LA POSTA DI SIMONA

DA MAGRA ERO APPREZZATA DALLE DONNE. ORA DA FORMOSA DAGLI UOMINI

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Toccante e bellissima questa mail arrivata da una lettrice del mo blog sociale “Pin Up del 2000”. Lei spiega come il mio blog l’abbia aiutata a vincere l’anoressia. Tante ragazze come lei ce l’hanno fatta anche grazie al mio aiuto ed al mio operato. Aiutate a diffonderlo…
Ecco la mail che vi darà modo di riflettere..

Simona Sessa

“….e pensare che io corro a leggere il tuo blog ogni volta che mi guardo allo specchio e odio la mia taglia 42 perchè mi vedo troppo grassa e darei non so cosa per tornare a non mangiare.
Simona involontariamente mi hai aiutata tantissimo.

Ultimamente mi è capitato di riflettere molto su questa mia insoddisfazione…

e uno dei miei crucci è questo”quando pesavo 50 kg per 1 metro e 70 ricevevo molti più complimenti…”

ma da chi li ricevevo? da altre donne… mentre ora che ne peso 6 (mi sa anche 7) di più…. le donne non me li fanno più. Ma i complimenti ora mi arrivano in forma diversa. Dagli uomini. Con sguardi e apprezzamenti diretti.
E il”trucco” è stato valorizzare la mia personalità, lo stile d’abbigliamento tutto mio.
Il trucco è stato togliere i trucchi che nascondevano chi ero veramente.
A questo punto mi chiedo: quelli delle donne erano complimenti sinceri? oppure erano felici della mia “asessualità” perchè non avevano di che temermi come potenziale rivale?”

DITE LA VOSTRA. E’ vero che il desiderio di magrezza è tipicamente femminile e il desiderio delle forme è maschile?

 

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Ecco qualche commento dalla mia bacheca di Facebook:

 

Omar dice: “l’uomo inconsciamente desidera le forme perchè gli ricordano qualcosa di materno penso, le donne si inspirano ai modelli a volte sbagliati che la tv passa e dato che sono in competizione tra loro si riducono a scheletri molte volte..”.

 

Rosario: “Per me le forme non sono essenziali, nel senso che mi può piacere una donna magra e senza seno così come la classica supermaggiorata. Purtroppo alcune donne sono troppo condizionate da certi modelli che in certi casi sono irraggiungibili. ricordo per esempio un articolo che spiegava che Barbie si spezzerebbe se fosse vera, eppure continuano a produrla così. Per uno come me che ama il cibo l’anoressia è tanto spaventosa quanto incomprensibile”.

 

 

Angela: “Il desiderio di dimagrire è dato anke dalla società..perkè nel caso ti senti bene anche essendo in carne ci sono decine di persone che in tutta la giornata te lo ricordano o nel mio caso se ne escono con la frase che più odio ” però hai proprio una bella faccia” il problema comincia proprio nell’educare la gente.. e gli uomini cercano le forme e spesso tradiscono con le grasse..”

 

Roberta: “Sì… nonostante sia una questione di gusti personali, sono convinta anch’io che la maggior parte degli uomini preferisca le donne formose e “a clessidra”, mentre le donne considerano più bello un corpo esile e sottile. Secondo me molte donne dovrebbero prestare più attenzione ai gusti e ai pareri degli uomini, invece di fossilizzarsi sul loro ideale di bellezza “eterea” e dare dei”bugiardi” o degli “ipocriti” agli uomini che esprimono sinceramente le loro opinioni!.

Comunque secondo me, al di là dell’aspetto fisico, ciò che colpisce gli uomini è il fascino: e una donna allegra, sorridente, ottimista e sicura di sè è sicuramente più affascinante di una donna che non ama il proprio fisico e che passa giornate intere in palestra concedendosi al massimo uno spuntino tra una seduta e l’altra o di una che, al contrario, non cura il proprio corpo..”.

 

Giada: “invece si gioca tutto sul guadagno.. e come si fa a guadagnare ? Si creano problemi, che poi bisogna risolvere. Questa è la più grossa fregatura di tutti i tempi e qui il problema è globale potrei passare dall’anoressia alle baby gang in un secondo o all’alcolismo o ai rifiuti.. Insomma stiamo impazzendo, delirando, autoannientandoci solo perchè abbiamo deciso di delegare il nostro pensiero a qualcuno.

Sapete cosa mi piace più di tutti della vita!? IL DOLORE perchè è l’unica cosa che ci rende veramente consapevoli, ci mette di fronte a uno specchio e ci fa decidere su cosa vogliamo veramente da noi stessi e dagli altri.

Purtroppo in questo dolore ci annegano tante persone come queste ragazze che si lasciano morire di fame.”

 

 

 

 

UNA LETTRICE CRITICA IL BLOG: LA RISPOSTA

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Cara Simona,
probabilmente sarò una voce fuori dal coro, ma il tuo blog ( scoperto da poco) non solo non mi rappresenta affatto, ma anzi a tratti mi fa sorridere, a tratti mi offende.
Ma possibile che oltre ai modelli estetici di oggi che ci vengono rimbambentemente imposti dai mass media ci devi stare pure tu a ritirare fuori quelli degli anni ’50?
Mi dispiace dirti che le tue tanto osannate pin up altro non erano che le veline degli anni ’50, specchio di una società anche più maschilista di quella di oggi, e non certo immagini di donne emancipate, padrone del loro corpo e libere da condizionamenti sociali. Possibile che nessuno si accorga di quanto i loro sorrisoni siano palesemente FINTI? Io poi sinceramente tutta sta differenza con le immagini propinate oggi e tutti sti chili di troppo sinceramente mica li noto, l’unica cosa noto è una maggiore definizione tra il punto vita e i fianchi (se tutte le taglie 46 fossero così….) e i seni sodi e prosperosi naturali rispetto ai siliconi di oggi. Mi chiedo quindi come le donne che tu definisci “normali” (taglia 44 in su) e che leggono il tuo blog possano rivedersi in loro? Bah. Tra l’altro le tanto famose misure 90-60-90 nacquero proprio in quegli anni, e ti posso garantire che chi ha 90 di fianchi non porta più di una 42!
Ma poi spiegami una cosa se una ragazza non fosse dotata dalla natura di curve così generose, ma avesse naturalmente un fisico esile (si ti svelo che al mondo esistono anche donne così) tu che le diresti? sei una schifezza? Vai di corsa a rifarti il seno perchè con una taglia inferiore alla terza non sei una “vera donna”??? E se poi ci sono io che ho si le curve, ma tutte nei punti sbagliati??????
L’errore, che tu sembri non capire, non sta nella ragazza magra o nella ragazza più in carne, ma nell’imposizione di determinati modelli. Essere contro l’omologazione che oggi ci viene imposta significa accettare che ogni donna può essere speciale a prescindere dalla taglia che indossa e che ognuna ha un tipo di fisico che deve imparare a valorizzare e non a cambiare. Omologarsi ai canoni di oggi o ai canoni di cinquant’anni fa poi è la stessa identica cosa.
Ma è così difficile capire che al mondo c’è spazio per ogni tipo di bellezza e per ogni tipo di gusto?? Che nessuna donna sarà mai OUT?
Tu poi citi in continuazione Marilyn Monroe (di cui io poi sono grandissima fan), ma io ti posso citare tantissime altre attrici d’altri tempi (vedi Greta Garbo, Ingrid bergman,Marlene Dietrich) con fisici diversissimi ma altrettanto osannate ancora oggi. Le attrici di quegli anni non aveva solo bellezza, curve e sorrisi scemi ma avevano FASCINO, CARISMA, era una diversa dall’altra! Niente a che vedere con veline e pin up.
Detto questo ti saluto, mi dispiace se sono stata un pò dura ma purtroppo quando vedo una cosa che proprio non mi piace non riesco a stare zitta. Sono sicura poi che il tuo blog sia fatto con un intento buono che io condivido pienamente, ma purtroppo dal mio punto di vista non riesco a condividerne le modalità.
un saluto grande
Carlotta

 

 

Cara amica,

 

pubblico questa lettera che credo sia la prima di critica del mio blog. L’ho letta e mi ha fatto sorridere perché chiaramente non hai capito lo spirito del mio sito.

 

Tutti i post, le foto e ciò che compare nel sito è un’ode alla donna con le curve che negli anni ’50 era la Pin Up e che io oggi ho ribattezzato Pin Up del 2000. E non certo perché le donne di oggi devono avere un fisico con vita stretta, fianchi generosi e vita a punta. Assolutamente no.

Semplicemente perché voglio rivalutare il modello mediterraneo del corpo di tutte le italiane. Tu dici che voglio imporre modelli estetici di donne Pin Up? Io non voglio imporre nulla. E’ la natura che ha scelto per le italiane creando il meraviglioso corpo mediterraneo che assomiglia a quello delle Pin Up. E se tante donne negli anni ’50 si piacevano, erano felici ed orgogliose del proprio corpo perché non dovremmo farlo oggi noi? Perché la moda ci impedisce di farlo con i diktat di magrezza impossibile, insana anoressica. Ecco questo è il punto che non hai compreso.

Io spingo le donne ad amarsi così come sono: con la pancia, col rotolino di grasso, con la cellulite. Donne come me. Perché io non sono perfetta. Non ho la vita stretta, non ho gambe senza buccia d’arancia. Sono imperfetta. Ma mi amo. E sono una Pin Up per lavoro e scelta. E piaccio così come sono.

Ho imposto il mio modello di corpo mediterraneo su tutto. E come ci sono riuscita io ci possono riuscire TUTTE le donne soprattutto se l’accettazione di sé comporta la guarigione di tante patologie come anoressia e bulimia.

Il blog è sociale, l’ho creato per aiutare le ragazze e le donne a capire e ragionare con la propria testa. A me ha aiutato a venire fuori da 20 anni di bulimia e tante ragazze sono riuscite a superare o a migliorare i loro disturbi alimentari. Se avessi letto il blog lo avresti capito meglio. Ecco perché dopo posterò un’altra lettera di una ragazza felice di leggermi.

Ti senti irritata dal mio blog? Mi spiace ma se per una irritata ce ne sono diecimila che stanno meglio e sono felici io continuerò a operare scrivendo ed aiutando.

Ti ricordo che il mio blog Pin Up del 2000 nel mese di Maggio ha ricevuto quasi 12 mila visitatori e più di 24 mila pagine aperte. Questo significherà pur qualcosa no?

E non ti dico nemmeno quante sono le lettere di ragazze felici che finalmente si amano grazie alla lettura del mio blog.

 

Altra le Pin Up di allora erano le veline di oggi? Certo  ma innanzitutto veicolavano un messaggio di salute fisica grazie alla loro floridità e proponevano una donna in carne, abbondante, sorridente, visto che si usciva dal periodo di guerra in cui le donne erano magre per gli stenti.

Fisici come quelli di Marilyn o Jane Russell erano molto rassicuranti perché abbondanti, vivi e pulsanti. Il messaggio era quello di stare bene, essere orgogliose delle proprie curve ed utilizzarle per sedurre. Quindi le donne non potevano che migliorare, essere felici, diventare vere femmine. Ed amare la vita.

Le veline di oggi sono l’umiliazione del concetto di donne, magre all’inverosimile, volti tristi, gambe stecchite: un corpo emaciato ritoccato e messo a dieta. Sofferente. Malato. E’ la morte. Messaggio negativo: donne che emulano questi modelli e si ammalano.

Due comportamenti negli anni e due effetti. Uno positivo e sano e l’altro insano. Il modello che ripropongo non farà mai morire nessuno, stanne certa….

L’hai capita la differenza ora e perché parlo di Pin up e curve? E lo farò sempre. Non mi fermerò mai. E sempre di più..

 

Altra cosa: le Pin Up del 2000 che siamo noi non devono essere per forza in carne. Io combatto la magrezza estrema e le anoressiche. Ma se una donna è magra naturalmente è bellissima e non ho mai detto di farsi culo o seno ma di accettarsi per come sì. Magre e felici. E diventare magari Pin Up. Perché questo è uno stile, una filosofia di vita. Essere Pin up non è soltanto una connotazione fisica (anche se la maggior parte delle Pin Up erano formose) ma un modo di essere, di sedurre, di truccarsi, di amarsi. Tutte siamo Pin Up. Anche se pesiamo 100 chli o 50, se portiamo la 42 o la 52 purchè ben proporzionate.

L’importante è vivere felici nel proprio corpo. Guardarsi allo specchio ed amarsi. Ritoccare il corpo per aderire ai modelli è sbagliatissimo e mai l’ho scritto da nessuna parte.

 

 

Io vivo per le ragazze e le donne come me che soffrono e mai direi di fare cose che le possono far soffrire. Le considero le mie sorelle e non le abbandonerò mai…

Noi siamo felici così….E loro mi considerano il loro punto di riferimento.

 

W la carne…

 

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IL BLOG E’ SEMPRE PIU’ IMPORTANTE PER TANTE DI VOI

ddfg.jpgDepressione. Conosco benissimo questa parola che mi ha accompagnato negli ultimi anni della mia vita. L’ho vista in faccia. L’ho guardata e l’ho sfidata. Ora sto vincendo io. L’ho sconfitta, spero per sempre..

Anni fa quando la mia vita cambiò radicalmente ed il mio matrimonio sfumò ancor prima di salire sull’altare, mi sentiì morire. Persi per sempre la mia felicità. La gioia di essere e dare felicità.

Nel corso degli ultimi 4 anni tante cose sono cambiate in meglio grazie alla mia forza. Ma soprattutto grazie a questo blog. Questo blog mi ha salvata. In tanti modi. In primis perché ho avuto il coraggio di gridare al mondo che ero formosa e perché non avevo più alcuna voglia di far parte dello stereotipo imposto dalla società. Non ero magra. E non lo sarei mai stata.

A quel punto mi restava o accettarmi o essere infelice a vita. Ho scelto di amarmi e quindi di accettarmi così come ero. Anzi di esaltare la mia fisicità come le donne famose degli anni ’50 facevano. Scoprii per caso le Pin Up grazie a Bettie Page e notai la loro felicità nel mostrarsi in carne. Donne bellissime con un corpo uguale a quello di noi donne e ragazze di oggi. I corpi erano gli stessi ma cambiava la filosofia della fisicità delle donne.

Negli anni ’50 l’orgoglio era essere in carne. Oggi magre. Due diktat diversi.

Il primo sano e salutare. Il secondo distruttivo e collegato all’anoressia e bulimia.

Ho deciso così che riproponendo in Italia il mito delle donne formose e delle Pin Up avrei potuto mostrare a tutte che è possibile amarsi con le curve e che ci si deve accettare così come si è. Anche perché gli uomini preferiscono le donne in carne..

 

Ho aperto così questo blog per gioco, per passione e per esporre il mio progetto sociale Pin Up del 2000. Sono passati due anni e tante cose sono cambiate. Ora siete sempre di più e siete in tante a scrivermi ed a testimoniare il vostro affetto e l’importanza del mio blog e del mio pensiero pro formose. Oggi come ogni volta che lo faccio, scrivervi mi procura gioia, come mi commuovo quando mi arrivano mail come quella che segue.

Sono felice perché è il mio modo di amarmi e di amarvi. Aiutarvi, darvi un conforto, starvi vicino. Perchè io ci sono passata, e perché la mia sofferenza possa servire a qualcosa. A evitarvi un altro dolore.

Oggi la Comunità di voi Pin Up del 2000 cresce a dismisura ed io sono felice di essere il vostro punto di riferimento.

Rispondo perciò a coloro che sono scettici e che affermano che il blog non è in grado di aiutare le ragazze. Cosa più che sbagliata. Il blog aiuta e tanto. Perché ci sono io che vi ascolto, vi capisco e vi amo. Come una sorella maggiore. Perché da oggi non siete più sole nel vostro viaggio infernale nell’accettazione del vostro corpo. Vi assisto, vi consiglio, vi rispondo. E rispondo a tutte le mail che mi arrivano.

Pubblico quindi con gioia la lettera di Roberta. Bellissima come lei.

Felice dei suoi 73 chili. Finalmente…

 

 

Cara Simona,
se dovessi descrivere la mia vita fino a qualche tempo fa con una
canzone userei ‘Vita d’altri’ dei Subsonica.
“Un tempo instabile, un vuoto di marea, lei resta lì immobile dietro la casa

che l’ha vista crescere senza un perché, immobile.

Lei sa rimpiangere, lei sa urlare a voce spenta e guarda
immobile la vita d’altri che la rifletterà come un viaggio a metà….”
Fino a qualche mese fa mi sentivo come una comparsa nella vita degli altri, non
pensavo di essere importante per nessuno, perfino per coloro che mi ripetevano
di volermi bene come i miei genitori e miei amici.
Ero depressa. E come altre ragazze della mia età il motivo era semplice e chiaro,

il mio corpo.
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Non ricordo di essere mai stata magra. Ero sempre la bambina robusta che preferiva giocare con i maschi perché le femmine la cacciavano. Il motivo non essere come loro. Non che la società aiutasse.

Mi ricordo che la pediatra ad ogni controllo mi prescriveva una dieta, e non è che ero poi così enorme.

Ero solo paffuta, non obesa e ne sovrapeso. Nonostante ciò il mio peso, in quegli anni non mi ha mai dato troppo fastidio.

Certamente rimuginavo un po’ se qualcuno mi dava della cicciona ma passa tutto dopo un po’. Il dramma è successo quando è iniziate a spuntarmi il seno.

Già ad undici anni portavo il reggiseno sportivo.
E gli amichetti maschi con cui giocavo sempre hanno iniziato a guardarmi in modo strano, direi repulsivo. Sono stata una delle prime a sviluppare nella mia classe(Ora ho una 5 abbondante).

Ero alta, massiccia e con il seno. Mentre le mie compagne erano basse magre e piatte. Mi sentivo un aliena ed ho sviluppato
un sentimento di odio verso di me e paura di giudizio verso gli altri.
Dalle medie fino alle superiori c’è stato il calvario delle diete.

Solo ora ho capito di quanto siano infimi i dietologi.

Mi dicevano che dovevo perdere 10 chili con un espressione assurda, del genere sei un essere abnorme e io ti curerò.
La situazione sentimentale non è mai stata delle migliori. La mia non accettazionemi ha sempre imposto dei paletti.

Mi continuavo a ripetere che persi i 10 chili i ragazzi mi sarebbero venuti finalmente dietro e le poche storie che ho avuto sono state disastrose.
Quando un ragazzo sembrava interessato a me mi sembrava
che mi prendesse in giro e quindi non gli davo retta, in più cercavo di nascondermi con magliettone nere e jeans larghi.

Cercando di essere più anonima possibile. Ma è un po’ impossibile vestirsi sempre allo stesso modo soprattutto
se ci sono delle occasioni speciali.

E a quel punto le alternative potevano essere due: 1) rifiutare inventandosi una scusa.

O 2) girare disperatamente per negozi alla ricerca di qualcosa che mi stesse.

Poteva essere qualsiasi obbrobrio uscito dalla mente malata del più schizzato degli stilisti,

ma l’importante è che ci entravo. Infatti la mia filosofia è sempre stata così.

Non importa com’è l’importante è che và. La cosa che mi faceva più rabbia è che
quando mi preparavo bene con gonna (sempre e per sempre sopra il ginocchio e
stretta sui fianchi), tacchi e trucco,la gente mi guardava con uno sguardo
nuovo come la trasformazione del brutto anatroccolo, mi veniva da urlargli che
ero sempre la solita eccentrica Roberta, e mi chiedevo il perché la gente fosse
così attaccata alle apparenze.
Sono riuscita a nascondere questi sentimenti a tutti fino a qualche mese fa.

Poi sono implosa. Se dico che non pensavo di aver più prospettive di vita è la

verità, non pensavo al suicidio. Peggio. Non pensavo a niente. Ero apatica.
Poi un bel giorno ho trovato una mia vecchia
foto del compleanno di diciotto anni di mia cugina e mi sono trovata bella.
Avevo una gonna al ginocchio viola e un cardigan rosa perlato. I capelli mossi
e le scarpe con il tacco. Per la prima volta là mi sono trovata bella e pensavo
che se fossi stata magra sicuramente la gonna mi sarebbe stata malissimo e così
il cardigan. Ma il colpo di grazie mi è stato dato dal tuo blog e dal tuo sito.
Devo ringraziare la musica rockabilly se l’ho trovato. Cercando un po’ di
immagini mi è apparsa una foto di Betty Page, la cosa mi ha incuriosito e mi
sono messa a cercare più in fondo ed ho trovato il tuo blog.
E’ stata una vera e propria manna dal cielo.

 

Le tue parole mi hanno confortata

ed aiutata a risollevarmi dal pantano in cui ero finita.

Ho letto con interesse il tuo progetto e l’ho trovato geniale.

 

Perché è vero che oggi come oggi noi ragazze
siamo quasi obbligate a rientrare in certi canoni estetici. Non di fatto la
taglia 48 in molti negozi non l’hanno. Invece tu mi hai fatto capire che quella
che deve decidere come essere sono solo io. Ed infatti adesso lo sono. Sono una
ragazza di 21 anni con i capelli fucsia, alta 1.72 per 73kg, che si veste come
più l’aggrada e si sente a suo aggio con la gente. Che è felice di notare come
gli altri la accettino più facilmente se lei stessa è la prima a farlo.
E sicuramente senza il tuo blog, Simona, non l’avrei capito. In più grazie a te
ho scoperto il mondo delle affascinanti pin-up. E se per ora mi vesto più da
billys da grande voglio essere una pin up.
Grazie mille Simona!

 

BELLEZZA E BELLISSIME: LA LETTERA DI SARA

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Care amiche vi  posto ciò che mi ha scritto Sara. Con la mia risposta. Il suo commento è scaturito dal video della Dove che ho postato nel blog: L’assalto..

“Bellissimo articolo.
Ma non sono daccordo con il commento di Simona.
Non è vero che un video così non lo vedremo mai in TV perchè trasmetterlo aprirebbe gli occhi a tante persone. Non credo che un semplice video se pur toccante potrebbe aver un tale efetto su un problema tanto serio.
E non è vero assolutamente che In TV l’argomento viene censurato, si parla spesso di anoressia/bulimia, certo non se ne puo’ parlare 24h su 24 come di tanti altri mali che esistono.

Il fatto è che parlarne o trasmettere 10, 100 video del genere non cambierà le cose. Ammettiamolo.

Sai Simona, tu fai presto a parlare. Oggi sei BELLA, BELLISSIMA.

Prova a farlo capire ad una di 150kg, brutta di viso e senza potersi permettere neanche una crema del supermercato. Fallo capire a lei che devi accettarsi, e che tanto,”quelle sui giornali non sono davvero così”.

Anche quando appaiono in TV non sono davvero così?

Basta con questa storia delle foto ritoccate. Le donne dello spettacolo saranno anche ritoccate in foto,ma sono CMQ bellissime.

NO ALLE PRESE IN GIRO!

Cercare di autoconvincere le ragazze “normali” che le BELLISSIME non esitono è sbagliato!

E’ UNA PRESA IN GIRO!”

Ed ecco la mia risposta..

Cara Sara,

 

 

il video ha un significato molto forte e non lo vedrai mai in tv che propone solo consigli e una serie di notizie per essere bellissime. La tv appoggia in pieno il mondo e l’industria della bellezza e non potrebbe mai darsi la zappa sui piedi…

I video posso aiutare a sensibilizzare….Se io a 18 anni avessi visto questo video avrei capito cose a me sconosciute e meccaniche che mi hanno portata a 20 anni di bulimia…

 

Altra cosa riguarda la definizione di donna in carne e NORMALE come tante che si aggira sui 65-75 chili a mio parere. Non sui 100 chili: in quel caso avrei parlato di donne obese. Io parlo di donne che con la taglia 46-48 oggi si sentono definire GRASSE. E non è così.

 

Io sono definita in carne, rotonda, peso 68 chili per 1,70. Non sono obesa, ovvio, ma non sono certo magra, fisico da modella e slanciato. Ho fianchi pieni, cellulite e i miei difetti che nel video non si notano ma ci sono. E ci convivo. Mi piaccio così. Sono orgogliosa delle mie curve come lo erano le Pin UP.

 

Il mio blog lancia questo messaggio: “Se avete la taglia 44-46-48 non sentitevi grasse o obese oggi ma siate orgogliose come lo erano le Pin Up che erano in carne ma non erano certo grasse (nel senso reale della parola)”. Cerco di riportare il concetto di NORMALITA’ per le taglie 44-46-48 e combatto chi asserisce che dobbiamo dimagrire per essere magre.

 

Riguardo alle donne dello spettacolo non le trovo bellissime come affermi tu. E non nel senso “naturale” della parola.

Sinceramente una donna che viene definita bella perché negli ultimi 6 mesi si è fatta la lipoaspirazione, botulino, ritocco al senno ecc per me non è bella.

Non realmente. Si diventa bambole finte senza il coraggio di mostrare con orgoglio un volto segnato o un corpo non più giovane. Si è belle grazie al bisturi. E scelgono questo solo le donne poco coraggiose e fragili come quelle della moda e dello spettacolo (non tutte per fortuna..)

La bellissima Anna Magnani, il cui volto segnato era il simbolo di una bellezza verace ed imperfetta, diceva: “Levarmi le rughe? Ci ho messo 40 anni per vederle sul mio viso e perché ora dovrei toglierle?”…Ecco una donna orgogliosa delle proprie rughe ed imperfezioni. Era sicura di sé stessa perché aveva un vissuto ed un’anima risplendente, altro che le Star di oggi…

 

 

E comunque in questo blog non propongo donne bellissime come fanno i media ma donne piene di curve, di carne, con cellulite e annessi. Ti pare poco=???…

 

 

Tutto qui. Questo è il senso del blog. Mi sa che ti era sfuggito…Un bacio

 

 

BURLESQUE LA DANZA PIU’ SEXY

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“Ciao Simona!! Avrei una domanda da farti: purtroppo sono consapevole del fatto che qui in Italia la cultura del burlesque è poco diffusa…

Ciò è davvero triste, perchè io la trovo una forma di spettacolo estremamente sexy ed ironica…la stò “pubblicizzando” (come stò facendo anche con il tuo sito) tra i maschietti…Li invito a vedersi i video su youtube, il tuo sito, womanshop e altro…e scopro ogni volta con estremo piacere che apprezzano questi argomenti al di là di ogni mia più rosea aspettativa..La domanda è: esistono in Italia locali in cui si tengono esibizioni burlesque?

O scuole per imparare l’arte di Dita Von Teese (solo per citare la performer più nota in questo periodo)? Conosci un indirizzo serio al quale potersi rivolgere?? Vorrei tanto che questa cultura si diffondesse anche qui in Italia..

Mi farebbe molto piacere promuovere, anche solo nel mio piccolo, questa magnifica forma di spettacolo nel nostro Paese!! Ti ringrazio! Spero che tu mi possa aiutare! Altrimenti, grazie mille ugualmente per il tuo lavoro..

Questo sito si arricchisce sempre di più, grazie a te (soprattutto!) e alle altre ragazze che lasciano sempre commenti pieni di messaggi importanti..Grazie a tutte!! Un forte abbraccio a Simona. Roberta

 

Cara Roberta,

grazie di pubblicizzare il mio sito e la filosofia Pin Up…Anche io sto scoprendo che gli uomini impazziscono per donne così sexy e optano per un ritorno alla sensualità femminile visto che molte donne sono dei veri e propri maschiacci…Ebbene sì, essere donne e femmine sembra un obiettivo a cui tutte non possiamo sottrarci. Per noi stesse e per chi ci sta accanto.

Pubblico la tua lettera perché molte sono appassionate di Burleque come te. Un’’arte che adoro e che ha reso famose molte Pin Up.

Dunque non credo che esistano scuole di burlesque ma c’è una ragazza che sta realizzando un video per iniziare a muovere qualche passo di questo ballo così sensuale. Ovviamente posterò tutto qui.

Mel frattempo ti indirizzo a un sito eccellente che tratta di Burlesque del mio caro amico Attilio Reinhardt, l’ambasciatore del Burlesque in Italia.

Il sito è Buleqsue.it http://www.burlesque.it/ ed è linkato al mio Woman Shop.

Troverai tutte le notizie più disparate legato a questo meraviglioso universo.

Ti segnalo, inoltre, una festa mensile al Connie Douglas di Milano dove Attilio organizza serate prestigiose Burlesque con le migliori artiste del mondo. Sono feste assolutamente uniche e piene di un erotismo retrò e raffinato. Troverai tutte le info nel sito.

Ti ringrazio di avermi scritto e continua a seguirmi.

Simona

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GRASSA E’ BELLO SE CI AMIAMO DAVVERO

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Care amiche mi soffermo su una lettera che mi è arrivata e che mi ha tanto colpito…

La nostra amica parla del concetto di grasso e mi ha fatto riflettere sul come questa parola si soave e meravigliosa perchè mette in risalto l’armonia di un corpo “grande” e imponente. Qui parliamo di corpi oltre le curve, più che formosi. Di corpi abbondanti e dalla moda tacciati come sovrappeso o peggio GRASSI. Per loro è un’offesa. Per molte donne è una parola che trasmette tranquillità. Come la nostra amiche che mi ha scritto.

Leggete 

“Io invece penso che nella parola “grassa” o “grossa” non ci sia nulla di male, chi pensa il contrario è stato manipolato da tutto questo sistema.

Certo io non sono una 44 come voi, ma una 48… eppure mi piaccio e me ne sbatto. Secondo le tabelle dei nutrizionisti sono in sovrappeso ma io non mi preoccupo.

Faccio nuoto da ormai 15 anni e non ho nessunissimo problema di salute, pressione, colesterolo o altro.

Certo ho la mia pancetta, i miei fianchi abbondanti e la cellulite ma non sono un sacco di patate, le mie forme le hanno raffigurate per secoli i più grandi pittori come ideale di bellezza e io perchè dovrei sentirmi brutta?! Quand’è che riusciremo a vedere, senza pregiudizi, la bellezza che c’è in ognuna di noi?

Se lo stile di vita è sano e non ci sono particolari patologie, l’organismo non può che svilupparsi di conseguenza! Chi tende ad essere magra è giusto che lo sia, chi invece tende alle rotondità che si metta l’anima in pace! Ognuno esprime il meglio con le forme che gli sono più congeniali e anche se a volte pensiamo il contrario la natura è saggia e va assecondata il più possibile.
Un GRASSO bacio a tutte le MAGROLONE (come dice il mio ragazzo 🙂 del web!”

Cara amica è verissimo per secoli la tua taglia 48 è stata osannata. Oggi è mandata al rogo una donna taglia 44, figuriamoci una 48! Ma è solo una visione della bellezza da parte dello star system o della moda. Non di TUTTI. Il mondo è fatto di milioni di persone che amano le tue morbide taglie (come il tuo lui che ti adora mi sembra di capire). E allora fregatene. Sicuramente sei molto più sexyy e femminile di una donna grissino.

In tuo onore  posto qualche immagine. Il capolavoro di Goya: La Maya Desnuda. La bellezza in carne che all’epoca era normalissima.

W la carne!

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Guardate che bellissima questa donna. Chi potrebbe mai dire che non è bella o sexy solo perchè è formosa???? Solo gli stilisti che per vestire una donna così dovrebbero sudare 7 camicie..ehhehe

MI SONO SCONTRATA CON LA MODA

La Posta di Simona

 

 

 

 

 

 

 

 

Care Pin Up del 2000 sono tornata a pubblicare una nuova lettera. E’ una testimonianza molto toccante che mi ha molto colpita. La nostra amica che si firma Mnemosyne si è sfogata scrivendomi e io ho postato integralmente la sua lettera perchè possiate anche voi conoscere il suo dramma legato al peso forma e la sua esperienza. Io la ringrazio di avermi scritto perchè la sua testimonianza potrà aiutare molte di voi che continuate a lottare per diventare magre. Vi assicuro che vi accettate come siete il mondo cambierà ai vostri occhi. Come Mnemosyne ha detto il problema non è farsi accettare dagli altri ma da se stesse. Una volta che vi amerete così rotonde come siete ogni idea di magrezza assoluta sparirà dalla vostra testa e tornerete libere.

Altra frase che mi ha colpita della lettera è: “vivevo serenamente il fatto di essere diventata una vera donna con il corpo a clessidra ero convinta che tutto sarebbe andato per il meglio. Finchè non mi scontrai con LA MODA”. Ecco il vero problema come ho sempre sostenuto: la moda. Le taglie che dalla 42 dopo un paio di anni levitano alla 46. Marilyn Monroe era una 42 di allora e oggi una 46 sarebbe. Vi rendete conto come la moda condizioona la nostra vita? Sapere quante ragazze e donne mi chiedono di fare una linea di abbigliamento ispirata alle Pin Up con taglie reali??? E’ una cosa a cui sto pensando e se le vendite del libro me lo consentiranno lo farò di certo. Una linea di abbigliamento, giovane, sebnsuale per tutte le italiane con le curve. Se Dio mi aiuterà…

Comunque ecco la lettera.

 

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Ciao Simona!
Ho scovato il tuo blog nel mezzo dei miei viaggi per internet, e me ne sono innamorata all’istante: amo il mondo delle pin-up, amo il mondo delle vere donne, e amo che ci siano persone a questo mondo impegnate a farlo conoscere, specialmente nella realtà in cui noi siamo costrette a vivere.
Non so come farlo arrivare sul tuo sito, ma volevo condividere con altre ragazze la mia esperienza di ragazza “in carne” persa in un mondo che vuole soltanto pali e donne senza più le curve che le contraddistinguono…
Quando ero piccola, ero magra, e questo era per me motivo di insicurezza. Entrata alle medie, mi ritrovai in una classe dove quasi tutte le ragazze erano in fiore, con fisici prorompenti ed esperienza alle spalle, e io ero una misera acciuga senza forme, con gli occhiali e l’apparecchio: nella mia famiglia le donne non sono mai state abbondanti (tranne una mia nonna), e mi ero rassegnata all’idea di diventare piatta e bruttina. Venivo schernita e presa in giro, considerata l’ultima ruota del carro dai maschi e un clown dalle ragazze. La cosa mi faceva soffrire, a me che coltivavo la passione per il cinema e scoprivo poco alla volta lo splendido mondo delle attrici sex-symbol: Marilyn Monroe, Jayne Mansfield, Jane Russell, Sophia Loren, Liz Taylor…Ero una grandissima fan di Anita Ekberg, l’emblema di come doveva essere una donna: bellissima, sensuale, non perfetta, con quel fisico fantastico e quel volto sereno che segretamente sognavo di avere. Passai tre anni d’inferno alle medie, per colpa di quel fisico orribile su cui spuntavano soltanto le ossa dei fianchi e delle spalle e nessuna curva.
Poi, alle superiori, qualcosa cambiò, e improvvisamente sono cresciuta. Nel giro di un anno mi sono ritrovata finalmente con il seno e i fianchi! Per la prima volta mi guardavo allo specchio felice del mio corpo e del mio viso (che dall’acne terribile che avevo sofferto stava diventando più levigato), vivevo serenamente il fatto di essere diventata una vera donna con il corpo a clessidra (o almeno, così mi diceva mia madre, piatta e invidiosa) ero convinta che tutto sarebbe andato per il meglio.
Finchè non mi scontrai con LA MODA.
Entravo nei negozi per comprare vestiti e ne uscivo abbattuta: l’avere i fianchi prosperosi e il sedere sporgente era un tabù, mi ritrovavo a scegliere sempre i pantaloni nelle “taglie comode” e a guardare sconsolata, ogni anno, l’ultimo numero aumentare; le maglie mi stringevano di spalle, ed ero costretta a ripiegare sui modelli da uomo che inevitabilmente mi rendevano il corpo informe; e soprattutto, orrore degli orrori, mi ritrovavo a scegliere la biancheria intima con mutande troppo grandi e reggiseni troppo piccoli. L’avere 95 cm di fianchi e “solo” 92 di seno era da considerarsi un disonore, specialmente quando si trattava di dover scegliere le cosidette “coppe” davanti a commesse che mi squadravano e dicevano: “E’ impossibile che tu sia una quarta!” (possibilissimo, invece. Ma se mi va larga di torace e mi sta stretta di coppa, che diavolo ci posso fare? E nessuno mi dica che la 32-D non esiste!). Nuovamente ero l’ultima scelta, la peggiore. Bersagliata dai modelli televisivi che mi volevano magra, scattante, un fascio di muscoli maschili, e soprattutto un volto perfetto (che io, con il mio naso troppo lungo e le mie labbra a bocciolo ero ben lungi dall’avere), cominciai a deprimermi e a cadere nuovamente nella convinzione che fossi davvero terribile, e a uniformarmi con quello che la gente pensava di me: la bruttina che pensava solo a studiare, senza nulla di interessante da dire, con i capi da obesa nell’armadio e un ragazzo sciapo come lei.
Un vero inferno da cui non riuscivo in alcun modo a uscire.
Poi, un giorno, mi sono detta che non era il mondo a dovermi accettare. Ero io a dover accettare me stessa. E, diavoli, se nessuno mi accettava, voleva dire che erano idioti. Se nel mondo donne come le dive anni 50, con le loro imperfezioni e i loro problemi, erano ancora considerate le migliori, un motivo c’era. Mi ributtai nel culto di quegli anni e scoprii lei, Bettie Page. La regina delle Pin-Up, con il suo culto nascosto. Un metro e settanta scarso, 58 chili ottimamente distribuiti, un sorriso che ispirava innocenza e sensualità allo stesso tempo; e ripresi in mano le immagini delle mie vecchie dee, guardando la cellulite della Mansfield cui nessuno badava, i volti serenamente invecchiati senza un filo di chirurgia plastica della Russell e della Lollobrigida, il seno asimmetrico di Marilyn. Cominciai a confrontare i miei vestiti di anno in anno, scoprendo che non erano i miei fianchi ad allargarsi, ma i pantaloni a restringersi (a quante di voi è successo di confrontare una 42 di tre anni fa con una 46 di adesso e trovarle perfettamente identiche?), e finalmente cominciai a capire.
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Cestinai tutto quello che mi rendeva “orribile” agli occhi degli altri (ragazzo compreso!), e mi spogliai della patina di rassegnazione; con il mio primo vero viaggio all’estero da sola, in Irlanda, dove la cultura anglosassone continua a promulgare la bellezza vintage, mi sono sentita davvero bella, senza limitazioni, dicendomi che esistevano persone che potevano considerarmi davvero per quello che ero. Speciale!
Ora sono finalmente contenta di me stessa. Non sarò mai una vera Pin-Up perché pur oscillando fra le due taglie tendo più alla 42 che alla 44, ma sono felice del mio corpo e delle sue imperfezioni.
Amo ogni parte dei miei 165 centimetri e dei miei 56 chili, guardo il mio volto allo specchio dicendomi che non avrò le labbra a canotto e il nasino alla francese, ma ho cento volte più espressività di una qualunque attricetta dal volto rifatto, e mi beo della mia triade di misure 92 (seno generoso! E che va a braccetto con la forza di gravità!) – 61 (vita stretta, sì! E con la pancettina!) – 93 (se mi vuoi prendere per i fianchi, uomo, per lo meno trovi qualcosa da acchiappare!) contro il piattiume delle mie coetanee, che si disfano con la palestra per avere gli addominali piatti e le gambe da modella. Mangio quello che mi piace senza badare troppo alle calorie (che diamine, se ho voglia di cioccolata e ho le mestruazioni, avrò pure il diritto di approfittarne!) e mi tengo in forma non per essere perfetta, ma per sentirmi rilassata e sciolta (lo yoga aiuta moltissimo, in questo senso, così come le passeggiate in campagna).
La cosa più bella di tutto questo? Poter andare in giro con una ragazza alta e magra con la puzza sotto al naso a cui stai antipatica, vestita di tutto punto in tiro e ansiosa di ricevere apprezzamenti volgari dagli uomini, e vedere tutti questi voltarsi in silenzio e ammirati verso le mie forme senza che io sia perfetta come lei. Soprattutto se, appena dieci minuti, hai ricevuto una lezione da lei (assolutamente non voluta) sulla necessità di avere l’ombelico al vento, il push-up della D&G e i capelli a caschetto, e uno sguardo di commiserazione sulla tua mise di jeans a vita alta, camicia annodata in vita e capelli lunghi al sedere sciolti al vento. Tira su di morale, ve l’assicuro, poter vedere che attira molto di più la selvaggia amazzone della burina infighettata.
Grazie dello sfogo, e grazie di aver creato un così bell’angolo di paradiso! Continuerò a seguirvi e a cercare di convincere le mie amiche che 2 chili in più non sono un dramma, ma una benedizione!
Continuate così, ragazze! E ti prego, Simona, continua a dimostrare le tue splendide teorie!
Mnemosyne

GLI UOMINI? NON TOGLIETEGLI LA CARNE…

La Posta di Simona

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Care amiche ecco un’altra lettera…Bellissima…Emily torna a scrivermi e ogni volta è una esplosione di gioia..grazie…

La lettera di Emily.

Simona…nn sai ke mi è successo oggi…sono andata a skuola ……indossando..1 gonna a tubino in jeans.e kalze a rete kolor panna..avevo le ballerine nere sotto perkè …nn me potevo andarci kon i takki…ma lo sai ke per la prima volta me so sentita …………….bella………….bastava guardare le facce degli uomini..vedendo risaltare…il mio fondoskiena…………….e pensare ke l’ho odiato a morte………….e ce ki della mia naturale abbondanza nn ha nulla………..ed io ke ce l’ho me sentivo na cartastraccia……………meno male ke mi hai aperto gli okki tu……….

grazie ankora……emily

Grazie Emily. Grazie di portare il tuo messaggio a tutte noi. Fatevi furbe. Gli uomini impazziscono anche per i difettucci che noi pensiamo come difetti mentre molto spesso non lo sono. Un lettore dell’altro mio blog “Addio principe Azzurro” scrive:

 “Io contrariamente prediligo la donna 40enne rispetto alla 20enne.
La donna matura ha il suo fascino indiscutibile, e se ci tiene ad essere giovanile, moderna e sensuale, le basta poco per potersi definire una gran donna di classe.
E’ facile fare la strafiga quando è giovane, bella e con un corpo da velina con le misure striminzite; con questo non voglio dire che non le guardo quando mi passano davanti.
Però trovo molto più sensuale la donna un po in carne, con qualche smagliatura e un pizzico di celluite; piena di sé e che non si vergogni inutilmente del suo corpo, capace di valorizzarsi con un look adeguato.”.

Vi copio un annuncio originalissimo di un uomo che ho trovato in un sito di incontri:

“Sono stanco di essere sposato con una donna stecchita. Cerco una donna sexy, formosa, con le curve per farmi accendere di passione e voluttà…”. Sono rimasta senza fiato ma il messaggio è chiaro… 

Altro post di un uomo: “Sono un malato di reggicalze e ti svelerò anche altre sensazioni che il reggicalze dona all’uomo con la fortuna di stare con una donna che lo indossa, ma soprattutto che lo sa indossare! Gli elastici interrompono la noiosità tattile dell’accarezzare e delimitano zone come fossero territori confinanti ma separati tra loro; non dimenticare poi come gli ultimi due elastici posteriori incornicino e arrotondano anche i culetti non esteticamente perfetti. Non è indumento da ragazzina, ci vuole una donna che lo sovrasti col carattere e con il corpo che tradisca un velo di cellulite che ha sempre attratto l’amante più esperto. Gli elastici tradiscono la sua presenza!  Arko

Jane Russell? “Non la conoscevo ma devo dire che è 3000 volte più bella per esempio di quel palo della Chiabotto,. Ce ne fossero di ragazze così oggi….” Angelo

Infine a riprova di quello che dico sulle formose ecco il risultato in tempo reale del sondaggio che ho creato sul sito Woman shop. La domanda è: Quale è la donna più sexy e femminile? Guardate voi stessi i risultati!

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La mia testimonianza diretta? A venti anni ero magra, bellissima, giovanissima. Ora che ne ho 39, sono più rotonda, con cellulite e annessi e connessi gli uomini mi vengono dietro come segugi. Mai avuto tanti uomini così ai piedi. Non mi sono mai sentita così bella, sexy e desiderabile. Al diavolo la taglia 42!  Ora sono una 44 che a volte sconfina nella 46 e sono stra felice. Quindi W la carne…

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LA POSTA DI SIMONA

La Posta di Simona

 

 

Ringraziare tutti voi che mi avete scritto e siete intervenuti nel mio blog decretandone il successo è poco. Anzi  pochissimo. Vi ringrazio di cuore perché finalmente ho un pubblico che mi ascolta, che mi segue, che mi ama. Grazie ancora.

Visto che mi scrivete tante lettere e post molto toccanti ho creato questa nuova rubrica: “ La Posta di Simona” per rispondere e segnalare all’attenzione di tutti voi la lettera o il post bello e toccante. Per iniziare voglio postare la lettera di Emily, la ragazza che tempo fa mi aveva scritto raccontandomi la sua storia. La sua lettera l’ho letta alla Blog Fest di Riva del Garda e l’ho resa pubblica ai mass media. Emily ha visto i video dove la leggevo ed è rimasta contentissima. Ora mi ha scritto di nuovo per ringraziarmi.

Questa è la sua lettera. Grazie Emily. E mangia mi raccomando…J)))

simona mia grazie ho visto il video sulla presentazione del tuo libro che voglio comprare ….e ti ringrazio ancora anche perchè nn pensavo che avresti scelto la mia lettara…io mi sento onorata di essere stata scelta come testimonianza di 1 messaggio tanto importante come il stare bene con se stessi e stare soprattutto in salute…avendo forme che mozzano il fiato……….sono felice..molto felice…….ho pianto dalla gioia vedendondoti leggere la mia lettera…ho chiamato mia madre al pc…e anche lei felice..mi ha sorriso e mi ha detto ..
“ce ne hai messo di tempo x capire !!”si riferiva al mio cambiamento di opinione sulle mie forme e tutto cio ce è il mio corpo…….sai peccato ancora che sono 1 e 60 xkè avrei provato a fare la selezione x miss pin up…………sono pikkolina e formosa ke voglio di + dalla vita????IHHHHHHHHHHHIHHHHH si sono 1 metro e sessanta con 1 taglia 44….mora con okki dolci e grandi…che solo ora brillano di vita…un tempo erano vuoti , stanchi ,piccoli e senza alcuna luce…..!!!!non sai quanto abbia mangiato oggi….è sempre finalmente da tempo a questa parte kon “gusto”!!!!!grazie grazie grazie………..tvb………..grazie ancora infinitamente….emily”