anoressia

ANCHE SKY PARLA DEL CALENDARIO PIN UP DEL 2000

copertina-bassa.jpg

Cari amici è con un particolare orgoglio che vi annuncio che oggi siamo sulle pagine del prestigioso portale Sky.it con il calendario Pin Up del 2000, ideato da me e dalla mia associazione culturale Pin Up del 2000, per combattere anoressia e bulimia.

Ecco il link preziosissimo:  http://mag.sky.it/mag/life_style/photogallery/2010/10/13/calendario_pin_up_del_2000.html

E qui il calendario inserito tra i migliori calendari del 2011

http://mag.sky.it/mag/album/speciale_calendari_2011.html

Che gioia e che soddisfazione. Per me, per le ragazze, per i fotografi, hair e make up stylist, per tutto lo staff. La speranza è che si accendano il più possibile i riflettori su questo calendario calendario glamour, ammiccante e di gran gusto.

100% curve naturali, 100% no photoshop (nei ritocchi del corpo), 100% italiano e 100% donna.

Vi ricordo che il calendario che combatte anoressia, bulimia e disturbi alimentari a colpi di curve. Scatti Doc che immortalano dodici belle ragazze  tra esordienti e modelle, un tempo ammalate o insoddisfatte del proprio corpo, ora perfettamente guarite.

Il calendario Pin Up del 2000 è il prezioso frutto di una costante e serrata lotta ai disturbi alimentari operata da me e dalla mia associazione culturale “Pin Up del 2000” che ha ideato un progetto efficace nell’aiutare donne scontente del proprio aspetto fisico e delle proprie rotondità.

Dodici scatti che lanciano un messaggio importante e che hanno aiutato le protagoniste ad amarsi ed accettarsi di più. Una vetrina dove mettere in mostra con orgoglio il proprio fisico formoso e gridare a tutti che “Gli uomini preferiscono la carne”. Le ragazze in pose e look Pin Up, vestono dalla taglia 44 alla 48, e sono state selezionate da me ed inserite nel database dell’associazione proprio per sottolineare che “Le vere donne hanno le Curve!”.

 

mix-tutte.jpg

Il calendario

Pin Up del 2000 combatte quindi l’ideale insano di bellezza filiforme odierno ed i condizionamenti psicologici degli stilisti e dei mass media che sono alla base delle insicurezze e fragilità istillate sapientemente nelle menti delle utenti. Gli scatti dei dodici mesi ripropongono  il mito delle Pin Up come nuova chiave di lettura per corpi felici che esprimono salute e bellezza. Donne che sanno accettare le proprie curve ed una fisicità prorompente che le rende meravigliosamente uniche.

Le protagoniste con i loro nomi da Pin Up sono: Marlene Rouge – Lady Coco – Momo Vain Dean – Betty Fire – Miss Lollo – Lisa M.lle Debonbons – Mousit – Lady Delish – Miss Vivien – Marilyn Bon Bon – Saryn – Jane Butter.  

Tutte sono state immortalate da sei fotografi  emergenti. Professionisti che hanno aderito gratuitamente al progetto “Posa come una Pin Up”  ideato da me per la lotta ai disturbi alimentari.
I nomi: Fudesan, Daniele Mora, Scontrosa velenosa, Pin Up del 2000, Alessandro Olivares ed Elena Strada.

Il calendario è interamente autoprodotto dall’associazione culturale Pin Up del 2000 ed è venduto a prezzo “sociale” per sostenere le nuove iniziative. 

La madrina del calendario è Maethelyiah, artista italo inglese e figlia d’arte, volto noto del gruppo Blooding Mask. Maet ha aderito e sostenuto il progetto Pin Up del 2000 ideato dalla mia associazione.

Make up e Pin Up style: Simona Sessa – Silvia Make Up.

Info nel sito ufficiale dell’associazione Pin Up del 2000 www.pinupdel2000.com

Qui potete guardare e scaricare il calendario:

http://www.pinupdel2000.com/ecco-il-calendario-pin-up-del-2000.html

SONO GUARITA GRAZIE A SIMONA SESSA

Care ragazze pubblico la testimonianza di Queen B, una ragazza a me cara che ho aiutato a superare i suoi disturbi alimentari. Ora sta bene e come vedete dalle foto scattate da me è bellissima e orgogliosa delle sue curve.

Questa è la sua testimonianza…

DSC_0055 2.jpg“Ho deciso di raccontare la mia storia,in riferimento ai disturbi alimentari che ho avuto per tutta l’adolescenza, per ringraziare anche la (l’unica) persona che è riuscita a tirarmene fuori.
Molte di voi,che leggerete il mio blog e siete mie amiche su facebook,avrete avuto problemi di linea,o li avete ancora,perchè probabilmente mi avete conosciuta proprio per questo motivo.
Sono cresciuta in una famiglia per la quale devo solo ringraziare Dio,ma che come tutte le famiglie ha i suoi alti e bassi.
I bassi erano appunto il voler raggiungere una sorta di “perfezione” da un lato,per quanto riguarda l’essere i migliori a scuola,sul lavoro,o verso il resto del mondo.
Dall’altro lato,la perfezione fisica.
I miei parenti,dalla parte di madre,sono sempre stati ossessionati da questo “tenersi in forma” “essere in linea” etc etc.. la sorella di mia madre, dopo il cesareo non ha più indossato la 40, e questa ossessione credo che non la lascerà più.
Sapete,le classiche persone che mentre sei a tavola, in un giorno di festa iniziano a dire “no,meglio che non mangi questo” oppure “dai che ci iscriviamo in palestra”.
Non si sono comportati così per un periodo, ma per tutta la vita e continuano a farlo ancora oggi.
In una situazione del genere,aggiungete i media, aggiungete un’età difficile come l’adolescenza.
Ho iniziato la mia prima dieta a 13 anni. A 15 passai un anno davvero infernale, nel quale sfiorai appunto la via del non ritorno. Perdendo 10 chili in un mese, ero debole e dormivo sempre, o piangevo.
CSC_0188.jpgLa tavola era un’ossessione, contavo le calorie, mangiavo foglie di insalata crude e scondite, cenavo con due zucchine bollite,e quando ero a pezzi e non ce la facevo più mangiavo una merendina e andavo a vomitare in bagno. Ricordo a tratti, immagini di me buttata per terra vicino al termosifone perchè morivo di freddo, piangevo perchè tutto questo mi rendeva anche molto depressa, non riuscivo a studiare nulla perchè la mia concentrazione svaniva in poco tempo. Ricordo la fame,di notte, che mi mangiava lo stomaco, e non riuscivo a dormire.
Ricordo la solitudine, l’odio verso me stessa, l’ossessione della bilancia. Dovevo pesarmi ogni giorno, annotarmi in un libretto quanto avevo perso in tre giorni, andare sempre in palestra, correre, correre, aumentare la velocità, aumentare le calorie bruciate.

Non mi venivano le mestruazioni da tre mesi ormai. Non avevo voglia di fare nulla. Parrucchiere, lampade, palestra. Ecco la mia vita che cos’era.. si riduceva tutto a questo: ILLUSIONE.
Arrivai a pesare 55 kg, che non è il peso di una anoressica in fin di vita, ma un peso del tutto innaturale per la mia conformazione fisica.
E poi ebbi un crollo di nervi, non riuscivo più a non mangiare e da lì a passare più tempo a vomitare che a vivere fu breve.
Queste sono le cose che non si dicono, che tutti ignorano di noi. Cose imbarazzanti, che ci fanno apparire deboli.
Io mi sento forte, invece, perchè non solo l’ho superato, ma ora mi amo per come sono, e se mi offrissero la possibilità di cambare il corpo ed entrare in quello di una super modella non esiterei un istante a rifiutare.
A 17 anni, la mia ultima dieta mi portò gradualmente a indossare la 40-42. Il seno,da quarta a terza scarsa, non mi sembrava il mio. Mi guardavo allo specchio, mi sentivo carina ma non attraente, i vestiti mi cadevano bene, ma non mi evidenziavano le curve, che in effetti, non avevo più.
Oh sì, che liberazione indossare il mini-bikini in spiaggia.. Ma ero uguale a tutte le altre. Non ero io.
E poi nel 2009 la scoperta di questo blog di Simona Sessa, una speranza per le ragazze come me intrappolate in corpi che non le appartengono.

mix-ok-p.jpg

Rimasi affascinata da questa donna bellissima, che non aveva paura di dire la verità: che gli uomini preferiscono le curve e che ne dobbiamo essere orgogliose.

Proponeva immagini di miti come Marilyn, Rita Hayworth, Bettie Page, donne di una bellezza immortale, eterna e prorompente.
Seguendo il suo blog e le sue conquiste, dalla rete alla tv, la conobbi poi di persona quando andai a comprare un vestito nel suo pin up store.
E da li, mi prese come pin up e come amica, trascorsi uno dei periodi più felici della mia vita collaborando con lei per l’associazione pin up del 2000.
Fu lei a insegnarmi ad amare il mio corpo, dandomi la sua forza,la sua voglia di vivere..
Incontrare nel nostro cammino persone così è una vera benedizione.
Lei mi ha cambiato la vita e non lo dimenticherò mai”.
Queen B.
DSC_0116.jpg

LA MODA NON CEDE E L’ANORESSIA AVANZA: DONNE SEMPRE PIU’ MAGRE

59879_158768784141272_130683726949778_414240_1877016_n.jpg

Inizio questo post con la morte nel cuore per la scomparsa di Anna Wood morta a 16 anni di anoressia dopo un anno di dieta feroce. Ancora una volta torniamo a parlare di anoressia, una piaga sociale che miete sempre più vittime.

Mi soffermo a guardare la foto di Anna prima della dieta e guardo il suo visino paffuto, gioioso, felice. Uno sguardo di vita reale. Di spensieratezza che mi commuove. E poi guardo la foto di lei prima di morire, di come si era ridotta con le sue mani. Noto uno sguardo terrorizzato, impaurito, disturbato. Di una persona che non ha più alcun motivo per vivere. La sua morte annunciata è terribile perché avallata dalla madre.

Questa la notizia pubblicata nel web

“Aveva scelto di mettersi a dieta, insieme a sua madre, per perdere quei chili di tropo dovuti a pranzi e cene natalizi. Ma nel giro di meno di un anno, Anna Wood è diventata anoressica, ed è morta a soli 16 anni. E’ accaduto a Wimbledon, in Inghilterra, e la storia di Anna è stata raccontata dal Daily Mail. “Non è mai stata grassa, aveva solo un po’ di pancetta, ma era normale alla sua età – racconta la madre, Christine Gibson, 52 anni – dopo cinque o sei settimane io ho interrotto la dieta, ma lei ha continuato a mangiare pochissimo, meno di quanto pensassimo. A volte nascondeva il cibo per poi buttarlo via, lontana dai miei occhi. Nel giro di un paio di mesi è diventata magrissima”.

Ad agosto dello scorso anno il ricovero in ospedale, diventato inevitabile per le sue gravi condizioni di anoressia.: alta 1 metro e 70, Anna era arrivata a pesare meno di 40 chili. Dopo due mesi in ospedale, e qualche chilo guadagnato, la ragazza è tornata a casa, ma solo per riprendere i vecchi ritmi: fino allo scorso febbraio, quando è svenuta in mezzo alla strada ed è tornata in ospedale, dove i medici le hanno diagnosticato un’ulcera perforata che le è stata fatale. Lo scorso 26 marzo, Anna è morta per insufficienza cardiaca dopo l’operazione chirurgica, alla quale i medici avevano previsto che non sarebbe sopravvissuta”.

Dopo averla letta una rabbia mi assale ed è diretta alla madre. Una madre decide di mettersi a dieta e lo fa con la figlia 16 enne. Una madre folle, scriteriata, anch’essa malata ed ottenebrata dagli stereotipi della magrezza. Una madre non madre che è stata duramente punita perdendo la sua bambina. Ecco che la vera colpevole è la madre. E la ragazza è la vera vittima. Prima dei diktat della moda e poi di chi l’ha generata. Non ha avuto scampo… Ribadisco che il ruolo dei genitori  nelle patologie alimentari è fondamentale. Spesso sono proprio loro ad alimentare o spingere le figlie verso diete impossibili e dimagrimenti miracolosi…

orig_C_2_articolo_1001198_listatakes_itemTake0_immaginetake.jpgQuesta notizia ha lasciato tutti senza fiato perché si è sovrapposta a quella delle foto provenienti dalle sfilate di Milano recenti. La notizia che Elena Mirò è stata esclusa dalle passerelle perché la sua donna non rispecchiava l’immagine snella della donna proposta in passerella è davvero assurda e ne hanno parlato in tanti.

Poi le foto di Letizia Casta rinsecchita e smagrita al limite del ridicolo hanno lasciato tutti senza parole. Il suo visino tondo e le sue forme morbide sparite per sempre…

Uno choc… Chissà il suo compagno Stefano Accorsi cosa avrà detto… L’immagine di Letizia è ormai compromessa e a parere di tutti si è decisamente imbruttita perdendo quel suo noto fascino..

Infine le ultime raccapriccianti foto di una modella ultra anoressica Anna Selezneva (sotto) che ha sfilato per moltissimi marchi e si è guadagnata la foto del giorno sul britannico Telegraph proprio a causa della sua magrezza.

 

Una foto che ci lascia senza fiato. Cosa ha della vera donna la sig. Anna? Direi nulla. A me sembra anche un uomo visto il corpo piallato senza grazie femminili. Ma questa è l’immagine della donna che ci rimanda oggi la moda. Altro che tentativi di far tornare la donna mediterranea in passerella. Altro che. Qui invece di andare avanti torniamo indietro.

1285756486647_skinny-model_1726403i.jpgLa moda non cede e estremizza ancora di più la magrezza delle donne. E noi donne vere che possiamo fare? Ignorare tali messaggi e tale bombardamento mediatico.

Non riusciremo mai a fare cambiare idea a stilisti e politici  a braccetto. E’ una battaglia impari…Troppi gli interessi in ballo…

Gli stilisti non cambieranno mai…Ma il problema non è cambiare loro (che è impossibile) ma creare una controcultura delle curve e farla crescere fino al punto da soppiantare quella della magrezza.

Ci vuole tempo e dobbiamo essere tante e sempre di più. Ma possiamo farcela.  

Il mio operato contribuisce a questo continuate a seguirmi…

 

IN USCITA PIN UP DEL 2000: IL CALENDARIO CON LE CURVE

copertina-bassa.jpgUn calendario che combatte anoressia, bulimia e disturbi alimentari a colpi di curve. Scatti Doc che immortalano dodici belle ragazze  tra esordienti e modelle, un tempo ammalate o insoddisfatte del proprio corpo, ora perfettamente guarite.

Il calendario Pin Up del 2000 è il prezioso frutto di una costante e serrata lotta ai disturbi alimentari operata da Simona Sessa e dalla sua associazione culturale “Pin Up del 2000” che ha ideato un progetto efficace nell’aiutare donne scontente del proprio aspetto fisico e delle proprie rotondità.

Dodici scatti che lanciano un messaggio importante e che hanno aiutato le protagoniste ad amarsi ed accettarsi di più. Una vetrina dove mettere in mostra con orgoglio il proprio fisico formoso e gridare a tutti che “Gli uomini preferiscono la carne”. Le ragazze in pose e look Pin Up, vestono dalla taglia 44 alla 48, e sono state selezionate dalla Sessa, ideatrice del calendario, ed inserite nel database dell’associazione proprio per sottolineare che “Le vere donne hanno le Curve!”.

Il calendario Pin Up del 2000 combatte quindi l’ideale insano di bellezza filiforme odierno ed i condizionamenti psicologici degli stilisti e dei mass media che sono alla base delle insicurezze e fragilità istillate sapientemente nelle menti delle utenti. Gli scatti dei dodici mesi ripropongono  il mito delle Pin Up come nuova chiave di lettura per corpi felici che esprimono salute e bellezza. Donne che sanno accettare le proprie curve ed una fisicità prorompente che le rende meravigliosamente uniche.

Le protagoniste con i loro nomi da Pin Up sono: Marlene Rouge – Lady Coco – Momo Vain Dean – Betty Fire – Miss Lollo – Lisa M.lle Debonbons – Mousit – Lady Delish – Miss Vivien – Marilyn Bon Bon – Saryn – Jane Butter.  

Tutte sono state immortalate da sei fotografi  emergenti. Professionisti che hanno aderito gratuitamente al progetto “Posa come una Pin Up”  ideato dalla Sessa per la lotta ai disturbi alimentari.
I nomi: Fudesan, Daniele Mora, Scontrosa velenosa, Pin Up del 2000, Alessandro Olivares ed Elena Strada.

Il calendario è interamente autoprodotto dall’associazione culturale Pin Up del 2000 e sarà venduto a prezzo “sociale” per sostenere le nuove iniziative. 

Make up e Pin Up style: Simona Sessa – Silvia Make Up.

Info nel sito ufficiale dell’associazione Pin Up del 2000 www.pinupdel2000.com e www.modellepinup.com

Il Calendario uscirà a fine Settembre con 12 bellissime Pin Up!

 

 

mix-tutte.jpg

 

 

ALCUNE TESTIMONIANZE DELLE RAGAZZE

 

L’idea del calendario è venuta alla Sessa che ha sofferto per venti anni di bulimia e che l’ha segnata profondamente come donna e professionista e la spinge ora ad aiutare le donne malate e sofferenti. “Per tanto tempo durante questi anni – spiega Simona – mi chiedevo il perchè di tanto dolore e disperazione. Oggi, a distanza di 20 anni, ho capito la mia “missione”: aiutare tante donne ad uscire dai disturbi alimentari per evitare loro ciò che ho provato. E questo ha dato un senso a tutta la mia vicenda dolorosa”.

La scelta delle ragazze del calendario è stata fortemente condizionata anche dalle vicende personali di alcune di loro come Saryn, taglia 46-48 (Sara Marcon, 20 anni studentessa) ex ammalata di bulimia e anoressia che rivela: “Ho iniziato a soffrire di bulimia a 15 anni, e mi sono portata avanti la malattia fino a poco tempo fa. La mia storia è molto lunga, fatta di periodi sereni e di ricadute.
Inizia a 15 la mia dipendenza con la bulimia… Dapprima fu anoressia.  A 17 anni arrivai a -25 kg dal mio peso di partenza, ma non riuscivo piu a vivere, avevo fame, ero debole….Grazie a un mio ex ripresi peso ma quando ci lasciammo ricaddi nella malattia e tornai a essere una taglia over. Poi un giorno sono venuta a conoscenza del progetto Pin up del 2000 di Simona Sessa e decisi di mandare delle mie foto… E sono stata scelta per il calendario. Ora sono una taglia 46-48, sono morbida e felice, le mie curve mi fanno stare bene e ho finalmente capito che devo accettami cosi come sono perchè è cosi che mi piaccio davvero. Grazie al calendario di Simona ho trovato l’autostima perduta e sono finalmente riuscita a capire che sono bella cosi come sono senza dovermi fare più male”.
Miss Vivien, taglia 44 (Romina Michelon, 28 anni, barista): “Ero ingrassata a causa di una depressione e di un disturbo alimentare che mi fatto aumentare di 40 chili. Non riesco a descrivere cosa mi ha portata a rifugiarmi nel cibo per consolarmi ma penso di avere una storia da raccontare. Trovo molto valido il progetto di Simona che mi ha aiutata molto. Prossimamente voglio scrivere un libro sulla mia esperienza”.
Legato ai diktat di estrema magrezza il calvario di Jane Butter, taglia 44 (Francesca Marcucci, 40 anni, insegnante): “
Aver avuto un uomo super palestrato e che mi voleva magra e non abbondante è stato l’inizio del mio calvario – spiega -. Ero ossessionata dalla palestra e mi sono messa a dieta ferrea con esclusione assoluta di dolci e pasta. Ero arrivata a pesare 54 kg. Mi sentivo in colpa se mangiavo anche un semplice cioccolatino. Avevo paura di non piacergli più. Ora ho perso quel fidanzato e ho trovato 6 kg. Mi amo tantissimo e ho un sacco di corteggiatori..Averlo capito prima!”.

Infine Lady Delish, taglia 48 (Giulia Orsogna, modella plus size professionista), che in adolescenza alternava periodi di abbuffate a digiuni, conclude: “Ho aderito al calendario perchè è importante sensibilizzare le persone sui disturbi alimentari, è ora di iniziare a ribellarsi ai canoni mediatici!
Noi Pin Up del 2000 mostriamo la sensualità femminile giocando con le nostre splendide forme, tanto bandite dalle passerelle e desideriamo lanciare un messaggio importante alle donne: VOGLIATEVI BENE..chilo dopo chilo.”


E’ NATA LA MIA ASSOCIAZIONE CULTURALE PIN UP DEL 2000

6270132.jpgCari amici che mi seguite sono felice di darvi questa importante notizia. E’ finalmente nata Pin Up del 2000, l’associazione  culturale ideata da me per combattere l’anoressia e la bulimia.

Da anni mi batto per la riaffermazione di un modello di bellezza formosa, tipica della donna mediterranea che si contrappone a tutti i diktat moderni della moda e dello Show System.

La mia è una battaglia iniziata qualche anni fa per aiutare e sostenere le ragazze e le donne ossessionate dal peso e dalla magrezza come identificazione di bellezza nella società odierna.

Il mio impegno è frutto di ben venti anni di bulimia che mi hanno segnata profondamente come donna e che mi spingono ora ad aiutare quante più donne possibili.

Pin Up del 2000 combatte l’ideale insano di bellezza filiforme ed i condizionamenti psicologici degli stilisti e dei mass media che sono alla base delle  insicurezze e fragilità istillate sapientemente nelle menti delle utenti.

Il progetto ripropone il mito delle Pin Up come nuova chiave di lettura per corpi felici che esprimano salute e bellezza. Per donne che sanno accettare le proprie curve ed una fisicità prorompente che le rende meravigliosamente uniche. 

L’ironia e la sfrontatezza tipica delle Pin Up ed il loro orgoglio nel mostrare curve così abbondanti sono la chiave del progetto sociale che porto avanti da tanti anni. Un modo per far capire alle donne che “Le vere donne hanno le curve” o che “Gli uomini preferiscono la carne” (questi gli slogan).

Pin Up del 2000 quindi riesce attraverso un approccio divertente, allegro e originale non dottrinale ma decisamente terapeutico a rinvigorire l’autostima di tutte le donne perennemente a dieta o con disturbi dell’alimentazione.

Si batte, inoltre, contro l’industria della bellezza che specula sulle paure e fragilità delle donne inculcando che è vietato invecchiare o essere brutte. Un lavaggio del cervello, un vero e proprio assalto mediatico che miete sempre più vittime grazie al sodalizio tv, giornali e stampa.

Il sito ufficiale: www.pinupdel2000.com

UNA MADRE ANORESSICA CHE SPINGE ALL’ANORESSIA

posta.gif

Ciao Simona,
sono Martina ed è la seconda volta che provo a scriverti. Innanzittutto permettimi di dirti che ti ammiro moltissimo, ti seguo da più di un anno e da allora non ho perso occasione di “pubblicizzare” alle mie amiche il tuo blog..che trovo davvero fantastico.
Oggi ti voglio chiedere un consiglio, e la questione riguarda una mia carissima amica. Praticamente da quando la conosco ha sempre avuto complessi circa il suo peso, e l’ho sempre vista in un regime di dieta ferrea, in cui quasi tutto era bandito. Conoscendola meglio ho capito tante cose e posso dire con una punta di orgoglio di averla aiutata almeno un po’ ad uscire dai suoi (inutili) complessi. Le ho prestato un libro di un noto psicologo che approva pienamente la tua teoria (viva la carne..perchè come dice anche lui:” la moda dell’anoressia piace solo a noi donne, non agli uomini..”) e le ho indicato il tuo sito..che dire, ha cominciato a piacersi un po’ di più.

Ma qui il problema è un’altro: sua madre. L’ho conosciuta un paio d’anni fa ed è una delle tipiche donne in carriera eccessivamente ansiose, nervose, che più magre non si può e perennemente in dieta. La mia amica recentemente ha messo su 5 chili che finalmente l’hanno resa una donna: un po’ di seno e fianchi, un bel sedere, invece che un corpo dritto come l’aveva prima.

Che dire, adesso con una 44 (per 1.68)è decisamente molto più bella di quando portava la 38-40: da adesso ha cominciato ad avere molti più tipi che le ronzano intorno, ulteriore prova che agli uomini èiacciono le curve. Ma a sua madre questo non va bene: la sminuisce, le dice cose orribili del tipo: “ma guarda quanto sei grassa, smettila di mangiare, se continui cosi rimarrai zitella, eri tanto meglio prima..”.

La mia amica si sente frustrata, e così ha ricominciato a non mangiare, col risultato di essere alquanto infelice. Ma la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato quando sua madre le ha proibito di uscire perchè la riteneva troppo grassa.. non ci ho voluto credere, eppure ho avuto conferma diretta di quello che ha detto, perchè l’ha detto pure davanti a me.

Ma come si fa? Mia madre mi ha sempre detto mangia, mentre questa incita la figlia a non mangiare.. perchè? Ha una 44, è finalmente SANA. Eppure, anche se continuo a ripeterle che sua madre sbaglia a comportarsi così, che non la deve ascoltare, la mia amica giustamente si sente sminuita. Molto spesso l’ho trovata che piangeva e mi si spezzava il cuore nel vederla così abbattuta.
Avendo poi rischiato di entrare nel tunnel dell’anoressia (era magra da far spavento un paio d’anni fa..) ho paura che possa essere così influenzata da sua madre che ci ricaschi sul serio.Le ho proposto di andare al consultorio con me, per vedere come si può risolvere la faccenda, anche perchè io non ho nessun diritto e potere di immischiarmi parlando con sua madre, che non conosco benissimo.

Tu che ne pensi? Io credo sia un’oscenità che una madre, per quanto in buona fede, sminuisca una figlia che è SANA e non ha NESSUN PROBLEMA. Resta anche il fatto che entrambe doniamo il sangue e i dottori ci raccomandano sempre di mangiare..e non di digiunare.
Ti ringrazio e ti mando un bacio. continua cosi!
Martina

Cara Martina,

sono letteralmente senza parole…La tua amica è vittima di  una madre ANORESSICA. E’ inutile girarci intorno: dico subito quello che penso per centrare subito il problema. E’ la madre il problema della tua amica.

Il lavaggio del cervello che le fa quotidianamente la sta cambiando sino a renderla infelice. A non amarsi e a non accettarsi. La madre non accetta che la figlia porti la 44 di taglia e sia serena perchè la vorrebbe infelice come lei. Isterica, nervosa, sempre alla ricerca di dimagrire ossessivamente. Ecco perchè proietta sulla figlia le sue ossessioni, le sue ansie ed i suoi desideri. Lei vuole essere magra e deve volerlo anche la figlia. Deve essere ossessionata come lei in questa folle corsa verso la perfezione. E se la tua amica prova a ingrassare raggiungendo un equlinbrio allora è la madre a perdere la tranquillità ed a spingerla verso una infelicità più totale. Come quella che prova lei.

Purtroppo qui a curarsi dovrebbe essere sua madre che sta rovinando l’esistenza a sè stessa ed alla figlia. E’ la signora ad avere bisogno di curarsi e ad uscire dall’anoressia nervosa che proietta sulla figlia stessa.

L’unica cosa che puoi dire alla tua amica è di NON ascoltare la madre perchè è malata. Di non ascoltare e soffrire per le cose folli che le impone ma soprattutto non credere ai suoi discorsi sulla magrezza. La carne è sinonimo di abbondanza, procacità e prosperità. E che mangiasse senza problemi. La vita è una. Quando saremo nella tomba vedrai quanto durerà il nostro digiuno…

Simona

 

“POSA COME UNA PIN UP”: L’INNOVATIVA INIZIATIVA SOCIALE PER COMBATTERE L’ANORESSIA E LA BULIMIA

!cid_F2476262-308B-407E-8598-CB5BE8716FAC.jpgHai sempre sognato di posare come una Pin Up? Desideri mostrarti in tutta la tua bellezza mediterranea? Vuoi gridare al mondo che la vera donna ha le curve?

Da oggi tutto ciò è diventato realtà grazie all’iniziativa sociale “Posa come una Pin Up” ideata dalla giornalista, scrittrice e blogger Simona Sessa che da anni combatte per la riaffermazione di una bellezza più sana e in carne.

“Posa come una Pin Up” è  un efficacissimo  modo di combattere anoressia e bulimia ritraendo belle ragazze formose, plus size, maggiorate e corpi burrosi e pieni di salute. Tutte ragazze orgogliose delle proprie curve desiderose di posare come le Dive anni ’40 e ’50, finalmente libere dagli stereotipi di una magrezza innaturale.

Requisiti per partecipare? Vestire dalla taglia 44 in su, non essere perfette, belle  ma un tipo con tanto carisma e sexy appeal.

 
“Posa come una Pin Up” è un modo efficace di piena accettazione del proprio corpo formoso – spiega Simona Sessa -. E funziona davvero. Per le ragazze che guardano le foto che hanno così modo di vedere quanto una donna con le curve sia molto più sexy ed ammaliante. E anche per la ragazza fotografata perché la libera da complessi, da insicurezze e paure per avere una fisicità burrosa e non rispondete a quella dei canoni che la società impone”.

!cid_094AE55A-9AF6-4972-8E9F-A603EA085168.jpgLe ragazze formose più interessanti (esordienti e non) desiderose di posare da Pin Up, avranno la possibilità di essere fotografate dai fotografi che hanno aderito all’iniziativa senza alcun esborso economico.  Ovviamente dovranno essere selezionate dalla Sessa e dal suo staff in collaborazione con i fotografi che hanno aderito all’iniziativa.

E le foto sono inserite nel database dell’agenzia della Sessa di ragazze Pin Up, formose, Burlesque, Plus Size e nel sito Modelle Pin Up (www.modellepinup.com) creato da Simona per proporre le ragazze nel comparto moda/tv/spettacolo ecc.

Il portale è una vera e propria novità in questo settore ed è il 1 d’Italia che raccoglie modelle in carne, ragazze e donne con le curve, Pin Up, Perfomer Burlesque.

Il portale è nato per fornire modelle e donne in carne a tutti coloro che cercano particolari bellezze formose e l’idea è quella di creare un unico database di modelle con le curve (professioniste e esordienti) e Burlesque Performer da inserire nel comparto lavorativo (pubblicità, tv, giornali, locali ecc).

 “Sono sempre più le richieste di lavoro per donne  con le curve e spesso è difficile trovarle perché in Italia le ragazze e modelle che lavorano portano la taglia 40-42 – spiega Simona Sessa, promotrice in Italia del Pin Up style e del 1 Pin Up Store d’Italia www.womanshop.it -. Ho deciso perciò di creare questo database di ragazze per agevolare l’incontro tra l’offerta e la risposta di lavoro per ragazze e donne procaci.  Oltre a ragazze esordienti sono state inserite anche le vincitrici di quest’anno del mio concorso Miss Pin Up”.

!cid_0017BF4B-EB4C-43C6-AB9B-1D2B0CC4678F.jpg

Tutte le ragazze che  inserite nel database sono seguite dalla Sessa grazie al suo management.

 

 Info: pinupdel2000@alice.it

 

In foto Sophie Lamor, fotografata da Alex Comaschi, trucco e parrucco Pin Up by Ory

 

ok.jpg

SPAGNA, NO A SPOT CHE PROMUOVONO IL CULTO DELL’IMMAGINE

Logo_2.jpg

Ragazze nella rassegna stampa di oggi ecco una bella notizia..Peccato che la Spagna sia sempre avanti a noi e l’Italia fanalino di coda in tema anoressia e bulimia…

Leggete.

MADRID – Dopo gli spot pubblicitari di tabacco e alcolici, ora anche quelli che promuovono prodotti dimagranti o interventi di chirurgia estetica saranno vietati in tv, in Spagna, durante l’orario di protezione dei minori, dalle 6 alle 22.

La misura fa parte di un emendamento presentato dal gruppo socialista all’articolo 7 della Legge generale della comunicazione audiovisiva, in discussione oggi alla Commissione costituzionale del Congresso.

Nessuna catena televisiva, secondo quanto anticipa oggi El Pais, potrà trasmettere annunci pubblicitari che promuovono il culto del corpo, che suscitano “il rifiuto dell’immagine di sé”, incitando all’emarginazione sociale “per la condizione fisica” o al successo “per fattori di peso ed estetica”.

La misura inciderà pesantemente sul settore pubblicitario, dal momento che gli spot di bellezza e igiene sono al terzo posto per volume di fatturato annuo, con oltre 500 milioni di euro, secondo l’elenco di investimenti relativi al 2008, redatto dalla società InfoAdex.

L’obiettivo della restrizione è combattere ogni pubblicità che possa suscitare nei minori disturbi come bulimia o anoressia.

La misura rientra nelle norme destinate alla protezione dell’audience infantile, durante l’orario protetto, da tutti i contenuti che possono pregiudicare lo sviluppo fisico, mentale o morale dei minori.

La legge della comunicazione audiovisiva vieta inoltre l’emissione in aperto di programmi con scene di pornografia o violenza gratuita nell’orario di protezione infantile.

Dallo scorso 1 gennaio in Spagna è in vigore il nuovo modello di finanziamento della televisione pubblica, senza pubblicità, che nel primo settimana dell’anno ha garantito la leadership assoluta della 1 rete di TVE, con un 20,3% di media dello share, rispetto al 16,4% con cui aveva chiuso il 2009.

(ANSAmed)

MI SONO SENTITA UN PEZZO DI CARNE LEGGENDO IL BLOG

posta.gif

 

“Buona sera a tutti.

Sono dìaccordo che “secchezza” non è sinonimo di bellezza, ma penso anche che non ci sia nulla di attraente in una donna formosa che mostra troppo facilmente tutte le sue “grazie”! Parliamo tanto di seduzione… Ma che cos’è la vera seduzione?

La seduzione è uno sguardo, un sorriso timido e pulito, uno spacchetto della gonna che quando ci si siede crea un piacevole effetto “vedo non vedo”, una camicia morbida che fa sognare l’uomo, una scarpa con tacco portata con classe… non un paio di “airbag” frontali e posteriori in bella mostra che tutti possono vedere e toccare con una facilità quasi imbarazzante.

Non mi sembra che le dive degli anni 40′, 50′ e 60′ fossero così esibizioniste e infatti gli uomini di un tempo e tanti tra quelli “moderni” ancora le ricordano, anche se non è che esibissero un granchè del loro corpo! Le ricordo ballare, cantare, recitare… erano delle grandi professioniste e nulla era dovuto all’improvvisazione, quanto ad uno studio accurato che le rendeva ben diverse dalla maggior parte delle “dive” attuali. Forse ho avuto un’errata percezione di questo sito, ma mentre leggevo tra le righe mi sono sentita solo un pezzo di carne da “sbattere a gambe aperte” sopra un tavolo (scusate la volgarità, ma non saprei che altra espressione usare!).

Una preda interessante per la classica marmaglia di “portatori di pantaloni” che frequentano assiduamente i privè e che non me la sento più di tanto di chiamare “UOMINI”, solo perchè portano i pantaloni.

Secondo me sono solo esseri che non sanno più sognare ed immaginare… dei “porcelli” che, spesso e volentieri, per dimenticare i loro fallimenti vedono e usano la donna solo come un oggetto! Sia ben inteso che non sono assolutamente una femminista, quindi non tiratemi contro questa storiella… potrei dimostrarvi che forse sono fin troppo una vera “orignal anni 50″. Accetto le critiche e gli scambi di opinione, non possono che essere costruttivi!”

 

168753_Pxgen_r_360x240.jpg

Cara Freia80

 

grazie per avermi dato lo spunto per spiegare una volta per tutte lo spirito di questo blog (se qualcuna ancora non l’avesse capito).

Come giustamente hai detto tu hai avuto una percezione sbagliata del blog che nasce con finalità sociali ovvero combattere anoressia, bulimia, magrezza auto-indotta, disturbi dell’alimentazione e distorsioni della fisicità. Questa sono le finalità che mi sono prefissa e l’aiuto che do a tutte le ragazze e donne che mi seguono è lo stesso che ho dato a me anni fa per combattere la bulimia di cui ho sofferto per 20 anni.

Ora ne ho 40 e da poco, anche grazie ai ragionamenti che faccio nel mio blog, ne sono uscita e ho iniziato ad accettare le mie curve.

Premetto che una donna non va considerata in base al peso e alla taglia ma visto che la società ci etichetta in base ai chili, grazie allo star system ed alla moda causando ed alimentando anoressia e bulimia io per combatterla, mi pongo sullo stesso piano.

Se da un lato la società ci vuole magre e scattanti dall’altra ribadisco che le curve sono quelle che ci ha dato Dio e dobbiamo amarle perché il nostro corpo è armonico e bellissimo. E spiego che soprattutto agli uomini piacciono le curve.

Quindi perché dimagrire? Per cosa? Non voglio dire che dobbiamo essere rotonde solo per l’uomo perché in primis dobbiamo stare bene con noi stesse ma visto che le eterne a dieta lo fanno per piacere agli uomini dico solo che è fatica sprecata.

Il filo conduttore del blog è legato alla fisicità delle donne abbondante non certo perchè parlo di donne oggetto come pezzi di carne, come tu hai scritto, ma perché far accettare alle donne il loro corpo spiegando che è più sexy è la chiave per amare quei chili in più che ci rendono più armoniche e belle. Perché di anoressia si muore. Restare formose non ti porta alla tomba, anzi tutt’altro.

Quindi se parlo di Pin Up, di curve, di seduzione e di femminilità è per risvegliare le coscienze e gli animi delle donne finalizzando il discorso all’accettazione del proprio corpo come facevano le donne degli anni ’40-’50. E’ indubbio inoltre che la figura della donna si sia imbarbarita sempre più sconfinando nel maschile ed è per questo che spiego e insegno alle donne a recuperare femminilità e sex appeal. Chi vuole seguire i miei consigli non fa altro che far crescere il bagaglio di esperienza ed esercitarlo con il partone, marito ecc.

Tornando al blog, come ho più volte pubblicato, sono tante le ragazze che si sentono maglio, si amano di più, sono guarite da disturbi alimentare e finalmente sono orgogliose delle proprie curve grazie ai concetti che scrivo. Il mio approccio terapeutico funziona eccome. Ed il successo del blog e delle mie iniziative ne è la riprova.

Ti suggerisco di informarti meglio sul mio operato e su ciò che faccio per aiutare le donne www.pinupdel2000.com 

 

Simona

 

DEMI, KATE E KEIRA: PRIGIONIERE DELLA MAGREZZA IRRAGGIUNGIBILE

 

confronto_pop.jpg

 

 

Cari amici inizio questo post con un senso di sbigottimento incredibile. Mi chiedo dove siamo mai arrivati. Oserei dire alla follia pura. Ormai il non rispetto per il corpo formoso delle donne ci sta portando a bluff incredibili. Ad un’ossessione che definirei quasi grottesca.

Dico questo dopo aver visto la copertina della rivista W Magazine di dicembre che è diventata oggetto di critiche e discussioni. Come mai? La copertina ritrae l’attrice Demi Moore, 47 anni, con un corpo di una modella anoressica di 26 anni. In pratica grazie a Photoshop è stato realizzato un falso di zecca “mixando” il volto e la capigliatura dell’attrice con un corpo preso in prestito da una modella su una passerella.

Grottesco. Assurdo. Non so definire questo imbroglio fotografico realizzato grazie a Photoshop che ci fa davvero pensare. Per prima cosa a dove siamo arrivati pur di apparire giovani e magri.

Mi meraviglio di Demi Moore che ho sempre considerata una donna con le palle. Prestarsi a un maxi ritocco così palesemente falso mi fa pensare che l’attrice, avendo sposato Ashton Kutcher, un attore molto più giovane di lei, stia annaspando per cercare di rimanere sempre giovane e appetibile per il consorte che non disdegna le ventenni e le trentenni.

Ma Demi non ha pensato che così facendo prende in giro la gente e i fans che amano il suo vero corpo? Nel 2008  la Moore si era molto arrotondata nel fisico. Per anni si è sottoposta alle diete più ferree mangiando solo burro di arachidi e mele. Non perdeva nemmeno un giorno di estenuanti maratone in palestra. Ma un anno fa la bellissima di Hollywood aveva detto basta.

demi_moore_grassa_5.jpgL’attrice in pochi mesi era ingrassata di 10 kg dicendo di aver finalmente imparato a volersi bene. Gli ultimi scatti di Demi Moore la vedevano fisicamente più tonda. Era passata da 52 chili a 60 (per un’altezza di 1,65). Tutti i giornali l’avevano apostrofata come Demi “grassa”, “la chiattona” solo per pesare 60 chili???? Follia…

L’accettazione del suo corpo rotondo aveva fatto piacere a tante donne perché Demi aveva lanciato un messaggio sano, positivo. Oggi nel 2009 invece esce una copertina con una Demi taglia 38.

E’ palese che Demi non si è più accettata rotonda ed ha partorito questa “follia” ovvero una foto completamente inventata per farci credere di avere un corpo super snello. Questa è l’ennesima dimostrazione della pressione psicologica dei media e dello Star system per una magrezza assoluta. E Demi non è stata forte. Anzi a quasi 50 anni ha dimostrato di non saper accettare il suo corpo morbido di una donna della sua età.

Altra indignazione ha suscitato giorni fa Kate Moss dicendo:”Non c’è niente di meglio che essere pelle e ossa”. Dichiarazioni fortissime queste che hanno fatto fare scandalo: per la modella inglese insomma essere magre non ha prezzo.

Le sue parole hanno scatenato le ire delle associazioni che lottano contro i disturbi alimentari e l’anoressia. La Moss è accusata di incoraggiare le adolescenti a non mangiare e vedere la cosiddetta taglia “zero” come un mito da raggiungere.

kate_moss_gallery_25.jpgKate è ormai simbolo dell’anoressia Chic, che fa diventare ricche, perché ti dà l’accesso al mondo della moda e delle passerelle. Le sue parole sono state come oro colato per tutte le anoressiche del Regno Unito: 1,1 milioni di persone che soffrono di disturbi alimentari.

E per chiudere questa carrellata di follia voglio citare l’altra anoressica Chic che ha spodestato la Moss nella campagna promozionale del famoso profumo Coco Mademoiselle di Chanel.

 

Keira Knightley che da anni smentisce categoricamente di avere problemi con il cibo e di “non essere anoressica“. Anche Keira è simbolo di donna bella e di successo. Ovviamente ossuta. Talmente magra che in occasione della prima de “La maledizione della prima luna”pellicola che la vedeva protagonista insieme a Johnny Depp, l’attrice britannica è apparsa più filiforme che mai.

Il bellissimo abito da sera color bronzo che indossava scopriva le sue inesistenti forme. Da spacchi e scollatura facevano capolino solo ossa. Un altro simbolo negativo di successo.

Meditate gente…

 

f5.jpg