anoressia e bulimia

PIN UP DEL 2000: IL 1 CALENDARIO DELLE DONNE CON LE CURVE

IMG_9872 copia.jpgSeduzione e Femminilità Doc. Corpi formosi e fascino tutto made in Italy. Pin Up per gioco e tanta voglia di farsi ammirare. Questi gli ingredienti mozzafiato del calendario sociale Pin Up del 2000 (per l’anno 2011) che combatte anoressia e bulimia in una maniera del tutto originale (in foto la copertina).

Dodici belle ragazze con le curve, (che vestono la taglia 44 fino alla 50), posano come le Pin Up degli anni ’40-’50 mostrando con orgoglio le curve e il proprio fisico formoso. Con gioia, ironia e malizia.

Le ragazze sono tutte esordienti e  libere dai diktat imposti dalla società odierna che esalta la donna magra e senza curve e sono felici di gridare al mondo che “Le vere donne hanno le Curve”. Proprio come alcune icone simbolo della portata di Anita Ekberg, Marilyn Monroe, Jane Russell e tante altre. Canoni di bellezza definiti “over” oggi.

Questo innovativo calendario, mai realizzato in Italia, è ideato dalla mia associazione culturale Pin Up del 2000 che combatte anoressia, bulimia e disturbi alimentari. www.pinupdel2000.com

Promotrice in Italia del Pin Up Style da anni mi batto per la riaffermazione di un modello di bellezza formosa e più sana, tipica della donna mediterranea, che si contrappone a tutti i diktat moderni della moda e dello spettacolo italiano.
La mia è una battaglia iniziata anni fa per aiutare e sostenere le ragazze e le donne ossessionate dal peso e dalla magrezza come identificazione di bellezza nella società odierna.
Il mio impegno è frutto di ben venti anni di bulimia che mi hanno segnata profondamente come donna e professionista e che mi spingono ora ad aiutare le donne malate e sofferenti.

Il calendario Pin Up del 2000 combatte quindi l’ideale insano di bellezza filiforme odierno ed i condizionamenti psicologici degli stilisti e dei mass media che sono alla base delle insicurezze e fragilità istillate sapientemente nelle menti delle utenti.

Gli scatti dei dodici mesi ripropongono  il mito delle Pin Up come nuova chiave di lettura per corpi felici che esprimono salute e bellezza. Donne che sanno accettare le proprie curve ed una fisicità prorompente che le rende meravigliosamente uniche. Dodici ragazze “della porta accanto”, accuratamente selezionate nell’agenzia e nel database della Sessa, hanno posato come sexy Pin Up trasmettendo negli scatti orgoglio per il proprio corpo e una femminilità di stampo Vintage (i nomi delle ragazze per ora sono Top Secret).

C’è ancora il riserbo sugli scatti selezionati poiché nei prossimi giorni saranno decretate le ragazze scelte. Tutte protagoniste delle preziose foto realizzate da alcuni noti  fotografi  emergenti e in ascesa come Noemi Commendatore, Matteo Anatrella, Fudesan, Anele, Nitrato D’Argento, Alex Comaschi, Alba Dragoni e  Valentina Bollea. Professionisti che hanno aderito al progetto “Posa come una Pin Up” sempre ideato da me per la lotta ai disturbi alimentari.

L’adesione delle ragazze è stata gratuita per l’importanza sociale del calendario.

Il calendario è interamente autoprodotto dall’associazione culturale Pin Up del 2000 e sarà venduto a prezzo “sociale” per sostenere le nuove iniziative.

La grafica del calendario è curata da Fotografica Adv di Noemi e Matteo, styling e concept mio.

6270132.jpgIl calendario sarà presentato in esclusiva nazionale all’evento Pin Up del 2000, nell’ambito dell’appuntamento L’isola del Cinema di Roma sabato e domenica 10 e 11 Luglio.

E ricordate che: “Gli uomini preferiscono la… Carne”

A breve saranno pubblicati i nomi delle ragazze scelte per il calendario nel sito ufficiale dell’associazione Pin Up del 2000 www.pinupdel2000.com

 

 

 

DONNE E CORPI NEL CORSO DEGLI ANNI

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Guardando le donne scheletriche di oggi, che popolano le passerelle, i giornali e la tv mi sono sempre chiesta cosa abbia mai potuto giustificare un così netto mutamento nel costume delle donne. Eppure un tempo si adoravano altre donne, più fisiche, più in carne. Si amavano e si idolatravano. Perché la donna era una persona  da ammirare, desiderare, rispettare. Insomma una Dea.

A guardare quelle di oggi, fantasmi di sé stesse, il pensiero è l’esatto contrario. Penso a una donna umiliata, menomata, offesa, derisa e decisamente anti-femminile. Il percorso che ha accompagnato questa lenta ma continua mutazione si è originato negli anni ’60 con eroine come Twiggy e Andrey Hepburn fino ad arrivare alle varie Kate Moss e Victoria Beckam di oggi. Spettri di donne felici: le Pin Up con le curve e sex symbol degli anni ’50.

Tra le opere storiche che hanno esaltato la donna nella sua massima bellezza troviamo la Venere di Botticelli e di Milo i cui morbidi fianchi sono un ricordo di quanto la donna in carne fosse l’unico modello per tutte.

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Ma il nostro viaggio inizia a fine ‘900 quando i primi nudi fecero scalpore grazie alle opere fotografiche di Jean Agelou. Conosciuta dai collezionisti di immagini erotiche, l’opera di questo fotografo francese che ha realizzato moltissime immagini di grande qualità di nudo femminile a inizio 900, è ormai passata alla storia. In tempi sbiaditi come i nostri osservare quei corpi così torniti e felici fa quasi scalpore pagonandoli a quelli in voga oggi.

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Anche gli anni ’20-’30 hanno esaltato corpi più che in carne, rotondeggianti con pancette impertinenti e glutei generosissimi. Leggiadre donnine in veli e foulard morbidi e vaporosi accompagnavano ogni rotondità in maniera così naturale da sottolineare tutta la carica sensuale delle donne alle prime armi in fatto di streap tease.

Ma gli anni ’40-’50 sono stati quelli in cui la donna ha raggiunto il massimo splendore e la femminilità più incisiva. Corpi come quelli di Bettie Page, Sophia Loren, Marilyn Monroe, Jane Russell rimarranno impressi come un marchio nel nostro cuore. Mai nel corso degli anni successivi si sono affermate donne più sexy e femminili. Consacrati come miti restano ancora oggi un modello da imitare per diventare delle vere Femmine. Eroine di una sensualità che ha fatto epoca.

tw.jpgGli anni ’60 sono stati la debacle per il modello di donna maggiorata e con le curve grazie all’affermazione di donne come Twiggy e Andrey Hepburn che hanno dato un’impronta di eleganza raffinata e chic alla loro immagine grazie al look che sfoggiavano. Corpi magri al limite dell’anoressia, Audrey anoressica e con disturbi alimentari e idem si dice di Twiggy che non ha mai ammesso di essere malata.

Con loro due inizia il percorso della moda italiana che nel giro di più di 50 anni rivoluzionerà il costume femminile fino a modificarlo per sempre. Da Cindy Crawford a Noemi, da Claudia Chiffer a Elle Mcpherson, le modelle che avevano iniziato a essere più magre ma conservando le curve e le rotondità, seppur accennate. Il modello proposto dalla moda era irraggiungibile ma comunque più umano e rassicurante.

Poi si è andati oltre, oltre alla magrezza c’è solo l’anoressia. Corpi magri anoressici o in stile anoressia per lanciare modelli improbabili e assurdi di bellezza. Totalmente discostanti dai canoni della donna mediterranei.

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50 anni di inferno, di lavaggio del cervello. 50 anni in cui l’industria della bellezza ha dettato legge. Tutte le donne omologate: magre, con seni e labbra rifatti, senza pancia, senza cellulite.  Una guerra costante e che ha portato molte donne all’ossessione, ai disturbi alimentari, all’anoressia e alla bulimia.

Oggi le cose stanno cambiando. Impazzano le modelle plus size, le donne sono stanche di aderire a modelli che non gli appartengono e gli uomini rivendicano le donne formose e la loro razione di “carne!”.

Incrociamo le dita in nome di un ritorno di femminilità e corpi formosi, felici e salutari.

In Italia sono in pole position per la riaffermazione di un modello di donna più sana e naturale. Ho creato l’associazione pin Up del 2000 per combattere anoressia e bulimia www.pinupdel2000.com

LE MAGLIETTE PRO FORMOSE PER DONNE ORGOGLIOSE DELLE PROPRIE CURVE

Salve a tutti. Vi posto il video di inaugurazione delle magliette Pro Formose per Donne orgogliose delle proprie curve

Registrato questa estate con il mio vecchio look :))). A presto con il nuovo tutorial Pin Up del 2000!

Un nuovo modo per combattere la bulimia e l’anoressia ideato da me.

Si tratta di maglie elasticizzate che mi ritraggono felice di mostrare le mie rotondità con frasi del tipo: “Gli uomini preferiscono la carne”, “Pin Up del 2000”, “Il mio miglior amico? Il Reggicalze”.

Affermazioni importanti e provocatorie che non lasciano dubbi: un modo nuovo di manifestare il proprio orgoglio per una fisicità tutta mediterranea.

Basta con le donne grissino. Basta con la magrezza a tutti i costi. Donne formose d’Italia che avete consapevolezza delle vostre forme indossate le maglie ed uscite allo scoperto. 

“I capi propongono la mia immagine con scritte emblematiche e liberatorie  – spiego -. Indossare le magliette ha una funzione terapeutica e liberatoria perché ognuna di noi può finalmente gridare al mondo che ama il suo corpo e le sue curve. Che si è finalmente accettata. Senza più dover combattere ogni giorno per un fisico ultra magro. Ecco il perché sto avendo molte richieste”. 

Si tratta di magliette sociali cult che possono essere indossate dalle donne ma anche dagli uomini che adorano le donne con le forme e vogliono farlo sapere.

Le maglie sono disponibili nel Woman Shop www.womanshop.it

I capi sono griffati dal marchio creato da me “Femmina Pin up” che già firma calze Pin Up Fully Fashioned e RHT vendute nel sito (www.femminapinup.com)

100_0480.gifUna vera rivoluzione per donne che avranno finalmente modo di accettarsi e mostrarsi con le proprie forme procaci. Proprio come ho fatto io che per palesare il mio “orgoglio di formosa” non ho esitato a posare come una Pin Up con la mia taglia 44-46 riscuotendo molti consensi e proseliti tra uomini e donne.

Perciò ho ideato la sua campagna sociale e artistica Pro Formose (contro anoressia e bulimia) per aiutare tutte le ragazze e donne in carne ad accettarsi così splendidamente rotonde e ad amarsi in una società dove la magrezza è un mito da raggiungere a tutti i costi.

Ho avuto tante richieste da parte di donne felici di “uscire allo scoperto”.

“Non mi aspettavo un tale interesse – concludo – al punto che ho dovuto ristampare subito altre maglie e prepararne altre per uomini visto che in fatto di donne hanno la preferenza assoluta per quelle in carne. La rivoluzione dei costumi è appena cominciata…”.

Tremate, tremate le donne formose son tornate…