IL BLOG E’ SEMPRE PIU’ IMPORTANTE PER TANTE DI VOI

ddfg.jpgDepressione. Conosco benissimo questa parola che mi ha accompagnato negli ultimi anni della mia vita. L’ho vista in faccia. L’ho guardata e l’ho sfidata. Ora sto vincendo io. L’ho sconfitta, spero per sempre..

Anni fa quando la mia vita cambiò radicalmente ed il mio matrimonio sfumò ancor prima di salire sull’altare, mi sentiì morire. Persi per sempre la mia felicità. La gioia di essere e dare felicità.

Nel corso degli ultimi 4 anni tante cose sono cambiate in meglio grazie alla mia forza. Ma soprattutto grazie a questo blog. Questo blog mi ha salvata. In tanti modi. In primis perché ho avuto il coraggio di gridare al mondo che ero formosa e perché non avevo più alcuna voglia di far parte dello stereotipo imposto dalla società. Non ero magra. E non lo sarei mai stata.

A quel punto mi restava o accettarmi o essere infelice a vita. Ho scelto di amarmi e quindi di accettarmi così come ero. Anzi di esaltare la mia fisicità come le donne famose degli anni ’50 facevano. Scoprii per caso le Pin Up grazie a Bettie Page e notai la loro felicità nel mostrarsi in carne. Donne bellissime con un corpo uguale a quello di noi donne e ragazze di oggi. I corpi erano gli stessi ma cambiava la filosofia della fisicità delle donne.

Negli anni ’50 l’orgoglio era essere in carne. Oggi magre. Due diktat diversi.

Il primo sano e salutare. Il secondo distruttivo e collegato all’anoressia e bulimia.

Ho deciso così che riproponendo in Italia il mito delle donne formose e delle Pin Up avrei potuto mostrare a tutte che è possibile amarsi con le curve e che ci si deve accettare così come si è. Anche perché gli uomini preferiscono le donne in carne..

 

Ho aperto così questo blog per gioco, per passione e per esporre il mio progetto sociale Pin Up del 2000. Sono passati due anni e tante cose sono cambiate. Ora siete sempre di più e siete in tante a scrivermi ed a testimoniare il vostro affetto e l’importanza del mio blog e del mio pensiero pro formose. Oggi come ogni volta che lo faccio, scrivervi mi procura gioia, come mi commuovo quando mi arrivano mail come quella che segue.

Sono felice perché è il mio modo di amarmi e di amarvi. Aiutarvi, darvi un conforto, starvi vicino. Perchè io ci sono passata, e perché la mia sofferenza possa servire a qualcosa. A evitarvi un altro dolore.

Oggi la Comunità di voi Pin Up del 2000 cresce a dismisura ed io sono felice di essere il vostro punto di riferimento.

Rispondo perciò a coloro che sono scettici e che affermano che il blog non è in grado di aiutare le ragazze. Cosa più che sbagliata. Il blog aiuta e tanto. Perché ci sono io che vi ascolto, vi capisco e vi amo. Come una sorella maggiore. Perché da oggi non siete più sole nel vostro viaggio infernale nell’accettazione del vostro corpo. Vi assisto, vi consiglio, vi rispondo. E rispondo a tutte le mail che mi arrivano.

Pubblico quindi con gioia la lettera di Roberta. Bellissima come lei.

Felice dei suoi 73 chili. Finalmente…

 

 

Cara Simona,
se dovessi descrivere la mia vita fino a qualche tempo fa con una
canzone userei ‘Vita d’altri’ dei Subsonica.
“Un tempo instabile, un vuoto di marea, lei resta lì immobile dietro la casa

che l’ha vista crescere senza un perché, immobile.

Lei sa rimpiangere, lei sa urlare a voce spenta e guarda
immobile la vita d’altri che la rifletterà come un viaggio a metà….”
Fino a qualche mese fa mi sentivo come una comparsa nella vita degli altri, non
pensavo di essere importante per nessuno, perfino per coloro che mi ripetevano
di volermi bene come i miei genitori e miei amici.
Ero depressa. E come altre ragazze della mia età il motivo era semplice e chiaro,

il mio corpo.
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Non ricordo di essere mai stata magra. Ero sempre la bambina robusta che preferiva giocare con i maschi perché le femmine la cacciavano. Il motivo non essere come loro. Non che la società aiutasse.

Mi ricordo che la pediatra ad ogni controllo mi prescriveva una dieta, e non è che ero poi così enorme.

Ero solo paffuta, non obesa e ne sovrapeso. Nonostante ciò il mio peso, in quegli anni non mi ha mai dato troppo fastidio.

Certamente rimuginavo un po’ se qualcuno mi dava della cicciona ma passa tutto dopo un po’. Il dramma è successo quando è iniziate a spuntarmi il seno.

Già ad undici anni portavo il reggiseno sportivo.
E gli amichetti maschi con cui giocavo sempre hanno iniziato a guardarmi in modo strano, direi repulsivo. Sono stata una delle prime a sviluppare nella mia classe(Ora ho una 5 abbondante).

Ero alta, massiccia e con il seno. Mentre le mie compagne erano basse magre e piatte. Mi sentivo un aliena ed ho sviluppato
un sentimento di odio verso di me e paura di giudizio verso gli altri.
Dalle medie fino alle superiori c’è stato il calvario delle diete.

Solo ora ho capito di quanto siano infimi i dietologi.

Mi dicevano che dovevo perdere 10 chili con un espressione assurda, del genere sei un essere abnorme e io ti curerò.
La situazione sentimentale non è mai stata delle migliori. La mia non accettazionemi ha sempre imposto dei paletti.

Mi continuavo a ripetere che persi i 10 chili i ragazzi mi sarebbero venuti finalmente dietro e le poche storie che ho avuto sono state disastrose.
Quando un ragazzo sembrava interessato a me mi sembrava
che mi prendesse in giro e quindi non gli davo retta, in più cercavo di nascondermi con magliettone nere e jeans larghi.

Cercando di essere più anonima possibile. Ma è un po’ impossibile vestirsi sempre allo stesso modo soprattutto
se ci sono delle occasioni speciali.

E a quel punto le alternative potevano essere due: 1) rifiutare inventandosi una scusa.

O 2) girare disperatamente per negozi alla ricerca di qualcosa che mi stesse.

Poteva essere qualsiasi obbrobrio uscito dalla mente malata del più schizzato degli stilisti,

ma l’importante è che ci entravo. Infatti la mia filosofia è sempre stata così.

Non importa com’è l’importante è che và. La cosa che mi faceva più rabbia è che
quando mi preparavo bene con gonna (sempre e per sempre sopra il ginocchio e
stretta sui fianchi), tacchi e trucco,la gente mi guardava con uno sguardo
nuovo come la trasformazione del brutto anatroccolo, mi veniva da urlargli che
ero sempre la solita eccentrica Roberta, e mi chiedevo il perché la gente fosse
così attaccata alle apparenze.
Sono riuscita a nascondere questi sentimenti a tutti fino a qualche mese fa.

Poi sono implosa. Se dico che non pensavo di aver più prospettive di vita è la

verità, non pensavo al suicidio. Peggio. Non pensavo a niente. Ero apatica.
Poi un bel giorno ho trovato una mia vecchia
foto del compleanno di diciotto anni di mia cugina e mi sono trovata bella.
Avevo una gonna al ginocchio viola e un cardigan rosa perlato. I capelli mossi
e le scarpe con il tacco. Per la prima volta là mi sono trovata bella e pensavo
che se fossi stata magra sicuramente la gonna mi sarebbe stata malissimo e così
il cardigan. Ma il colpo di grazie mi è stato dato dal tuo blog e dal tuo sito.
Devo ringraziare la musica rockabilly se l’ho trovato. Cercando un po’ di
immagini mi è apparsa una foto di Betty Page, la cosa mi ha incuriosito e mi
sono messa a cercare più in fondo ed ho trovato il tuo blog.
E’ stata una vera e propria manna dal cielo.

 

Le tue parole mi hanno confortata

ed aiutata a risollevarmi dal pantano in cui ero finita.

Ho letto con interesse il tuo progetto e l’ho trovato geniale.

 

Perché è vero che oggi come oggi noi ragazze
siamo quasi obbligate a rientrare in certi canoni estetici. Non di fatto la
taglia 48 in molti negozi non l’hanno. Invece tu mi hai fatto capire che quella
che deve decidere come essere sono solo io. Ed infatti adesso lo sono. Sono una
ragazza di 21 anni con i capelli fucsia, alta 1.72 per 73kg, che si veste come
più l’aggrada e si sente a suo aggio con la gente. Che è felice di notare come
gli altri la accettino più facilmente se lei stessa è la prima a farlo.
E sicuramente senza il tuo blog, Simona, non l’avrei capito. In più grazie a te
ho scoperto il mondo delle affascinanti pin-up. E se per ora mi vesto più da
billys da grande voglio essere una pin up.
Grazie mille Simona!

 

IL BLOG E’ SEMPRE PIU’ IMPORTANTE PER TANTE DI VOIultima modifica: 2009-05-24T21:44:12+02:00da simona_sessa
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