donne in carne

RASSEGNA STAMPA PRO FORMOSE 1/11/2009

Ecco la rassegna stampa degli articoli interessanti di oggi 1/11/2009.

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Da oggi il mio blog si arricchisce della rubrica RASSEGNA STAMPA. Tutti gli articoli che parlano di donne in carne, over size, formose e taglie dalla 44 in su.

Buona lettura.

Per segnalazioni articoli scrivete a pinupdel2000@alice.it

Grazie e Buona Lettura.

Simona

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Dal Corriere.it

 

Ciao magre! Qui in via Burlamacchi, a Milano, possono entrare solo ragazze di burro. Alte, morbide, inequivocabilmente rotonde. Niente spigoli nella passerella che ha selezionato cento aspiranti indossatrici di taglia 46-48-50. E se da piccole non volevan fare le modelle — ci pensava il vicino di banco a riportarle con i piedi per terra: «Ciao cicciona!», era il saluto più carino — adesso si prendono la rivincita. Trucco e parrucco personalizzato, un fotografo solo per loro e il tappeto rosso sul quale sfilare. Sono tutte Lizzie Miller, o almeno così si sentono. Continua a leggere qui:

http://www.corriere.it/cronache/09_novembre_01/serra-ragazze-taglia-46_4b2b86b2-c6c2-11de-b8db-00144f02aabc.shtml

 

Da Poca Cola Blog

miss_surrey_2008.jpgLa corpulenta ragazza ritratta nella foto è Chloe Marshall e nonostante non abbia esattamente le misure ed il peso a cui ci hanno abituati i concorsi di bellezza, ha vinto il titolo regionale di Miss Surrey 2008.

La simpatica miss “oversize” è alta 1, 78 e pesa 80 chili ! Nonostante ciò ha letteralmente stracciato tutte le concorrenti che hanno preso parte insieme a lei al concorso.

Questo significa che la simpatica Chloe parteciperà ufficialmente al concorso di “Miss Inghilterra 2008” che si terrà il 18 Luglio di quest’anno. Chissà se si tratta di una trovata per dare rilievo al concorso di bellezza made in Uk, o se la simpatica cicciona ha qualche concreta possibilità di vittoria sulle più classiche pretendenti al titolo di Miss England 2008?

http://www.pocacola.com/2008/04/09/chloe-marshall-e-la-rivincita-delle-ragazze-robuste/

 

 

Da Libero Blog

400_1.jpgUno studio americano rivela che gli uomini ci preferiscono non proprio magrissime. E allora smettiamo di nasconderci dietro vestiti informi e valorizziamo la nostra femminilità prorompente

 

Gli uomini non preferiscono le bionde ma le tonde. Un recente studio americano rivela infatti che il’85 per cento dei single preferiscono uscire con una donna che ha qualche rotondità in più rispetto a quelle dal fisico asciutto ma troppo “secco” stile modelle. Paradossalmente lo studio rivela anche che il 90 per cento delle donne con qualche chiletto di troppo pensa che gli uomini non siano attratte da compagne dalle forme generose. E’ dunque ora di cambiare atteggiamento.

Mettevi in mente che ciò che colpisce l’altro sesso non sono tanto dimensioni e peso ma il fatto che ci si senta bene nella propria pelle. Una donna che dimostra consapevolezza è tremendamente seducente. Per rendersene conto basta guardarsi intorno. Osservate le vostre amiche che sono più snelle di voi, non per questo hanno trovato l’anima gemella. Se non basta andate a fare shopping, divertitevi e buttate uno sguardo in giro: come sono le coppie che vedete? Star del cinema? Protagonisti perfetti di qualche pubblicità patinata? Affatto, solo gente normale, eppure sembra felice e contenta
.
Continua a leggere qui:

http://donna.libero.it/lifestyle/seduzione-oversize-ne2252.phtml

 

GLI STILISTI “ASSASSINI” DELLE DONNE

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Torno a voi cari amici e lettrici con sempre maggiore carica e grinta. Finalmente i media cominciano seriamente a parlare di me, delle donne in carne, delle modelle burrose.

Vi segnalo questi due articoli su usciti tra oggi e ieri. http://news.biromode.it/231-La-moda-scopre-le-donne-dalle-taglie-forti-labito-piu-sexy-e-il-corpo.html#extended

In questo articolo si parla di Lizze Miller, la sexy modella Plus Size che sta facendo impazzire il mondo, di me e del mio concorso Miss Pin Up e di Valeria Marini. Bellissimo articolo di Ciro iodice.

Altro articolo firmato sempre da Ciro qui: http://www.fashion-fetish.info/

Argomento il reggicalze. Ne ho parlato in questo blog, nel mio libro Pin Up del 2000 e ho un sito dove vendo i miei reggicalze con il marchio Femmina Pin Up www.femminapinup.com

Tornando al nostro mondo popolato di donne con le curve sono felicisima di potervi parlare e mostrare le foto di questa sfilata di intimo in Colombia, a Calì. “Ma attenzione – spiega sempre Ciro nel suo eloquentissimo articolo – non si tratta nè di taglie forti, nè di donne sovrappeso: modelle comunque magre, ma oltre che formose, anche indubbiamente toniche e muscolose, dove la massa magra però non interrompe l’armonia di un corpo curvilineo.

Stiamo riscoprendo e rivisitando le misure 90-60-90 che tanto piacevano una volta e che anche trasformati in 100-70-100 non sfigurano affatto e soprattutto piacciono sia alle donne che agli uomini, perchè sensuali, sexy e provocanti. I modelli penetrano prepotentemente nel nostro cervello attraverso una miriade di fonti, mediatiche e non, e sono in grado di spazzare via anche le più salde sicurezze”.

In effetti le foto sono mozzafiato. Bellezze statuarie con curve, balestrate e decisamente più sensuali dei manichini umani che abbiamo in Italia. Guardando queste foto mi rendo conto come solo da noi gli stilisti non capiscono un tubo. Continuano a proporre donne ossute ed abiti per questo tipo di donne che da noi sono davvero poche (naturali e non anoressiche). Ma poi ho fatto una riflessione agghiacciante che farà riflettere pure voi…

modelle-taglie-forti-alle-sfilate-in-colombia.jpgHo capito GLI STLISTI ODIANO LE DONNE ma fanno soldi su di noi. Non ci rispettano. Non ci amano. Ci deturpano. Ci fanno ammalare. Ci fanno odiare i nostri corpi e fanno di tutto per renderci la vita piena di depressione e complessi. Sono loro con i diktat che lanciano sulle passerelle a condizionare le modelle in passerelle che se non sono sottopeso non lavorano e poi noi ovvero i consumatori finali.

In questa spirale di profondo odio verso la donna hanno costruito gli immensi patrimoni e le carriere tv. Fanno finta di amarci e di vestirci per esaltare il corpo. Fingono. In realtà sono dei feroci mutilatori ed “assassini” di donne. Della loro femminilità, della loro vitalità. Spengono il sorriso delle modelle sulle passerelle che appaiono emaciate, smagrite, depresse, tristi. Spengono la femminilità. Direi che la SOPPRIMONO. E a noi pubblico anche se indirettamente accade la stessa cosa. Sanno quale è il problema ed il rischio anoressia che le donne incorrono ma continuano a propinarci donne ossute, dimagrite sempre più grazie a Photoshop.

Come il caso dell’ ultima campagna pubblicitaria per il marchio Blu Label di Ralph Lauren (in foto sotto). Filippa Hamilton, taglia 44, è stata così “ridotta” in scheletro umano dopo il trattamento della sua foto con Photoshop. La testa più grande del busto e della vita, le gambe sottilissime infilate nei jeans: l’immagine di una modella pelle e ossa rappresenta quella della campagna pubblicitaria di Lauren che si è scusato per l’immagine sbagliata e distorta della modella che ne è venuta fuori.

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Ma non è meglio nella foto a dx con la sua stupenda 44??

Ancora una volta è colpa degli stilisti…Come ribadisce anche il video shock della modella anoressica del cartellone pubblicitario di Toscani. 31 chili: pelle o ossa per gridare al mondo il suo dolore di bambina e di donna ora. Anche lei nell’intervista dà la colpa alla moda, alle sfilate, agli stilisti. “Dietro gli abiti, il trucco, le belle donne e le sfilate c’è LA MORTE – dice -. Ho posato nuda per fare capire alle ragazza che la magrezza non è sempre necessaria per lavorare nel mondo dello spettacolo”.

 

Guardate il video shock:

UNA MAIL PER COMBATTERE CONTRO LA PUBBLICITA’ GETFIT

 

totale_bis.jpgEccomi tornata su questa immagine del cartellone pubblicitario di Milano.

Una immagine pubblicitaria inaccettabile che offende le donne formose d’Italia.
Questo cartellone apparso a Milano, alla stazione di Loreto, viene visto da migliaia di persone al giorno.
Una ragazza taglia 46-48 che si specchia e si gira  e sul suo sedere formoso c’è un’immagine di un sederino in sexy lingerie. E poi l’assurda scritta “Pretendi di più” con un link di un sito web di una palestra di Milano.

Il messaggio che ne viene fuori è “Sei grassa, pretendi di più: un sederino mignon da valorizzare con sexy lingerie”.

Quindi: la ragazza taglia 46-48 è grassa per i signori che hanno ideato questa aberrante pubblicità. Ancora una volta qualcuno si permette di alzare il dito contro una donna come noi. Semplicemente in carne per dirle che deve vergognarsi e pretendere di essere magra a bella, e ovviamente dimagrire. Per fare guadagnare questi signori con la loro palestra e quant’altro…

Mi ha dato veramente fastidio osservare l’insieme del cartellone che giudico una vergogna..

Ancora una volta si cerca di fare il lavaggio del cervello sulla magrezza esagerata. Ancora una volta molte ci cadranno. Ancora una volta siamo vacche da deturpare, donne senza una identità corporea diversa da come molti ci vedono: siamo donne vere e gridiamolo al mondo.

A questo punto vorrei organizzare una sorta di petizione generale: facciamoci sentire e gridiamo in faccia a questi signori della palestra che hanno sbagliato pubblicità, che ci offende nel nostro intimo di donne e che siamo totalmente contro il loro messaggio lesivo e discriminante. Un messaggio che spinge all’anoressia e alla bulimia..

 

La palestra si chiama Getfit e basterà inviare mail di protesta a info@getfit.it

Capiranno e magari cambieranno il loro messaggio. In fondo basta che ognuno di noi mandi una mail che dovranno riflettere per forza…

Questo il sito: http://www.getfit.it

 

Perciò buona mail a tutti!

TUTTI PAZZI PER LIZZIE

0814-lizzie-miller_vg.jpgBionda, pesa 80 chili per un metro e ottanta ed è una modella. Ma non è la solita modella pelle e ossa. Lei è una vera donna.

Lizzi Miller, amatissima negli Usa è diventata famosissima a furor di popolo. Perché?

E’ nota come l’indossatrice di pagina 194, perchè le sue fotografie apparse su Glamour a pagina 194, hanno fatto il giro del mondo. E’ piaciuta tantissimo con la sua stazza abbondante proprio perché molte si rispecchiano in lei.

Finalmente una vera femmina che ci rappresenta.

Il giornale Glamour è stato subissato di lettere di donne felici di vedere una modella che rispecchia gli standard reali. E gli uomini sono impazziti per questa ventenne con tanto di pancetta e smagliature che la rendono così sexy.

Così Lizze è diventata una icona di sensualità e femminilità come da tempi non se ne vedevano. Ora è una vera e propria Star ed è apparsa regina alle sfilate di Elena Mirò dove tutti si sono accalcati per ammirare le sue morbide curve.

“Quando ero giovane ho lottato con il mio corpo – ha dichiarato Lizzie – poi crescendo ho imparato amarlo per come è, per ogni curva. Ogni persona ha un corpo differente e non è solo questione di fisico: Se camminate sulla spiaggia col vostro bikini fiduciose e vi sentite sexy, anche la gente vi vedrà così ”. 

Ed infatti per lei è stato così.. Piace tantissimo e non ha rivali. Il successo fuori misura nasce dalla sua immagine di profilo, nuda, con quel ventre che regala più di un rotolino, mentre lei, bionda naturalmente, sorride distesa e rassicurante.

Finalmente una ragazza sana e felice: immagine che contrasta con quella depressa, anoressica e anti-sex delle modelle ultra magre che popolano le passerelle.

Ora anche gli Usa hanno la nuova musa che insieme a Cristal Renn spopola alle sfilate.

 

5773_269938750483_261105140483_8683589_6138510_n.jpgCristal, modella ex anoressica, da quando sfoggia una taglia 46 è una delle più pagate Top model over size. Guardatela nella scioccante foto di come era prima (anoressica) ed ora (formosa e super-sexy). Nessuno può negare che ora è molto ma molto sensuale…

Tornando all’improvviso successo di Lizzi il tripudio delle ammiratrici è stato tale che la direttrice di Glamour, Cindi Leive, le ha rassicurate sul suo blog: “Tutto questo mi ha fatto pensare che dobbiamo riconsiderare la scelta delle nostre modelle”.

Parole sante. Sperando che gli stilisti italiani aprano gli occhi e si accorgano di stare disegnando abiti e lingerie per donne immaginarie che nella realtà non esistono. Ignorano la reale fisicità delle donne e finiscono con il negare la reale essenza della sensualità legata alle curve. Così facendo le dipingono a loro immagine e somiglianza. Ovvero donne mutilate. Altro che vere femmine.

Donne formose di tutta Italia trattenete il respiro ed aspettate la mia linea Femmina Pin Up: lingerie ed abbigliamento Vintage per donne con le curve.

Finalmente vestiti e intimo studiati per valorizzare e mettere in mostra le forme e non per COPRIRLE come molti brand over size propongono.

Chi l’ha detto che una donna in carne debba coprirsi? Perché non essere orgogliosa delle proprie forme e metterle in mostra? Questo il concept del mio marchio.

Femmina Pin Up è una linea appositamente realizzata per donne formose, maggiorate, sexy girl, Pin Up di oggi e tutte le donne che amano sedurre ed ammaliare con la propria fisicità. Finalmente il brand delle italiane. Donne con un fisico mediterraneo. Come noi.

A breve l’uscita dei primi capi. Resistete..

(www.femminapinup.com)

 

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BOCCIATE LE EXTRA MAGRE! ALLARME PASSERELLE. MODELLE SEMPRE PIU’ SECCHE

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Inizio questo post con una grande gioia nel cuore. Questa notizia mi rallegra, mi fa sorridere pensando alla nostre meravigliose curve. Al nostro corpo super-morbido.

La notizia: I lettori inglesi di FHM eleggono le star coi fisici peggiori

L’edizione inglese del magazine FHM ha proposto un sondaggio quantomeno originale… I lettori sono stati invitati ad esprimere il proprio parere sulle star dal fisico meno “invitante”.

In generale si scopre che l’eccessiva magrezza di celebrità come Victoria Beckham e Kate Moss non piace agli uomini, che ancora una volta si schierano in difesa delle curve!

Ecco i  corpi femminili meno apprezzati dal pubblico inglese.

Quarta classificata: Fearne Cotton, che presenta la versione inglese di “Top of the Pop”

Terza classificata: Lily Allen

Seconda classificata: Kate Moss

Prima classificata: Victoria Beckham

Quindi Victoria e Kate, imitate da MILIONI di ragazze del mondo che si ispirano alla loro magrezza malata, NON PIACCIONO agli uomini. Non attizzano,  non sono corpi definiti belli, invitanti ed eccitanti.

RW_2_Kate_Moss_2.jpgBè questo noi lo sapevamo già, ma questo sondaggio lo sancisce definitivamente in Inghilterra, città dove Kate e Victoria sono molto amate. Amate ok ma le curve sono curve e corpi così anoressici NON piacciono per niente. Avete capito ragazze? Cancellate dalla mente che questi fisici sono da imitare. Al massimo da imitare al contrario!. Mangiate, mangiate, mangiate!

Altra notizia purtroppo agghiacciante è apparsa ieri sul Corriere della Sera: parla di modelle sulle passerelle ancora più magre, extra slim, secche e secchissime con volti pallidi e smagriti, alte, chiome vaporose. Ed  scattato l’allarme per arginare un problema sempre più grave come quello dell’anoressia.

La free press «WWW.D denuncia: «La magrezza è tornata e con lei le modelle punta-spilli con spalle come lance» A Londra il «Royal College of Psychiatrists», l’associazione degli psichiatri, ha lanciato l’ allarme «anoressia» denunciando i siti che l’inneggiano con molti consigli per resistere ai crampi della fame.

Parliamo della chiusura delle sfilate newyorkesi da due griffe americane purosangue: Calvin Klein e Tommy Hilfiger. Alias, East Coast e West Coast, dunque Hampton e California. E le modelle sono apparse ancora più emaciate, magrissime, ultra light.

Dall’articolo del Corriere della Sera si legge: “Il giornale free press «WWW.D», Worlwide Womens Wear Digest, denuncia: «La magrezza è tornata e con lei le modelle punta-spilli con spalle come lance, braccia come pesche rinsecchite e facce emaciate e scocciate».

Con un pesante commento di Iman, l’ ex modella, la prima di colore a conquistare le copertine, moglie di David Bowie, donna tosta: «Mi pare di stare nel mio maledetto Sudan e mi assale la malinconia».

anoressica.jpgÈ vero, le top scelte in questi ultimi giorni erano molto magre e tirate. Giovanissime, alcune. Anche quattordicenni (negli States è permesso). Ma non solo loro, persino Carmen Kass, di nuovo in pista a 30 e passa anni, ha mostrato un fisico asciuttissimo.

Non è un caso che il «Royal College of Psychiatrists», l’ associazione degli psichiatri, ha lanciato l’ allarme e ha invitato gli organizzatori delle fashion week a vietare alle modelle troppo magre di sfilare: «Perché – hanno motivato – le passerelle sono vetrine dell’ immagine per le ragazzine, nel bene e nel male». Taglie ed espressioni, perché è anche vero che gli atteggiamenti imposti per copione (e contratto) certo non aiutano: in molti défilé mai un sorriso o un cenno di serenità. Solo volti spigolosi, tristi e angosciosi.

Ragazze pensiamo con la nostra testa ed amiamo il nostro corpo! Noi siamo stupende così…

DISCRIMINAZIONE ED INTOLLERANZA PER NOI FORMOSE

Cari lettori oggi ho provato una sgradevole sensazione legata ai commenti di alcuni video, spot e quant’altro che ho trovato nel web. Commenti e post che mi hanno fatto riflettere e che devono far pensare anche voi.
Innanzitutto voglio chiarire un concetto importantissimo per tante donne e ragazze con le curve.
Indossare una taglia 44 o 46 non ci può far meritare l’appellativo di taglie over o plus size o “forti”. Niente di tutto questo. Noi siamo NORMALI. Donne mediterranee che vestono taglie nella completa normalità.
Per quale motivo ci devono catalogare o etichettare taglie forti? Semplicemente perché lo siamo rispetto alle taglie striminzite che circolano ora e che caratterizzano una bellezza smagrita anoressica. Solo per questo motivo.

Se considerate che oggi una taglia L corrisponde a una S degli anni ’50 capiamo perché chi porta una 46 reale si trova a vestire una 48-50 o una XL-XXL. Assurdo…
E chi veste realmente una 52 cosa porterà oggi? Una 60?
Capendo quindi il trabocchetto che ci hanno tirato gli stilisti stringendo le taglie e riducendole fino a farci credere che siamo over si comprende perché oggi è necessario riportare le vere taglie a quelle di una volta.
Non posso sentirmi tacciare di essere over size solo perché vesto una XXL di oggi mentre sono una 46 reale. Mi viene veramente da ridere.
Questa si chiama illusione, manipolazione e lavaggio del cervello che fa nascere insoddisfazione nel proprio corpo. E da lì desiderio di dimagrire per portare la taglia S o M di oggi (che poi è una XXS reale).
Capite cosa sta succedendo? Ci stanno stirando il cervello, ci fanno credere di essere fuori forma, di essere emarginate dalla società perché non aderiamo ai loro modelli di magrezza folle.

Ma le anormali non siamo noi ma loro.
Noi siamo tante donne e ragazze con il nostro corpo MEDITERANNEO e formoso come Dio ci ha dato. E dobbiamo essere fiere di averlo.

Altra cosa gravissima che si sta allargando a macchia d’olio è la discriminazione che alcune persone stanno facendo delle donne come noi in carne.
Ci chiamano grasse e ci disprezzano.
A tale proposito voglio farvi notare il video dell’esibizione di Noemi e Fiorella Mannoia dove qualcuno si sofferma sulla linea di Noemi dicendo che è ingrassata, ha preso chili, che il vestito la inciccia e via dicendo…Noterete anche il mio commento…

Guardate i commenti del video su U Tube:

http://www.youtube.com/watch?v=ruFqOOkAk90

Ma come? Noemi è perfettamente normale, in carne ed è apostrofata come grassa.

E’ l’immagine della salute: fresca, non rinsecchita come tutte quelle che sono in tv.
Bella con le curve e la sua carne…Al contrario della Mannoia che invece è sempre super secca e costruita (secondo i diktat della moda).

Altri commenti offensivi, gratuiti e veramente intolleranti nei confronti della ragazza mora della pubblicità Rocchetta.

Commenti in cui si insultano le donne in carne, le si apostrofa come “mostri, trippone”. “Le grasse mi fanno ribrezzo ecc”.

Ora è chiaro che il tipo che ha postato il video ne ha lasciati pochi e SOLO quelli a favore della Chiabotto. Gli altri pro ragazza mora sono stati cancellati.

Questo cosa fa pensare? Che si veicolano messaggi distorti, sbagliati contro una ragazza bella e in carne come tanti di noi.

Sono indignata per tanta intolleranza e mi rendo conto che le idee di magrezza malsane e fuorvianti che sono partite dagli stilisti e dallo star system goccia dopo goccia sono entrate nella testa di tante persone generando odio, intolleranza e cattiveria gratuita verso noi formose. La maggior parte delle italiane.

Quasi come un’intolleranza razziale: da un lato le magre e dall’altra donne in carne, obese, formose TUTTE definite GRASSE.

 

A questo non ci sto…Ma tra essere anoressica e secca allora preferisco l’appellativo di over size..

 

Martellate di commenti il video della Chiabotto. Io ho lasciato un commento e non so se me lo cancellano. Provateci voi….Buona fortuna

 

Guardate i commenti del video su U tube.

 

http://www.youtube.com/watch?v=SpApITku5aw

 

iL SUCCESSO DEL BLOG GENERA INVIDIA E RISENTIMENTI

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Care mie lettrici e lettori

vi scrivo questo post davvero felice e rallegrata nonostante in questi ultimi giorni sia iniziato un attacco davvero continuo e ridicolo da parte di persone invidiose del mio lavoro e del successo della mia attività nonché di questo blog.

Si tratta di persone che spargono dicerie assurde riguardo la mia vita e me. Molti di questi sono dei pazzi fanatici che difendono le magre e odiano le formose.

L’ultimo post che ho pubblicato sulla discriminazione di noi formose ha suscitato un vespaio. Veramente una bella onda.

Alcuni post li ho cancellati, altri me ne hanno scritti nel mio canale U Tube che chiaramente sono stati cassati subito.

E si tratta sempre di cose offensive che non hanno alcun senso e alcuna base di verità.

Nessuna mail cazzuta di persone che ribattano il concetto della magrezza ed argomentino con intelligenza.

Questo mi rende molto felice perché dimostra due cose:

 che molte persone si stanno incaxxando perché HO RAGIONE

2   che sono sempre più famosa e popolare.

Un anno fa non ero così oggetto di insulti infantili e da liceali perché non ero conosciuta. Ora che lo sono si fanno avanti gli imbecilli credendo che insultare mi offenda.

Non hanno capito che non mi offendono perché nulla di ciò che dicono è reale, mi fanno un piacere perché mi testimoniano che il mio successo è in crescita, e mi rafforzano sempre più l’idea di continuare la mia lotta contro anoressia e bulimia.

E la cosa divertente è che sono talmente ignoranti da non leggere e capire che io non mi scaglio contro le magre naturali, che rispetto, ma contro quelle anoressiche e non naturali.

Superficialità ed ignoranza generando i deficienti che mi stanno scrivendo in questi giorni.

Ho visto la difesa di alcune di voi e vi ringrazio ma vi dico che l’unica arma per liberarci di tali imbecilli ed evitare le loro provocazioni è la NONCURANZA.

Non rispondete, tanto i post li cancello e escludo i nick. Non date soddisfazione a persone che cercano la nostra attenzione.

E’ penoso osservare il loro tentativo destabilizzante nei miei confronti e l’enorme invidia che li muove. Ragazze credetemi l’invidia è il male peggiore per una persona. Non si vive più invidiando gli altri. E sapete chi si invidia? CHI E’ MEGLIO DI NOI…

Ecco perché mi invidiano e ci invidiano. Perché siamo felici di noi stesse. Ci amiamo. Ci accettiamo. E non ci curiamo della gente sgradevole come loro.

Perciò non rispondete alle loro provocazioni.

Per noi sono INVISIBILI e lo saranno per sempre.

Detto questo vi aspetto al prossimo post. Ora la battaglia continua peggio di prima…Vi adoro!

IN PROGETTAZIONE LA LINEA DI ABITI “FEMMINA PIN UP” PER DONNE CON LE CURVE

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Grandi notizie dal pianeta formose. Sta per avvenire la famosa rivoluzione dei costumi delle donne che ho previsto anni fa. Ci siamo quasi. Le donne sono stanche di dover subire passivamente i modelli anoressici e ultra magri proposti dalla società.

 

Sono stanche di entrare nei negozi e trovare abiti e vestiti solo taglia XS, S o al massimo M. Taglie poi striminzite, strettite, accorciate, che nulla hanno a che vedere con la vera taglia. Una 42 degli anni ’50 oggi è diventata una 46. E le donne che portano le taglie 46 si ritrovano a indossare le XL o XXL.

I negozi alla moda poi hanno solo taglie small e per quelle più comode si devono prenotarle tra le risate e lo sdegno delle commesse che detestano le donne alla Bridget Jones. Insomma una umiliazione continua a cui tante donne si sono piegate ed ormai stancate.

E per quelle che si rivolgono a negozi come Luisa Spagnoli, Elena Mirò o altri dedicati alle taglie forti o morbide la delusione è tripla.

Sono abiti coprenti, dallo stile “vecchio e super vecchio”, per donne adulte e non esaltano certo la femminilità e le curve.

Ma chi l’ha detto che una ragazza di 20 anni che porta la 46 debba indossare quegli abiti extralarge che sembrano pensati per sacchi di patate?

Se una vuole indossare abiti sexy deve rinunciarci solo perché non porta la 40?? E chi ha detto che le rotondità vanno coperte? Perché non esaltarle, mostrale, giocarci con ironia?

 

Francesca mi ha scritto una lettera, questo stralcio è eloquente:

 

“Però le taglie in questi negozi sono limitatissime. Gli scaffali sono strabordanti di XS e S, mentre per cercare le M bisogna scavare oppure ordinarli ed aspettare. Ogni volta perdo la pazienza, mi guardo intorno e cerco di capire se mi trovo nel reparto infanzia o donna. Non ho complessi quindi per il mio corpo, ma per il fatto che non riesco mai a trovare la taglia per me. Almeno fino alla XL si dovrebbe arrivare in questi negozi. E invece no.

Ti ritrovi che per avere una L devi andare nel reparto “taglie forti”. Ma siamo impazziti? Dicono che il magro non è più di moda, ma ora che si metta in circolo questo messaggio ci vorrà sicuramente un po’ di tempo. Nel frattempo io perdo la pazienza per cercare un paio di pantaloni. Penso di non essere l’unica in questo problema”.

 

Cara mia non sei l’unica. Siamo in tante. E tutte mi scrivete le stesse cose. Anche io sono stanca ed ecco perché sono felice di annunciarvi che presto inizierò la progettazione di una linea di abiti per donne con le curve vintage dedicata alle Pin Up.

 

Sto disegnando i vestiti che esalteranno (invece di mutilarli) i corpi formosi delle donne. Gonne e vestiti con spacchi, abiti che ci trasformeranno in sirene sensuali e che metteranno in risalto la nostra femminilità.

 

Ann_Savage_5.jpgUn universo di sensualità, seduzione e stile che rappresenterà una novità in esclusiva per l’Italia. Mai nessuno ha creato una linea per donne in carne che le esalti ma che le nasconda. Ed è proprio qui la differenza: nessuno vuole nascondere le proprie curve ma esaltarle. Tante di voi, me compresa, siamo fiere delle nostre rotondità e desideriamo servircene come armi di seduzione. Finalmente, la vera rivoluzione.

Abiti creati per donne mediterranee che accompagnano le curve e le mettano in risalto per la gioia nostra e dei nostri uomini. E finalmente taglie che corrispondono. La 46 alla 46 di un tempo, la 44 alla 44 ecc. Basta con i bluff. Basta con le menzogne. E con le taglie ristrette anche di due taglie.

 

So che tante di voi saranno felici di questa notizia e so di darvi una speranza per il futuro. Se la moda ci snobba, se non ci considera, se crea abiti per donne che non ci rappresentano allora sarò io a dare vita per noi una moda diversa, popolare e che rispetti la nostra fisicità.

Gli abiti saranno griffati Femmina Pin Up e venduti nel Woman shop, il 1 Pin up Store d’Italia www.womanshop.it

 

Se siete interessate ad avere notizie di questi abiti appena la linea sarà pronta cliccate sul link e mandatemi una mail con il vostro indirizzo mail. Lo inserirò nella Newsletter dedicata alla linea di abiti che sto creando. Avrete poi tutte le info che vorrete.

 

pinupdel2000@alice.com

 

PERCHE’ IL BLOG ESALTA LE DONNE IN CARNE?

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Cara Simona,
da tempo leggo il tuo blog, e inanzittutto vorrei iniziare facendoti i miei complimenti più sentiti, sei una grande donna, bellissima e molto intelligente.
Sono anche io un appassionata di Pin Up, anni ’40 e ’50, ho sempre nel cuore la slendida Betty Page e vado matta per lingerie e look Pin Up.
Giungo ora al succo della mia breve mail. Ho sempre letto con piacere il tuo blog, ma spesso ci son rimasta male, in quanto sembra spesso andare troppo contro chi è sotto una 44. Io adoro il Pin Up, per me sono stupende, ma sono incatenata da 4 anni in disordini alimentari, e spesso leggendo quello che scrivi penso ai miei scarsi 50 kg.
Per quanto le Pin Up siano bellissime con le loro curve, credo che si debba anche tenere conto a chi porta una 38, ma comunque è appassionato di ciò che era la moda a tempo su.

Tu e molte donne siete bellissime con le vostre curve, portate incantevolmente reggicalze o lingerie, non per questo bisogna però escludere che anche chi porta qualche taglia in meno possa portare reggicalze o lingerie altrettanto bene. Davvero non è una critica nei tuoi confronti, ma ad esempio solo a leggere il contest per le donne con taglia sopra il 44 una ragazza come me potrebbe sentirsi esclusa.
Ancora i miei complimenti comunque per il progetto che porti avanti, è bello sapere che gli anni ’50 vivono ancora, e c’è chi ricorda Betty Page.
saluti

Mopsy

Risposta:

Ciao Mopsy,
 
grazie di avermi scritto.
 
Capisco la tua critica e ti spiego che il mio operato è finalizzato ad aiutARE LE RAGAZZE BULIMICHE, ANORESSICHE e COLORO che non si accettano a causa dei modelli sbagliati imposti dai media. Per questo motivo ho rispolverato il mito delle Pin Up che amo moltissimo..
 
Mi scaglio contro le donne magre NON naturali che seguono diete impossibili per entrare in una 40. Ma non contro le magre naturali. Che se naturali sono belle ed armoniose. Come sarai tu:)))
 
Ovvio che quando descrivo il look lo faccio tendendo conto del corpo di Bettie o delle Pin Up che non portavano la 40 (per fortuna!)… Ma questo è nella storia e nessuno potrà cambiare tale realtà…
Ovvio che la Pin Up magra naturale è comunque bella e sexy…Ma questa immagine non aiuterebbe le ragazze malate o che non si accettano..Quindi spingo molto il corpo alla Loren e delle Pin UP per farlo accettare alle ragazze. E questo funziona molto..
 
 
Riguardo al mio concorso Miss Pin Up vietato alle taglie 40-42 è l’unico in Italia in mezzo a mille concorsi per ragazze magre. Che sono totalmente discriminanti in negativo. Il mio è l’unico per donne in carne e ce lo meritiamo in mezzo a tanti per modelle..No??
 
Un bacione e continua a seguirmi..
 

 

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SIMONA RISPONDE A NORA

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Cara Simona,
Ti scrivo dopo mesi a passati a sbirciare con stupore tra le tue foto,sorpresa dalle tue iniziative e dal personaggio sincero che ti sei creata,un pò intimorita dalla paura di disturbarti o di essere inappropriata.
Ho quindici anni,vivo a milano in un ambiente tendente al borghese e sono,dai bei voti alle uscite del sabato sera,la tipica ragazza di buona famiglia.
Eppure ho dentro un’universo di diversità che mi spinge a scriverti,convinta che sfogarsi con una persone che tanto ammiro possa farmi sentir più leggera o in qualche modo migliore.
Ho conosciuto l’ anoressia in seconda media,quando mia sorella ha smesso di mangiare facendomi conoscere un modo che pensavo appartenesse solo a realtà televisive.Ricordo ancora dolorosamente un’ estate passata a nascondermi in bagno con le mani piene di biscotti,convinta che se avessi masticato abbastanza forte non avrei sentito le urla dei miei gentori.
Ricominciata la scuola a settembre,rivedo la mia migliore amica,l’unica che avesse passato ore ad scoltarmi piangere al telefono,dimagrita di dieci chili,anche lei con una strana luce folle negli occhi.
Mi ricordo di quando tornavo a casa piangendo per le prese in giro dei miei amici,stupiti che la bambina asciutta e maliziosa che conoscevano si fosse trasformata in una pseudo adolescente cicciotta. Non sapevano quanta frustazione,quanto senso di abbandono da parte dei miei genitori e del mondo intero si nascondesse dietro a quei chili di troppo.
Sono molto cresciuta da allora,ho imparato a diventare un’ancora di certezza per le due persone a cui volevo più bene,uno specchio deformante in cui vedersi migliori,perchè diverse da me,una confronto da cui uscire sempre vincenti ma anche una figura dove scorgere la sicurezza per piacere e piacersi indipendenetemente dal peso.
Poi,il primo anno di liceo,gli sguardi inquadratori di tutte le ragazze,la difficoltà dell’ integrarsi dove tutti ti giudicano solo per ciò che vedono.la paura di non farcela ad essere come “gli altri”.
Ho mollato anchio.
I pomeriggi piegata in due sul water,il sapore acido e crudele del cibo ingurgitato che cerca di ribellarsi alla tua volontà,l’amarezza rassegnata dell’ennesima abbuffata colpusiva e una grande,grande stanchezza.
Mi dibattevo tra bulimia e autolesionismo,dicendo a tutti che i graffi me li faceva il gatto,sperando che nessuno capisse ma alla fine un pò desiderando che qualcuno si accorgesse che soffrivo anchio,che la forte nora,quella che non piangeva mai e che era sempre sicura ed immune alla realtà,era capace di stare male e di agognare ad un pò di attenzione come tutti gli altri.
Poi è successo qualcosa.
Non so cosa sia stato a farmi crescere e cambiare, però venire a conoscenza di una certa Simona Sessa a sconvolto molte cose.
Ho imparato ad apprezzarmi davvero,non solo fingendo come facevo prima,ma anche capendo che cercare di cambiare se stessi non è per forza una guerra contro la normalità.
Ho imparato ad amare la mia quarta abbonadante,le mie gambe lunghe e i miei bei occhi,ignorando ed ironizzando sulla pancetta e le guancie paffutte.
Il sabato sera,circondata da un esercito di magrissime “amiche” in tacchi a spillo,ho imparato a considerare la mia diversità come chiave dell’essere speciale, non inadeguata.E la notte,rintanata sotto le coperte a casa della mia migliore amica,mentre lei sogna di fare la modella io rivedo gli sguardi di ammirazione di tutti i ragazzi incontrati,e sorrido di nascosto.
Non è sempre facile,non è sempre perfetto,ma ora so che non vorrei mai essere come tutte loro,e non è solo un modo di disdegnare ciò che non si ha,ma di rendersi conto di come si vuole essere.
E quando mia madre dice che sono troppo scollata,troppo provocante,che nella vita verrò sempre giudicata dalle apparenze,penso a te Simona,e sogno di essere un giorno come te,che forse ce l’hai fatta a superare un mondo di stonze sottopeso.
Grazie.

LA RISPOSTA:

Cara Nora,

 

grazie della tua bellissima lettera…grazie della tua testimonianza così preziosa.

Grazie di avercela fatta anche grazie a me.

Per ogni ragazza che ce la fa e che aiuto io mi sento di aver vinto in parte una piccola battaglia. La guerra è lunga, lo so ma se riusciamo a fare piccoli passi insieme alla fine saremo salve.

Immagino il tuo dolore quando hai dovuto combattere la malattia. E immagino le tue paure e le tue ansie. Consolati perché quello che hai passato tu lo abbiamo passato noi prima di te come la sottoscritta. E se ce l’ho fatta io allora può farcela chiunque.

La cosa meravigliosa è che non siete sole. Ci sono io a combattere per voi..

E mai più di oggi sono forte, nonostante le cicatrici dell mio stomaco ed esofago consumati dal vomito. Quelle ormai non fanno più male…Non più ormau…Ciò che continua a farlo sono le cicatrici indelebili nel cuore e nell’anima.

Spesso sono smarrita come allora, ma per fortuna ora ragiono con la mia testa ed adoro il mio corpo con le curve. Addirittura ne sono orgogliosa.

Il mio corpo è vivo, pulsante, felice. Non lo mortifico. Lo amo, lo nutro e lo rispetto. Con tutta me stessa. E’ questo che dovete fare ogni giorno quando vi svegliate e vi guardate allo specchio. Amatevi. Coccolatevi. Viziatevi. E vivete.

Quando saremo in una tomba sottoterra allora diventeremo scheletri senza più nutrimento. E smetteremo di mangiare per sempre.

La vita è una sola. Non ne abbiamo due. Vivetela al meglio e siate sempre fiere di voi stesse.

 

Capito Nora? Un bacione e grazie di avermi scritto.

 

Simona