UNA LETTRICE CRITICA IL BLOG: LA RISPOSTA

posta.gif

Cara Simona,
probabilmente sarò una voce fuori dal coro, ma il tuo blog ( scoperto da poco) non solo non mi rappresenta affatto, ma anzi a tratti mi fa sorridere, a tratti mi offende.
Ma possibile che oltre ai modelli estetici di oggi che ci vengono rimbambentemente imposti dai mass media ci devi stare pure tu a ritirare fuori quelli degli anni ’50?
Mi dispiace dirti che le tue tanto osannate pin up altro non erano che le veline degli anni ’50, specchio di una società anche più maschilista di quella di oggi, e non certo immagini di donne emancipate, padrone del loro corpo e libere da condizionamenti sociali. Possibile che nessuno si accorga di quanto i loro sorrisoni siano palesemente FINTI? Io poi sinceramente tutta sta differenza con le immagini propinate oggi e tutti sti chili di troppo sinceramente mica li noto, l’unica cosa noto è una maggiore definizione tra il punto vita e i fianchi (se tutte le taglie 46 fossero così….) e i seni sodi e prosperosi naturali rispetto ai siliconi di oggi. Mi chiedo quindi come le donne che tu definisci “normali” (taglia 44 in su) e che leggono il tuo blog possano rivedersi in loro? Bah. Tra l’altro le tanto famose misure 90-60-90 nacquero proprio in quegli anni, e ti posso garantire che chi ha 90 di fianchi non porta più di una 42!
Ma poi spiegami una cosa se una ragazza non fosse dotata dalla natura di curve così generose, ma avesse naturalmente un fisico esile (si ti svelo che al mondo esistono anche donne così) tu che le diresti? sei una schifezza? Vai di corsa a rifarti il seno perchè con una taglia inferiore alla terza non sei una “vera donna”??? E se poi ci sono io che ho si le curve, ma tutte nei punti sbagliati??????
L’errore, che tu sembri non capire, non sta nella ragazza magra o nella ragazza più in carne, ma nell’imposizione di determinati modelli. Essere contro l’omologazione che oggi ci viene imposta significa accettare che ogni donna può essere speciale a prescindere dalla taglia che indossa e che ognuna ha un tipo di fisico che deve imparare a valorizzare e non a cambiare. Omologarsi ai canoni di oggi o ai canoni di cinquant’anni fa poi è la stessa identica cosa.
Ma è così difficile capire che al mondo c’è spazio per ogni tipo di bellezza e per ogni tipo di gusto?? Che nessuna donna sarà mai OUT?
Tu poi citi in continuazione Marilyn Monroe (di cui io poi sono grandissima fan), ma io ti posso citare tantissime altre attrici d’altri tempi (vedi Greta Garbo, Ingrid bergman,Marlene Dietrich) con fisici diversissimi ma altrettanto osannate ancora oggi. Le attrici di quegli anni non aveva solo bellezza, curve e sorrisi scemi ma avevano FASCINO, CARISMA, era una diversa dall’altra! Niente a che vedere con veline e pin up.
Detto questo ti saluto, mi dispiace se sono stata un pò dura ma purtroppo quando vedo una cosa che proprio non mi piace non riesco a stare zitta. Sono sicura poi che il tuo blog sia fatto con un intento buono che io condivido pienamente, ma purtroppo dal mio punto di vista non riesco a condividerne le modalità.
un saluto grande
Carlotta

 

 

Cara amica,

 

pubblico questa lettera che credo sia la prima di critica del mio blog. L’ho letta e mi ha fatto sorridere perché chiaramente non hai capito lo spirito del mio sito.

 

Tutti i post, le foto e ciò che compare nel sito è un’ode alla donna con le curve che negli anni ’50 era la Pin Up e che io oggi ho ribattezzato Pin Up del 2000. E non certo perché le donne di oggi devono avere un fisico con vita stretta, fianchi generosi e vita a punta. Assolutamente no.

Semplicemente perché voglio rivalutare il modello mediterraneo del corpo di tutte le italiane. Tu dici che voglio imporre modelli estetici di donne Pin Up? Io non voglio imporre nulla. E’ la natura che ha scelto per le italiane creando il meraviglioso corpo mediterraneo che assomiglia a quello delle Pin Up. E se tante donne negli anni ’50 si piacevano, erano felici ed orgogliose del proprio corpo perché non dovremmo farlo oggi noi? Perché la moda ci impedisce di farlo con i diktat di magrezza impossibile, insana anoressica. Ecco questo è il punto che non hai compreso.

Io spingo le donne ad amarsi così come sono: con la pancia, col rotolino di grasso, con la cellulite. Donne come me. Perché io non sono perfetta. Non ho la vita stretta, non ho gambe senza buccia d’arancia. Sono imperfetta. Ma mi amo. E sono una Pin Up per lavoro e scelta. E piaccio così come sono.

Ho imposto il mio modello di corpo mediterraneo su tutto. E come ci sono riuscita io ci possono riuscire TUTTE le donne soprattutto se l’accettazione di sé comporta la guarigione di tante patologie come anoressia e bulimia.

Il blog è sociale, l’ho creato per aiutare le ragazze e le donne a capire e ragionare con la propria testa. A me ha aiutato a venire fuori da 20 anni di bulimia e tante ragazze sono riuscite a superare o a migliorare i loro disturbi alimentari. Se avessi letto il blog lo avresti capito meglio. Ecco perché dopo posterò un’altra lettera di una ragazza felice di leggermi.

Ti senti irritata dal mio blog? Mi spiace ma se per una irritata ce ne sono diecimila che stanno meglio e sono felici io continuerò a operare scrivendo ed aiutando.

Ti ricordo che il mio blog Pin Up del 2000 nel mese di Maggio ha ricevuto quasi 12 mila visitatori e più di 24 mila pagine aperte. Questo significherà pur qualcosa no?

E non ti dico nemmeno quante sono le lettere di ragazze felici che finalmente si amano grazie alla lettura del mio blog.

 

Altra le Pin Up di allora erano le veline di oggi? Certo  ma innanzitutto veicolavano un messaggio di salute fisica grazie alla loro floridità e proponevano una donna in carne, abbondante, sorridente, visto che si usciva dal periodo di guerra in cui le donne erano magre per gli stenti.

Fisici come quelli di Marilyn o Jane Russell erano molto rassicuranti perché abbondanti, vivi e pulsanti. Il messaggio era quello di stare bene, essere orgogliose delle proprie curve ed utilizzarle per sedurre. Quindi le donne non potevano che migliorare, essere felici, diventare vere femmine. Ed amare la vita.

Le veline di oggi sono l’umiliazione del concetto di donne, magre all’inverosimile, volti tristi, gambe stecchite: un corpo emaciato ritoccato e messo a dieta. Sofferente. Malato. E’ la morte. Messaggio negativo: donne che emulano questi modelli e si ammalano.

Due comportamenti negli anni e due effetti. Uno positivo e sano e l’altro insano. Il modello che ripropongo non farà mai morire nessuno, stanne certa….

L’hai capita la differenza ora e perché parlo di Pin up e curve? E lo farò sempre. Non mi fermerò mai. E sempre di più..

 

Altra cosa: le Pin Up del 2000 che siamo noi non devono essere per forza in carne. Io combatto la magrezza estrema e le anoressiche. Ma se una donna è magra naturalmente è bellissima e non ho mai detto di farsi culo o seno ma di accettarsi per come sì. Magre e felici. E diventare magari Pin Up. Perché questo è uno stile, una filosofia di vita. Essere Pin up non è soltanto una connotazione fisica (anche se la maggior parte delle Pin Up erano formose) ma un modo di essere, di sedurre, di truccarsi, di amarsi. Tutte siamo Pin Up. Anche se pesiamo 100 chli o 50, se portiamo la 42 o la 52 purchè ben proporzionate.

L’importante è vivere felici nel proprio corpo. Guardarsi allo specchio ed amarsi. Ritoccare il corpo per aderire ai modelli è sbagliatissimo e mai l’ho scritto da nessuna parte.

 

 

Io vivo per le ragazze e le donne come me che soffrono e mai direi di fare cose che le possono far soffrire. Le considero le mie sorelle e non le abbandonerò mai…

Noi siamo felici così….E loro mi considerano il loro punto di riferimento.

 

W la carne…

 

Page27tops.jpg
mansf_00.jpg
UNA LETTRICE CRITICA IL BLOG: LA RISPOSTAultima modifica: 2009-06-04T16:35:53+02:00da simona_sessa
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento