di mettersi a dieta e lo fa con la figlia 16 enne. Una madre folle, scriteriata, anch’essa malata ed ottenebrata dagli stereotipi della magrezza. Una madre non madre che è stata duramente punita perdendo la sua bambina. Ecco che la vera colpevole è la madre. E la ragazza è la vera vittima. Prima dei diktat della moda e poi di chi l’ha generata. Non ha avuto scampo… Ribadisco che il ruolo dei genitori nelle patologie alimentari è fondamentale. Spesso sono proprio loro ad alimentare o spingere le figlie verso diete impossibili e dimagrimenti miracolosi…
Questa notizia ha lasciato tutti senza fiato perché si è sovrapposta a quella delle foto provenienti dalle sfilate di Milano recenti. La notizia che Elena Mirò è stata esclusa dalle passerelle perché la sua donna non rispecchiava l’immagine snella della donna proposta in passerella è davvero assurda e ne hanno parlato in tanti.
Poi le foto di Letizia Casta rinsecchita e smagrita al limite del ridicolo hanno lasciato tutti senza parole. Il suo visino tondo e le sue forme morbide sparite per sempre…
Uno choc… Chissà il suo compagno Stefano Accorsi cosa avrà detto… L’immagine di Letizia è ormai compromessa e a parere di tutti si è decisamente imbruttita perdendo quel suo noto fascino..
Infine le ultime raccapriccianti foto di una modella ultra anoressica Anna Selezneva (sotto) che ha sfilato per moltissimi marchi e si è guadagnata la foto del giorno sul britannico Telegraph proprio a causa della sua magrezza.
Una foto che ci lascia senza fiato. Cosa ha della vera donna la sig. Anna? Direi nulla. A me sembra anche un uomo visto il corpo piallato senza grazie femminili. Ma questa è l’immagine della donna che ci rimanda oggi la moda. Altro che tentativi di far tornare la donna mediterranea in passerella. Altro che. Qui invece di andare avanti torniamo indietro.
La moda non cede e estremizza ancora di più la magrezza delle donne. E noi donne vere che possiamo fare? Ignorare tali messaggi e tale bombardamento mediatico.
Non riusciremo mai a fare cambiare idea a stilisti e politici a braccetto. E' una battaglia impari...Troppi gli interessi in ballo…
Gli stilisti non cambieranno mai...Ma il problema non è cambiare loro (che è impossibile) ma creare una controcultura delle curve e farla crescere fino al punto da soppiantare quella della magrezza.
Ci vuole tempo e dobbiamo essere tante e sempre di più. Ma possiamo farcela.
Il mio operato contribuisce a questo continuate a seguirmi…
14:19 Scritto da simona_sessa in PAROLE E PAROLE | Link permanente | Commenti (6) | Segnala | Tag: anoressia, bulimia, sfilate, laetizia casta, donne morbide | OKNOtizie |
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Commenti
E' assurdo morire di anoressia, ed è assurdo che una madre proponga una dieta ad una ragazza in via di sviluppo se non si hanno reali problemi di peso.
Che amarezza pure per le passerelle di Milano.
Qualche giorno fa ho visto un servizio sul tardi dove una donna di cui non son so il nome ma ho già visto in tv, commentava gli abiti stretti di non so quale stilista dicendo che si sforzerà a dimagrire per entrare nei vestiti proposti per questa stagione.
La cosa assurda è che alla fine gli abiti che propongono in modello acciuga starebbe bene anche alle donne normali o plus size con solo un po' di stoffa in più.
Lo capisco sopratutto notando la figura della modella postata sopra.
La parte superiore dello schermo le taglia via la testa ed a vederla così sembra un corpo da uomo in biancheria intima femminile.
Che schifo.
Scritto da: Roberta | 30/09/2010
ma questa è una DONNA?.....stiamo scherzando?
Scritto da: dorodi | 30/09/2010
che schifo.. invece di evolverci stiamo tornando indietro.. questo è solo a dimostrazione che non abbiamo la cultura necessaria..
Scritto da: Giorgia | 30/09/2010
La moda e chi ci lavora non ama le donne, è più che mai evidente (fatto salvo per alcune prestigiose marche, leggi Elena Mirò, lasciate nelle retrovie del carrozzone). Smettiamo di osannare la moda, e con essa le riviste non solo abiti, accessori, ecc... torniamo a un gusto personale e imponiamo la ns personalità. E' un pò come con il calcio, se nessuno lo guardasse i calciatori non prenderebbero cifre astronomiche.... ci dobbiamo riappropriare del nostro potere di consumatori. Ma in fondo non siamo noi donne le nostre peggiori nemiche? Per una che scrive questo articolo ce ne sono mille pronte ad esibire le nude grazie per un cameo in tv.... tristezza.
Scritto da: Cri | 30/09/2010
ma io mi chiedo: perchè proporre questo tipo di donna chiaramente brutta e che non può piacere ovviamente a nessuno? perchè gli stilisti sono tutti misogini e odiano le donne direte voi..si ma il pubblico?? se il pubblico si mostra disgustato non c'è "macchina" che può andare avati, senza consensi nessun business può andare avanti...
Scritto da: paola | 30/09/2010
Giusto. Infatti il vero problema è che la maggioranza sta a dieta per arrivare ad essere come le modelle; se così non fosse, chi vende gli abiti si dovrebbe adeguare... Noi che la pensiamo in modo diverso siamo poche purtroppo... il potere di noi consumatori sta anche nel numero... e sempre noi che la pensiamo diversamente, perchè non possiamo vesirci sevendoci da tutti i negozi, invece che solo o quasi da Elena Mirò (che ha modelli un po' da "signora" per i miei gusti?)
Scritto da: chiara111105 | 06/10/2010
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