LO SAPEVATE CHE?

BOCCIATE LE EXTRA MAGRE! ALLARME PASSERELLE. MODELLE SEMPRE PIU’ SECCHE

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Inizio questo post con una grande gioia nel cuore. Questa notizia mi rallegra, mi fa sorridere pensando alla nostre meravigliose curve. Al nostro corpo super-morbido.

La notizia: I lettori inglesi di FHM eleggono le star coi fisici peggiori

L’edizione inglese del magazine FHM ha proposto un sondaggio quantomeno originale… I lettori sono stati invitati ad esprimere il proprio parere sulle star dal fisico meno “invitante”.

In generale si scopre che l’eccessiva magrezza di celebrità come Victoria Beckham e Kate Moss non piace agli uomini, che ancora una volta si schierano in difesa delle curve!

Ecco i  corpi femminili meno apprezzati dal pubblico inglese.

Quarta classificata: Fearne Cotton, che presenta la versione inglese di “Top of the Pop”

Terza classificata: Lily Allen

Seconda classificata: Kate Moss

Prima classificata: Victoria Beckham

Quindi Victoria e Kate, imitate da MILIONI di ragazze del mondo che si ispirano alla loro magrezza malata, NON PIACCIONO agli uomini. Non attizzano,  non sono corpi definiti belli, invitanti ed eccitanti.

RW_2_Kate_Moss_2.jpgBè questo noi lo sapevamo già, ma questo sondaggio lo sancisce definitivamente in Inghilterra, città dove Kate e Victoria sono molto amate. Amate ok ma le curve sono curve e corpi così anoressici NON piacciono per niente. Avete capito ragazze? Cancellate dalla mente che questi fisici sono da imitare. Al massimo da imitare al contrario!. Mangiate, mangiate, mangiate!

Altra notizia purtroppo agghiacciante è apparsa ieri sul Corriere della Sera: parla di modelle sulle passerelle ancora più magre, extra slim, secche e secchissime con volti pallidi e smagriti, alte, chiome vaporose. Ed  scattato l’allarme per arginare un problema sempre più grave come quello dell’anoressia.

La free press «WWW.D denuncia: «La magrezza è tornata e con lei le modelle punta-spilli con spalle come lance» A Londra il «Royal College of Psychiatrists», l’associazione degli psichiatri, ha lanciato l’ allarme «anoressia» denunciando i siti che l’inneggiano con molti consigli per resistere ai crampi della fame.

Parliamo della chiusura delle sfilate newyorkesi da due griffe americane purosangue: Calvin Klein e Tommy Hilfiger. Alias, East Coast e West Coast, dunque Hampton e California. E le modelle sono apparse ancora più emaciate, magrissime, ultra light.

Dall’articolo del Corriere della Sera si legge: “Il giornale free press «WWW.D», Worlwide Womens Wear Digest, denuncia: «La magrezza è tornata e con lei le modelle punta-spilli con spalle come lance, braccia come pesche rinsecchite e facce emaciate e scocciate».

Con un pesante commento di Iman, l’ ex modella, la prima di colore a conquistare le copertine, moglie di David Bowie, donna tosta: «Mi pare di stare nel mio maledetto Sudan e mi assale la malinconia».

anoressica.jpgÈ vero, le top scelte in questi ultimi giorni erano molto magre e tirate. Giovanissime, alcune. Anche quattordicenni (negli States è permesso). Ma non solo loro, persino Carmen Kass, di nuovo in pista a 30 e passa anni, ha mostrato un fisico asciuttissimo.

Non è un caso che il «Royal College of Psychiatrists», l’ associazione degli psichiatri, ha lanciato l’ allarme e ha invitato gli organizzatori delle fashion week a vietare alle modelle troppo magre di sfilare: «Perché – hanno motivato – le passerelle sono vetrine dell’ immagine per le ragazzine, nel bene e nel male». Taglie ed espressioni, perché è anche vero che gli atteggiamenti imposti per copione (e contratto) certo non aiutano: in molti défilé mai un sorriso o un cenno di serenità. Solo volti spigolosi, tristi e angosciosi.

Ragazze pensiamo con la nostra testa ed amiamo il nostro corpo! Noi siamo stupende così…

IN PROGETTAZIONE LA LINEA DI ABITI “FEMMINA PIN UP” PER DONNE CON LE CURVE

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Grandi notizie dal pianeta formose. Sta per avvenire la famosa rivoluzione dei costumi delle donne che ho previsto anni fa. Ci siamo quasi. Le donne sono stanche di dover subire passivamente i modelli anoressici e ultra magri proposti dalla società.

 

Sono stanche di entrare nei negozi e trovare abiti e vestiti solo taglia XS, S o al massimo M. Taglie poi striminzite, strettite, accorciate, che nulla hanno a che vedere con la vera taglia. Una 42 degli anni ’50 oggi è diventata una 46. E le donne che portano le taglie 46 si ritrovano a indossare le XL o XXL.

I negozi alla moda poi hanno solo taglie small e per quelle più comode si devono prenotarle tra le risate e lo sdegno delle commesse che detestano le donne alla Bridget Jones. Insomma una umiliazione continua a cui tante donne si sono piegate ed ormai stancate.

E per quelle che si rivolgono a negozi come Luisa Spagnoli, Elena Mirò o altri dedicati alle taglie forti o morbide la delusione è tripla.

Sono abiti coprenti, dallo stile “vecchio e super vecchio”, per donne adulte e non esaltano certo la femminilità e le curve.

Ma chi l’ha detto che una ragazza di 20 anni che porta la 46 debba indossare quegli abiti extralarge che sembrano pensati per sacchi di patate?

Se una vuole indossare abiti sexy deve rinunciarci solo perché non porta la 40?? E chi ha detto che le rotondità vanno coperte? Perché non esaltarle, mostrale, giocarci con ironia?

 

Francesca mi ha scritto una lettera, questo stralcio è eloquente:

 

“Però le taglie in questi negozi sono limitatissime. Gli scaffali sono strabordanti di XS e S, mentre per cercare le M bisogna scavare oppure ordinarli ed aspettare. Ogni volta perdo la pazienza, mi guardo intorno e cerco di capire se mi trovo nel reparto infanzia o donna. Non ho complessi quindi per il mio corpo, ma per il fatto che non riesco mai a trovare la taglia per me. Almeno fino alla XL si dovrebbe arrivare in questi negozi. E invece no.

Ti ritrovi che per avere una L devi andare nel reparto “taglie forti”. Ma siamo impazziti? Dicono che il magro non è più di moda, ma ora che si metta in circolo questo messaggio ci vorrà sicuramente un po’ di tempo. Nel frattempo io perdo la pazienza per cercare un paio di pantaloni. Penso di non essere l’unica in questo problema”.

 

Cara mia non sei l’unica. Siamo in tante. E tutte mi scrivete le stesse cose. Anche io sono stanca ed ecco perché sono felice di annunciarvi che presto inizierò la progettazione di una linea di abiti per donne con le curve vintage dedicata alle Pin Up.

 

Sto disegnando i vestiti che esalteranno (invece di mutilarli) i corpi formosi delle donne. Gonne e vestiti con spacchi, abiti che ci trasformeranno in sirene sensuali e che metteranno in risalto la nostra femminilità.

 

Ann_Savage_5.jpgUn universo di sensualità, seduzione e stile che rappresenterà una novità in esclusiva per l’Italia. Mai nessuno ha creato una linea per donne in carne che le esalti ma che le nasconda. Ed è proprio qui la differenza: nessuno vuole nascondere le proprie curve ma esaltarle. Tante di voi, me compresa, siamo fiere delle nostre rotondità e desideriamo servircene come armi di seduzione. Finalmente, la vera rivoluzione.

Abiti creati per donne mediterranee che accompagnano le curve e le mettano in risalto per la gioia nostra e dei nostri uomini. E finalmente taglie che corrispondono. La 46 alla 46 di un tempo, la 44 alla 44 ecc. Basta con i bluff. Basta con le menzogne. E con le taglie ristrette anche di due taglie.

 

So che tante di voi saranno felici di questa notizia e so di darvi una speranza per il futuro. Se la moda ci snobba, se non ci considera, se crea abiti per donne che non ci rappresentano allora sarò io a dare vita per noi una moda diversa, popolare e che rispetti la nostra fisicità.

Gli abiti saranno griffati Femmina Pin Up e venduti nel Woman shop, il 1 Pin up Store d’Italia www.womanshop.it

 

Se siete interessate ad avere notizie di questi abiti appena la linea sarà pronta cliccate sul link e mandatemi una mail con il vostro indirizzo mail. Lo inserirò nella Newsletter dedicata alla linea di abiti che sto creando. Avrete poi tutte le info che vorrete.

 

pinupdel2000@alice.com

 

VENDESI BARA VICINO A QUELLA DELLA GRANDE PIN UP MARILYN MONROE

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La notizia di oggi su MSN è davvero ghiottissima e non potevo che non riportarla interamente.

Cercasi compratore per la bara a fianco della mitica Pin Up Marilyn Monroe.

Per gli appassionati della grande Star se sborsate un bel po’ di quattrini avrete l’onore di riposare accanto a lei.

Ecco la notizia: “Era gia’ luogo di ‘pellegrinaggio’ il Weswood Memorial, il piccolo cimitero nei pressi di Beverly Hills a Hollywood dove e’ sepolta Marylin Monroe. Un’attrazione in piu’, l’annuncio che il loculo accanto a quello della star andra’ all’asta su eBay.

La tomba vicino a quella di Marylin e’ occupata da 23 anni da Richard Poncher, che l’aveva comprata nel 1954 da Joe DiMaggio, nel turbolento periodo del suo divorzio dalla bionda star.

Oggi la vedova di Richard, Elsie Poncher che ha deciso di vendere il loculo per saldare il mutuo della casa, racconta che in punto di morte il marito le disse: ‘se non mi metti a faccia in giu’ sopra Marylin ti perseguitero’ per tutta la vita’. ‘Non potrei essere piu’ onesta di cosi’, voglio lasciare la casa ai figli ma senza debiti’, si giustifica ora Elsie.

Base d’asta mezzo milione di dollari ma la donna spera di ricavarne di piu’ dato che sulla casa pesa un debito di 1,6 milioni di dollari.”

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Dunque cari amici fatevi due conti e mettete mano al portafoglio se volete avere questo grande privilegio. Dalla morte di Marilyn il suo mito si è alimentato giorno dopo giorno. Pubblico in esclusiva l’ultima foto di Marilyn, quella scattata dopo la sua morte in obitorio. Fa impressione vedere il suo bellissimo viso piegato dalla sofferenza nel suo ultimo scatto.

Una preghiera va a lei. Che grande donna!

 

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PUBBLICITA’ DI OGGI E DEGLI ANNI ’50

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Negli anni 30-40-50? La donna veniva amata, rispettata, coccolata. Era considerata una dea. Una vera essenza di seduzione. E oggi una specie di bambola gonfiabile che mezza nuda fa vendere prodotti di bellezza ed alzare l’audience tv di programmi e sceneggiati. La donna e il suo corpo un tempo erano rispettati. Come le ideologie e le aspirazioni spesso erano assecondate.

Sfogliando alcune riviste degli anni 40-’50 che mi sono procurata come “Hollywood” che informa su tutte le news dei Vip Usa di quegli anni o “Omnibus” le pubblicità che comparivano erano tutte incentrate sull’esaltazione della bellezza femminile nell’ottica del rispetto della donna e del suo corpo. Per esempio si pubblicizzavano mascara per allungare le ciglia, ciprie vellutanti e ristrutturanti, rossetto rosso vitaminico e rigeneratore, smalti per esaltare le unghie. Passavano messaggi come “La donna sana è bella”, “Sanadon fa la donna sana” per i dolorino mestruali. Messaggi sani. Prodotti sani per esaltare la bellezza di tutte le donne. Nessuna pubblicità di diete dimagranti, chirurgia estetica, prodotti dimagranti, ginnastica e palestra. Nulla di tutto ciò che campeggia oggi sui giornali. Messaggi aggressivi, invasivi e condizionanti che rovinano la donna invece di migliorarla psicologicamente. Trovo anche una netta pericolosità in messaggi del tipo “Dimagrire è bello”, “Liberati dei chili di troppo” oppure “Corpi perfetti” ecc..

Le donne di oggi non sono quindi amate e rispettate come un tempo e sono in condizione di netto condizionamento psicologico.

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Della serie: “Se non sei bella e magra devi diventarlo a tutti i costi”.

Ma chi lo ha deciso? Chi lo ha detto che una donna non si ami con la sua taglia 48 ed il suo sedere abbondante? Perché non si dovrebbe piacere ed amarsi? Solo perché non aderisce agli standard impossibili di oggi.

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Avete capito cosa ogni donna oggi è costretta a sopportare? Le più forti riescono a pensare e ad agire con la propria testa. Le più deboli soccombono e si affidano al chirurgo estetico pronto ad affettare visi e corpi come salami e carne da tagliare, sminuzzare. Da mortificare. Altro che rispetto. Mortificare il corpo delle donne e tagliarlo equivale a menomarlo. Rubare la bellezza che Dio ci ha donato e che ci rende uniche con le nostre rotondità.

Sto sfogliando le pagine dei giornali ’40-’50 e mi sto deliziando. Un’orgia di corpi in carne in costume, nei vestiti e pubblicità di donne felici e sorridenti. Questi sono stati anni in cui la donna ha progredito mentre oggi stiamo tornando indietro. Stiamo vivendo senza ideali spersonalizzando la natura delle donne, da sempre creature meravigliose ed uniche.

SCRIVETE TUTTI PER RITIRARE L’OLTRAGGIOSO SPOT DELLA ROCCHETTA CON LA CHIABOTTO

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Care amiche e amici che mi seguite sono davvero orgogliosa di comunicarvi che sono stata contattata grazie al mio blog dall’associazione  Media&Diritto (associazione che si occupa dei rapporti tra difesa dell’immagine e comunicazione) per divulgare un importante messaggio: il modo per bloccare la messa in onda dello spot Rocchetta interpretato dalla Chiabotto a mio avviso oltraggioso verso le donne in carne.

 

Vi ricordo che l’associazione Media&Diritto giorni fa ha presentato un esposto al Comitato di Controllo presso l’Istituto per la Autodisciplina Pubblicitaria chiedendo il ritiro dello spot dell’acqua Rocchetta.

Ora è possibile fermarne la messa in onda grazie alla preziosa adesione di tutti voi. Basta scrivere una mail o una lettera da inviare via fax spiegando i motivi per cui lo spot dovrebbe essere bloccato.

Il messaggio deve essere intestato al Comitato di Controllo. Indicare come oggetto: ritiro spot Rocchetta. Le persone dovranno firmare con nome e cognome. Chi invece è titolare di un gruppo su Facebook, di sito, associazioni culturali o siti tematici dovrà aggiungere anche i riferimenti del gruppo/sito ecc.

 

INVIATE IL MESSAGGGIO VIA MAIL: iap@iap.it

 

                                      O VIA FAX: 02 58303717


E’ importante che aderite TUTTI. Possiamo fare qualcosa di molto importante per le ragazze bulimiche e anoressiche ed è il momento di farlo ORA. Tutto dipende da noi.

Maggiore sarà la vostra risposta e maggiori saranno le possibilità di bloccare lo spot. Credo sia un gesto civile dovuto e rispettoso nei riguardi delle persone con distrurbi alimentari che potrebbero essere danneggiate negativamente dal messaggio dello Spot.

Sono molto felice perciò di collaborare in sinergia con la prestigiosa associazione Media&Diritto che tanto si sta adoperando in nome delle donne italiane dal fisico mediterraneo che si sentono fortemente offese dallo spot.

Uno spot decisamente razzista nei riguardi delle donne che non sono alte, magre, bionde e belle. Un messaggio che sottolinea concetti sbagliati e pericolosi come  “Magro è bello”, “Se sei formosa devi dimagrire”.

 

Ritengo che lo spot sia da censurare poichè incita a dimagrire e inculca nelle menti degli spettatori l’idea che per essere come la Chiabotto bisogna acquistare l’acqua Rocchetta. L’acqua non è certo un modo o un mezzo per dimagrire ma il modo triste e pericoloso delle anoressiche di riempire lo stomaco per placare i morsi della fame.  Lo spot non combatte né anoressia e né bulimia ma la incita in maniera allusiva e velata.

Trovo davvero triste che in una società dove le ragazze malate di ana e mia aumentano ogni anno, grazie al condizionamento del comparto moda e dei mass media, si mandi in onda uno spot del genere, così tristemente distorto ed illusorio.

La ragazza mora che si confronta alla Chiabotto è a giudizio popolare (della maggior parte degli interpellati) sana e la sua immagine è l’emblema di una fisicità che rispecchia il 90% delle italiane.

L’impopolarità di tale spot è lampante e basta fare un giro su internet nei vari siti-foru,-gruppi facebook per capire l’effetto negativo ed il fastidio che ha provocato nei telespettatori. L’immagine della donna sana e felice delle proprie curve della ragazza mora è quella di tante di noi orgogliose delle proprie curve. Di noi, Pin Up del 2000.

 

Perciò amici carta e penna e al “lavoro”. Una nostra vittoria è annunciata…

IL TRUCCO ESTIVO PIN UP

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Care amiche siete sempre di più a scrivermi per sapere come sarà il trucco estivo delle Pin Up. Bellissima domanda…

Dunque in primis la pelle chiara, lunare. Lattea. Questo è il must delle Pin Up e delle Pin Up del 2000.

Svela Massimiliano Della Maggesa, senior make up artist di Mac, che spiega: “Non va più di moda la donna iperabbronzata: si torna a fare le pin-up, a trastullarsi sotto l’ombrellone di Forte dei Marmi e di Saint-Tropez. E più la pelle è lunare, più si è chic”.

Per coloro che hanno la pelle chiara è d’obbligo non abbronzarsi e restare super-chiare.

Sarà difficile? Non proprio…Ho creato da poco la prima linea cosmetica per Pin Up e per donne supersexy che desiderano esaltare la propria femminilità. Il marchio è il Femmina Pin Up, ormai già conosciuto.

 

Tra le creme must della collezione è la crema NO SOLE, blocco parziale abbronzatura con una protezione 35-40.

Si tratta i una crema da mettere sia sotto l’ombrellone per limitare notevolmente l’abbronzatura e sia quando non si va al mare e si esce di giorno. Per proteggerci e non abbronzarci. E’ senza nickel, ipoallergenica e non formulata su animali. Delicata a molto efficace..

 

Per coloro che restano chiare e desiderano esaltare il biancore e la purezza della pelle sembrando creature eteree e dalla pelle lattea come me è stata creata in esclusiva nazionale la crema PORCELLANA, effetto madreperla.

 

Con riflessi color perla che mischiati alla crema e spalmati la rendono bellissima quasi iridescente. Per viso e corpo, da usare di giorno e di notte.

Vi regalerà una pelle regale, aristocratica e molto particolare. Tutti i prodotti Femmina Pin Up li trovate nei siti www.femminapinup.com e

 

http://www.womanshop.it/cosmetici-c-297.html

 

 

Un tempo le pelli chiare nell’Ottocento Parigino erano sfoggiate dalle donne ricche, aristocratiche e di sangue blu. Che per renderla più bella la proteggevano dal sole con ombrellini e parasoli che le davano anche un’aria più intrigante.

Al contrario le donne del volgo, del popolo o che facevano lavori umili lavoravano all’aria aperta, nei campi, nei mercati ecc sfoggiavano pelli abbronzate. Quindi avere la pelle scura significava essere donne di basso livello sociale.

Ecco perché l’abbronzatura era out. Oggi è diverso ma una donna con pelle chiara ha quel tocco in più che non guasta mai.. Ombrellini e parasoli li trovate qui:

http://www.womanshop.it/anni-4050-parasole-c-5_298.html

 

Questo per la base delle pelli chiare. Per le Pin Up dalle pelli scure (naturali o non) consiglio quelle terre iridescenti color oro o rame che vanno stese con il pennello sul corpo e sul viso per un effetto metallico super lucente.

Il punto in comune con le donne con le pelli chiare è che la pelle deve essere sempre in primo piano. Protagonista assoluta di un biancore (o abbronzatura) da urlo.

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Il trucco per le chiare sempre eye lyner, ciglie piene di mascara, fard e rossetti rossi.

Per le more sulla spiaggia o di sera consiglio ombretti “ghiacciati” color oro, argento, verde o azzurro ghiaccio. Colori freddi che danno risalto alle pelli scure. Ombretti waterproof che non si sciolgono nell’acqua e che consentiranno di essere sexy anche al mare aggiungendo anche del mascara resistente all’acqua. Completano con rimmel in quantità, stile ciglia finte..

Mettete poi un  bel gloss aranciato o chiaro sulle labbra che vi darà quel tocco di colore che non può mancare nel viso di una bruna.

 

Spruzzatevi di glitter e brillantini che sulla spiaggia vi faranno risaltare.

La notte poi brillare è d’obbligo e i glitter sono un must.

Insomma pelle chiare o scure l’estate è vostra mia care Pin Up del 2000…

 

Mandatemi qualche foto che potrò anche pubblicare e fatemi vedere come trascorrete la vostra estate da Pin Up…

 

pinupdel2000@alice.it

 

 

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IL PIN UP BAR: INAUGURATA CON SUCCESSO LA SERATA RETRO’

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Atmosfera retrò, musica anni ’40-’50, tanghi mozzafiato, cocktail serviti dalla maliziosa Pin Up Marilyn, video di Bettie Page e un pizzico di follia.

Questi gli ingredienti vincenti del Pin Up Bar, presso il Queen di Ancona, che da poco ha inaugurato la serata domenicale. Una novità assoluta per Ancona, spesso sonnecchiante in fatto di by night Doc.

La serata ideata da Simona Sessa, scrittrice e giornalista Pin Up, e con l’ausilio di Elena Carbone, titolare della nuova gestione Queen, ha polarizzato l’attenzione di tanti personaggi notti e meno noti delle notti marchigiane.

Tutti in prima fila per ammirare e farsi servire dalla sexy cameriera Pin Up Marilyn che con tanto di vestitino rosa e cappellino anni ’50 ha riportato tutti indietro nei favolosi anni Quaranta e Cinquanta.

E la musica è stata la reale protagonista: Swing, Jazz, anni’40-’50 by Andrews Sisters, Jive, Rock, tanghi mozzafiato e persino i lenti con sottofondo di Ella Fitzgerald e Louis Armstrong. Un ritorno al classico ballo a due confidenziale sparito definitivamente da locali e disco della nostra regione. “E’ stato bellissimo vedere le persone parlare, conoscersi e ballare i favolosi lenti che hanno aggiunto all’happening quel tocco in più – spiega Simona Sessa -. Siamo davvero soddisfatte di aver dato vita a un incontro diverso dai soliti che ogni domenica andrà in scena con tante novità e idee sbalorditive”.

