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UNA LETTRICE SI RACCONTA

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Salve Simona,

sono una sua “sostenitrice”,  frequento il terzo anno di Economia e Commercio Internazionale ad Ancona, leggo e seguo il suo blog da diverso tempo, credo un’annetto sicuro, forse di più..e intendo dire che i suoi consigli di seduzione mi piacciono così tanto che mi sono andata a rileggere anche vecchi post perchè li trovo sempre molto interessanti.
Sono una sua lettrice con “poche” curve, le mie, quelle che la natura mi ha dato in proporzione al fatto d’essere tanto minuta (sono alta 1,57)..e soprattutto la cosa che mi accomuna un po’ alle belle ragazze del suo progetto è il fatto di avere sempre un modello di “perfezione” al mio fianco!
Mia sorella! Sono molto protettiva nei suoi confronti, quasi quanto può esserlo una madre..perchè fin da quand’è nata ed io avevo 4 anni i miei genitori mi avevano quasi affidato la missione di prendermi cura di lei, ed io da brava bambina ubbidiente, l’ho aiutata a crescere veramente come fosse una figlia più che una sorella-amica.
Crescendo lei è diventata il mio alter-ego, sempre impeccabile a scuola (mentre io al liceo classico faticavo come una matta ma senza risultati), poi io ho cominciato a sviluppare delle curve sempre di più e la mia altezza rimaneva raso terra le mie insicurezze crescevano mentre lei diventava una stangona alta senza forme, senza seno, senza culo e con un viso bellissimo (praticamente la modella perfetta della televisione). I miei genitori, in special modo mia madre cominciavano sempre di più a trattarla come se fosse perfetta, “guarda che fisico tua sorella, non puoi essere un po’ più come lei..” “guarda quant’è bella tua sorella, guarda com’è slanciata..”, “mangia de meno che te cresce il culo” .
A volte erano battute sulla mia altezza, a volte atteggiamenti o frasi che loro non si rendevano conto di dire..ed io essendo una persona forse troppo buona e pacata (ma soprattutto sensibile al giudizio dei miei genitori), soffrivo dentro e sorridevo fuori maturando intanto sempre più insicurezze senza che i miei genitori, e soprattutto mia madre se ne rendessero conto.
Spesso mia madre e mia sorella, ancora adesso, fuggono per interi pomeriggi per fare shopping e non m’invitano..perchè per mia madre è un piacere comprare cose a mia sorella a cui sta bene qualsiasi cosa!
La mia vita “sentimentale” non mi ha aiutato a crescere senza insicurezze..non ero esattamente un tipo popolare alla quale gli uomini corrono dietro, anzi..ero una che veniva tradita puntualmente con ragazze orride!!!
Per concludere il mio discorso, che probabilmente le ha riempito la testa di melanconiche e annoiate sensazioni, io indosso una taglia 40, ho un seno che sul mio corpo piccolo sembra abbondante e credo e ritengo d’essere abbastanza proporzionata con la mia altezza.

Nonostante ciò, sono piena d’insicurezze e non vivo bene con il mio aspetto, ci sono giorni (sempre più spesso purtroppo) che davvero la mattina non riesco a guardarmi allo specchio perchè mi sento a disagio con me stessa. Quando parlo con una persona non riesco a guardarla negli occhi perchè mi sento brutta e giudicata come tale..eppure ritengo d’essere una persona intelligente che un giorno riuscirà a superare lo scoglio di queste insicurezze e nel lavoro saprà guardare le persone negli occhi e convincerle che “sono bella, di successo e la migliore nel mio campo”.
Principalmente è per questo che sono una sua lettrice, perchè ammiro quelle donne che si portano in giro con orgoglio, che si sentono sensuali e sanno che la loro sensualità è un potere pericoloso..ammiro lei e quello che fa per le donne che vogliono sentirsi migliori di quello che le persone intorno le hanno fatto credere.
L’ammiro davvero tanto per tutto quello che fa (anche se la sua battaglia non credo che persegua esattamente insicurezze come le mie).
Una sua lettrice timida.

Cara lettrice timida,

che tristezza leggere la tua lettera. Soprattutto che ora sei perfetta per la società con la tua taglia 40 ma non sei più te stessa. La vera te era quella con le forme morbide, come la natura ti ha fatta. Diventando una donna magra hai spersonalizzato te stessa, hai finito per essere come tua madre e la società volevano. Ecco perchè oggi quindi non ti piaci e non ti accetti. Quasi ti vergogni di quella che sei diventata. Perchè dentro di te sai che così sei più brutta di quella che potevi essere realmente vestendo una 44/46.

Mi spiace appurare che il lavaggio del cervello sulla magrezza inizia proprio in casa, dalla madre. Donne frustrate con il mito della donna magra che insegnano tali fandonie alle loro figlie e spesso le “torturano” psicologicamente additando modelli di modelle e donne grissino come in questo caso tua sorella. Volendo diventare come lei (per farti amare da tua madre) hai ammazzato la vera te stessa diventando una donna diversa da quella che eri per natura.

Adesso che sei grande, che ragioni, che leggi il mio blog io ti dico RAGIONA CON LA TUA TESTA e ritrova te stessa. Ammorbidisci il tuo corpo sofferente e dagli il nutrimento di cui ha bisogno. Come un fiore ha bisogno di sole, acqua e terra da tanti anni ormai negate. Vedrai che bel fiore diventerai. E sarai unica come tutte noi. Finalmente hai la possibilità di essere te stessa ed amarti con le curve. Non sprecarla.

Vedrai che una volta fatto il primo passo tutto sarà naturale e diventerai una di noi..AMATI…

Simona