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NESSUNO VUOLE UNA RAGAZZA SOVRAPPESO

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Cara Simona, ti scrivo con il cuore in mano, perchè nonostante legga il tuo blog da mesi e nonostante tutto quello che so sui disturbi alimentari io ne sono affetta da diverso tempo e non riesco ad uscirne. Non sono un anoressica o un bulimica, ma passo da un eccesso ad un altro. Ho passato gli ultimi tre mesi mangiano solo insalata e brodini: ho perso 13 kg.

Poi questa passata sono stata più depressa e ho ripreso a mangiare normalmente, con sensi di colpa che mi stanno divorando. Non riesco nemmeno a dormire per quanto il mio malessere sia forte. Odio il mio corpo e per quanto io possa dimagrire non mi vedo mai magra abbastanza; mi sento bene con me stessa solo dopo che alla fine di un giornata sono riuscita a mangiare il meno possibile e a muovermi il più possibile. Sottopongo il mio corpo e la mia mente ad uno stress enorme, ma sembra quasi che io stia bene solo così.

Anni fai andai da uno psicologo pr cercare di risolvere questi stessi problemi e sembrò funzionare, ma ora, a distanza di tanto tempo sembra proprio che io ci sia ricaduta, e forse sto peggio di allora. Hai mai provato la sensazione di odiare te stessa perchè non rientri nell’ideale che nella tua testa di sei fatta di te?

Stavo per comprare delle anfetamine su internet poco fa, ma poi mi sono bloccata, conscia del mio errore e ho deciso di scrivere a te: in questo momento non c’è nessuno che capisca il mio malessere, anche perchè mi dicono tutti che faccio bene a dimagrire e di continuare così: in fondo è una società dove la magrezza è sinonimo di salute, successo, bellezza. nessuno vuole accanto una ragazza sovrappeso….

Renata

 

 

Ho vissuto tra bulimia e anoressia nervosa perchè non stavo bene con me stessa. Ho un fidanzato bellissimo, dal fisico scultoreo ed ogni giorno sentir dire da chiunque che a lui farebbe bene uscire con altre ragazze, magre che si vestono in modo fantastico perchè se lo possono permettere, mi ha solo spinto verso questa spirale di morte.

Ho attraversato per ben due volte questa situazione, creando solo disastri al mio corpo… Adesso indosso una taglia 46 e non sto ancora bene, non mi piaccio.

Ogni giorno c’è una ragazza diversa pronta a soffiarmi il fidanzato solo perchè è magra, ma combatto ogni giorno per non cadere…Punto solo sul fatto che sono alta 1,75 e che sono intelligente più di quelle stupide, perchè IO sono un ingegnere.

Elena

 

 

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Care Renata ed Elena,

schiave di questi messaggi fuorvianti e fasulli.

Leggo le vostre lettere e provo immensa pena per ciò che state provando e per il dolore che ogni giorno siete costrette a portare dentro. PER NIENTE.

Mi chiedo per cosa e colpa di chi. Alla fine della lettera Renata scrive“in fondo è una società dove la magrezza è sinonimo di salute, successo, bellezza. Nessuno vuole accanto una ragazza sovrappeso”.

La società ci vuole tutte magre. Perché ve lo siete mai chiesto? Perché il diktat della magrezza e non quello dell’abbondanza?

Perché l’industria della bellezza cadrebbe a picco. Nessuno che compra creme, cremine, barrette dietetiche e altro. Nessuna che va in palestra o fa i massaggi per dimagrire. I chirurghi estetici farebbero la fame… Insomma un mondo che va a picco. Ecco perché ci fanno il lavaggio del cervello. Ecco perché studiano campagne pubblicitarie su Kate Moss e le modelle anoressiche. Per emulazione. Per invogliarci a essere come loro. Perfette, belle vincenti.

Ma questa è solo la facciata. E noi donne ci cadiamo. Cominciamo a credere di essere grasse, ci vergogniamo e soffriamo per cosa???

Per poi capire quando siamo più grandi che gli uomini sognano donne con le forme, piene di curve. Loro le magre non le desiderano. Non sono oggetti del desiderio. E se dimagriamo allora perdiamo tutto il nostro sex appeal per piacere solo alle donne condizionate mentalmente.

Potessi farvi vedere quante lettere mi arrivano di uomini che non ne possono più di donne ultra magre. Sognano la pancia, i rotolini, cellulite e carne da toccare. E questa è la verità. Non sto raccontando assurdità.

Leggete quanti annunci personali nel mio sito Donne formose di uomini che desiderano compagne formose (www.donneformose.com)

E guardate questo bellissimo video della Dove sul famoso lavaggio del cervello di cui vi parlo. La protagonista è una bella bambina sana che non sa cosa sta per succedere… Il lavaggio mediatico a cui dovrà resistere o soccombere…

Questo è quanto è accaduto a tutte noi. Ascoltate chi come me ci è passata con 20 anni di bulimia… Io non ho alcun motivo di mentirvi.

Svegliatevi e guardate la realtà come nel film Matrix. E’ tutta una illusione. Inutile e pericolosa per la nostra salute. Pillola rossa o blu??

DONNE E CORPI NEL CORSO DEGLI ANNI

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Guardando le donne scheletriche di oggi, che popolano le passerelle, i giornali e la tv mi sono sempre chiesta cosa abbia mai potuto giustificare un così netto mutamento nel costume delle donne. Eppure un tempo si adoravano altre donne, più fisiche, più in carne. Si amavano e si idolatravano. Perché la donna era una persona  da ammirare, desiderare, rispettare. Insomma una Dea.

A guardare quelle di oggi, fantasmi di sé stesse, il pensiero è l’esatto contrario. Penso a una donna umiliata, menomata, offesa, derisa e decisamente anti-femminile. Il percorso che ha accompagnato questa lenta ma continua mutazione si è originato negli anni ’60 con eroine come Twiggy e Andrey Hepburn fino ad arrivare alle varie Kate Moss e Victoria Beckam di oggi. Spettri di donne felici: le Pin Up con le curve e sex symbol degli anni ’50.

Tra le opere storiche che hanno esaltato la donna nella sua massima bellezza troviamo la Venere di Botticelli e di Milo i cui morbidi fianchi sono un ricordo di quanto la donna in carne fosse l’unico modello per tutte.

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Ma il nostro viaggio inizia a fine ‘900 quando i primi nudi fecero scalpore grazie alle opere fotografiche di Jean Agelou. Conosciuta dai collezionisti di immagini erotiche, l’opera di questo fotografo francese che ha realizzato moltissime immagini di grande qualità di nudo femminile a inizio 900, è ormai passata alla storia. In tempi sbiaditi come i nostri osservare quei corpi così torniti e felici fa quasi scalpore pagonandoli a quelli in voga oggi.

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Anche gli anni ’20-’30 hanno esaltato corpi più che in carne, rotondeggianti con pancette impertinenti e glutei generosissimi. Leggiadre donnine in veli e foulard morbidi e vaporosi accompagnavano ogni rotondità in maniera così naturale da sottolineare tutta la carica sensuale delle donne alle prime armi in fatto di streap tease.

Ma gli anni ’40-’50 sono stati quelli in cui la donna ha raggiunto il massimo splendore e la femminilità più incisiva. Corpi come quelli di Bettie Page, Sophia Loren, Marilyn Monroe, Jane Russell rimarranno impressi come un marchio nel nostro cuore. Mai nel corso degli anni successivi si sono affermate donne più sexy e femminili. Consacrati come miti restano ancora oggi un modello da imitare per diventare delle vere Femmine. Eroine di una sensualità che ha fatto epoca.

tw.jpgGli anni ’60 sono stati la debacle per il modello di donna maggiorata e con le curve grazie all’affermazione di donne come Twiggy e Andrey Hepburn che hanno dato un’impronta di eleganza raffinata e chic alla loro immagine grazie al look che sfoggiavano. Corpi magri al limite dell’anoressia, Audrey anoressica e con disturbi alimentari e idem si dice di Twiggy che non ha mai ammesso di essere malata.

Con loro due inizia il percorso della moda italiana che nel giro di più di 50 anni rivoluzionerà il costume femminile fino a modificarlo per sempre. Da Cindy Crawford a Noemi, da Claudia Chiffer a Elle Mcpherson, le modelle che avevano iniziato a essere più magre ma conservando le curve e le rotondità, seppur accennate. Il modello proposto dalla moda era irraggiungibile ma comunque più umano e rassicurante.

Poi si è andati oltre, oltre alla magrezza c’è solo l’anoressia. Corpi magri anoressici o in stile anoressia per lanciare modelli improbabili e assurdi di bellezza. Totalmente discostanti dai canoni della donna mediterranei.

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50 anni di inferno, di lavaggio del cervello. 50 anni in cui l’industria della bellezza ha dettato legge. Tutte le donne omologate: magre, con seni e labbra rifatti, senza pancia, senza cellulite.  Una guerra costante e che ha portato molte donne all’ossessione, ai disturbi alimentari, all’anoressia e alla bulimia.

Oggi le cose stanno cambiando. Impazzano le modelle plus size, le donne sono stanche di aderire a modelli che non gli appartengono e gli uomini rivendicano le donne formose e la loro razione di “carne!”.

Incrociamo le dita in nome di un ritorno di femminilità e corpi formosi, felici e salutari.

In Italia sono in pole position per la riaffermazione di un modello di donna più sana e naturale. Ho creato l’associazione pin Up del 2000 per combattere anoressia e bulimia www.pinupdel2000.com

Il NUOVO EVENTO BURLESQUE: LE RAGAZZE LEGGONO NUDE

09192005_fandance2.jpgSalve ragazzi oggi vorrei parlare e commentare questo articolo apparso su Repubblica sul nuovo fenomeno di costume Burlesque.  Lo spettacolo-evento di giovani donne bellissime e svestite
Un fenomeno che sta dilagando in tutti gli Stati Uniti.
Ragazze nude che leggono libri
ma ad alta voce, al pubblico pagante.

L’inizio dell’articolo è questo:

 Luci basse e ambiente intimo. Pochi tavoli intorno al piccolo palco, una ventina di persone come pubblico e un divano sistemato al centro della scena. Lì, morbidamente, siede una ragazza dai capelli mori e lunghi. In mano ha una copia del libro “Candido o l’ottimismo di Voltaire” e per gli spettatori legge alcuni passi. Ad alta voce. Completamente nuda.

Si chiama Michelle l’Amour ed è la fondatrice delle Naked Girls Reading (http://nakedgirlsreading. com), letteralmente ragazze nude che leggono. Ed effettivamente lo spettacolo evento che sta facendo parlare gli Stati Uniti, altro non è che un gruppo di ragazze nude, bellissime e spesso già note dal pubblico del burlesque, che leggono ad alta voce pagine tratte dai romanzi scelti in base al tema della serata”.

Per leggere tutto l’articolo andate qui.

http://www.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/2010/01/15/news/nude_alla_lettura-1963455/

193404679-66069ba6-073f-4ab5-a552-803b2a497f73.jpgOra molte di voi mi hanno contattata chiedendomi un parere sulle donne completamente nude. E voglio darvelo…Come ho scritto nel libro Pin Up del 2000 penso che la nudità via volgare. Volgarissima.

Guardando qua e là tra i programmi tv di massa e i calendari delle starlette di oggi mi viene un senso di depressione totale….

Corpi completamente nudi sbattuti in faccia alla gente, seni ipergonfiati e fisici trasformati dal chirurgo che sembrano creati per il mercato della prostituzione. Oche giulive felici di fare calendari nude perché il “nudo è artistico”…. Sarà artistico ma il troppo è volgare.

Certe immagini sguaiate possono piacere sono alle categorie più popolari….Insomma l’erotismo è diventato sinonimo di sguaiatezza, di ostentazione e di carne o meglio di silicone al vento.

Così si ritoccano in molte per farsi fotografare e per proporsi a chi conta nel mondo dello spettacolo. Ormai pur di lavorare, di apparire molti sono pronte a svendersi, a fare cose in nome di un successo effimero o consolidato. E per farlo ecco che il nudo e le trasgressioni possono essere l’unica chiave di accesso immediata. Sarà ma così la donna diviene puramente un oggetto sessuale ed il cervello risulta così mortificato ed annullato ancor più.

Quale donna che si ama realmente può abbassarsi a tali porcherie?

Badate che ho 40 anni e mi ritengo una donna passionale ma a certi compromessi con il mio corpo non mi sono mai abbassata. Compreso quando sono andata a Roma per tentare di lavorare nello spettacolo e ho capito che per farlo dovevo passare per una serie di letti. Più o meno importanti…

Sono tornata a casa a mi sono trasferita ad Ancona dove mi sono messa a fare la giornalista e a ricominciare da 0.

E per quanto sono un personaggio tv conosciuto e nell’occhio del ciclone non farei mai un calendario nuda ma lo farò sexy. Da Pin Up.

Che belle le foto di quelle Pin Up in intimo sexy, con calze autoreggenti e trasparenze ovunque. Fantastico quell’effetto vedo non vedo…

Il seno stretto tra laccetti e bustier. Quello è vero erotismo che piace agli uomini.

La carne buttata in faccia vi assicuro che non è mai piaciuta ai maschietti. Loro sono celebrali. Vogliono vedere, immaginare, scoprire…

bordello1.jpgEcco perché riguardando le foto di Betty Page e di Marilyn non posso far altro che restare senza fiato…E io sono donna…

Sorrisi seducenti, calze a rete, spacchi strategici, scolli sexy e reggiseno maliziosi.

Eh sì che le Pin Up restano nell’immaginario collettivo le più sexy, loro si che conoscevano i segreti della vera seduzione. Che ammaliavano con un sorriso.. Sensuali ma mai volgari.

Se lo capissero tante sciacquette della tv allora ci eviterebbero il triste spettacolo di tanta carne nuda, ritoccata  e assolutamente finta.

Uno spettacolo che sarebbe meglio ci evitassero….

MI SONO SENTITA UN PEZZO DI CARNE LEGGENDO IL BLOG

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“Buona sera a tutti.

Sono dìaccordo che “secchezza” non è sinonimo di bellezza, ma penso anche che non ci sia nulla di attraente in una donna formosa che mostra troppo facilmente tutte le sue “grazie”! Parliamo tanto di seduzione… Ma che cos’è la vera seduzione?

La seduzione è uno sguardo, un sorriso timido e pulito, uno spacchetto della gonna che quando ci si siede crea un piacevole effetto “vedo non vedo”, una camicia morbida che fa sognare l’uomo, una scarpa con tacco portata con classe… non un paio di “airbag” frontali e posteriori in bella mostra che tutti possono vedere e toccare con una facilità quasi imbarazzante.

Non mi sembra che le dive degli anni 40′, 50′ e 60′ fossero così esibizioniste e infatti gli uomini di un tempo e tanti tra quelli “moderni” ancora le ricordano, anche se non è che esibissero un granchè del loro corpo! Le ricordo ballare, cantare, recitare… erano delle grandi professioniste e nulla era dovuto all’improvvisazione, quanto ad uno studio accurato che le rendeva ben diverse dalla maggior parte delle “dive” attuali. Forse ho avuto un’errata percezione di questo sito, ma mentre leggevo tra le righe mi sono sentita solo un pezzo di carne da “sbattere a gambe aperte” sopra un tavolo (scusate la volgarità, ma non saprei che altra espressione usare!).

Una preda interessante per la classica marmaglia di “portatori di pantaloni” che frequentano assiduamente i privè e che non me la sento più di tanto di chiamare “UOMINI”, solo perchè portano i pantaloni.

Secondo me sono solo esseri che non sanno più sognare ed immaginare… dei “porcelli” che, spesso e volentieri, per dimenticare i loro fallimenti vedono e usano la donna solo come un oggetto! Sia ben inteso che non sono assolutamente una femminista, quindi non tiratemi contro questa storiella… potrei dimostrarvi che forse sono fin troppo una vera “orignal anni 50″. Accetto le critiche e gli scambi di opinione, non possono che essere costruttivi!”

 

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Cara Freia80

 

grazie per avermi dato lo spunto per spiegare una volta per tutte lo spirito di questo blog (se qualcuna ancora non l’avesse capito).

Come giustamente hai detto tu hai avuto una percezione sbagliata del blog che nasce con finalità sociali ovvero combattere anoressia, bulimia, magrezza auto-indotta, disturbi dell’alimentazione e distorsioni della fisicità. Questa sono le finalità che mi sono prefissa e l’aiuto che do a tutte le ragazze e donne che mi seguono è lo stesso che ho dato a me anni fa per combattere la bulimia di cui ho sofferto per 20 anni.

Ora ne ho 40 e da poco, anche grazie ai ragionamenti che faccio nel mio blog, ne sono uscita e ho iniziato ad accettare le mie curve.

Premetto che una donna non va considerata in base al peso e alla taglia ma visto che la società ci etichetta in base ai chili, grazie allo star system ed alla moda causando ed alimentando anoressia e bulimia io per combatterla, mi pongo sullo stesso piano.

Se da un lato la società ci vuole magre e scattanti dall’altra ribadisco che le curve sono quelle che ci ha dato Dio e dobbiamo amarle perché il nostro corpo è armonico e bellissimo. E spiego che soprattutto agli uomini piacciono le curve.

Quindi perché dimagrire? Per cosa? Non voglio dire che dobbiamo essere rotonde solo per l’uomo perché in primis dobbiamo stare bene con noi stesse ma visto che le eterne a dieta lo fanno per piacere agli uomini dico solo che è fatica sprecata.

Il filo conduttore del blog è legato alla fisicità delle donne abbondante non certo perchè parlo di donne oggetto come pezzi di carne, come tu hai scritto, ma perché far accettare alle donne il loro corpo spiegando che è più sexy è la chiave per amare quei chili in più che ci rendono più armoniche e belle. Perché di anoressia si muore. Restare formose non ti porta alla tomba, anzi tutt’altro.

Quindi se parlo di Pin Up, di curve, di seduzione e di femminilità è per risvegliare le coscienze e gli animi delle donne finalizzando il discorso all’accettazione del proprio corpo come facevano le donne degli anni ’40-’50. E’ indubbio inoltre che la figura della donna si sia imbarbarita sempre più sconfinando nel maschile ed è per questo che spiego e insegno alle donne a recuperare femminilità e sex appeal. Chi vuole seguire i miei consigli non fa altro che far crescere il bagaglio di esperienza ed esercitarlo con il partone, marito ecc.

Tornando al blog, come ho più volte pubblicato, sono tante le ragazze che si sentono maglio, si amano di più, sono guarite da disturbi alimentare e finalmente sono orgogliose delle proprie curve grazie ai concetti che scrivo. Il mio approccio terapeutico funziona eccome. Ed il successo del blog e delle mie iniziative ne è la riprova.

Ti suggerisco di informarti meglio sul mio operato e su ciò che faccio per aiutare le donne www.pinupdel2000.com 

 

Simona

 

DONNE NORMALI AL POSTO DELLE TOP

Ragazze e maschietti leggete questo articolo apparso oggi sul sito del Corriere della Sera. Non ho parole…Sono troppo felice! Magari in Italia potesse accadere ciò…

 

Un magazine tedesco dice addio alle modelle

 

Donne normali al posto delle top,
la rivolta antimagrezza

II sociologo Fabris: gli stilisti vivono in un paese che non esiste più

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MILANO — Meglio di una top, la ragazza della scrivania accanto. A crederci non è il capo. Ma la rivista tedesca Brigitte, quindici­nale di moda, che dal prossimo anno inten­de sostituire le modelle filiformi con donne normali, pescate tra le lettrici o in redazione.

Una scelta etica, non economica. Che segue l’onda lunga dello tsunami Lizzie Miller, la burrosa indossatrice immortalata nuda da Walter Chin su Glamour e diventata presto icona della bellezza over size. «Facciamo un giornale per le donne così come sono, non come gli altri vorrebbero che fossero», ha spiegato Lebett Huber, coeditore di Brigitte, 720 mila copie vendute e lette da 3,2 milioni di ragazze di ogni età.

L’iniziativa tedesca, prima in Germania, è una coraggiosa ri­sposta al dibattito che ormai ci­clicamente si infiamma a ridos­so delle sfilate di moda. «La dit­tatura della magrezza», titolava Le Nouvel Observateur sull’ulti­mo numero.

«Due anni fa, dopo la morte per anoressia di alcune modelle, gli stilisti avevano preso l’impegno di far sfilare quelle più in carne. Ma la verità è che se ne infischiano del messaggio che rimandano in passerella», ha scritto il settimanale france­se. Qualcuno ci sta provando. Domenica, a Parigi, Ennio Capasa si è rifiutato di manda­re sotto i riflettori di Costume National Dree Hemingway, diciannovenne dal viso d’ange­lo, pronipote dello scrittore Ernest, figlia di Mariel e Stephen Crisman. Sulla carta perfet­ta. Non fosse per i chili di meno. «Quando si è tolta la giacca non potevo crederci: uno scheletro».

Rincara la dose Giampaolo Fabris, sociolo­go dei consumi. «Alle sfilate milanesi mi sembrava di vedere mannequin affamate: al­cune le avrei spedite dritte al pronto soccor­so. Alla faccia dei buoni propositi. Una volta dissi a Giorgio Armani: perché non ti occupi anche del ‘conformato’, dalla 46 in su? Mi guardò come se avessi bestemmiato».

Lui ac­coglie l’idea di Brigitte con un «Grazie a Dio». E precisa: «È arrivato il momento che il sistema moda, comprese le riviste di setto­re, smettano di preoccuparsi di vendere di più, semmai meglio. È chiaro poi che quan­do parliamo di ragazze normali abbiamo in mente quelle carine, non le foruncolose. Ma gli stilisti devono capire che vivono in un mondo che non esiste più. La metà delle ita­liane indossa abiti che superano la 44. Il mio non è moralismo a buon mercato, è reali­smo».

L’intuizione di Dove, con la campagna «per la bellezza autentica» curata da Ogilvy, è stata quella di dare ascolto a quell’85% cir­ca di donne che non si riconosceva nei cano­ni estetici proposti dalle agenzie pubblicita­rie. «Anzi, si sentivano a disagio — parla Ro­berto Greco, direttore creativo di Ogilvy in Italia —. Da qui il progetto, che era più di uno spot, con protagoniste morbide e sorri­denti. Dove ha acquistato credibilità perché ha creato un fondo per l’autostima femmini­le, continua a organizzare dibattiti nelle scuole contro l’anoressia. Ecco perché la nuova linea editoriale del periodico tedesco può funzionare solo se adegua la scelta foto­grafica ai contenuti». Esperimento difficile da importare.

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Qual­che giorno fa l’autrice sarda Michela Murgia (Accabadora, Einaudi) si è scandalizzata sul dopo aver visto a Milano un poster pubblicitario con una ragazza dalle curve generose in biancheria di cotone da battaglia che si specchiava in un didietro to­nico e asciutto, in lingerie di pizzo nero.

Co­sì la scrittrice: «Una scende dalla metropoli­tana e di colpo si trova davanti una ragazza taglia 46 che allo specchio si misura il dereta­no di un’altra.

La prima notizia è che credo sia la prima donna vicina alla normalità — cioè non anoressica — che vedo in una pub­blicità (a parte gli spot Dove), e ci sarebbe da esserne contenti, ma qui viene la seconda notizia: il suo corpo viene usato per trasmet­tere un messaggio esplicitamente auto-deni­gratorio: ‘Come sono non vado bene, voglio un altro sedere’… Il claim: PRETENDI DI PIÙ. Ma di cosa?».

Elvira Serra
07 ottobre 2009 

DONNE: PERFEZIONE E BELLEZZA A TUTTI I COSTI. MA PERCHE’?

trucco pin up.jpegDonne. Bellezza. Omologazione. Tettone. Culone. Labbrone. Parole che mi girano sempre in testa e che mi ricordano come ormai in questi anni le donne abbiamo sempre più aderito a un modello di bellezza imposto dalle Star, dalla tv e dalla moda. Da un lato chi propone i modelli come mass media e le “cavie” come le donne dello Star System e dell’altra le donne del popolo, le fruitici della tv.

Il primo blocco che detta i diktat e li osserva e il secondo che assimila i modelli copiandoli e facendoli propri. In questo meccanismo perverso che è l’industria della bellezza e della perfezione non c’è spazio per l’originalità, per donne che desiderano essere se stesse perché se lo fanno sono etichettate come out ed a loro sono precluse le strade dello spettacolo e dello Star System italiano.

 

Aprendo la tv e vedendo tante donne sorelle dello stesso bisturi viene da pensare che se una donna diversa non omologata a quello standard di altezza, peso e altre caratteristiche somatiche, volesse lavorare in tv i casting non le consentirebbero nemmeno di arrivare al secondo colloquio.

 

In pratica è come un esame di ingresso che si supera soltanto con determinate caratteristiche ormai diventate legge. Se una donna di 80 chili desidera fare la conduttrice tv deve prima dimagrire e pesarne 50 e poi avrebbe qualche chance…Questo è molto triste e frustante per le donne che si fanno considerare al pari di mucche da manipolare. La bocca a palla, il naso piccolo, via la cellulite, il seno grosso, glutei da velina. E’ un continuo lavaggio del cervello e chi non si adegua è tagliato fuori.

 

Questo concetto di omologazione per essere poi “scelti” mi fa pensare al nazismo ad alla razza germanica pura. Quelli imperfetti erano tagliati fuori e soppressi. Qui alle donne in carne o meno belle non viene imposta la morte fisica ma quella psicologica. Anni di depressione, corsa alla palestra e dal chirurgo per uniformarsi agli schemi.

Alle altre che non vogliono adeguarsi resta ben poco. Sperare di essere state dotate di cervello e palle e di andare contro tutti. E lottare tanto.

A questo proposito ho visto un bellissimo video-documentario che voglio segnalarvi e che è davvero illuminante. Si chiama Il corpo delle donne. Guardatelo qui: http://www.ilcorpodelledonne.it/documentario/

 

Mette in luce la corsa della donna a cambiare, trasformare il viso fino a cancellare rughe, segni d’espressione ed età biologica. Una vera e propria mutilazione ed umiliazione a cui la donna si sottomette per di lavorare in tv e per aderire a un concetto stardardizzato di bellezza dai media e dagli uomini. Si sempre loro.

Sono loro che dettano le regole. Impongono la bellezza perfetta ed artefatta alla donna proponendo modelli impossibili per tante donne.

 

Uomini che non aderiscono nella maniera più assoluta a tali diktat. Restano con i loro difetti e si fanno accettare anche se non hanno capelli, hanno la pancia o volti pieni di rughe. Come fanno? Perché noi non ci riusciamo? Quale donna avrebbe tanto coraggio? Sono in poche…

 

Gli uomini impongono il loro punto di vista sulla bellezza femminile e noi stesse iniziamo a guardarci con occhi maschili. Senza guardarci come noi siamo e vorremmo vederci..

Il video spiega che: non riusciamo a scorgere in tv una natura diversa, innovativa e originale dell’essere donna in contrapposizione a quella maschile. Come se una donna non riuscisse a guardarsi dentro accettando sé stessa. Anche con il volto segnato dalle rughe. Come faceva Anna Magnani che non voleva farsi coprire le rughe dal trucco perché diceva che ci aveva messo tanto per avere sul volto quei segni di vita, di donna, di esperienze.

 

La speranza perciò è che la donna maturi ed arrivi ad una nuova identità che la rappresenti totalmente. Per sé stessa e per gli altri.

 

 

 

 

DONNE NON SCOPRITEVI TROPPO: FATEVI DESIDERARE

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Moda, eleganza e buon gusto.

Cari lettori stasera ho assistito alla puntata di Porta a Porta di Vespa e al battibecco tra la stilista di alta moda Micol Fontana e la Parietti.

Inizialmente si parlava di tacchi alti e signorilità e la Micol come ha asserito la stessa Parietti ha detto che i tacchi troppo alti “Fanno meno signora..”. Cosa che condivido ma purtroppo io come tante non rinuncerei mai ai miei tacchi altissimi perché sono “meno signora”. Adoro gli Hight Heel e li metterò sempre….

Altro punto del battibecco che mi ha fatto decisamente riflettere è stato quando la stilista ha detto che una donna per essere sexy non deve mostrarsi troppo ma fare venire all’uomo il desiderio di vederla spogliata…E con questo alludeva a donne troppo spogliate come la Parietti che a 48 anni suonati (dichiarati ma ne ha di più) mostrava scollatura vertiginosa e una mini da teen ager.

La Fontana ha detto guardando Alba che la donna non è sexy se espone tutte le sue grazie “COME AL MERCATO”. Effettivamente ha ragione. La Parietti era fuori luogo. Certe mini dovrebbero essere portate entro i 30 anni anche se si conservano gambe super. E’ solo per un discorso di eleganza e femminilità.

La vera femmina non mette la minigonna. Mai. E se poi ha 50 anni o giù di lì il allora il cattivo gusto è doppio. Trovo ridicole le donne che non accettano il tempo che passa, che non sanno invecchiare. Sono patetiche e mi fanno sinceramente pena… Adoro donne come la Bellucci e la Loren che in base alla loro età scelgono mise sexy e mai di cattivo gusto. Una vera donna con l’età dovrebbe essere sexy e raffinata. Mai volgare. Mai troppo svestita…

Fare impazzire con il gioco del vedo non vedo..Dosare sguardo, fisicità e voce.. Tutto per fare morire gli uomini e per essere sicuramente più graffiante..

Riguardo alle donne che non sanno invecchiare poi dico che è veramente un dramma. Donne come la modella Capucine a 40 anni si sono uccise perché non sopportavano l’idea di vedere cambiare corpo e viso in base all’età. Donne come Madonna che è stata accusata dal marito Guy di avere 50 ed essere terrorizzata di invecchiare… Inoltre la cantante passa 4 ore di palestra al giorno per avere un fisico che Guy ha definito “un mucchio di cartilagine…”: Ossessione vera e propria.Ossessione che inizia piano piano e poi entra nel cervello finendo per consumarlo poco a poco…

Perché dobbiamo imbruttirci con le nostre mani? Ricordo Madonna quando ballava all’inizio della sua carriera paffuta e rotondetta. Era bellissima. Ora uno scheletro che cammina con il terrore di invecchiare. A volte si rasenta veramente la follia… Come una mia amica che a 44 anni si accaldava nello spiegarmi che lei ha 25 anni biologici ed è per questo che frequenta quelli più giovani.

Si riempie di cianfrusaglie e mischia stile adulto e da ragazza perché “non vuole sembrare una signora”. Se valorizzasse la sua figura di donna di 44 enne sarebbe sicuramente super sexy e molto interessante…Invece vuole essere qualcosa che alla sua età non sarà mai più… Meglio accettarsi per quello che si è valorizzando i pregi e la propria età che fare le eterne Lolite in una giovinezza mentale che ormai non c’è più. L’illusione è doppia e quando ci si risveglia lo choc è troppo forte…

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DONNE ORGOGLIOSE DELLE PROPRIE FORME

 

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Care amiche e amici che mi seguite sono proprio felice di comunicarvi che il mio blog sta funzionando. Funziona davvero. Sono sempre più le lettere di ragazze che mi dichiarano di seguire lo stile Pin Up e di aver rafforzato le loro idee dopo aver letto il mio blog. Questo mi rende pazza di gioia.

Ma vi rendete conto? Basta parlarvi, argomentarvi e farvi capire. Voi fate il resto. Senza nessuna forzatura. Perché sapete benissimo anche voi che la magrezza a tutti i costi è una bufala commerciale, un modo per spillare soldi a tantissima gente. Per illuderla a tagliuzzarsi il corpo..

Il fatto che il mio blog vi consenta di capirlo è importantissimo. In questi ultimi mesi più che mai le lettere di tante ragazze che mi fanno i complimenti sono aumentate e sono sempre più calorose.

Mie care Pin Up ormai siamo tutte “sorelle”. Grazie a voi di recepire i miei messaggi.

Volevo farvi vedere queste stupende foto di queste stupende e formose Pin Up americane che ho trovato su vari internet. Mi hanno impressionata per la carica sensuale, per la vitalità e per la gioia e felicità che sprizza dai loro corpi e volti.

Corpi che urlano di gioia, che si impongono in quanto a bellezza e sex appeal. Altro che le veline o le magre-anoressiche che vogliono propinarci.

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Sapete cosa penso? Che in America sono avanti anni luce rispetto a noi. A loro piacciono corpi così formosi e anche le donne che non sono modelle professioniste aprono siti dove postano foto in abbigliamento Pin Up. Ormai è diventata una moda e una necessità. Perché ogni donna femmina vuole farsi ammirare nella sua prorompente bellezza…

Come mai donne così prorompenti non si vergognano del loro corpo e non si coprono? Come mai non dimagriscono e anzi sono orgogliose delle proprie curve?.

In Italia sarebbero bollate come soprappeso o addirittura obese…ahhah….Invece sono perfette. Carne morbida e avvolgente, invitante come un gelato vellutato per il palato…Gli uomini con la bava…Li vedo già..immaginateli mentre guardano queste foto cosa pensano….:)))))

Giorni fa sfogliavo un giornale di moda (non lo faccio mai perché mi deprimono terribilmente). Perché? Perché è un tripudio di corpi smagriti ai limiti dell’anoressia…Volti tristi e pensierosi. Uomini vestiti da donne con il pisello e donne androgine senza forme. Magre come mazze da biliardo. Che disastro…

Anche stavolta gli stilisti continuano a combinare pasticci modificando il confine tra uomo e donna. Femminilizzando l’uomo di oggi e mascolinizzando le donne.

Prendono le carte e le rimescolano come vogliono loro. In questo modo creano il mondo che decidono e che piace a loro. E stravolgono la realtà.

Risultato? Gli uomini cercano di assomigliare a checche con un pizzico di mascolinità e le donne ai maschietti. Altro che uomini  veri e donne femmine degli anni ’50… Pensate che quando sfogliavo la rivista ho visto una foto con 10 modelle/i vestiti con jeans larghi, cappelli e maglie larghe. A colpo d’occhio non distinguevo gli uomini dalle donne. Erano tutti uguali. Assurdo…Questo non accadeva al tempo delle Pin Up. Non poteva accadere di certo…

E allora proviamo a educarci alla cultura della femmina e della seduzione. Proviamo a tirare fuori le unghie e trasformarci in donne sexy..

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E da qui la mia idea di creare nel mio blog l’angolo delle Pin Up dove pubblicare foto e storie di ragazze formose in pose Pin Up. Vuoi essere tu una delle ragazze in vetrina? Mandami foto e breve descrizione di te a simona.sessa@virgilio.it

Questo fino a quando aprirò il nuovo sito–vetrina per Pin Up di oggi (www.pinupmania.it). Per il momento è in costruzione.

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LE REGOLE DELLA SEDUZIONE

 

 

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Editto e regole della passione per donne sexy e passionali. Al cospetto di sua maestà ….la passione!

Si.. avete capito bene. La passione come unica e incondizionata regina della nostra vita. In tempi come i nostri in cui si fa tutto senza entusiasmo e molte cose filano via senza lasciarci il segno la passione è l’unica ancora di salvezza. Se vi arrendete a essa e la venerate come una regina vi renderà la vita meravigliosa e emozionante. Se mettete passione nel vostro lavoro allora riuscirete a essere vincenti. Se la passione la rendete protagonista negli affetti allora farete della persona amata la più felice del mondo. Se ce la mettete nel sesso allora saranno fuochi artificiali.

La passione deve essere quindi il must della vostra vita.

Care seduttrici e Pin Up Girl ecco le leggi più importanti da osservare e sopravvivere con gli uomini di oggi. Se volete frequentare un uomo osservatele alla lettera. Vi salveranno la vita e vi consentiranno di evitare errori e perdite di tempo…

Le regole della seduzione sul rapporto uomo-donna

1)     Svegliate e dite: “Io sono la donna più passionale del mondo. Vivrò la mia giornata mettendo la mia passione in ogni cosa che faccio. Vivrò di emozioni e di sensazioni uniche”.

2)     Per cautelarvi dall’uscire con uomini poco passionali, impotenti, mini dotati o sessualmente poco validi diventerò una donna “DILDO-DOTATA”. Porterò in borsetta un dildo nel caso in cui un uomo fallisse a letto. Non potrei sopportare la sconfitta. Quindi provvederò da sola…

3)     Sceglierò un uomo con il mio istinto di seduttrice. Se nelle prime tre sere che esco non mi mette le mani addosso e non “me lo dà” lo scaricherò. Non ho tempo da perdere. Se la passione cocente non c’è all’inizio non ci sarà mai.

4)     Diffiderò di uomini che dicono di essere sensibili come le donne: si tratta di mezzi omosessuali o impotenti travestiti da uomini. Vi ricordo che il vero uomo-maschio è quello che vi salta addosso quando gli ormoni cominciano a ribollire insieme al suo sangue

5)     Non uscirò con uomini troppo impegnati o presi da loro lavoro: sono sempre quelli che fanno poco sesso. Un disastro…Sono capaci di dirvi che non possono vedervi perché stanno lavorando…Ormai hanno perso entusiasmo e passione con le donne

6)     Scappate se uscite con un uomo e si è dimenticato il portafoglio o il bancomat…Veramente assurdo. Se lo fa la prima sera è da bruciare al rogo…

7)     Se un uomo all’inizio della relazione lo notate distaccato, freddino, poco entusiasta tagliate subito ogni rapporto. E’ un pezzo di ghiaccio…

8)     Se dedica più tempo in palestra o a farsi bello scappate. Il vero maschio utilizza tutto il tempo che ha per vivere la passione con la sua lei dividendosi tra il lavoro e la sua donna.

9)     Anche l’aspetto di un vero maschio è importante. Non potrebbe mai avere un look effeminato o tipicamente femminile. Un uomo che si mette le mogliettine strette, che si fa fare le sopracciglie dall’estetita, che si taglia i capelli rasati o le basette inesistenti, che si rade i peli sul petto non è un vero maschio. Cambiate strada. L’uomo vero è quello che resta sempre uomo. Come quelli degli anni ’50. Potete immaginare un Clark Gable, Bogart, Brando o James Dean con le sopracciglie rifatte? Ahhaha Farebbero ridere “i polli”. E allora quando vedete un vero maschio lo riconoscerete.

10) Il Look giusto? Sempre vestito elegante, completo giacca e pantaloni, gel nei capelli e orologio in bella mostra. Infine una macchina importante (per lui) che gli dà quella marcia in più. E voi entrate in quella macchina pensando a quante donne avrà fatto impazzire su quesi sedili…Oppure gli guardate la mano destra e pensate: “Quante donne avranno avuto piacere da quelle mani…”….Ecco il vero uomo-maschio è così…Ora che lo avete visualizzate annusatelo…Lo sentite il profumo del maschio? Benissimo. Quello è l’uomo Doc. Quello che a letto vi lascerà fulminate. Gli altri sono soltanto pseudo uomini e a noi non interessano…

Andate colpite…le seduttrici son tornate… (visto che molti uomini non seducono più…l’impotenza è dietro l’angolo..)…

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WOMAN SHOP: IL PRIMO SITO CHIC PER DONNE

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Signori, ragazze e girl vi annunciamo che è aperto il Woman Shop, la boutique sul web dell’eros Chic per la donna seduttiva e raffinata.

 

www.womanshop.it

Un portale nuovissimo nel suo genere: l’unico con il primo Pin Up Store italiano, ovvero dove trovare tutto sull’abbigliamento che ricorda le Pin Up

 

 Protagonista è sicuramente la lingerie sexy e ricercata anni ’40 e ’50. Capi introvabili che stanno tornando sempre più di moda.

Articoli come calze autoreggenti, calze per reggicalze con la riga dietro in vari colori, scarpe e vestiti super sexy. Biancheria ricercata come bustier vittoriani, stringivita, guanti, babydoll, vestiti e coordinati.

Tutto questo è possibile trovarlo nel Woman Shop.

Una vetrina raffinata dove trovare l’intimo retrò, glam e glamour per donne che desiderano esaltare la loro femminilità.

Il sito è nato dall’idea di Simona Sessa, nota giornalista e imprenditrice, attualmente personaggio tv con il suo programma Trendy Night, sul mondo della notte, ormai un must tra i telespettatori marchigiani.

Simona è nota per il suo progetto culturale di rivalutazione della donna formosa: il classico modello mediterraneo.

Il suo è un impegno sociale di esaltazione della donna Pin UP per contrastare il modello di bellezza che celebra l’eccessiva magrezza. Un mezzo per cercare di combattere malattie come la bulimia e l’anoressia.

Altra sezione di successo del sito è quella dedicata alla moda e look per cubiste, animatrici, lap dancer. Per loro scarpe americane con tacco 10 fino a 18, costumi luccicanti e di pailettes, make up per discoteca all’hennè e completini da scena. Mini dress da infarto e costumi e maschere in chiave sexy come le dottoresse, poliziotte, piratasse, diavolesse.

Ecco il video del Woman Shop: