posta di simona

DUE LETTRICI “MORBIDOSE” SCRIVONO

342118437_2.gif
Ciao Simona,
sento di scriverti un breve ringraziamento per tutto quello che fai.
Vedere che dopo una vita di sofferenze si può rifiorire in maniera così ESPLOSIVA è veramente confortante e dà una sferzata di ottimismo a chi crede che tanto ormai la sua vita non cambierà mai.
Conosco i tuoi siti da pochissimo -tra l’altro, complimenti per il tuo brand Femmina pin up- ma da quando ho iniziato a leggere ciò che scrivi e a recepire il tuo messaggio, è come scattato un qualche meccanismo nella mia testa e sto iniziando a guardare le altre donne in maniera completamente diversa. Compatisco le donne magre che ho sempre invidiato e rivaluto quelle meno magre che compativo.
Sto finalmente iniziando a riconoscere il valore delle mie forme, anche quelle che ho sempre odiato. Non è facile per me, ma spero vivamente che questo sia l’inizio di un vero miglioramento personale.
Tanti complimenti a te e alle bellissime pin up che hanno posato per il calendario!
Tutto quello che fai ha un’importanza enorme, GRAZIE DI CUORE.
Silvia
h.jpg

Cara Simona,
voglio farti i complimenti e ringraziarti per tutto cio’ che fai.
Vorrei anche donare la mia forza e donare quell’accettazione per il corpo a tutte quelle donne che non si accettano per le loro forme.
Sto accettandole e amandomi per quello che sono e non sono piu’ disposta a essere quello che la societa’ impone come modello principale.
Ho deciso di essere drastica per il mio bene,invece di rifiutare il cibo rifiuto di andare a comprare dove ci sono tutti vestiti stretti e vado alle taglie forti non per nascondere le forme ma per stare comoda e per valorizzarle.
Sono molto felice del tuo negozio woman shop bellissimo. Sei bellissima e ti ringrazio.
Sei fonte di ispirazione per tutte noi.
Sto togliendo gli uomini che non mi apprezzano e mi chiamano sederona avendo solamente la 44. Mangio e li mando a quel paese,io mangio sono fiera delle mie forme e il mio sedere cosi’ com’e’.
Non voglio assolutamente dimagrire per accontentare un malato di testa.
Se non gli piaccio e’ un problema suo,non mio. Io vado bene come sono. Mi sto allontanando da questa persona e vabenissimo cosi’.
Quando senti quella forza prego Dio che abbiano tutte noi di stroncare i vecchi schemi e accettare le nostre bellissime forme come veramente siamo, non ci ferma piu’ nessuno.
Siamo uniche,stupende,amabili e non ci manca assolutamente nulla.
Ringrazio Dio di rendermene conto di questa cosa dopo moltissimi anni passati nell’anoressia.
Ti ringrazio e ti mando un calorosissimo abbraccio.
Con affetto e stima Annalisa
ditavonteese.jpg

Care Silvia e Annalisa,
pubblico le vostre accorate mail. Bellissime. Vive. Vere. E ringrazio di seguirmi perchè così potete usufruire del mio progetto Pin Up del 2000, ovvero di tutte le mie teorie sulla bellezza formosa della donna.
E voi vi siete amate. Vi state accettando e vi vedete belle. Questa è pura autostima!
Finalmente un po’ di sano egoismo per noi. Amore per questo corpo così odiato, così carnoso.
Ricordatevi che sono al vostro fianco ed a quello di tutte le donne che lottano come noi per affermare un modello di bellezza mediterraneo e più sano.
Vi abbraccio.
Simona

UNA LETTRICE SI RACCONTA

342118437_2.gif

Salve Simona,

sono una sua “sostenitrice”,  frequento il terzo anno di Economia e Commercio Internazionale ad Ancona, leggo e seguo il suo blog da diverso tempo, credo un’annetto sicuro, forse di più..e intendo dire che i suoi consigli di seduzione mi piacciono così tanto che mi sono andata a rileggere anche vecchi post perchè li trovo sempre molto interessanti.
Sono una sua lettrice con “poche” curve, le mie, quelle che la natura mi ha dato in proporzione al fatto d’essere tanto minuta (sono alta 1,57)..e soprattutto la cosa che mi accomuna un po’ alle belle ragazze del suo progetto è il fatto di avere sempre un modello di “perfezione” al mio fianco!
Mia sorella! Sono molto protettiva nei suoi confronti, quasi quanto può esserlo una madre..perchè fin da quand’è nata ed io avevo 4 anni i miei genitori mi avevano quasi affidato la missione di prendermi cura di lei, ed io da brava bambina ubbidiente, l’ho aiutata a crescere veramente come fosse una figlia più che una sorella-amica.
Crescendo lei è diventata il mio alter-ego, sempre impeccabile a scuola (mentre io al liceo classico faticavo come una matta ma senza risultati), poi io ho cominciato a sviluppare delle curve sempre di più e la mia altezza rimaneva raso terra le mie insicurezze crescevano mentre lei diventava una stangona alta senza forme, senza seno, senza culo e con un viso bellissimo (praticamente la modella perfetta della televisione). I miei genitori, in special modo mia madre cominciavano sempre di più a trattarla come se fosse perfetta, “guarda che fisico tua sorella, non puoi essere un po’ più come lei..” “guarda quant’è bella tua sorella, guarda com’è slanciata..”, “mangia de meno che te cresce il culo” .
A volte erano battute sulla mia altezza, a volte atteggiamenti o frasi che loro non si rendevano conto di dire..ed io essendo una persona forse troppo buona e pacata (ma soprattutto sensibile al giudizio dei miei genitori), soffrivo dentro e sorridevo fuori maturando intanto sempre più insicurezze senza che i miei genitori, e soprattutto mia madre se ne rendessero conto.
Spesso mia madre e mia sorella, ancora adesso, fuggono per interi pomeriggi per fare shopping e non m’invitano..perchè per mia madre è un piacere comprare cose a mia sorella a cui sta bene qualsiasi cosa!
La mia vita “sentimentale” non mi ha aiutato a crescere senza insicurezze..non ero esattamente un tipo popolare alla quale gli uomini corrono dietro, anzi..ero una che veniva tradita puntualmente con ragazze orride!!!
Per concludere il mio discorso, che probabilmente le ha riempito la testa di melanconiche e annoiate sensazioni, io indosso una taglia 40, ho un seno che sul mio corpo piccolo sembra abbondante e credo e ritengo d’essere abbastanza proporzionata con la mia altezza.

Nonostante ciò, sono piena d’insicurezze e non vivo bene con il mio aspetto, ci sono giorni (sempre più spesso purtroppo) che davvero la mattina non riesco a guardarmi allo specchio perchè mi sento a disagio con me stessa. Quando parlo con una persona non riesco a guardarla negli occhi perchè mi sento brutta e giudicata come tale..eppure ritengo d’essere una persona intelligente che un giorno riuscirà a superare lo scoglio di queste insicurezze e nel lavoro saprà guardare le persone negli occhi e convincerle che “sono bella, di successo e la migliore nel mio campo”.
Principalmente è per questo che sono una sua lettrice, perchè ammiro quelle donne che si portano in giro con orgoglio, che si sentono sensuali e sanno che la loro sensualità è un potere pericoloso..ammiro lei e quello che fa per le donne che vogliono sentirsi migliori di quello che le persone intorno le hanno fatto credere.
L’ammiro davvero tanto per tutto quello che fa (anche se la sua battaglia non credo che persegua esattamente insicurezze come le mie).
Una sua lettrice timida.

Cara lettrice timida,

che tristezza leggere la tua lettera. Soprattutto che ora sei perfetta per la società con la tua taglia 40 ma non sei più te stessa. La vera te era quella con le forme morbide, come la natura ti ha fatta. Diventando una donna magra hai spersonalizzato te stessa, hai finito per essere come tua madre e la società volevano. Ecco perchè oggi quindi non ti piaci e non ti accetti. Quasi ti vergogni di quella che sei diventata. Perchè dentro di te sai che così sei più brutta di quella che potevi essere realmente vestendo una 44/46.

Mi spiace appurare che il lavaggio del cervello sulla magrezza inizia proprio in casa, dalla madre. Donne frustrate con il mito della donna magra che insegnano tali fandonie alle loro figlie e spesso le “torturano” psicologicamente additando modelli di modelle e donne grissino come in questo caso tua sorella. Volendo diventare come lei (per farti amare da tua madre) hai ammazzato la vera te stessa diventando una donna diversa da quella che eri per natura.

Adesso che sei grande, che ragioni, che leggi il mio blog io ti dico RAGIONA CON LA TUA TESTA e ritrova te stessa. Ammorbidisci il tuo corpo sofferente e dagli il nutrimento di cui ha bisogno. Come un fiore ha bisogno di sole, acqua e terra da tanti anni ormai negate. Vedrai che bel fiore diventerai. E sarai unica come tutte noi. Finalmente hai la possibilità di essere te stessa ed amarti con le curve. Non sprecarla.

Vedrai che una volta fatto il primo passo tutto sarà naturale e diventerai una di noi..AMATI…

Simona

6 ANNI DI BULIMIA: RACHELE RACCONTA

 
posta.gif

Cara Simona,
ho da poco conosciuto il tuo lavoro attraverso il sito internet www.womanshop.it

Dalla semplice ricerca di un vestito (arrivatomi splendido e fantastico come da foto!)mi si è aperto un mondo nuovo, grazie, soprattutto al tuo blog.
Sono una ragazza di 20 anni, porto una 46 e sono alta 1,68. Per 6 anni ho sofferto di bulimia,ho passato le “pene dell’inferno”, odiando il mio corpo e quello che significava, disprezzando le mie curve e la loro naturale rotondità. Giorno dopo giorno, maledicevo me stessa, i miei genitori e le mie radici, colme di donne mediterranee e formose.
Ho passato mesi ad escogitare modi sempre più assurdi per perdere peso, rassodare,assomigliare alle tante modelle che la televisione, i giornali e la moda fanno passare per donne “perfette”,”chich e desiderabili” e tutto per un unico motivo: la loro magrezza.
Poi, un giorno, ho capito. Non riesco ancora a capacitarmene, ma ho iniziato a vedermi con occhi diversi,ad apprezzarmi per quello che sono,ogni giorno un po’ di più. Ho ricominciato a mangiare in modo normale,o quasi,e a ribilanciare il mio peso.
Credo che, semplicemente, abbia iniziato ad amarmi.
Poi, circa 5 mesi fa, ho incontrato un ragazzo meraviglioso, straordinario, soprattutto per il suo cuore, nonchè l’aspetto da tipico tedesco, biondo,occhi chiari (ed infatti è tedesco al 100% 🙂 che, poche settimane fa, mi ha confessato di amare il mio fisico morbido e ben proporzionato, perchè secondo lui le ‘stick girls’ non hanno nulla di attraente o provocante.
Non posso esprimere come mi sia sentita….Come se tutti i fantasmi del passato siano scomparsi. Avevo cambiato il rapporto con me stessa già tempo fa,ma questa sua dichiarazione mi ha aiutato ancora di più a sconfiggere l’incubo del non sentirmi ‘apprezzata ‘o, semplicemente, sicura di me stessa.
Vorrei ringraziarti per tutto il lavoro che hai fatto,stai facendo e farai in futuro.
La società di oggi è una società malata ed ha bisogno di una cura. Non esistono più valori,e i cannoni di bellezza sono al limite del ridicolo. Come possono essere considerate belle modelle gravemente sottopeso?
Non sto parlando di ragazze naturalmente magre ma di chi si ostina a maltrattare il proprio corpo per rientrare nello “standard”.
Se ci fossero più persone come te e con la tua stessa voglia di lavorare, credo che questo mondo inizierebbe a cambiare 🙂
Un caro saluto,
Rachele.
13370_1293052570050_1342351816_30851398_3099987_n.jpg
Cara Rachele,
che bella lettera. Piena di amore, antusiasmo, goia e serenità. Finalmente sei arrivata ad amarti. Ed il tuo percorso è stato difficile e doloroso come tante di noi. Ma anche tu sei salva, hai superato il guado percoloso del fiume.
Il mio cuore si riempie di gIoia perchè so che un’altra ragazza è al sicuro.
Capisco quanta sofferenza e quanti pianti hanno accompagnato i tuoi anni di bulimia e ti dico che da questa malattia si può guarire. Come sei guarita tu, io e tante altre.
Prima o poi si inizia a ragionare. Vedi ciò che la società ci propina è “marcio”, sbagliato, innaturale ed insano. Ma per tanti è “legge”. E’ difficile pensare con la propria testa ma quando questo accade allora e solo allora ogni confine della mente scompare. si dissolve: come per magia.
E’ solo una questione di tempo.
Sono felice della tua testimonianza.
Grazie. Ti voglio bene.
Simona