sensualità

OCCHIALI SEXY PER OGNI VOLTO

Cari amici ecco un nuovo video-tutorial vintage per riscoprire la bellezza di un tempo. Soprattutto per curarci come le donne degli anni ’40 che sfoggiavano capelli lucidi, setosi e ondulati naturalmente. Seguite il video e leggete la traduzione.

Provate anche voi la magia di un look così sexy….

Ecco la traduzione del video:

“Adesso risolviamo un altro tipo di problema che sembra essere uno molto interessante.
Mary Jones si sta preparando per quella che appare una grande giornata.
Se va bene ci intrometteremo per un paio di minuti per vedere ciò che accade.

Bene, bene? Cos’è questo?
Controlliamo quel che facciamo?
Lavoriamo da degli schemi? Seguiamo istruzioni?
Assolutamente! Parliamo dell’’arte scientifica della bellezza, le ultime dai laboratori Loveliness!

Ricerchiamo la vostra salvezza, aiutando Mary ad evidenziare tutte le cose carine del suo carinissimo volto, mostrandole come minimizzare certi lineamenti ed esaltarne altri.
Signorina la scienza deve averti fatto bene:  hai davvero un bell’aspetto!
Oh-oh, adesso ha rovinato tutto!
MA la scienza della bellezza l’avrebbe potuta aiutare anche qui!
Andiamo ai quartier generali della bellezza: si! Hollywood!
Vi presento il famoso truccatore della Paramount Eddy Samms, che crede che gli occhiali, come le acconciature, possano complementare i lineamenti.
Così come le sopracciglia e le linee sulle labbra, le linee degli occhiali possono accentuare i punti positivi e far apparire quelli negativi irrilevanti.
Quando un ruolo di un’attrice necessita di occhiali, Eddy studia trucco ed occhiali.
E la sua decisione può essere tremendamente preziosa per i dieci milioni di americane che non sono attrici e che devono portare gli occhiali, non per recitare in qualche pellicola, ma per problemi di vista.
I disegni di Eddy vi danno le informazioni sulle due tipologie fondamentali di viso: il viso rotondo ed il viso allungato.
Prima i capelli: alti e vicini al viso per il viso rotondo, ma bassi e larghi per il volto allungato.
Il prossimo è il rossetto.
Applicatene il più possibile sopra e sotto su un viso rotondo, ma il viso allungato richiede linee orizzontali come queste.
Ora gli occhiali.
per il viso rotondo un ponte arcuato ed una curva bassa, correggono quell’aspetto circolare.
Il volto allungato necessita esattamente del contrario: un ponte superiore quasi del tutto appiattito e le lenti larghe con curvatura poco accentuata e profonda.
Se credete che queste linee non siano efficaci, guardate attentamente mentre scambiamo acconciatura, forma delle labbra ed occhiali da un volto all’altro.
A vederle così vanno bene, ma aspettate.
Ecco, la forma del volto è uguale, ma come appare diversa con il trucco e gli occhiali sbagliati.
Rimettiamo tutto apposto.
Ecco, così va meglio…infatti è perfetto!
Così come una donna varia il suo guardaroba a seconda delle occasioni, così può trovare eccitanti variazioni con i suoi occhiali.
Questi qua per un abbigliamento formale, questi per lo sport-sono le stesse lenti ma colorate- e questi per un abbigliamento diurno informale, intonandosi perfettamente con il grazioso quadro che è il volto di Mary!
Sì la scienza è entrata in ogni campo della bellezza oggigiorno: non importa quale sia il problema o che tipo di viso si abbia, i consigli sono comunque disponibili.
Così in un mondo così competitivo, dove l’aspetto conta tanto, ognuno di noi può sempre apparire al meglio”.

E ora gustatevi questo splendido video:

NEI BORDELLI LA VERA SENSUALITA’ E SEDUZIONE

BORDELLO.jpgCari amici si parla spesso della riapertura delle Case Chiuse e dei Bordelli che restano un luogo discreto di sessualità pura (a pagamento).

Io sono favorevole alla riapertura e sono convinta che nei Bordelli regnasse la vera sensualità, donne sexy abbigliate con reggicalze, bustini, calze con riga. 

MI sembra di respirare l’atosfera pacata ma al contempo trasgressiva e immagino le donne preparata ad arte per sedurre.

Ho scritto anche un capitolo sui Bordelli nel mio nuovo libro che uscirò il nuovo anno..Poi vi dirò..

Ma nel frattempoo vi propongo un articolo in esclusiva di un giornalista siciliano che ha frequentato le Case Chiuse.

E’ un report coinvolgente e fedele di ciò che ha vissuto sulla sua pelle. Racconta che le donne erano molto formose, formosissime e gli uomini gradivano molto…

Buona lettura.. 

 

Quale prostituzione a Catania.

 

C’erano una volta le case chiuse, ed il vecchio quartiere San Berillo, poi scomparse.

Al posto delle vecchie via Maddem, Zappalà, San Berillo, Di Prima, delle Finanze, Marraffino, Giambattista Caramba, ed altre sorsero dei grandi palazzi con uffici, banche, e ricchezza, ma produsse anche povertà, dove dietro i palazzoni sorgono  baraccopoli per gente senza casa, diseredata e maltrattata.

Non c’è più il calore umano che si respirava per le vecchie vie del quartiere San Berillo, e perché no anche dentro le case chiuse, o casini dove si incontravano donne affascinanti, e meno, donne giovani, o anziane.  

Le tante case chiuse o casini di Catania, con ognuna il suo nome, popolare o altisonante, come: Casa Bolognese, Diana Mascali, Fagioni, Villino delle Rose, la Favorita, Za Mattia, Misterbianchese, Milanese, Suprema, etc.

Come funzionavano i casini?

Innanzitutto l’età, si poteva entrare a 18 anni e un giorno.                      

La prima volta che si entrava in un bordello, era sempre una grande emozione, un atto di timidezza e di imbarazzo, dopo la frequenza della case diventava una abitudine.                                                                                                                          Chi ne aveva voglia faceva un giretto nelle varie case, accomodandosi nei salotti, sotto il vigile occhio della “direttrice”, che ripeteva sempre, “le signorine sono in salotto chi deve andare in camera”, quando il visitatore trovava la signora di suo gradimento, si appartava in camera consumando l’atto sessuale, alla fine pagava la dovuta “marchetta”, la doppia la mezzora o anche l’ora.

bordello1.jpgSpesso venivano chiuse le porte dei salotti per non fare riconoscere il “personaggio” di una certa casta umana che entrava.

Quasi tutte le signore erano specializzate in servizi personalizzati. Alcune con grossi seni, o con seni piatti. Altre con grossi glutei e cellulite in abbondanza.

La tariffa della “marchetta”, variava a seconda del “lusso” del casino.

Il più economico, dove la semplice marchetta era di 220 lire (anni 1954-58).

Il Bordello era frequentato da donne, madri di famiglia di tutte le età che si prostituivano, per sopravvivere, loro e le proprie famiglie.

Quello dove si pagava la tariffa più alta 550 lire era la casa bolognese, dove vi erano donne giovani, bellissime, sofisticate e altezzose. In quella casa chi voleva fare sesso con una “signora”, quasi sempre era costretto a fare la doppia, pagando 1100 lire.                             

Dalla tariffa di 230 a 350 lire, erano la maggior parte delle case chiuse.

In una casa vi erano “signore” dai 50 ai 70 anni, ed anche più, per alcuni anni vi soggiornò una robusta signora di circa 110 kg. specializzata in tanti “servizi”. Dati i molti anni passati a fare la “vita” avendo acquisito  una lunga esperienza, nel vivere a contatto con la gente di ogni tipo, era una donna dolcissima, generosa, prodiga di consigli, era la donna più richiesta di quel bordello. C’era il casino,dove vi erano solo donne mature e robuste, dai 80 ai 100 kg.

Con la frequentazione dei bordelli, tra il visitatore e le “signore”, malgrado alcune ogni 15 giorni cambiavano casa, si instaurava un rapporto familiare e di stima reciproca, e non era raro che tra le signore ed i clienti, per reciproca simpatia nascevano storie d’amore .

C’è ancora da dire che molti bordelli avevano, anche dei gay, che all’uopo venivano utilizzati. 

Ma il loro compito principale era quello di sbrigare piccole  commissioni, sia per la casa che per le “signore”. Ognuno con il suo soprannome, come “Alida Valli” un gay biondo bellissimo, partecipò come comparsa in diversi film, tra i quali divorzio all’italiana, regia di Pietro Germi, con Marcello Mastroianni, Stefania Sandrelli Daniela Rocca, etc. C’era Gloria, e tanti ancora. Per loro da parte di tante persone c’era, massimo rispetto e comprensione.

Nel vecchio quartiere di San Berillo coabitavano: famiglie per bene di operai e impiegati, gente onesta, artigiani con tanti piccoli laboratori, dalla vetreria al piccolo pastificio, alla fabbrica di scarpe, di calze etc. di commercianti, e le case chiuse. Ma non c’era scandalo, perché i casini nulla facevano trapelare dall’esterno, cosa c’era dietro a quelle porte e finestre chiuse.

 

6af04b3be4a1bfc5c5a853c993d0223c.jpgQualcuna aveva appesa allo stipite della porta una lampadina accesa.  

Fun un bene chiudere i casini il 20 settembre del 1958 con la legge  della senatrice Lina Merlin, votata dal parlamento italiano?  

Gli anziani ricordano il funerale allegorico dei casini, celebrato nel vecchio San Berillo, la sera della chiusura, dagli affezionati, con gente che piangeva per la perdita del loro passatempo preferito, ma anche gente  soddisfatta per la chiusura. Chi ricorda i salotti d’aspetto dei casini dice “chiuderle è stato un grave atto, che  ha portato la nazione italiana al mercimonio della prostituzione in ogni angolo di strada delle  città, ma anche in tante strade in aperta campagna (vedi la Catania Gela)”.

Ricordiamo anche le lotte che fece contro la chiusura dei casini il professore G.B. Cottini  di Catania uno specialista del ramo in quanto operava presso una clinica specializzata in malattie veneree. Predisse l’insorgere delle tante malattie venere, possibilmente anche dell’Aids, e la prostituzione per le strade.

Molti sono gli italiani favorevoli alla riapertura delle case di tolleranza, regolarizzate e controllate. In ultimo diciamo che ci furono tante signore inquiline dei casini, che smisero di fare la vita, e per amore si sposarono.

I nostalgici frequentatori delle case chiuse, tutti ormai in età avanzata, o anziani, raccontano con enfasi, reminescenze e ricordi dei casini, con quello che si faceva e si otteneva dietro il pagamento della “marchetta” dicendo addio belle signore della mia gioventù.

 

 Michele Milazzo, giornalista.

 

TUTTI PAZZI PER LIZZIE

0814-lizzie-miller_vg.jpgBionda, pesa 80 chili per un metro e ottanta ed è una modella. Ma non è la solita modella pelle e ossa. Lei è una vera donna.

Lizzi Miller, amatissima negli Usa è diventata famosissima a furor di popolo. Perché?

E’ nota come l’indossatrice di pagina 194, perchè le sue fotografie apparse su Glamour a pagina 194, hanno fatto il giro del mondo. E’ piaciuta tantissimo con la sua stazza abbondante proprio perché molte si rispecchiano in lei.

Finalmente una vera femmina che ci rappresenta.

Il giornale Glamour è stato subissato di lettere di donne felici di vedere una modella che rispecchia gli standard reali. E gli uomini sono impazziti per questa ventenne con tanto di pancetta e smagliature che la rendono così sexy.

Così Lizze è diventata una icona di sensualità e femminilità come da tempi non se ne vedevano. Ora è una vera e propria Star ed è apparsa regina alle sfilate di Elena Mirò dove tutti si sono accalcati per ammirare le sue morbide curve.

“Quando ero giovane ho lottato con il mio corpo – ha dichiarato Lizzie – poi crescendo ho imparato amarlo per come è, per ogni curva. Ogni persona ha un corpo differente e non è solo questione di fisico: Se camminate sulla spiaggia col vostro bikini fiduciose e vi sentite sexy, anche la gente vi vedrà così ”. 

Ed infatti per lei è stato così.. Piace tantissimo e non ha rivali. Il successo fuori misura nasce dalla sua immagine di profilo, nuda, con quel ventre che regala più di un rotolino, mentre lei, bionda naturalmente, sorride distesa e rassicurante.

Finalmente una ragazza sana e felice: immagine che contrasta con quella depressa, anoressica e anti-sex delle modelle ultra magre che popolano le passerelle.

Ora anche gli Usa hanno la nuova musa che insieme a Cristal Renn spopola alle sfilate.

 

5773_269938750483_261105140483_8683589_6138510_n.jpgCristal, modella ex anoressica, da quando sfoggia una taglia 46 è una delle più pagate Top model over size. Guardatela nella scioccante foto di come era prima (anoressica) ed ora (formosa e super-sexy). Nessuno può negare che ora è molto ma molto sensuale…

Tornando all’improvviso successo di Lizzi il tripudio delle ammiratrici è stato tale che la direttrice di Glamour, Cindi Leive, le ha rassicurate sul suo blog: “Tutto questo mi ha fatto pensare che dobbiamo riconsiderare la scelta delle nostre modelle”.

Parole sante. Sperando che gli stilisti italiani aprano gli occhi e si accorgano di stare disegnando abiti e lingerie per donne immaginarie che nella realtà non esistono. Ignorano la reale fisicità delle donne e finiscono con il negare la reale essenza della sensualità legata alle curve. Così facendo le dipingono a loro immagine e somiglianza. Ovvero donne mutilate. Altro che vere femmine.

Donne formose di tutta Italia trattenete il respiro ed aspettate la mia linea Femmina Pin Up: lingerie ed abbigliamento Vintage per donne con le curve.

Finalmente vestiti e intimo studiati per valorizzare e mettere in mostra le forme e non per COPRIRLE come molti brand over size propongono.

Chi l’ha detto che una donna in carne debba coprirsi? Perché non essere orgogliosa delle proprie forme e metterle in mostra? Questo il concept del mio marchio.

Femmina Pin Up è una linea appositamente realizzata per donne formose, maggiorate, sexy girl, Pin Up di oggi e tutte le donne che amano sedurre ed ammaliare con la propria fisicità. Finalmente il brand delle italiane. Donne con un fisico mediterraneo. Come noi.

A breve l’uscita dei primi capi. Resistete..

(www.femminapinup.com)

 

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LA DONNA PIU’ SEXY E’ SALMA

 

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La donna attualmente più sexy, quella che evoca sessualità allo stato puro, quella che esprime il concetto che intendo sull’argomento donna è Salma Hayek nella pubblicità della Campari.

 

Lunga falcata, abito sexy con scollo delineato da strass strategici, sguardo da Vamp, seno da urlo e bocca rossa. Signori io non ho mai visto nulla di più sexy ed accattivante. Una vera donna . Che cammina con orgoglio orgogliosa delle sue statuarie curve. Una pubblicità che esce dal mucchio dove sono immortalate le solite bellone magre e stecche. Salma no. E’ diversa.

 

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Salma è una vera donna che esprime una sensualità indescrivibile. Ma l’avete vista? Se fossi uomo darei impazzito…Beati voi uomini che potreste trovarvi sulla vostra strada la bella attrice messicana così femmina da fare rabbrividire. E’ una lezione di stile, eleganza e di eros.

 

Ecco perché vederla camminare con in sottofondo la musica tanghera dei Gotan è un capolavoro da brivido dell’erotismo chic-glamour.

Quante star hanno questa carica erotica unita ad una fisicità da urlo che rimarca a pieno il concetto della donna Pin Up?

 

A questo proposito voglio citare veri sondaggi per maschietti che hanno rivelato le preferenze dei maschietti in fatto di donne e di forme.

 

Come deve essere la donna secondo i maschi italiani? Lo rivela un recentissimo sondaggio di Cosmopolitan. La donna piace se è formosa, mediterranea, con un seno prosperoso, ma soprattutto non deve essere indiscreta o volgare.

 

 

Il mensile Per Me ha pubblicato nel numero di Marzo un sondaggio dedicato agli uomini: chi vorresti al tuo fianco? Sono stati intervistati 500 uomini e questi sono i risultati: Meglio un seno piccolo, ma naturale 74%
Meglio un seno prosperoso, ma rifatto 26%
Donna mediterranea, bruna e formosa 81%
Donna nordica, bionda, alta, asciutta 19%

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Non ho altro da dire…avete davvero capito bene il concetto….E ora rifacciamoci gli occhi con le foto di Salma e delle sue situazioni “piccanti”. Perché una donna così stende tre uomini alla volta….hehehe

 

 

 

 

A buon intenditor poche parole….