28/09/2010
BURRO O MARGARINA: MIGLIORE IL BURROLI'

Cari amici quando ho pubblicato la prima ricetta di questa mia rubrica "Torta alla francese" negli ingredienti c'era la margarina che preferivo perchè sono intollerante al lattosio..
Ma un mio lettore, Lorenzo, mi ha scritto questa interessante lettera sull'uso del burro e della margarina.
"Intorno al 1920 negli USA l'industria alimentare ha cominciato a sfornare sostanze caloriche a basso costo e di buon sapore che hanno un pessimo effetto sul nostro organismo.
Si tratta di oli vegetali e derivati, tra cui la margarina.
Perché?
I grassi usati precedentemente e l' olio di oliva erano privi di omega 6.
L'omega 6 parente del più famoso omega3 (acidi grassi polinsaturi) ha un ruolo importante nel sistema immunitario, è un componente base per le reazioni aggressive verso gli intrusi, cosa molto importante, in quanto va a comporre l'acido arachidonico.
Un eccesso di omega 6 protratto nel tempo, produce un eccessiva reattività del sistema immunitario che porta a malattie degenerative comuni.
Inizialmente il corpo si protegge intrappolando l'acido nelle cellule adipose, quando anche esse sono sature, rimane in circolo e produce l'iper-reattività del sistema immunitario.
L'unico modo per neutralizzare l'eccesso di omega 6 è di assumere adeguate quantità di omega3.
Questo veniva assunto tramite l'olio di fegato di merluzzo, poi l'usanza si è persa ed è tornata in auge da qualche anno.
Io personalmente uso prenderlo dall'olio di lino, che è ricco di omega 3 e privo di omega 6.
Tutto questo che cito è scritto nell'ultimo libro di Barry Sears, Magri per sempre.
Penso che proverò la tua ricetta con il burro al posto della margarina.
La margarina è ottenuta passando idrogeno nell'olio, processo industriale che consente di vendere dell'olio scarso qualitativamente ad un prezzo molto più alto millantando che faccia meno male del burro.
In breve: viva i prodotti naturali :-)"
Ora dopo aver letto sull'argomento mi sono documentata e ho trovato un prodotto meraviglioso, senza glutine, senza lattosio e che fa decisamente meglio del burro e della margarina.

Si chiama Burrolì ed ha mille qualità. L'ho provato ed ora nel mio frtigo ho fatto la scorta!
Finalmente una sana alternativa ai grassi animali (burro, strutto…), dotata di caratteristiche tecniche equiparabili ai grassi animali ma con un profilo nutrizionale eccelso.
Burrolì è un emulsione di grassi 100% vegetali, ideata da due grandi pasticceri (Luca Montersino e Fabio Ciriaci).
Burrolì non contiene
- latticini, uova, grassi idrogenati, colesterolo, grasso di palma, grasso di cocco, glutine e zuccheri aggiunti
ma solo
- burro di cacao, olio di riso, olio extravergine di oliva, omega 3, germe di riso e ingredienti con funzione antimicotica ed emulsionante.
Modalita' d’ uso:
Ideale per la produzione di prodotti dolciari da forno e non: biscotteria, paste frolle, croissanteria, paste sfogliate, prodotti lievitati, masse montate, pralineria, gelateria; applicazione in cucina: frittura, mantecatura e cottura in padella.
| Valori Nutrizionali Stimati per 100g di Prodotto: |
| Valore Energetico (Kcal): | 733 |
| Proteine (g): | 0 |
| Carboidrati (g): | 1,72 |
| Grassi (g): | 83 |
| Colesterolo (g): | 0 |
| Vitamina C (g): | 0,98 |
Ingredienti: olio di riso, burro di cacao (31,92%), acqua, olio di oliva extravergine (3,19%), fibra vegetale, Emulsionanti: lecitina di girasole (ogm free), gomma adragante; Addensanti: farina di semi carruba, olio di semi di lino (1%); Conservanti: potassio sorbato, succo di limone concentrato, sale, aroma naturale.
Ecco la soluzione. Da oggi no a burro e margarina. Si a Burrolì...Buona Old Cuisine!
Lo potete comprare qui: http://www.tibiona.it/shop/tibiona-product_info-n-Burrol_...
14:41 Scritto da simona_sessa in OLD CUISINE | Link permanente | Commenti (2) | Segnala | Tag: vecchia cucina, genuina, burro, margarina, burrolì | OKNOtizie |
Facebook
03/09/2010
NASCE LA RUBRICA OLD CUISINE PER RITROVARE I SAPORI DI UN TEMPO
Perché di fronte a certi cibi non riusciamo a controllarci? Perché, nonostante sappiamo che possono danneggiare la nostra salute fino a portarci all'obesità, non smetteremmo mai di mangiare certe cose? A partire da queste semplici domande, David Kessler ha iniziato anni fa un'indagine sull'industria alimentare e sulla qualità dei prodotti che finiscono ogni giorno nei nostri piatti.
La scoperta, forse prevedibile ma soprattutto allarmante, è che le lobby del cibo usano meccanismi simili a quelli impiegati dall'industria de! tabacco, ovvero alterano gli alimenti per indurre nel nostro cervello un senso di gratificazione e dunque di dipendenza dal prodotto.
Ma Kessler non si limita alla crociata contro l'industria alimentare, bensì punta il dito anche contro le nostre cattive abitudini e soprattutto ci fa capire che le nostre scelte possono aiutare noi a evitare di cadere nella trappola e, di riflesso, a modificare tali pratiche da parte delle multinazionali del cibo.
E ha scritto tutto in un bellissimo libro che consiglio a tutti voi di leggere “Perché mangiamo troppo” di David Kessler.
E’ un’analisi seria e approfondita del modo in cui mangiamo capace di spiegarci perché rischiamo addirittura di diventare ostaggio del cibo, attraverso una serie di informazioni utili, che possono aiutare a trovare una soluzione. Non a caso questo libro di Kessler, che ha fatto un record di vendite negli Stati Uniti, è diventato per la first lady Michelle Obama il punto di partenza per la sua battaglia contro la cattiva nutrizione, e una sorta di Bibbia nella lotta all’obesità infantile e nella sua campagna per la corretta alimentazione.
Quindi se pensiamo che oltre a questo mix di zuccheri, grassi e grassi nei cibi preparati confluiscono additivi, conservanti, insaporitori, acido ascorbico e chissà quale altra schifezza chimica capite che ciò che ingeriamo è una bomba per il nostro organismo. Che regge fino ad un certo punto e poi iniziano i disturbi, le gastriti, problemi intestinale fino ai tumori.
Come credete che vengono? Da alterazioni cellulari del nostro corpo. Una cellula impazzisce e contagia le altre creando il terremo per la malattia tumorale.
Dopo aver attentamente riflettuto ho perciò deciso di iniziare una disintossicazione dal cibo industriale e mi sono rimessa a cucinare con alimenti freschi, sani e controllati da me. Risultato? Resisto più di prima alle tentazioni, non mi abbuffo più e ho un rapporto più equilibrato con il cibo..
E se pensate alla contraddizione della nostra società di oggi c’è da spararsi. La moda e l’industria della bellezza ci impongono di essere magre e di dimagrire. E poi i cibi che mangiamo sono pieni di grassi, zuccheri e sale e ci fanno ingrassare a dismisura rendendoci dipendenti dal cibo.
Quindi prima ingrassiamo come maiali e poi la corsa a dimagrire. Questa è la grande contraddizione, un cane che mi morde la coda. Ma noi oggi possiamo spezzare tutta la catena di questa follia. Perché è la nostra vita e dobbiamo controllare ogni nostra azione.
Ecco perché inizierò la rubrica Old

20:09 Scritto da simona_sessa in OLD CUISINE | Link permanente | Commenti (1) | Segnala | Tag: ricette, cucina all'antica, salute, alimentazione sana | OKNOtizie |
Facebook













Ecco perché i cibi confezionati dall’industria alimentare sono irresistibili e non si riesce a limitarne il consumo. Ecco perché si ingrassa senza avere più alcun controllo del proprio corpo.