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LA LETTERA SHOCK DI AURELIO: RIVOGLIO LA MIA DONNA IN CARNE

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Salve Simona

ieri ho visto il tuo blog e per un momento ho sentito un vuoto dentro. Ti spiego perché. Ho questa relazione di 4 anni ma da più di 2 anni è diventata malsana .

2 anni fa la mia fidanzata era completamente un’altra donna, una vera donna. Fisicamente era una taglia 48, alta 169, curve in abbondanza con un 8 di seno naturale. L’ho desiderata dal primo momento che l’ho vista: mi sono sempre piaciute le donne formose, a me i chili provocano tanta attrazione e mi scatta quell’ impulso maschile.

Sono attratto solamente da ragazze che hanno un bel pò di chili, e mi piace particolarmente il seno, penso che sia la parte più sensuale nel corpo di una donna. Quelle magre non mi sono mai piaciute.

 Il problema è che 2 anni fa la mia fidanzata rimane “drogata” da Facebook e idiozie del genere  siccome tutte le sue amiche sono secche come un manico di scopa, compresa la sorella e la mamma l’hanno sempre bombardata di critiche perché lei doveva dimagrire. La madre è arrivata al punto di dirgli che, io le avrei detto che se la mia fidanzata non dimagriva  mi sarei cercato un’altra donna.

E’ pura pazzia. E anche per colpa di FB tutto si amplifica, lei vuole apparire bella, e fa una dieta micidiale, arriva a mangiare solo crema di piselli con un the al giorno. In 6-7 mesi perde circa 38 kg, adesso è diventata cosi magra così piccola: da un 8 di seno è passata ad un 1a scandalosa. Ho visto il cambiamento della persona che amavo con tutto il cuore. Ormai da un anno prima di dormire guardo le sue foto di come era prima, e mi manca. Mi manca riabbracciare quella donna che pensavo anche di sposare e amavo veramente.

Ma ormai non c’è più: davanti a me ogni giorno vedo un altra persona con lo stesso nome di prima ma totalmente diversa.

Ma questo non è l’unico problema, diventando più magra è diventata anche infelice, ormai non sorride più, è praticamente una morta. Il sesso non esiste più da esattamente 14 mesi.

Prima facevamo sesso moltissimo ed eravamo felici. Ero così felice che le mie giornate erano divine, tutto il giorno a pensare a lei. Io l’amavo e desideravo lei.

A volte mi chiedo perche è tutto ciò sia successo, perchè le donne non si accontentano mai del loro corpo. Il mio chiodo fisso è che la mia donna di prima non ritornerà più.

E’ strano ma la cosa che noto di questi tempi e che le donne di una volta non ci sono più. Mio Dio come erano belle nostre mamme, vere femmine, invece oggi siamo pieni di queste modelle del cavolo, di queste veline standardizzate.

Non capisco come un maschio possa essere attratto da questo genere di femmina. E  mi chiedo ma nei  maschi di oggi il testosterone che fine ha fatto? Siamo messi davvero male ….. ogni giorno vedo questi uomini con faccia da femmina. Altro che maschioni di un tempo…

Aurelio

Caro Aurelio,

pubblico la tua lettera intrisa di dolore e disperazione che stai provando da ben due anni.

Non ti dai pace per il cambiamento fisico della tua ragazza e capisco il perché. E’ terribile vedere rovinare giorno dopo giorno la donna che ami. Cambiare così profondamente il fisico, l’anima ed il suo carattere. E’ alquanto terribile vederla sprofondare nel baratro dell’anoressia senza poter fare nulla per aiutarla. Tu stai sperimentando la potenza del lavaggio del cervello mediatico a cui tutte siamo sottoposte e chi è più debole soccombe. Come la tua lei. E il dramma che sta vivendo è diventato il tuo dramma quotidiano. Il vederla magra è sofferente ti fa stare male senza sapere come aiutarla.

E’ difficile consigliarti sul da farsi perché il volere tornare alla vita dipende solo da lei. L’aiuto esterno è utilissimo ma dentro di lei deve scattare qualcosa per migliorare la sua vita.

 Falle conoscere il mio mio blog, un’oasi felice di donne che adorano ed idolatrano le proprie curve. Siamo tante. Tantissime e cresciamo a vista d’occhio. Questo blog è conosciuto in Italia ed all’estero come tempio del corpo, del rispetto di esso e della nostra formosità che ci rende uniche e diverse.

Falle vedere le foto delle Pin Up e falle capire che voi uomini preferite la carne…Fai apprezzamenti continui sulle donne formose e vedrai che piano piano la farai riflettere..

Sappi che ti sono vicina.

Simona


13370_1293068370445_1342351816_30851480_1398998_n.jpg (nella foto la stupenda Bettie Page)

UNA MADRE ANORESSICA CHE SPINGE ALL’ANORESSIA

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Ciao Simona,
sono Martina ed è la seconda volta che provo a scriverti. Innanzittutto permettimi di dirti che ti ammiro moltissimo, ti seguo da più di un anno e da allora non ho perso occasione di “pubblicizzare” alle mie amiche il tuo blog..che trovo davvero fantastico.
Oggi ti voglio chiedere un consiglio, e la questione riguarda una mia carissima amica. Praticamente da quando la conosco ha sempre avuto complessi circa il suo peso, e l’ho sempre vista in un regime di dieta ferrea, in cui quasi tutto era bandito. Conoscendola meglio ho capito tante cose e posso dire con una punta di orgoglio di averla aiutata almeno un po’ ad uscire dai suoi (inutili) complessi. Le ho prestato un libro di un noto psicologo che approva pienamente la tua teoria (viva la carne..perchè come dice anche lui:” la moda dell’anoressia piace solo a noi donne, non agli uomini..”) e le ho indicato il tuo sito..che dire, ha cominciato a piacersi un po’ di più.

Ma qui il problema è un’altro: sua madre. L’ho conosciuta un paio d’anni fa ed è una delle tipiche donne in carriera eccessivamente ansiose, nervose, che più magre non si può e perennemente in dieta. La mia amica recentemente ha messo su 5 chili che finalmente l’hanno resa una donna: un po’ di seno e fianchi, un bel sedere, invece che un corpo dritto come l’aveva prima.

Che dire, adesso con una 44 (per 1.68)è decisamente molto più bella di quando portava la 38-40: da adesso ha cominciato ad avere molti più tipi che le ronzano intorno, ulteriore prova che agli uomini èiacciono le curve. Ma a sua madre questo non va bene: la sminuisce, le dice cose orribili del tipo: “ma guarda quanto sei grassa, smettila di mangiare, se continui cosi rimarrai zitella, eri tanto meglio prima..”.

La mia amica si sente frustrata, e così ha ricominciato a non mangiare, col risultato di essere alquanto infelice. Ma la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato quando sua madre le ha proibito di uscire perchè la riteneva troppo grassa.. non ci ho voluto credere, eppure ho avuto conferma diretta di quello che ha detto, perchè l’ha detto pure davanti a me.

Ma come si fa? Mia madre mi ha sempre detto mangia, mentre questa incita la figlia a non mangiare.. perchè? Ha una 44, è finalmente SANA. Eppure, anche se continuo a ripeterle che sua madre sbaglia a comportarsi così, che non la deve ascoltare, la mia amica giustamente si sente sminuita. Molto spesso l’ho trovata che piangeva e mi si spezzava il cuore nel vederla così abbattuta.
Avendo poi rischiato di entrare nel tunnel dell’anoressia (era magra da far spavento un paio d’anni fa..) ho paura che possa essere così influenzata da sua madre che ci ricaschi sul serio.Le ho proposto di andare al consultorio con me, per vedere come si può risolvere la faccenda, anche perchè io non ho nessun diritto e potere di immischiarmi parlando con sua madre, che non conosco benissimo.

Tu che ne pensi? Io credo sia un’oscenità che una madre, per quanto in buona fede, sminuisca una figlia che è SANA e non ha NESSUN PROBLEMA. Resta anche il fatto che entrambe doniamo il sangue e i dottori ci raccomandano sempre di mangiare..e non di digiunare.
Ti ringrazio e ti mando un bacio. continua cosi!
Martina

Cara Martina,

sono letteralmente senza parole…La tua amica è vittima di  una madre ANORESSICA. E’ inutile girarci intorno: dico subito quello che penso per centrare subito il problema. E’ la madre il problema della tua amica.

Il lavaggio del cervello che le fa quotidianamente la sta cambiando sino a renderla infelice. A non amarsi e a non accettarsi. La madre non accetta che la figlia porti la 44 di taglia e sia serena perchè la vorrebbe infelice come lei. Isterica, nervosa, sempre alla ricerca di dimagrire ossessivamente. Ecco perchè proietta sulla figlia le sue ossessioni, le sue ansie ed i suoi desideri. Lei vuole essere magra e deve volerlo anche la figlia. Deve essere ossessionata come lei in questa folle corsa verso la perfezione. E se la tua amica prova a ingrassare raggiungendo un equlinbrio allora è la madre a perdere la tranquillità ed a spingerla verso una infelicità più totale. Come quella che prova lei.

Purtroppo qui a curarsi dovrebbe essere sua madre che sta rovinando l’esistenza a sè stessa ed alla figlia. E’ la signora ad avere bisogno di curarsi e ad uscire dall’anoressia nervosa che proietta sulla figlia stessa.

L’unica cosa che puoi dire alla tua amica è di NON ascoltare la madre perchè è malata. Di non ascoltare e soffrire per le cose folli che le impone ma soprattutto non credere ai suoi discorsi sulla magrezza. La carne è sinonimo di abbondanza, procacità e prosperità. E che mangiasse senza problemi. La vita è una. Quando saremo nella tomba vedrai quanto durerà il nostro digiuno…

Simona

 

VOGUE DICHIARA GUERRA ALLE MODELLE ANORESSICHE

Care Pin Up sono felicissima dopo aver letto questo articolo apparso ieri su Repubblica.it

Forse qualcosa si sta muovendo. E forse potrebbe ritornare in auge un modello di bellezza più sana e in forma: motivo per cui mi batto da anni.

Mi dispiace appurare che in Italia non ci sono mai iniziative di questo genere ma io non mollo…Bisogna lottare tutte insieme e compatte!

Per il momento leggete e CONSOLATEVI!

 

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VOGUE DICHIARA GUERRA ALLE MODELLE ANORESSICHE

 

 

LONDRA – L’ultra-magro non va più di moda. Il look emaciato, con le ossa che sporgono fuori dal corpo, braccia e gambe sottili come stecchini, volto scavato, pare giunto al capolinea. Lo dice Alexandra Shulman, da vent’anni direttrice dell’edizione britannica di Vogue, una dei guru più ascoltati dagli stilisti.

Lo scrive in una lettera di protesta ai più famosi fashion designer, affinché smettano di produrre abiti che solo una donna ai confini dell’anoressia è in grado di indossare. E lo fa con una rivelazione: per la prima volta, le riviste di moda usano fotoshop, il programma di fotoritocco, per far sembrare le modelle più grasse anziché più magre.

Naturalmente, “più grasse” è un modo di dire: il computer si limita a riempire le guance infossate, mette un filo di muscoli sulle spalle, copre con un po’ di ciccia le ossa dello sterno, arrotonda leggermente braccia e gambe, dona un’ombra di sporgenza allo stomaco. Ma basta per far decretare al Times di Londra che si tratta di una rivoluzione. Le top model taglia zero non piacciono più. La lunga battaglia condotta dalle associazioni contro l’anoressia ha convinto anche le riviste di moda. Se la lettera della direttrice di Vogue convincerà i fashion designer, potrebbe trattarsi di una svolta per i canoni della bellezza femminile.

La lettera di Alexandra Shulman, inviata ai maggiori stilisti, da Dolce & Gabbana a Versace, da John Galliano a Chanel, da Christian Dior a Prada, non doveva diventare pubblica, ma qualcuno l’ha passata al Times, che vi ha dedicato due pagine. “I vestiti che le case di moda ci inviano sono sempre più piccoli”, scrive la Shulman. “Siamo al punto che le modelle più famose -come Naomi Campbell, Linda Evangelista o perfino la magrissima Kate Moss – non riescono più a indossarli. Dobbiamo usare modelle senza seno né fianchi, con ossa sporgenti e un look per nulla femminile. Ormai devo chiedere ai fotografi di ritoccare le immagini per far apparire le modelle di taglia più grande”.

La direttrice di Vogue afferma che i lettori dicono chiaramente di non voler vedere modelle supermagre sulle pagine del suo mensile. Per almeno due ragioni. Una è che, paradossalmente, negli ultimi anni le modelle sono diventate sempre più snelle mentre la popolazione femminile è diventata sempre più grossa: e man mano che si allarga il gap tra fantasia e realtà, cresce il senso di frustrazione e disperazione di milioni di donne che in quelle foto non si riconoscono. L’altra ragione alla base del maggiore dissenso verso l’ultra-magrezza è la recessione economica. “Con i tempi che corrono – osserva la Shulman – la gente vuole vedere donne dal look più rassicurante”. Ossia che non sembrino ridotte alla fame. Le cronache riportano che, a un recente party per l’assegnazione dei Glamour Award, tutte le modelle divoravano il pudding. Una cosa simile non s’era mai vista: finora il dessert, nel mondo della moda, era inteso come pura decorazione. Presto quei budini potremmo vederli sfilare in passerella.

 

MODELLA PERDE IL LAVORO PERCHE’ NON DIMAGRISCE

katie-green-lingerie.jpegLe vere donne hanno le curve. Lo dico da sempre e per fortuna molte la pensano come me. E siamo sempre di più per fortuna…

Volevo commentare una notizia apparsa tempo fa sui giornali di tutto il mondo che avvalora sempre di più la mia teoria che gli stilisti e la moda sono i nemici da combattere per debellare anoressia e bulimia. E poi dicono che loro non c’entrano. Ascoltate questa notizia e capirete.

E’ la storia di Katie Green, ragazza immagine della nota azienda di lingerie Wonderbra. Almeno fino a poco fa. Da oggi invece la ragazza è costretta a cercarsi un altro lavoro, perché ritenuta troppo grassa per fare la modella e poco propensa a perdere ben 12 chili! La Green in un primo momento era stata scelta proprio per le sue curve, che la rendevano diversa dalle solite donne acciughe che siamo abituati a vedere. Erano proprio le forme l’elemento in più che hanno portato la modella alla Wondebra.

Quest’ultima ha chiesto alla modella di affidarsi ad una nota agenzia, che avrebbe dovuto seguirla in tutte le fasi della preparazione: la Premier Model Management, che ha fra le sue modelle ragazze curvilinee come Kelly Brook e Myleene Klass.

Ben presto l’agenzia ha fatto mille pressioni sulla ragazza e le hanno chiesto di perdere peso, minacciando di buttarla fuori nel caso non avesse accettato.

E lei ha provato a seguire il “consiglio”: qualche pasto saltato, raccontando bugie in casa, niente carboidrati dopo le 4 del pomeriggio, niente cene con gli amici… Otto giorni di dieta, tre chili persi. Ma non erano sufficienti..Da una taglia 44 (forse già troppo magra per una alta un metro e ottanta) volevano trasformarla in un grissino taglia 38/40.

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“Ho cercato di spiegare che erano state le mie curve a darmi il lavoro per Wonderbra e che se fossi dimagrita di due taglie, mi sarei trasformata in un mucchietto di ossa come lo sono tutte” – spiega la modella -. Quel periodo è diventato un inferno per Katie: telefonate continue per controllare quanto peso avesse perso, convocazioni in agenzia per misurarne le curve…

Conclusione? La modella ha deciso di rinunciare al lavoro e tenersi la sua 44. Bravissima. Nessuno può dirci quanto pesare…Ma la cosa scandalosa è che per lavorare nelle agenzie di moda queste ragazze sono messe sotto il torchio e devono perdere peso per forza. Senza condizioni. Non esiste trattativa. O una taglia 38 o NON LAVORI.

Questa notizia mi ha lasciata senza parole perché sono chiare le imposizioni, le vessazioni, il sacrificio e il dolore che le ragazze devono patire.

Vi giuro che combatterò con tutte le mie forze stilisti, agenzie di moda (italiane) per cambiare questo trend maledetto che porta alla morte.

Ora abbiamo la nostra musa: Katie Green. Taglia 44. Praticamente perfetta (nelle foto Katie). E con quell’espressione felice,, di salute, di buonuomore che nessuna modella ha. La assolderei io come testimonial, sapete che vendite alle stelle?..

 

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GENTE DI TROPPO PESO

Cari amici,

sono mancata un po’ ma eccomi ritornata…Volevo parlarvi di un articolo che recentemente ho letto su Novella 2000.

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Non mi piacciono i giornali di gossip ma ogni tanto li sfoglio….e così mi sono ritrovata l’articolo: Gente di (troppo) peso. L’articolo parla di personaggi famosi che sono un po’ fuori forma secondo Novella 2000 e un dietologo che ha esaminato a lungo le foto dei malcapitati. In pratica Antonella Clerici, Beppe Grillo, Gerry Scotti, Alessandra Mussolini  e Anna Maria Barbera sono stati messi sotto il microscopio e “giudicati” da un dietologo che ha stabilito i chili di troppo, i punti critici e quanto devono perdere.

 

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Sono inorridita. In pratica cinque Vip sono stati giudicati come vitelli al macero. Parliamo di persone che sono felici con sè stesse e che probabilmente non hanno minimamente

pensato di perdere peso. Ma allora questi signori di Novella 2000 come si permettono di giudicare chi non vuole essere giudicato? E con quale metro? Il loro? Ma il loro che vuole le donne uguali al max di 50 chili è ovvio che sia fuorviante e poco reale. Questi signori noti sono fieri della loro allegria, delle loro rotondità che piacciono.  Vi assicuro che la Mussolini la trovo così sexy e carnale che mai mi sognerei di vederla più magra. Eppure per il dietologo deve scendere 3 chili. Assurdo….

E che dire della Clerici morbidosa e supersexy??? Anche lei deve perdere 4/5 chili. Ahhh che ridere. Dimagrire per essere magri a tutti i costi. Ma chi l’ha detto che il canone della normalità è tarato sulla magrezza? Perché si continua a inculcare nella mente delle gente che bisogna essere in forma, magri e scattanti??? Chi? Lo star system?? Ecco perché continuerò sempre la mia battaglia contro questo sistema distorto di intendere la bellezza. Un sistema che vuole premiare un’industria della bellezza basata su creme, ritocchi chirurgici e diete che fanno miracoli. A me viene da ridere. Io il peso forma me lo decido da sola. Per me stessa. Non per gli altri….

Svegliatevi illusi…