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IL CORPO DELLE DONNE: LA VANITÀ E LA SEDUZIONE SONO DA DEMONIZZARE?

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Recentemente si parla tanto di dignità delle donne, di sfruttamento del corpo femminile in tv e dalla stampa progressista che si avvale di corpi perfetti per reclamizzare prodotti. Donne bellissime utilizzate come stampelle umane per abiti o porta oggetti per tanti prodotti da reclamizzare.. Una campagna marketing a colpi di sederi, seni, labbra gonfiate. Insomma l’immagine della donna equivale a quella di una donna oggetto. Un forte richiamo sessuale…

Fiumi di inchiostro e trasmissioni tv per contestare ed ostacolare questo trend ormai consolidato nella nostra società. Addirittura si è mandato al rogo il Burlesque, l’arte dello spogliarello goliardico ed in chiave Vintage, che è la prosecuzione del Burlesque degli anni ’40 e ’50..

Ora io voglio parlare a favore di queste immagini sexy e tentatrici della donna specialmente quando è la donna stessa a sceglierlo. Vi spiego meglio. Se una donna non vuole apparire come un sex simbol e non vuole denudarsi e esporsi può benissimo cambiare lavoro.

Nessuno costringe alcuna donna a pubblicizzare articoli sottolineando il messaggio pubblicitario con il proprio bel viso o con il corpo mezzo nudo. Non ci trovo nulla di male se è la donna a scegliere. Se non desidera apparire un sex simbol o una donna “del peccato” può benissimo cambiare lavoro, fare la casalinga o l’impiegata e di certo non fare la modella. Quante donne non amano mostrarsi? Tante..E non tutte pubblicizzano prodotti o sono in tv per farsi ammirare i glutei…

Ci si dimentica spesso che certi ruoli in vista sono le donne stesse a sceglierlo per tanti motivi. Per soldi, perché esistono regole chiare ovvero per apparire in tv o sui giornali devi essere mezza nuda perché il prodotto tira di più. Oppure per esibizionismo, per la voglia di piacersi e piacere.

v.jpgNessuno mai ha pensato che esistono donne che volutamente adorano farsi guardare nude e farsi desiderare dagli uomini? Perché ogni volta che si parla dell’argomento di deve dare questa immagine santificata della donna e soprattutto vittima? Ma di cosa?

Tutte noi grazie al libero arbitrio possiamo declinare offerte di lavoro che riteniamo lesive della nostra dignità. Se accettiamo vuol dire che sposiamo questa filosofia bellezza + pubblicità + donne. E allora che male c’è?

Nessuno qui può contestare il fatto che la società lavorativa è in mano all’uomo e che per volere e desiderio sono proprio gli uomini che hanno creato questa immagine della donna oggetto in campo tv-mass media. Che sia sbagliato o no non possiamo dare la colpa solo agli uomini ma soprattutto alle donne che si sono prestate a questo gioco per soldi e per vanità.

Si sono piegate al volere dell’uomo senza fiatare. E allora come mai oggi si ricordano che hanno una dignità e che si deve tutelare la loro immagine morale? Solo oggi? Non potevano pensarci prima?…

Ritornando al discorso mi viene da sorridere pensando che per tanti anche il Burlesque sia diventata un’arte che rende ancor più un oggetto sessuale la donna. Questo non è così per me. Dagli anni ’40 sexy donne ballavano discinte e si spogliavano mettendo in mostra il loro corpo senza volgarità. Per gioco, per divertimento e per sedurre. E tante Pin Up campeggiavano su calendari e riviste dell’epoca mostrando corpi ben fatti e rigogliosi con il sorriso sulle labbra..Per piacere e per sedurre… Ricordate la mitica Bettie Page?

164357_1640746711215_1613240122_1446856_4784244_n.jpgVogliamo forse dire che anche sedurre è un’arte da demonizzare? Se una donna decide di sedurre un uomo può farlo per lavoro, per sesso, per gioco o semplicemente perché ama giocare..

La seduzione è un gioco..E allora se lo fa si deve sentire una donna oggetto’??

Conosco tante seduttrici e donne che mettono i tacchi, il reggicalze per sé stesse e fare impazzire gli uomini. E non sono per niente donne oggetto. Sono forti. Determinate e di successo. E si scelgono sensuali ed avvolgenti e se non lo sono non riescono ad esprimersi…

Perciò uomini mettetevi in testa che noi seduciamo anche con il nostro corpo perché questo è un ruolo naturale che si tramanda  da secoli e secoli in cui la donna ha fatto uso del proprio corpo per poter raggiungere un proprio scopo. Un corpo formoso o ben strutturato datoci dalla natura (e da Dio) nella sua armonia può incantare e rapire…

Ricordate i quadri di tanti pittori che hanno immortalato le grazie delle donne del momento? Allora anche l’arte è da demonizzare?  

