SONO BULIMICA DA 20 ANNI. COME FARE AD AMARMI?

posta.gif

Ciao Simona,


ho una domanda, anzi non una ma la domanda, la mia. Sono bulimica da che ho 17 anni, ne compio 40 ad aprile di questo anno.

Una vita di terapie e non vedo ancora la luce in fondo al tunnel.

Ma la domanda è: ovemai una (io, nello specifico) riesca a venirne fuori, come accidenti fa ad accettare il fatto di avere buttato più di venti anni della propria vita nel ces..?

A volte penso che non smetto di vomitare per il terrore di trovarmi sola in mezzo alle mie macerie.

Che ci si dice una volta che ci si riconosce?

E come si fa a volersi bene se nessuno mai te lo ha insegnato?

Maria

 

Cara Maria, leggendo la tua mail sono rimasta impietrita…

Sembra la mia storia…Ho 40 anni, da 18 bulimica…20 anni e passa di bulimia…E ora finalmente ne sto uscendo…

Devo scriverti qui per cercare di farti capire alcuni concetti che devono entrare in mente a tutte quelle come noi.

Per prima cosa è inutile fare le vittime. Ci siamo ammalate e per uscirne ci vuole forza, tanta forza di vivere, di amare e di amarsi. Ma questo dobbiamo farlo noi. Senza sconti e senza elemosinare amore. Nessuno è tenuto a darcelo se non quello che dobbiamo dare a noi stesse.

E’ la forza di volontà che ti condurrà alla guarigione null’altro. E se dentro di te non scatta questa scintilla come è accaduto a me non ce la farai MAI. Non puoi trincerarti dietro alla tua malattia e dire che “hai il terrore di trovarti in mezzo alle macerie”. Non ti accorgi che ora ci sei già? Tutto può solo migliorare soltanto se lo vuoi tu…Apri gli occhi.

E riguardo al fatto dei venti anni buttati ti dico è meglio viverne altri 40 LIBERI che continuare a soffrire e a piangersi addosso. Ci vuole molta forza e anche determinazione lavorando su te stessa senza mai arrendersi perché la tua vita è la cosa più bella di tutto e vale la pena sforzarsi per guarire.

Questo dal punto di vista psicologico. Dal punto di vista fisico sia le bulimiche che le anoressiche si sono ammalate a causa delle diete sbagliate iopocaloriche che ci propinanbo per dimagrire. Devi rieducarti a una sana alimentazione e ti consiglio questo libro che ho letto da poco, sto osservando e mi ha CAMBIATO la vita. Gli attacchi bulimici SONO SPARITI e finalmente non i sento più schiava del cibo. Si può mangiare tutto, non è una dieta ipocalorica ma un regime alimentare il cui abbiamento dei cibi permette di tornare al peso ideale.

Io mi sto trovando benissimo..Si chiama Dieta GIFT- Dieta di segnale. Il metodo Speciani ediz Rizzoli. In 20 anni di diete a parte un’altra questo è il regime alimentare più sano e miracoloso per curare i disturbi alimentari. La sto provando per correggere i miei sbagli alimentari ed è fenomenale.

Dai sorridi, una speranza c’è. Io sono un caso vivente che si può USCIRE dalla bulimia.

Ecco la mia esperienza da bulimica tratta dal mio libro “Pin Up del 2000”.

Ora è giusto dirvi quello che ho passato…

 

 

venti anni.jpg (io a 20 anni)

La mia storia…

Ventidue anni fa mi sono ammalata di bulimia. All’inizio del mio calvario ero 63 chili (ore peso 65/67) per 1,70 cm.

A 18 anni ho capito di non essere magra come si aspettava la società in cui vivevo e mi sono messa a dieta. Il giorno che ho preso coscienza di questa triste realtà ho provato un forte shock.

Ero andata a un casting per un programma tv dove mi hanno fatto indossare un vestito stretch. Appena l’ho infilato mi sono sentita molto frustrata. Era troppo stretto e io non pesavo certo 50 chili.

Ricordo gli sguardi di disapprovazione e la vergogna e l’umiliazione provati. Sono stata così male per la vergogna che il giorno dopo mi sono messa a dieta ferrea. Ho cominciato a leggere i giornali di moda e ammiravo le ragazze magre in posa.

Ho provato un senso si dolore così forte perché Dio non mi aveva dato un corpo così affusolato. Decisi che se Dio non me lo aveva dato lo avrei creato io. Da allora è iniziato il mio inferno soprattutto perché ho iniziato diete feroci.

Mangiavo sempre meno e vomitavo alternando a volte in cui mi abbuffavo tanto perché mi sentivo triste e sola e poi regolarmente andavo a vomitare.

Ero arrivata a mangiare 5 yogurt al giorno e vomitarli chiusa nel bagno mentre mia madre urlava perché aveva capito quello che facevo.

Ricordo che nei periodi più acuti della malattia vomitavo anche 5 volte al giorno. Dimagrivo e vomitavo. Sempre di più. Anche l’anima…

Ero arrivata a pesare 55 chili ma mi vedevo ancora grassa. Volevo provare nella vita almeno una volta a pesarne 50…poi sarei scesa…

Ormai non mi rendevo più conto. Mi pesavo ogni momento e se ero ingrassata di un grammo diventavo triste e mi sentivo in colpa per aver mangiato.

Negli anni poi alternavo momenti acuti di bulimia e incontrollabili a periodi di tranquillità e disciplina alimentare. In genere quando ero fidanzata le cose andavano meglio. L’amore è sempre stata  la mia vera medicina ma quando scompariva dalla mia vita eccomi di nuovo ad abbuffarmi di cibo.

Ricordo un episodio inquietante: una sera ero con un’altra amica bulimica. Avevamo gli stessi disturbi alimentari e volevamo condividere quel momento così duro e triste per noi. Mangiammo tante pizze e poi andammo nel bagno a vomitare insieme. Mano nella mano. Piangendo come due bambine infelici.

Quell’atto ha significato molto per noi. Ci legò entrambe.

Ero arrivata a pensare le cose più assurde che per diventare magra prendere l’Aids poteva essere la soluzione più drastica..So che è assurdo ma è così..Pensavo a quelle gambette e braccia sottili, tipiche dei malati Hiv e mi dicevo che finalmente mi sarei vista così magra perché la malattia avrebbe distrutto il mio corpo e i miei chili di troppo sciolti come neve al sole… Avrei vinto io…Per fortuna questi pensieri mi abbandonarono presto…

Gli anni successivi mi hanno portata a vivere ricadute nelle abbuffate e nella normalità.

Sempre con il vomito per non ingrassare.

CRISTAL 1.jpgPoi un giorno mi sono stancata di vomitare e ho detto a me stessa che se mangiavo  avrei trattenuto il cibo nello stomaco. Meglio qualche chilo in più che danni permanenti allo stomaco e all’esofago. Iniziavo ad amarmi…Da sola. Senza che nessuno mi avesse mai insegnato a farlo..

Così ho continuato fino al giorno che qualcosa è cambiato dentro di me.

Mi sono accorta che con le forme più pronunciate piacevo di più agli uomini e quell’autostima che non avevo mai trovato in me ho cominciato a sentirla crescere.

Mi sono sentita sicura di me. Bella, felice e ho scoperto che avere le curve è stupendo. Ostentarle e mostrarle come le Pin Up poi era meraviglioso.

Da quel momento in cui ho avuto la folgorazione e mi sono liberata dell’ossessione della magrezza ho cominciato a studiare e diffondere la filosofia Pin Up in Italia per mostrare a tutte le ragazze NORMALI (quelle taglia 44-46) che devono essere orgogliose di un fisico così florido. Perché sono più in salute ma soprattutto più belle.

Senza vergogna. Piuttosto a vergognarsi devono essere quelle donne secche sempre a dieta. Tristi e infelici per cercare di assomigliare a persone che non sono.

Ecco perché ora voglio rivalutare la donna mediterranea, la femmina, la donna che sa sedurre e conquistare con una fisicità esplosiva.

Donne come Sophia Loren, Marilyn Monroe, Betty Page, Jane Russell, Monica Bellucci che in questi anni sono considerate abbondanti. (in foto io a 28 anni)

Ma sono donne vere. Che molti rimpiangono al giorno d’oggi. Fiere di un corpo che non ammette finzioni o compromessi. E’ così e basta.

Un corpo che ama e sa amare. Che suscita e prova passione.

Un corpo vivo. Pulsante. Felice. Come il mio…”

Simona Sessa

SONO BULIMICA DA 20 ANNI. COME FARE AD AMARMI?ultima modifica: 2010-01-15T17:54:43+01:00da simona_sessa
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento