11/02/2012

BASTA: DOBBIAMO ARRABBIARCI DAVVERO!!!

 

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Care amiche che mi leggete vi scrivo dopo aver appreso in questi ultimi giorni tante notizie e scandali che hanno come unico filo conduttore: la magrezza. Magrezza ostentata. Magrezza imposta, Magrezza come accettazione nel lavoro e nella vita. Magrezza nascosta ma requisito fondamentale. Sempre lei.

In un periodo in cui si parla di Curvy, di rivalutazione di donne formose, di maggiorate che tornano alla carica ci troviamo di nuovo a leggere notizie che ci offendono, che ci fanno rabbrividire. Non siamo delle stupide.

Non abbiamo bisogno del contentino eppure da una parte i giornali scrivono che le cose stanno cambiando per la donna curvy e dall’altra rimbombano notizie che dimostrano l’assoluto contrario. Che senso ha tutto ciò?

Sono indignata e mi rendo conto che di strada dobbiamo farne tante se una come la cantante Adele, un talento unico nell’arte canora, si trova a doversi difendere dalle accuse di Lagerfeld di essere grassa ma con un bel viso. Che modo è questo? Che rispetto esiste per donne che decidono di essere formose e felici?

Perché disprezzare ed offendere chi non piega la testa, coloro che non diventano asservite alla magrezza taglia 40? Non tutte abbassano la schiena e si uniformano. Anche la grande Laura Pausini, formosa e felice, alla fine ha gettato la spugna. E’ dimagrita di 16 chili diventando un corpo magro come tante. Prima era il suo. Diverso da tutti…

 

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E’ proprio per intaccare questa sicurezza e la felicità di essere curvy che giorno dopo giorno dobbiamo stringere i denti quando sentiamo negare i responsabili dell’Accademia della Scala per i casi di anoressia che sono sapientemente nascosti per il lustro della Scala. Un plauso all’ex solista della Scala Mariafrancesca Garritano, licenziata in tronco dieci giorni fa per aver leso l'immagine del Teatro e della Scuola anche a livello internazionale, che ha dichiarato che molte ballerine sono anoressiche per mantenere il peso piuma imposto al corpo di ballo.

Freddezza, coraggio e sincerità che Mariafrancesca ha pagato sulla sua pelle. Come lo paghiamo noi che ogni giorno dobbiamo sopportare l’umiliazione quando alcune persone che ci vedono grasse e ci dicono di dimagrire.

Rabbia, umiliazione e voglia di gridare al mondo che ci piacciamo così come siamo, che siamo libere da clichè imposti da altri, che ce ne freghiamo di portare la taglia 40…Che la vita è una sola e vogliamo gioire anche a tavola! Non è questa la vera libertà?

Siamo dunque fortunate o no rispetto a tante donne che per lavorare devono dimagrire come le modelle, le attrici, le donne dello spettacolo, le fashion victims, le ballerine di danza classica  ed in ultime alle hostess della Meridiana a cui hanno imposto di dimagrire e di vestire la taglia 40 -42 per indossare le nuove divise da hostess appunto di quella taglia. Quindi si sta dicendo alle donne di dimagrire per conservarsi il posto da hostess nella loro compagnia. Non vi sembra follia?...Ma dove siamo arrivati? Dove arriveremo? Discriminazione pura…

Vogliamo boicottare stilisti, compagnie  aeree e tutti coloro che si permettono di umiliarci, di ridicolizzarci, di discriminarci solo perché il nostro peso è più alto rispetto ai clichè della società? Ma non vi viene una rabbia che vi parte dal profondo? Cosa dobbiamo aspettare ancora? Lo volete capire che noi donne oggi siamo solo strumenti, mezzi per il raggiungimento di scopi e oggetto di ridicolo?

Come mai nelle pubblicità in tv è sempre la donna che pubblicizza deodorante, pancia gonfia, piccole perdita di urina e così via? Perché sempre e solo noi? Perché non gli uomini? Ecco è quella la risposta…

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Perciò indigniamoci e prendiamo coscienza che siamo stupende così come siamo, formose, con sexual ciccia, con cellulite e con i nostri chili in più (attenzione a non cadere poi nell’obesità che va al pari combattuta).

Finiamola di pensare di voler essere magre e poi guardarci nello specchio portando dalla 44 in su. E’ ovvio che non ci piaceremo perché tendiamo sempre a un modello di magrezza innaturale per donne mediterranee. Ma se ci guardiamo per come siamo senza aspettative di taglia 40-42 allora finalmente ci accetteremo per come siamo. Formose. Stupende!

E ricordate che molti uomini impazziscono per noi….Su sorridete e mangiate il dolcetto…

 

19:47 Scritto da simona_sessa | Link permanente | Commenti (2) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

Commenti

E il bello è che gli uomini preferiscono le tette.
Il mio ragazzo dice sempre due cose: "sotto la 4 non è vero amore" e "quando le donne si mettono nelle mani dei gay guru dello style, le curve spariscono e prende spazio la donna stecco". Mai nulla di più vero.
Non ho nulla contro l'omosessualità, sono la prima a difenderla, ma trovo un fondo di verità in quello che dice il mio fidanzato. I più grandi stilisti sono omosessuali e, in quanto tali, non ci vedono come ci vedono gli etero, non ci desiderano e non ambiscono ad avere accanto una donna dalle forme generose. Forse è un po' contorto questo ragionamento, non è mia intenzione nè offendere nè ledere nessuno, ma riflettiamo: un icona di stile, un creativo, un artista come Valentino, come Armani, come Lagerfeld, non può e non riesce a vedere la donna come la vedono gli uomini a cui piacciono le donne; quello che agli stilisti serve, nel lavoro, sono donne magrissime che incarnino la stampella, il manichino umano, strumento fondamentale durante le sfilate. Non c'è nulla di sensuale e di seduttivo nella donna da passerella. Da ciò, poi, la cosa degenera perchè passa nelle mani dei media, dei giornali, delle tv... persino entra nel mondo della musica (da quando un culo taglia 38 canta??). Non dovremo mai perdere di vista due cose: la ciccia ben distribuita e tonica è sintomo di benessere (sia fisico che psichico) e gli uomini amano le donne sane, normali, con il seno e le curve giuste.
Non credo però che questi appellativi come "curvy", "pin up", "plus size" ci aiutino molto... nomignoli di derivanza anglosassone che vogliono farci sembrare più speciali, quasi diverse.
Io avrei un unico sostantivo per indicare questo tipo di donna: normale.

Scritto da: Elena | 13/02/2012

In parte potrebbe essere vero ciò che dice Elena, lo sguardo degli stilisti è prevalentemente gay. Per quanto riguarda la televisione oltre che la moda, (i media che influiscono maggiormente sul modo di vedere le donne), è una questione di vendere il prodotto, di farlo risaltare, quindi donne scheletro uguale cornicetta graziosa che aiuta l'attenzione dello spettatore a dirigere il suo desiderio sul prodotto. Donne vere, realmente belle, porterebbero l'attenzione dello spettatore soprattutto su di loro. Se sono talentuose e felici ancora di più! E' tutta una questione di freddo marketing, le donne sono ridotte a merce di scarsa qualità, letteralmente "ridotte all'osso"! Bisogna continuare a infondere la verità e andare direttamente nel cuore del problema. Donne sane e belle contrariamente a quanto pensano questi "signori" arricchirebbero di nuovi talenti il mondo dello spettacolo e del lavoro portando la loro carica e un pizzico di felicità in più. Piacerebbe anche a me vedere le etichette svanire fino ad arrivare a definire le curvy o le pin up semplicemente donne.

Scritto da: Letizia | 20/02/2012

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