LA POSTA DI SIMONA

6 ANNI DI BULIMIA: RACHELE RACCONTA

 
posta.gif

Cara Simona,
ho da poco conosciuto il tuo lavoro attraverso il sito internet www.womanshop.it

Dalla semplice ricerca di un vestito (arrivatomi splendido e fantastico come da foto!)mi si è aperto un mondo nuovo, grazie, soprattutto al tuo blog.
Sono una ragazza di 20 anni, porto una 46 e sono alta 1,68. Per 6 anni ho sofferto di bulimia,ho passato le “pene dell’inferno”, odiando il mio corpo e quello che significava, disprezzando le mie curve e la loro naturale rotondità. Giorno dopo giorno, maledicevo me stessa, i miei genitori e le mie radici, colme di donne mediterranee e formose.
Ho passato mesi ad escogitare modi sempre più assurdi per perdere peso, rassodare,assomigliare alle tante modelle che la televisione, i giornali e la moda fanno passare per donne “perfette”,”chich e desiderabili” e tutto per un unico motivo: la loro magrezza.
Poi, un giorno, ho capito. Non riesco ancora a capacitarmene, ma ho iniziato a vedermi con occhi diversi,ad apprezzarmi per quello che sono,ogni giorno un po’ di più. Ho ricominciato a mangiare in modo normale,o quasi,e a ribilanciare il mio peso.
Credo che, semplicemente, abbia iniziato ad amarmi.
Poi, circa 5 mesi fa, ho incontrato un ragazzo meraviglioso, straordinario, soprattutto per il suo cuore, nonchè l’aspetto da tipico tedesco, biondo,occhi chiari (ed infatti è tedesco al 100% 🙂 che, poche settimane fa, mi ha confessato di amare il mio fisico morbido e ben proporzionato, perchè secondo lui le ‘stick girls’ non hanno nulla di attraente o provocante.
Non posso esprimere come mi sia sentita….Come se tutti i fantasmi del passato siano scomparsi. Avevo cambiato il rapporto con me stessa già tempo fa,ma questa sua dichiarazione mi ha aiutato ancora di più a sconfiggere l’incubo del non sentirmi ‘apprezzata ‘o, semplicemente, sicura di me stessa.
Vorrei ringraziarti per tutto il lavoro che hai fatto,stai facendo e farai in futuro.
La società di oggi è una società malata ed ha bisogno di una cura. Non esistono più valori,e i cannoni di bellezza sono al limite del ridicolo. Come possono essere considerate belle modelle gravemente sottopeso?
Non sto parlando di ragazze naturalmente magre ma di chi si ostina a maltrattare il proprio corpo per rientrare nello “standard”.
Se ci fossero più persone come te e con la tua stessa voglia di lavorare, credo che questo mondo inizierebbe a cambiare 🙂
Un caro saluto,
Rachele.
13370_1293052570050_1342351816_30851398_3099987_n.jpg
Cara Rachele,
che bella lettera. Piena di amore, antusiasmo, goia e serenità. Finalmente sei arrivata ad amarti. Ed il tuo percorso è stato difficile e doloroso come tante di noi. Ma anche tu sei salva, hai superato il guado percoloso del fiume.
Il mio cuore si riempie di gIoia perchè so che un’altra ragazza è al sicuro.
Capisco quanta sofferenza e quanti pianti hanno accompagnato i tuoi anni di bulimia e ti dico che da questa malattia si può guarire. Come sei guarita tu, io e tante altre.
Prima o poi si inizia a ragionare. Vedi ciò che la società ci propina è “marcio”, sbagliato, innaturale ed insano. Ma per tanti è “legge”. E’ difficile pensare con la propria testa ma quando questo accade allora e solo allora ogni confine della mente scompare. si dissolve: come per magia.
E’ solo una questione di tempo.
Sono felice della tua testimonianza.
Grazie. Ti voglio bene.
Simona

UOMINI E DONNE NATI PER AMARE LE ROTONDITA’

posta.gif

 

 

Cari amici eccomi tornata nell’angolo della Posta.

Sono tante le lettere che mi arrivano. Mi scuso se non rispondo subito e a tutte ma vi assicuro che le leggo. TUTTE. Ovviamente scelgo quelle che mi fanno sorridere, piangere e mi commuovono..

Stavolta vi posto la lettera di Guido che finalmente ha trovato la sua lei con le curve e lo sfogo positivo di Sara che sta iniziando ad amarsi. Ho le lacrime agli occhi per le parole di Sara perché mi accorgo sempre più che il mio modo di farvi ragionare e parlarvi porta sempre più i frutti…Altro che anni di psicoterapia e medicinali…Per accettarsi basta veramente poco…

Sono felice che altre due persone siano sulla strada di felicità, ma io care ragazze e donne vi ci porterò tutte prima o poi…Sono due lettere che si commentano da sole e che ridanno speranza a tante di voi disperate…

Per amarvi non serve altro. Avete tutto quello che vi serve. La volontà e l’amore: ma LE VOSTRE. E indirizzatele verso di voi. Siete dei bozzoli meravigliosi e quando sboccerete capirete quanto valete. ..

 

Simona

 

Giusto per dirti BRAVA Continua a fare quello che fai e lotta duro contro le magrone e anoressiche che intossicano le menti delle ragazze italiane!!!

Una smagliatura o qualche chilo di troppo sono solo sintomo di 3 cose a mio avviso:
1)Simpatia
2)Sanità mentale
3)Voglia di vivere

Evviva le donne come te, belle, tante, allegre e desiderabili!

A 26 anni dopo una ricerca disperata di una fidanzata fisicamente attraente ho trovato il vero amore con una ragazza formosa, con la pancina e un sorriso dolce che solo una forchettata di spaghetti in più può donare ad una donna

detto questo ancora COMPLIMENTI VIVISSIMI

e una preghiera

quando vieni in Toscana?

Saluti

Guido

 

oct24russell.jpg

Ciao Simona,
come va?

Ho trovato il tuo blog/sito per caso qualche giorno e devo farti i miei complimenti, ho letto parecchie lettere e le tue risposte e questo tuo cercar di far capire alle donne/ragazze che avere qualche kg in più e le forme è bello e piacevole sia per gli uomini ma sopratutto per se stesse e quindi il saper accettare il proprio corpo è utilissimo proprio per l’autostima di sè..

Sono sincera io non sono felicissima del corpo che ho, proprio perchè mi vedo grassa, ma devo essere altrettanto sincera dicendo che da quando ti leggo sto cambiando il punto di vista con cui mi guardo..

Sembrerà stupido ma mentre ti leggo a volte sono in ufficio e dopo vado veloce in bagno e mi guardo allo specchio i fianchi, la pancia e pian piano mi sto apprezzando sempre un pochino di più!..

Comunque sono in allenamento per arrivare al punto di accettare il mio corpo ma se prima puntavo a una 42 scarsa (cosa che non ho mai avuto,io ho sempre avuto una 42 abbondante (sono ingrassata di ben 8kg nell’ultimo anno per vari motivi) ) ora voglio arrivare a una 44 giusta, che penso che come taglia sia più che giusta per il mio fisico..

Ieri ho parlato al mio ragazzo di come inizio a vedermi e mi fa “alleluja finalmente inizi a ragionare” ahahah infatti lui mi dice sempre che le mie curve sono bellissime ma io ovviamente non piacendomi mai mi sentivo sempre presa in giro e invece ora leggendo ciò che scrivi e anche le foto di altre donne in carne ma belle davvero capisco che non mi prende in giro e davvero gli piaccio. E questo mi ha dato quel pizzico di autostima in più!..

Scusami per la lunghezza estrema del messaggio ma volevo dirti tutto quello che ho pensato in questi giorni e farti capire (anche se penso che già lo sai) che davvero è utile quello scrivi e come a me chissà a quante donne può servire per avere quell’autostima che per anni non c’è mai stata!..

Davvero grazie! un abbraccio e continuerò a leggerti! ciao!”

Sara

SONO BULIMICA DA 20 ANNI. COME FARE AD AMARMI?

posta.gif

Ciao Simona,


ho una domanda, anzi non una ma la domanda, la mia. Sono bulimica da che ho 17 anni, ne compio 40 ad aprile di questo anno.

Una vita di terapie e non vedo ancora la luce in fondo al tunnel.

Ma la domanda è: ovemai una (io, nello specifico) riesca a venirne fuori, come accidenti fa ad accettare il fatto di avere buttato più di venti anni della propria vita nel ces..?

A volte penso che non smetto di vomitare per il terrore di trovarmi sola in mezzo alle mie macerie.

Che ci si dice una volta che ci si riconosce?

E come si fa a volersi bene se nessuno mai te lo ha insegnato?

Maria

 

Cara Maria, leggendo la tua mail sono rimasta impietrita…

Sembra la mia storia…Ho 40 anni, da 18 bulimica…20 anni e passa di bulimia…E ora finalmente ne sto uscendo…

Devo scriverti qui per cercare di farti capire alcuni concetti che devono entrare in mente a tutte quelle come noi.

Per prima cosa è inutile fare le vittime. Ci siamo ammalate e per uscirne ci vuole forza, tanta forza di vivere, di amare e di amarsi. Ma questo dobbiamo farlo noi. Senza sconti e senza elemosinare amore. Nessuno è tenuto a darcelo se non quello che dobbiamo dare a noi stesse.

E’ la forza di volontà che ti condurrà alla guarigione null’altro. E se dentro di te non scatta questa scintilla come è accaduto a me non ce la farai MAI. Non puoi trincerarti dietro alla tua malattia e dire che “hai il terrore di trovarti in mezzo alle macerie”. Non ti accorgi che ora ci sei già? Tutto può solo migliorare soltanto se lo vuoi tu…Apri gli occhi.

E riguardo al fatto dei venti anni buttati ti dico è meglio viverne altri 40 LIBERI che continuare a soffrire e a piangersi addosso. Ci vuole molta forza e anche determinazione lavorando su te stessa senza mai arrendersi perché la tua vita è la cosa più bella di tutto e vale la pena sforzarsi per guarire.

Questo dal punto di vista psicologico. Dal punto di vista fisico sia le bulimiche che le anoressiche si sono ammalate a causa delle diete sbagliate iopocaloriche che ci propinanbo per dimagrire. Devi rieducarti a una sana alimentazione e ti consiglio questo libro che ho letto da poco, sto osservando e mi ha CAMBIATO la vita. Gli attacchi bulimici SONO SPARITI e finalmente non i sento più schiava del cibo. Si può mangiare tutto, non è una dieta ipocalorica ma un regime alimentare il cui abbiamento dei cibi permette di tornare al peso ideale.

Io mi sto trovando benissimo..Si chiama Dieta GIFT- Dieta di segnale. Il metodo Speciani ediz Rizzoli. In 20 anni di diete a parte un’altra questo è il regime alimentare più sano e miracoloso per curare i disturbi alimentari. La sto provando per correggere i miei sbagli alimentari ed è fenomenale.

Dai sorridi, una speranza c’è. Io sono un caso vivente che si può USCIRE dalla bulimia.

Ecco la mia esperienza da bulimica tratta dal mio libro “Pin Up del 2000”.

Ora è giusto dirvi quello che ho passato…

 

 

venti anni.jpg (io a 20 anni)

La mia storia…

Ventidue anni fa mi sono ammalata di bulimia. All’inizio del mio calvario ero 63 chili (ore peso 65/67) per 1,70 cm.

A 18 anni ho capito di non essere magra come si aspettava la società in cui vivevo e mi sono messa a dieta. Il giorno che ho preso coscienza di questa triste realtà ho provato un forte shock.

Ero andata a un casting per un programma tv dove mi hanno fatto indossare un vestito stretch. Appena l’ho infilato mi sono sentita molto frustrata. Era troppo stretto e io non pesavo certo 50 chili.

Ricordo gli sguardi di disapprovazione e la vergogna e l’umiliazione provati. Sono stata così male per la vergogna che il giorno dopo mi sono messa a dieta ferrea. Ho cominciato a leggere i giornali di moda e ammiravo le ragazze magre in posa.

Ho provato un senso si dolore così forte perché Dio non mi aveva dato un corpo così affusolato. Decisi che se Dio non me lo aveva dato lo avrei creato io. Da allora è iniziato il mio inferno soprattutto perché ho iniziato diete feroci.

Mangiavo sempre meno e vomitavo alternando a volte in cui mi abbuffavo tanto perché mi sentivo triste e sola e poi regolarmente andavo a vomitare.

Ero arrivata a mangiare 5 yogurt al giorno e vomitarli chiusa nel bagno mentre mia madre urlava perché aveva capito quello che facevo.

Ricordo che nei periodi più acuti della malattia vomitavo anche 5 volte al giorno. Dimagrivo e vomitavo. Sempre di più. Anche l’anima…

Ero arrivata a pesare 55 chili ma mi vedevo ancora grassa. Volevo provare nella vita almeno una volta a pesarne 50…poi sarei scesa…

Ormai non mi rendevo più conto. Mi pesavo ogni momento e se ero ingrassata di un grammo diventavo triste e mi sentivo in colpa per aver mangiato.

Negli anni poi alternavo momenti acuti di bulimia e incontrollabili a periodi di tranquillità e disciplina alimentare. In genere quando ero fidanzata le cose andavano meglio. L’amore è sempre stata  la mia vera medicina ma quando scompariva dalla mia vita eccomi di nuovo ad abbuffarmi di cibo.

Ricordo un episodio inquietante: una sera ero con un’altra amica bulimica. Avevamo gli stessi disturbi alimentari e volevamo condividere quel momento così duro e triste per noi. Mangiammo tante pizze e poi andammo nel bagno a vomitare insieme. Mano nella mano. Piangendo come due bambine infelici.

Quell’atto ha significato molto per noi. Ci legò entrambe.

Ero arrivata a pensare le cose più assurde che per diventare magra prendere l’Aids poteva essere la soluzione più drastica..So che è assurdo ma è così..Pensavo a quelle gambette e braccia sottili, tipiche dei malati Hiv e mi dicevo che finalmente mi sarei vista così magra perché la malattia avrebbe distrutto il mio corpo e i miei chili di troppo sciolti come neve al sole… Avrei vinto io…Per fortuna questi pensieri mi abbandonarono presto…

Gli anni successivi mi hanno portata a vivere ricadute nelle abbuffate e nella normalità.

Sempre con il vomito per non ingrassare.

CRISTAL 1.jpgPoi un giorno mi sono stancata di vomitare e ho detto a me stessa che se mangiavo  avrei trattenuto il cibo nello stomaco. Meglio qualche chilo in più che danni permanenti allo stomaco e all’esofago. Iniziavo ad amarmi…Da sola. Senza che nessuno mi avesse mai insegnato a farlo..

Così ho continuato fino al giorno che qualcosa è cambiato dentro di me.

Mi sono accorta che con le forme più pronunciate piacevo di più agli uomini e quell’autostima che non avevo mai trovato in me ho cominciato a sentirla crescere.

Mi sono sentita sicura di me. Bella, felice e ho scoperto che avere le curve è stupendo. Ostentarle e mostrarle come le Pin Up poi era meraviglioso.

Da quel momento in cui ho avuto la folgorazione e mi sono liberata dell’ossessione della magrezza ho cominciato a studiare e diffondere la filosofia Pin Up in Italia per mostrare a tutte le ragazze NORMALI (quelle taglia 44-46) che devono essere orgogliose di un fisico così florido. Perché sono più in salute ma soprattutto più belle.

Senza vergogna. Piuttosto a vergognarsi devono essere quelle donne secche sempre a dieta. Tristi e infelici per cercare di assomigliare a persone che non sono.

Ecco perché ora voglio rivalutare la donna mediterranea, la femmina, la donna che sa sedurre e conquistare con una fisicità esplosiva.

Donne come Sophia Loren, Marilyn Monroe, Betty Page, Jane Russell, Monica Bellucci che in questi anni sono considerate abbondanti. (in foto io a 28 anni)

Ma sono donne vere. Che molti rimpiangono al giorno d’oggi. Fiere di un corpo che non ammette finzioni o compromessi. E’ così e basta.

Un corpo che ama e sa amare. Che suscita e prova passione.

Un corpo vivo. Pulsante. Felice. Come il mio…”

Simona Sessa

MI SONO SENTITA UN PEZZO DI CARNE LEGGENDO IL BLOG

posta.gif

 

“Buona sera a tutti.

Sono dìaccordo che “secchezza” non è sinonimo di bellezza, ma penso anche che non ci sia nulla di attraente in una donna formosa che mostra troppo facilmente tutte le sue “grazie”! Parliamo tanto di seduzione… Ma che cos’è la vera seduzione?

La seduzione è uno sguardo, un sorriso timido e pulito, uno spacchetto della gonna che quando ci si siede crea un piacevole effetto “vedo non vedo”, una camicia morbida che fa sognare l’uomo, una scarpa con tacco portata con classe… non un paio di “airbag” frontali e posteriori in bella mostra che tutti possono vedere e toccare con una facilità quasi imbarazzante.

Non mi sembra che le dive degli anni 40′, 50′ e 60′ fossero così esibizioniste e infatti gli uomini di un tempo e tanti tra quelli “moderni” ancora le ricordano, anche se non è che esibissero un granchè del loro corpo! Le ricordo ballare, cantare, recitare… erano delle grandi professioniste e nulla era dovuto all’improvvisazione, quanto ad uno studio accurato che le rendeva ben diverse dalla maggior parte delle “dive” attuali. Forse ho avuto un’errata percezione di questo sito, ma mentre leggevo tra le righe mi sono sentita solo un pezzo di carne da “sbattere a gambe aperte” sopra un tavolo (scusate la volgarità, ma non saprei che altra espressione usare!).

Una preda interessante per la classica marmaglia di “portatori di pantaloni” che frequentano assiduamente i privè e che non me la sento più di tanto di chiamare “UOMINI”, solo perchè portano i pantaloni.

Secondo me sono solo esseri che non sanno più sognare ed immaginare… dei “porcelli” che, spesso e volentieri, per dimenticare i loro fallimenti vedono e usano la donna solo come un oggetto! Sia ben inteso che non sono assolutamente una femminista, quindi non tiratemi contro questa storiella… potrei dimostrarvi che forse sono fin troppo una vera “orignal anni 50″. Accetto le critiche e gli scambi di opinione, non possono che essere costruttivi!”

 

168753_Pxgen_r_360x240.jpg

Cara Freia80

 

grazie per avermi dato lo spunto per spiegare una volta per tutte lo spirito di questo blog (se qualcuna ancora non l’avesse capito).

Come giustamente hai detto tu hai avuto una percezione sbagliata del blog che nasce con finalità sociali ovvero combattere anoressia, bulimia, magrezza auto-indotta, disturbi dell’alimentazione e distorsioni della fisicità. Questa sono le finalità che mi sono prefissa e l’aiuto che do a tutte le ragazze e donne che mi seguono è lo stesso che ho dato a me anni fa per combattere la bulimia di cui ho sofferto per 20 anni.

Ora ne ho 40 e da poco, anche grazie ai ragionamenti che faccio nel mio blog, ne sono uscita e ho iniziato ad accettare le mie curve.

Premetto che una donna non va considerata in base al peso e alla taglia ma visto che la società ci etichetta in base ai chili, grazie allo star system ed alla moda causando ed alimentando anoressia e bulimia io per combatterla, mi pongo sullo stesso piano.

Se da un lato la società ci vuole magre e scattanti dall’altra ribadisco che le curve sono quelle che ci ha dato Dio e dobbiamo amarle perché il nostro corpo è armonico e bellissimo. E spiego che soprattutto agli uomini piacciono le curve.

Quindi perché dimagrire? Per cosa? Non voglio dire che dobbiamo essere rotonde solo per l’uomo perché in primis dobbiamo stare bene con noi stesse ma visto che le eterne a dieta lo fanno per piacere agli uomini dico solo che è fatica sprecata.

Il filo conduttore del blog è legato alla fisicità delle donne abbondante non certo perchè parlo di donne oggetto come pezzi di carne, come tu hai scritto, ma perché far accettare alle donne il loro corpo spiegando che è più sexy è la chiave per amare quei chili in più che ci rendono più armoniche e belle. Perché di anoressia si muore. Restare formose non ti porta alla tomba, anzi tutt’altro.

Quindi se parlo di Pin Up, di curve, di seduzione e di femminilità è per risvegliare le coscienze e gli animi delle donne finalizzando il discorso all’accettazione del proprio corpo come facevano le donne degli anni ’40-’50. E’ indubbio inoltre che la figura della donna si sia imbarbarita sempre più sconfinando nel maschile ed è per questo che spiego e insegno alle donne a recuperare femminilità e sex appeal. Chi vuole seguire i miei consigli non fa altro che far crescere il bagaglio di esperienza ed esercitarlo con il partone, marito ecc.

Tornando al blog, come ho più volte pubblicato, sono tante le ragazze che si sentono maglio, si amano di più, sono guarite da disturbi alimentare e finalmente sono orgogliose delle proprie curve grazie ai concetti che scrivo. Il mio approccio terapeutico funziona eccome. Ed il successo del blog e delle mie iniziative ne è la riprova.

Ti suggerisco di informarti meglio sul mio operato e su ciò che faccio per aiutare le donne www.pinupdel2000.com 

 

Simona

 

SONO FORMOSA E NON PIACCIO AI RAGAZZI

posta.gif

Cara Simona,

ti scrivo in un momento di crisi sperando di ricevere un consiglio.

Ho 19 anni e porto la 46 e sesta di seno per 1,62 di altezza… Io apprezzo molto il mio corpo, ma spesso ho l’impressione di essere l’unica a farlo.
Non si può sempre giustificare il gusto di qualcuno con la scusa dei mass media… C’è anche chi semplicemente apprezza un fisico più asciutto… E purtroppo la maggior parte dei ragazzi è così. Per asciutto non intendo anoressico, intendo normopeso.
Ad esempio, a me piace tantissimo un ragazzo, ma non credo di interessargli…

Il 99% di quelli della mia età preferisce le magre, e non posso cambiare i loro gusti. Io non ce la faccio più… Sono davvero triste, perchè a questa persona tengo molto, e credo che senza l’attrazione una storia non possa neanche cominciare. Io non ce la farei a mettermi con qualcuno che non mi piace fisicamente, quindi non me la sento di incolparlo…
In questi momenti vorrei cambiare il mio corpo… Forse a me piacerebbe meno di quello che ho ora, ma almeno mi sentirei più apprezzata. Cavolo, quel ragazzo è dolce, intelligente, simpatico… Ma ripeto che secondo me non ha colpe se non apprezza il mio fisico.
E’ davvero frustrante sapere che con una persona starei bene ma a causa del mio cosa ne pensi?

L

Cara L leggo il tuo post impietrita…

Ma come puoi pensare che il tuo peso sia la causa dei tuoi problemi??


Se non hai storie o filarini è perchè NON SEI SICURA DI TE. E se non lo sei dipende dal fatto che ti trovi in carne e non piacevole per i ragazzi della tua età. Ma è sbagliatissimo. Magari a molti piacciono le magre ma non a TUTTI. E gli altri cercano donne come te.
Se fosse come dici tu tutte le ragazze formose del mondo non avrebbero un fidanzato, assurdità…
Io da piccola ero formosa e ho avuto molti amori..
Quindi ciò che dici non sta in piedi…
Poi crescendo capirai che agli uomini VERI piacciono le curve perchè le curve sono sinonimo di sesso..Tanta carne = Tanto Sesso!!!

I ragazzini di oggi non sono molto focosi o maschi, crescono con ragazzi tipo Tokio Hotel, mezzi

effeminati e dal look da CHECCA. Ovvio che amano le secche modelle. Ma quelli non sono veri uomini. Sono ibridi..Non sanno apprezzare le curve perché legati alle mode del momento (le veline, le modelle ecc..)
E tu cerchi un ragazzo maschio che in futuro sarà un vero uomo. Quindi diverso dai ragazzetti asessuati di oggi.
Ora guardati allo specchio e benedici il signore per ciò che ti ha dato.
Tu sarai una vera donna e già ora non ti manca nulla. AMATI.

 

 

Simona

CHIARA E IL SUO CORPO: MI PIACCIO COSi’

posta.gif

Cara Simona,

mi piacerebbe moltissimo far sentire la mia voce come proponi, in un filmato, ma non ho una webcam, pazienza…

Ti sosterrò scrivendoti! So che ognuno è libero di pensarla come vuole, ma mi vengono talmente i nervi quando vedo che alcune persone sul tuo blog scrivono che è sempre meglio avere un fisico scattante, o che la ragazza di quella orrenda pubblicità della palestra è troppo grassa…

io sono uguale a lei, magari con biancheria intima + carina (ma sappiamo che quella schifosa pubblicità è puramente denigratoria), ma comunque bassina e paffutella, e allora?

Mi piaccio lo stesso!

Già tutta la società, tutta, è fissata con il peso, il tuo blog è l’unica oasi dove non dovrebbero esserci persone fissate, ed ecco che ci sono anche lì… una ragazza ha detto che Beth Ditto è un esempio negativo perchè troppo grassa, secondo me bisogna solo farle tanto di cappello perchè non è interessata a quanto pesa ma a fare musica, ed è riuscita a sfondare anche se non è magra! Scusami lo sfogo, scrivo a te direttamente perchè non vorrei creare polemiche sul blog, continua così, ripeti che solo noi dobbiamo decidere quanto pesare, prima o poi spero che lo capiranno tutte! Un bacio e una bella cassata virtuale… che buona!!!  Ciao e buona giornata!

 
Chiara 🙂
out.jpg
(in foto la super Pin Up Jane Russell)
Cara Chiara,
tu sei una donna normale che la società fa passare per grassa. Over. Oversize, Plus Size, XXL. Perchè? Per interessi, per soldi, per spingerti a dimagrire e far guadagnare l’industria della bellezza.
Quando avrai capito questo concetto e lo avrai assimilato allora tutto ti scivolerà addosso come accade a me.
 
Mi piaccio così in carne con tutte le mie curve e mai vorrei essere magra come le modelle.
Devi assimilare questo concetto e dopo vedrai con occhi diversi come vedo io.
 
So che è difficile ma puoi farcela. Siamo tante a vivere una vita di normalità e siamo tutte come te. NON SEI SOLA. E tutte lottiamo per affermare i nostrei diritti ed il nostro diritto a pesare quanto ci pare senza alcuna discriminazione.
 
Non siamo mucche che siamo in quanto pesiamo.
Siamo donne con cuore, anima e sentimenti.
 
Al diavolo chi ci considera solo mucche con tette e culo.
Impara ad amarti, impara a valorizzarti. Impara a piacerti.
Vedrai quanto sarai felice.
Te lo assicuro.
 
In bocca al lupo..
 
Simona

AMORE E ODIO PER LE CURVE: DUE ASPETTI DELLA STESSA MEDAGLIA

posta.gif

ciao, sono Silvia!
ho sentito bisogno di scrivere a questo blog perchè ho un bel problema e me ne vergogno un po’ a parlarne anche solo con mia madre….
Magari con questo blog sarà più facile, perchè l’argomento peso non è facile da affrontare con tutti…
Ho 16 anni, vado per i 17… sono alta 1,77 e peso 63 Kg (va bhe… 62… va a periodi)… il mio peso nn lo sa nessuno perchè me ne vergogno tantissimo…
ho la 42-44 mentre le mie compagne di classe hanno come massimo la 40… mi vergogno molte volte ad uscire la sera e mettermi qualcosa di attillato perchè si vedono le cosce, o la pancia che per me sono enormi…
non ho nemmeno molto seno (ho una seconda) quindi non posso nemmeno definirmi “formosa”…
ho semplicemente ciccia in più orrenda e perfida che non mi vuole lasciare…. sono stanca di sentirmi sempre la più grassa…
quest’inverno ho pure tentato una dieta ed ero arrivata quasi a 58 Kg ma poi li ho ripresi tutti…
cosa devo fare? Sto troppo male per questo corpo che vorrei non fosse mio……
alla mia età inoltre ci dovrebbero essere le prime cottarelle, i primi rapporti… ma per il mio peso e per il io corpo tendo a chiudermi in me stessa e non riesco nemmeno più a parlare cono un ragazzo dalla vergogna….
Non è il fatto della moda… qui è il fatto che mi sento una balena in 1 età in cui tutte sono magrissime e belle…perchè non posso essere come loro?

 

Cosa mi consigli Simona?
per favore rispondimi… perchè vivo con questo disagio ormai da 3 anni e sto per esplodere dalla rabbia…….

 

Cara Silvia come posso non risponderti???

Leggo la tua lettera carica di disperazione e mi viene da sorridere…Perché io a 40 anni vedo oltre ovviamente ai tuoi pensieri di sedicenne.

Se tu potessi per un solo istante entrare dentro me e leggere con i miei occhi i commenti che arrivano sulle rotondità delle donne, sulle formose, su quanto piacciono agli uomini, allora capiresti che i tuoi pensieri sono distorti, sbagliati. Perché stai odiando un corpo meraviglioso, che farà impazzire i maschietti perché hai la carne, le curve, la rotondità vera.

Ciò che tu definisci Ciccia non lo è per niente. E’ normalità, bellezza, perfezione. E tu non lo sai.

Come non lo sapevo io alla tua età. Pesavo 63 chili per 1,70 e mi sentivo grassa. Ora ne peso 67-68 e gli uomini impazziscono letteralmente guardando i miei video e le foto. Ovviamente a 16  anni non potevo immaginare di essere davvero giusta e speciale. Ora lo so. Ti dico questo così puoi guardarti con i miei occhi e non con i tuoi.

 

E non paragonarti alle tue amichette rinsecchite figlie di una cultura che vuole le donne magre. Magari quel tipo di bellezza è apprezzata solo dalle donne ma credimi che Gli uomini preferiscono la carne. Te ne accorgerai…

Nel frattempo amati. Perché sei davvero perfetta…

Tante donne oggi mi scrivono perché si lamentano di essere magre senza curve…

Tu la carne ce l’hai…amala e vedrai che alla mia età mi ringrazierai…

 

Le cottarelle? Aspetta che verrà il ragazzo giusto a cui piacciono le vere donne. Allora tu per lui sarai una dea CON IL TUO PESO O ANCHE MAGGIORE…

Leggi la mail sotto…

 

Simona

 

Page27top.jpg

 

Ciao Simona,

Mi chiamo Linda!

Sono una ragazza di 17 anni e abito vicino a Bergamo.

Per caso, girovagando su internet, ho trovato il tuo blog e devo dire che ne sono rimasta estasiata! Fino a qualche tempo fa non ero orgogliosa del mio corpo formosissimo; cercavo di nasconderlo con i maglioni, stringevo le cosce in strettissimi jeans che non mi permettevano di essere me stessa, ma solo una delle tante ragazze che cercano (invano) di passare per magre.

Non che mi vergognassi di me, anzi…c’erano momenti in cui esaltavo le mie curve, ma c’era qualcosa che non andava… non ero sicura. Malgrado mi dicessero che ero carina così, non riuscivo a convincere me stessa prima di tutto. 

Fino a che un giorno un ragazzo mi disse che mi preferiva con la mia panciona e il mio seno, perchè poteva “prendermi meglio” e gli davo una sensazione di protezione e sicurezza.

Quel momento lo ricordo con un’intensità meravigliosa! Ora mi sento una bomba pronta ad esplodere, sono sicura di me stessa, curo molto i miei pregi (come i capelli rossi e riccioli – che lisciavo perchè pensavo mi ingrassassero il viso-o gli occhi grandi) proprio per esaltare la mia bellezza. Mi amo. Posso dirlo. Amo il mio corpo.

Ammetto che fin da piccola ho idolatrato le Pin Up, il mio modello di riferimento era (ed è tutt’ora) Marylin Monroe, poi ho scoperto Bettie Page e da poco…proprio me stessa. Mi sento Pin Up dentro.

Proprio ieri ho confessato alla mia migliore amica la voglia di entare a far parte di questo “mondo”, di sentirmi finalmente libera di espormi senza imbarazzo per quella che sono! E anche grazie al tuo blog! Sai, non che io non sia in grado di apprezzarmi senza l’aiuto di qualcuno ma a volte si ha bisogno di essere incoraggiate, di sentirsi amate…le donne sono state per  molto tempo oggetto di soprusi, pregiudizi..e ancora oggi non riescono a liberarsi da questa etichetta di : “BELLE E MAGRE PER FORZA”. Cos’è la bellezza? E’ mortificare la propria anima e il proprio “Involucro” (che io chiamo tempio) per una società deleteria? No. Proprio no.

Ora mi sto riscoprendo, sono felice di poter sviluppare sia la mia mente e anche la mia grande femminilità.

Vorrei chiederti una cosa, come si entra nel mondo delle Pin Up? Come si deve essere?

Ti informo sulle mie caratteristiche fisiche:

Io sono alta 1.65 circa

peso 71 kg (ma sono molto proporzionata)

Età: 17 anni.

 

 

grazie ancora, Simona!

Evviva le Pin Up!

 

 

Cara Linda,

 

che bella mail…Il contrario di quella di silvia che ho postato sopra…

E’ bellissimo sapere che hai capito la differenza e che le tue meravigliose curve fanno impazzire il tuo lui. Spero che accada a tutte voi l’incontro con un uomo a cui piacete così in carne come siete. E’ bellissimo. E finalmente di colpo ci si ama. Ma bisogna amarsi anche se non c’è un uomo nella nostra vita. Amarsi a prescindere di quello che gli altri vogliono da noi.

La magrezza è solo un miraggio di felicità. La vera felicità non la fanno 5 o 10 chili in più se non vengono fissati dei diktat si peso come nella nostra società.

E’ il non essere come le altre sempre a dieta che fa soffrire. Ma perché? Vogliamo essere tutte uguali? E allora abbiate il coraggio di essere diverse, di mostrare con orgoglio chilometri di curve che le secche anoressiche non avranno mai. Voi siete la vita. Loro la morte.

Un bacione a te Linda.

 

Simona

LA POSTA DI SIMONA: IL BLOG HA SALVATO UN’ALTRA RAGAZZA

posta.gif

 

 

Cara Simona,

sono o forse ora grazie a te LO ERO, una mamma disperata con una

figlia di 18 anni dicamo con problemi alimentari.

Due anni fa era una ragazza bellissima 1,72 per 56 kili e formata di colpo una vera

donna. Ma qualcosa in lei era scattato, forse la paura di crescere o forse il vedere

che la magrezza come dici tu è nella società che fa schifo.

Sono due anni che combatto da sola, perchè credimi qui ad Aosta non ti aiuta

nessuno per questa malattia.

In due anni è arrivata a pesare 40 kili e con un corpo rinsecchito e con un muro

verso le mie preoccupazioni e le mie paure.

Poi da Sabato 19 settembre, non so cosa sia successo ha visto il tuo sito ed è

come se fosse scattato qualcosa dentro di lei.

Abbiamo sempre avuto tanto affetto noi due e tanto dialogo per fortuna, e allora

mi ha detto di aver sbagliato tutto e che voleva riprendere a mangiare e voleva

tornare bella come era un tempo perchè si rendeva conto che così non poteva

andare.

Io è tutta la mattina che piango di felicità questa volta, non posso credere che sia

bastato il tuo sito per convincere Cristina a crescere e diventare donna.

Tu sei un angelo sceso dal cielo e spero che altre ragazze come mia figlia vedendo

ciò che scrivi, possano tornare indietro in tempo come la mia.

Cristina per era bella e presto grazie a te, tornerà ad esserlo.

Davvero, hai ridato la vita ad una famiglia disperata.

Antonella

 

 

Cara Antonella,

 

la tua lettera mi ha lasciata senza fiato. In essa leggo tutta la disperazione di una madre che vede la sua bambina sfiorire giorno per giorno a causa di una società feroce, aggressiva e senza scrupoli. E nulla in molti casi può fare l’amore di una mamma disperata, accorata e amorevole che ha generato una figlia e che la vede incamminarsi sulla strada pericolosa della vita. Purtroppo la vita non è quella che immaginavamo: amore, fratellanza, dolcezza, collaborazione.

Il mondo è pieno di imbecilli pronti a guadagnare su chilometri di dolore e di sangue.

Quando ho aperto questo blog, anni fa, mai avrei creduto di aiutare una sola persona realmente dalle malattie alimentari. Credevo che il blog avrebbe solo fatto riflettere. Invece il blog funziona.. Tante ragazze mi hanno scritto ringraziandomi ed ora la tua mail mi ha fatto commuovere. Perché è davvero piena d’amore. E l’amore che ho dentro è arrivato fino al cuore di tua figlia che leggendo il blog ha finalmente capito.

Il mio compito è quello di aiutare a capire. A comprendere. A trasferire amore dentro tutte le donne e le ragazze che leggono il mio blog.

Purtroppo so che il mio lavoro è solo una goccia in un mare di cattiveria, odio, ed interessi sulla pelle della gente.

E’ vero che il male è ovunque ma il bene vince sempre. Sono molto credente e so che Dio ha armato la mia mano con una penna e ciò che scrivo è d’aiuto per tantissime ragazze.

Ti faccio tanti auguri per tua figlia e dalle un bacio da parte mia.

Anche stavolta l’amore ha vinto. Sono davvero felice.

Dedico a tua figlia e a tutte le ragazze e donne che mi seguono il mio ultimo video sulle regole d’oro per amarsi. Impariamo ad amarci come siamo.

E stiamo lontane dall’industria della bellezza che ci stritola nei suoi meccanismi.

 

 

 

 

Il secondo video è chiarissimo…Fallo vedere a tua figlia. L’aiuterà a capire meglio…

Che sia una giornata d’amore per tutti…

PERCHE’ IL BLOG ESALTA LE DONNE IN CARNE?

posta.gif

Cara Simona,
da tempo leggo il tuo blog, e inanzittutto vorrei iniziare facendoti i miei complimenti più sentiti, sei una grande donna, bellissima e molto intelligente.
Sono anche io un appassionata di Pin Up, anni ’40 e ’50, ho sempre nel cuore la slendida Betty Page e vado matta per lingerie e look Pin Up.
Giungo ora al succo della mia breve mail. Ho sempre letto con piacere il tuo blog, ma spesso ci son rimasta male, in quanto sembra spesso andare troppo contro chi è sotto una 44. Io adoro il Pin Up, per me sono stupende, ma sono incatenata da 4 anni in disordini alimentari, e spesso leggendo quello che scrivi penso ai miei scarsi 50 kg.
Per quanto le Pin Up siano bellissime con le loro curve, credo che si debba anche tenere conto a chi porta una 38, ma comunque è appassionato di ciò che era la moda a tempo su.

Tu e molte donne siete bellissime con le vostre curve, portate incantevolmente reggicalze o lingerie, non per questo bisogna però escludere che anche chi porta qualche taglia in meno possa portare reggicalze o lingerie altrettanto bene. Davvero non è una critica nei tuoi confronti, ma ad esempio solo a leggere il contest per le donne con taglia sopra il 44 una ragazza come me potrebbe sentirsi esclusa.
Ancora i miei complimenti comunque per il progetto che porti avanti, è bello sapere che gli anni ’50 vivono ancora, e c’è chi ricorda Betty Page.
saluti

Mopsy

Risposta:

Ciao Mopsy,
 
grazie di avermi scritto.
 
Capisco la tua critica e ti spiego che il mio operato è finalizzato ad aiutARE LE RAGAZZE BULIMICHE, ANORESSICHE e COLORO che non si accettano a causa dei modelli sbagliati imposti dai media. Per questo motivo ho rispolverato il mito delle Pin Up che amo moltissimo..
 
Mi scaglio contro le donne magre NON naturali che seguono diete impossibili per entrare in una 40. Ma non contro le magre naturali. Che se naturali sono belle ed armoniose. Come sarai tu:)))
 
Ovvio che quando descrivo il look lo faccio tendendo conto del corpo di Bettie o delle Pin Up che non portavano la 40 (per fortuna!)… Ma questo è nella storia e nessuno potrà cambiare tale realtà…
Ovvio che la Pin Up magra naturale è comunque bella e sexy…Ma questa immagine non aiuterebbe le ragazze malate o che non si accettano..Quindi spingo molto il corpo alla Loren e delle Pin UP per farlo accettare alle ragazze. E questo funziona molto..
 
 
Riguardo al mio concorso Miss Pin Up vietato alle taglie 40-42 è l’unico in Italia in mezzo a mille concorsi per ragazze magre. Che sono totalmente discriminanti in negativo. Il mio è l’unico per donne in carne e ce lo meritiamo in mezzo a tanti per modelle..No??
 
Un bacione e continua a seguirmi..
 

 

KBS-ELVGREN-WeightyProblem1962-LG.jpg

SIMONA RISPONDE A NORA

posta.gif

Cara Simona,
Ti scrivo dopo mesi a passati a sbirciare con stupore tra le tue foto,sorpresa dalle tue iniziative e dal personaggio sincero che ti sei creata,un pò intimorita dalla paura di disturbarti o di essere inappropriata.
Ho quindici anni,vivo a milano in un ambiente tendente al borghese e sono,dai bei voti alle uscite del sabato sera,la tipica ragazza di buona famiglia.
Eppure ho dentro un’universo di diversità che mi spinge a scriverti,convinta che sfogarsi con una persone che tanto ammiro possa farmi sentir più leggera o in qualche modo migliore.
Ho conosciuto l’ anoressia in seconda media,quando mia sorella ha smesso di mangiare facendomi conoscere un modo che pensavo appartenesse solo a realtà televisive.Ricordo ancora dolorosamente un’ estate passata a nascondermi in bagno con le mani piene di biscotti,convinta che se avessi masticato abbastanza forte non avrei sentito le urla dei miei gentori.
Ricominciata la scuola a settembre,rivedo la mia migliore amica,l’unica che avesse passato ore ad scoltarmi piangere al telefono,dimagrita di dieci chili,anche lei con una strana luce folle negli occhi.
Mi ricordo di quando tornavo a casa piangendo per le prese in giro dei miei amici,stupiti che la bambina asciutta e maliziosa che conoscevano si fosse trasformata in una pseudo adolescente cicciotta. Non sapevano quanta frustazione,quanto senso di abbandono da parte dei miei genitori e del mondo intero si nascondesse dietro a quei chili di troppo.
Sono molto cresciuta da allora,ho imparato a diventare un’ancora di certezza per le due persone a cui volevo più bene,uno specchio deformante in cui vedersi migliori,perchè diverse da me,una confronto da cui uscire sempre vincenti ma anche una figura dove scorgere la sicurezza per piacere e piacersi indipendenetemente dal peso.
Poi,il primo anno di liceo,gli sguardi inquadratori di tutte le ragazze,la difficoltà dell’ integrarsi dove tutti ti giudicano solo per ciò che vedono.la paura di non farcela ad essere come “gli altri”.
Ho mollato anchio.
I pomeriggi piegata in due sul water,il sapore acido e crudele del cibo ingurgitato che cerca di ribellarsi alla tua volontà,l’amarezza rassegnata dell’ennesima abbuffata colpusiva e una grande,grande stanchezza.
Mi dibattevo tra bulimia e autolesionismo,dicendo a tutti che i graffi me li faceva il gatto,sperando che nessuno capisse ma alla fine un pò desiderando che qualcuno si accorgesse che soffrivo anchio,che la forte nora,quella che non piangeva mai e che era sempre sicura ed immune alla realtà,era capace di stare male e di agognare ad un pò di attenzione come tutti gli altri.
Poi è successo qualcosa.
Non so cosa sia stato a farmi crescere e cambiare, però venire a conoscenza di una certa Simona Sessa a sconvolto molte cose.
Ho imparato ad apprezzarmi davvero,non solo fingendo come facevo prima,ma anche capendo che cercare di cambiare se stessi non è per forza una guerra contro la normalità.
Ho imparato ad amare la mia quarta abbonadante,le mie gambe lunghe e i miei bei occhi,ignorando ed ironizzando sulla pancetta e le guancie paffutte.
Il sabato sera,circondata da un esercito di magrissime “amiche” in tacchi a spillo,ho imparato a considerare la mia diversità come chiave dell’essere speciale, non inadeguata.E la notte,rintanata sotto le coperte a casa della mia migliore amica,mentre lei sogna di fare la modella io rivedo gli sguardi di ammirazione di tutti i ragazzi incontrati,e sorrido di nascosto.
Non è sempre facile,non è sempre perfetto,ma ora so che non vorrei mai essere come tutte loro,e non è solo un modo di disdegnare ciò che non si ha,ma di rendersi conto di come si vuole essere.
E quando mia madre dice che sono troppo scollata,troppo provocante,che nella vita verrò sempre giudicata dalle apparenze,penso a te Simona,e sogno di essere un giorno come te,che forse ce l’hai fatta a superare un mondo di stonze sottopeso.
Grazie.

LA RISPOSTA:

Cara Nora,

 

grazie della tua bellissima lettera…grazie della tua testimonianza così preziosa.

Grazie di avercela fatta anche grazie a me.

Per ogni ragazza che ce la fa e che aiuto io mi sento di aver vinto in parte una piccola battaglia. La guerra è lunga, lo so ma se riusciamo a fare piccoli passi insieme alla fine saremo salve.

Immagino il tuo dolore quando hai dovuto combattere la malattia. E immagino le tue paure e le tue ansie. Consolati perché quello che hai passato tu lo abbiamo passato noi prima di te come la sottoscritta. E se ce l’ho fatta io allora può farcela chiunque.

La cosa meravigliosa è che non siete sole. Ci sono io a combattere per voi..

E mai più di oggi sono forte, nonostante le cicatrici dell mio stomaco ed esofago consumati dal vomito. Quelle ormai non fanno più male…Non più ormau…Ciò che continua a farlo sono le cicatrici indelebili nel cuore e nell’anima.

Spesso sono smarrita come allora, ma per fortuna ora ragiono con la mia testa ed adoro il mio corpo con le curve. Addirittura ne sono orgogliosa.

Il mio corpo è vivo, pulsante, felice. Non lo mortifico. Lo amo, lo nutro e lo rispetto. Con tutta me stessa. E’ questo che dovete fare ogni giorno quando vi svegliate e vi guardate allo specchio. Amatevi. Coccolatevi. Viziatevi. E vivete.

Quando saremo in una tomba sottoterra allora diventeremo scheletri senza più nutrimento. E smetteremo di mangiare per sempre.

La vita è una sola. Non ne abbiamo due. Vivetela al meglio e siate sempre fiere di voi stesse.

 

Capito Nora? Un bacione e grazie di avermi scritto.

 

Simona