 

Immagine-019.gifIl Pin Up Bar è un concept originalissimo, quindi, che racchiude una filosofia diversa e rivoluzionaria e si discosta dalla formula di tanti pre disco. Puntare sulla socializzazione di un pubblico di età giovane ma anche medio alta è lo scopo del Pin Up Bar: il tutto condito da musica di sottofondo, video originali anni Cinquanta e da ghiottonerie da Oscar.

Grande successo per la tisaneria con quattro tisane ayurvediche ribattezzate con i nomi delle più grandi Pin Up dai vari effetti: la afrodisiaca “Betty Page”, la rilassante “Jane Mansfield”, la tonificante “Jane Russell”, l’antistress “Marilyn Monroe”. E presto se ne aggiuneranno di nuove.

Tutte servite in tazze decorate e piatti in tema come si faceva negli anni ’50.

E inoltre la novità delle novità è rappresentata dalla cioccolata afrodisiaca “Ciocco Pin Up” al peperoncino che a richiesta è servita calda per riscaldare gli avventori: proprio come avveniva negli anni d’oro delle Pin Up. Era una usanza comune tra le donne offrire ai loro ospiti le cioccolate che stimolavano la mente e il corpo.. Una vera golosità. Ma le sorprese non finiscono qui.

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Il locale si adeguerà sempre di più all’atmosfera retrò e si prepara a grandi eventi come la sfilata estiva Vintage dei capi ed accessori Pin Up del Woman Shop (http://www.womanshop.it/) della Sessa dove le tante clienti e amiche di Simona si troveranno ad ammirare gli articoli proposti proprio come avveniva negli Show Room degli anni Cinquanta. Sarà un momento intimo dove gli uomini saranno off limits..

In cartellone anche la presentazione del libro di Simona, uscito da poco e a breve in distribuzione in tutte le librerie d’Italia, “Noi, Pin Up del 2000”, per combattere l’anoressia e la bulimia.

Inoltre sempre nel Pin Up Bar andranno in scena le selezioni per Ancona di Miss Pin Up, il concorso sociale della Sessa, che si svolgerà durante l’estate nelle Marche, e le lezioni di seduzione di Simona. “Per il momento vi aspettiamo tutte le domeniche dalle ore 21,30 per l’appuntamento più glamour e retrò della regione – afferma Elena Carbone -. Per rilassarvi davanti alla nostra cioccolata afrodisiaca. Volete provarla o no?…”

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Simona e Calo Liga, sosia e coverista di Luciano Ligabue, ospite al Pin Up Bar sabato 8 e 15 Febbraio.

 

 

 

 

 

 

 

 

IL VIDEO DELLE SERATE AL PIN UP BAR. BUONA VISIONE !

 

 

 

BOOM DI BURLESQUE: ATTIVATI I CORSI IN PALESTRA

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E finalmente care amiche parliamo di Burlesque. La danza erotica propria delle Pin Up e di tante artiste degli anni ’40 e ’50.

Il Cabaret super sexy anni ’40-’50 che propone sexy spogliarelli Vintage mai volgari.

E finalmente il 2009 è l’anno del Burlesque. Ecco che nascono i corsi di Burlesque per le tante richieste fioccate in questo periodo. Al club Downtown di Milano dove Felix, ballerino e coreografo responsabile del corso di burlesque lanciato lo scorso settembre – quindici donne tra i 25 e i 40 anni – spiega: “Mi sono accorto che c’era una domanda di sexy non volgare, qualcosa che insegnasse alle donne a giocare con la propria femminilità, anche solo a camminare con i tacchi alti“. Da portare in palestra: tacchi 10, piume di struzzo, bustini, reggicalze. L’abbigliamento da Pin Up è d’obbligo per partecipare ai corsi.

Per chi desidera lezioni private, sempre a Milano Eve La Plume, Manuela Porta, stilista nella vita di tutti i giorni ma performer per puro divertimento, insegna i segreti del Burlesque. Tre i punti chiavi dei suoi spettacoli: “Marie Antoinette”, “Carillon” e “Burlesque Rouge”. Serate top (una al mese) al Connie Douglas da un anno e mezzo dedica una serata al mese al burlesque con l’apporto di Attilio Reinhardt, l’ambasciatore del Burlesque in Italia.

A Roma al Micca Club a Novembre, si è svolto il Roma Burlesque Festival. E poi i libri a tema come quello di prossima uscita “Burlesque. Curve assassine, sorrisi di fuoco e piume di struzzo” (Eumeswil editore) di Attilio Reinhardt. Infine a San Francisco c’è spazio anche per il Boylesque, corsi e show di burlesque al maschile molto frequentati.

 

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Da Wikipedia ecco la definizione perfetta: Burlesque è il termine che definisce un genere di spettacolo nato nella seconda metà dell’Ottocento nell’Inghilterra Vittoriana ed importato successivamente negli Stati Uniti, dove riscosse grande successo soprattutto fra gli strati di società meno abbienti. L’origine? Tutto si è amplificato grazie allo scalpore per la compagnia delle British Blondes, a Little Egypt e alle produzioni dei fratelli Minsky

Nel giro di pochi anni, divennero celebri i nomi di decine di favolose artiste che sapevano spogliarsi con sensualità ed ironia in dosi ben calibrate: Dixie Evans, Gipsy Rose Lee, Tempest Storm, Blaze Starr, Ann Corio, etc..

Anche Bettie Page – la celebre pin-up, icona del gusto fetish – è spesso associata al burlesque, nonostante non si sia esibita quasi mai sul palco, ma solo in alcuni film girati da Irving Klaw.

Il Burleque in realtà ha origini dal Vaudeville di fine Ottocento o dei primi del Novecento. Al contrario del Vaudeville, il burlesque era caratterizzato da sketch ammiccanti e proponeva anche numeri di strip-tease. Le ballerine ballavano sempre più svestite ed ironizzavano su sé stesse.

La più grande artista al mondo Burlesque è Dita Von Teese che è riuscita ad innalzare il Burlesque alla massima potenza.

Ma sui corsi di Burleque in palestra Attilio Reinhardt comunica: “Alcune palestre stanno proponendo “corsi di burlesque” che, nella maggior parte dei casi, sono una via di mezzo tra il fitness e lo strip. Questa unione genere qualcosa che non è burlesque. Il burlesque ha più a che fare con il teatro e al limite con la danza, che con il resto.

I mezzi di informazione stanno facendo il resto, diffondendo concetti errati. Sto cercando di bloccarli ma l’impresa è ardua.

Spero che capirete qual è la differenza tra sudare sul palco e sudare in palestra.

Sono questioni di limitata importanza, ovviamente. Ma, visto che mi occupo di burlesque, mi sembra giusto puntualizzare. Grazie a tutti”.

Attilio Reinhardt
http://www.burlesque.it/

 

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VITINO DA VESPA? IMPOSSIBILE OGGI

 

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Care ragazze ho letto inorridita gli ultimi post e qualche commento che non ho volutamente commentare per vedere la reazione “generale” ma quando ci vuole ci vuole…

Innanzitutto noi qui difendiamo le donne formose che non sono le cosidette grasse o sovrappeso ma le donne comuni come siamo tutte.

Parliamo di donne comuni, che lavorano, che hanno dei figli, o giovani donne a adolescenti dal corpo mediterraneo. Io mi riconosco in questa tipologia di donne nonostante sia Pin Up per passione e lavoro.

Detto questo vorrei specificare che alcune Pin Up avevano il punto vita stretto e braccia e gambe magre come specificato da una nostra amica. Ma altre avevano cosce, sederi e seni molto generosi. L’unica cosa che avevano di stretto era la vita. Ma rapportata alla loro altezza. Bettie aveva la vita stretta ma anche gambotte e fianchi taglia 46 odierna. Quindi non era assolutamente magra.

Marilyn all’inizio era magra ma guardate un po’ la foto postata.

 

 

 

 

Marilyn-Monroe-oversized-postcard--.jpgDunque il discorso è semplice e non fa una piega. Ogni vita si adatta al corpo che abbiamo. Purtroppo nel corso degli anni ( e ne scriverò più avanti) il corpo della donna si è modificato da una tipologia a clessidra con fianchi larghi a vite più abbondanti senza molto stacco tra seno e sedere. Ma questo dipende da tanti fattori: ereditari, di alimentazioni e abitudini di vita.

Risultato? Belle donne con vite larghe. O corpi forzosamente morbidi senza il famoso stacco a clessidra. Guardate me. Io non ho 60 di vita ma sui 77-78 per 1,70 di altezza e allora non sono sexy o bella???

Io sono un caso lampante no? Se avessi la vita 60 sarei più bella? Non sarei proporzionata con le mie forme. A parte Bettie e Jane Russell le Pin Up erano piccoline  e quindi un 60 di vita aveva un senso.

Leggete cosa ho scritto nel mio libro ho scritto:

Le classiche misure 90-60-90? Da sempre il nostro metro di valutazione per indicare un corpo perfetto sono completamente sballate riportandole alle donne di oggi. Le misure erano perfette sulle donne alte massimo 1,60 cm (infatti sono misure degli anni 50 quando le soubrette difficilmente superavano quell’altezza).

Su una ragazza di 1,70 queste misure risultano improponibili.

Se la Barbie fosse una donna vera, potrebbe camminare solo carponi perchè, con le sue proporzioni, non potrebbe stare diritta in piedi. Se i manichini nelle vetrine fossero delle donne vere avrebbero le anche troppo strette per fare dei figli.
                                      

Questa la tabella del peso ideale per la moda negli anni (da dati pubblicati su internet):

anni ‘50 e ’60:  1.73 per 60-61 kg

anni  ‘70 e ’80: 1.73  per 53 kg

anni ’90: 1.79 per 50 kg (e anche meno)

Attualmente la media delle donne e’ nella fascia 1.63 per 60 kg circa

Le statistiche parlano chiaro:

le donne fino a 35 anni sono “over taglia 46” per il 31%;

tra i 36 e i 54 anni over per il 56%;

oltre i 54 anni over per l’83%.

La donna media italiana di oggi pesa 66 kg.

Infine vorrei ricordarvi che siamo qui per amarci e accettarci senza metro alla mano sognando come potremmo stare con 4 o 10 chili in meno. Chi tra noi lo fa è schiava e vittima dei diktat della moda e ragiona con la loro testa.

tempeststorm-temp63.jpgDa quando ho aperto il blog mi sono riproposta di fare sentire bene e “a casa” tutte voi Pin Up del 2000 e sarà sempre così.

Chi si preferisce scarna e magra per essere accettata e piacersi ci fa una immensa tristezza perché ancora non è una “risvegliata” come nel film Matrix. Noi la pillola rossa l’abbiamo presa e ora vediamo con i nostri occhi…Vero ragazze?…

Vi voglio bene.

E’ MORTA BETTIE PAGE, LA REGINA DELLE PIN UP

 

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Cronaca di una giornata fredda, piovosa e tristissima.

Come mi sono accomodata al pc sonnecchiante ho aperto la posta come faccio sempre e ho visto un sacco di mail intitolate “Una brutta notizia”, “Preghiamo per Bettie”, “Fine di una Pin Up”.

Le ho viste e ho subito capito. Mi si è fermato il cuore. Per pochi istanti non ho respirato. Ero senza fiato.

Sabato sera ho saputo che Bettie Page era in coma per un attacco di cuore e ho pianto per tutta la notte. Ho pregato per lei come tanti fans nel mondo hanno fatto.

Poi ho ripreso la mia vita…Fino ad oggi. Fine di un mito. Fine della fine. Fine della femminilità serie A.

Morte di Bettie. Di una donna come lei ne nasce una su un milione.

Una vera femmina, emblema e simbolo di un mondo femminile e deduttivo che ormai non esiste più nei nostri anni.

 

Il suo volto e la sua frangia sono stati il suo marchio di fabbrica e tutti la ricorderemo come era. Sorridente, felice, formosa e orgogliosa delle proprie curve.

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Sto piangendo da quando oggi sono venuta al lavoro. A intermittenza perchè tra un pianto e l’altro continuo a lavorare.

Mi sono arrivate mille mail, Facebook è impazzito, contatti dal blog, da U Tube, incredibile…

Sono felice perchè oggi non mi sento sola. Ho Betty che è vicino a me. Mi ispira, mi tiene compagnia. C’è.

Con Bettie muore una parte di me, ma una parte di lei vivrà per sempre in me.

La sua gioia, la sua spensieratezza, il suo essere sexy e mai volgare, la sua voglia di sorprendere, di sedurre e di trasgredire..Il suo giocare con una femminilità trabocccante e il suo non prendersi mai sul serio, ridendo anche di sè stessa.

Bettie non è stata solo una Pin Up. Lei ci ha messo il cuore, la sua anima, la sua femminilità. Si è messa in gioco per fare cambiare le donne. Per farle diventare sexy e seducenti, dimostrando che la vera femminilità non è appannaggio di tutti.

Con la sua morte oggi mi scoppia il cuore di dolore. Muore una leggenda. Ma ora sarà davvero intramontabile.

Milioni di fans e ammiratori nel mondo stanno piangendo con me e le nostre lacrime segneranno per sempre l’immortalità di Bettie. Ora è ancora più viva di prima. Perchè germoglierà e crescerà nell’animo di tante donne che torneranno femmine grazie a lei.

Io in Italia porterò avanti il suo progetto di femminiltà e seduzione e cercherò con il mio lavoro di ricordarla per sempre.

Senza titolo-3.jpg Lei è sempre stata il mio mito e il modello a cui mi ispiro ma da oggi è la mia amica speciale. La donna che vorrei essere. La donna che vorrei come amica, sorella, regina, padrona, angelo, collega di lavoro, la ragazza della porta accanto, la mia meastra di seduzione.

Quella che ho tatuato sul braccio destro insieme a me.

Questo per me è e sarà sempre Bettie Page.

Vi ringrazio di avermi scritto e pensata.

 

Se volete mandarmi un vostro pensiero su Bettie poi li pubblicherò nel Blog. Vi aspetto numerosi.

simona.sessa@virgilio.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

UN VIDEO PER RICORDARE BETTIE QUANDO ERA BELLISSIMA