Che male c’è se ci  esponiamo e veniamo apprezzate?…Direi proprio nulla…

 

IL SEGRETO PER UNA PELLE PERFETTA

Eccomi ritornata a presentarvi questa nuova rubrica dedicata ai video Vintage anni ’30-’40-’50 che vi sveleranno i segreti della bellezza Doc delle donne di un tempo…Si tratta di video preziosissimi che circolano sul web e che ci consentono di vedere come e quanto le donne di un tempo si curavano la pelle per essere sempre splendide.

Basta poso e possiamo farlo anche noi. L’importante è trovare del tempo da dedicarsi quotidianamente..

Ecco il primo video con la relativa traduzione. “Che la bellezza sia con voi..”

Buongiorno a tutti! Spero sarò in grado di aiutare chiunque di voi possa avere problemi mostrandovi esattamente come gestisco io la mia routine di cura della cute quotidiana.
Per prima uso la mia crema detergente; prima di iniziare qualunque cosa bisognerebbe iniziare con una tela bianca; mi piace in particolar modo la mia marca di crema detergente perché per la mia pelle sensibile(capricciosa)/mista non è né troppo oleosa né troppo secca e soprattutto non fa crescere peletti!
Cameriera: Miss Bennet, sono le 7.30, sapete?Il vostro bagno è pronto!
C.B: Grazie Mary, sto arrivando!
Ora applico la mia crema stimolante; solo per pochi minuti, poiché voglio solo iniziare la stimolazione! Ricordate che dissi che la stimolazione era alla base del mio regime di cure per la pelle?
Proprio come spazzolare i denti è stimolazione per le gengive e le rende sane, così come spazzolare i capelli stimola il cuoio capelluto e rende i vostri capelli forti e sani…e potrei continuare per ore!
Adesso sono quasi pronta per la maschera!
Rimuovetene solo un pochino. Poi applico la mia crema per la carnagione: solo uno strato sottile sottile è necessario; davvero mette in moto la circolazione ad un livello più profondo.
Mary, Cameriera: Tutto pronto miss B!
CB: Ok Mary, sarò con te tra giusto pochi minuti!

Alcune ragazze attendono fino alla sera per farsi un bagno, quindi queste possono lasciare su la loro maschera ad agire mentre preparano colazione oppure anche mentre si bevono il caffè al mattino.
Tra me e voi, io ho fatto proprio la stessa cosa quando volevo rubare qualche minuto di sonno in più il mattino!
Mary: Ma miss Bennet sono le 8 ed un quarto!
MissBennet: Oh, ok! E’ come una sveglia, no?

Sarei persa senza la mia base illuminante, poiché senza ostruire i miei pori, permette alla mia pelle di respirare, proprio come se non ci fossero e lascia il mio trucco intatto per ore!
Questo è molto importante per noi donne, poichè l’unico momento nel quale non “siamo in parata” è quando siamo di fronte ai nostri tavolinetti da toilette…ed a volte neanche lì!

Adesso il mio blush in crema. Molte donne credono che il blush in crema sia molto difficile da usare, ma magari sono solo pigre, poichè una volta usata la base illuminante, scoprirete che il blush in crema è l’unico prodotto da usare!Si sfuma bene e rimane su!
Ed adesso la mia cipria. Io ne metto solo un po’ su tutto il mo viso perchè mi piace una certa luminosità (lustro); a volte, in occasioni informali, non la uso affatto: dà al mio volto uno splendido lustro.
Ed ora le mie labbra!
Mi piacerebbe dire questo dei rossetti: per anni ho acquistato tutti quelli di cui ho sentito parlare, mai poi o me lo mangiavo via con il cibo o lo lasciavo sulle guancie di mio figlio quando gli davo il bacio del buongiorno o della buonanotte..mai è rimasto su di me…scoraggiantissimo!
Questo almeno sta su ed é il migliore (qui devo approssimare non colgo bene la parola) che esista!
E ricordate: essere bellissime e naturali é un diritto di nascita di ogni donna! Ed auguro a tutte voi tante, tantissime belle cose e buona fortuna!

Et voilà!

QUESTO SARA’ L’ANNO DELLE DONNE MORBIDE E ROTONDE

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Leggete questo articolo pubblicato oggi su Sei di Moda. Stupendooo

 

“In passato ci aveva provato la Dove a fare una campagna pubblicitaria con donne normali. Ma non era bastato a cambiare le cose: Kate Moss è sempre un’icona e Ralph Lauren ha di recente ritoccato una modella per la sua pubblicità fino a renderla innaturale.

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Per non parlare di Demi Moore, che non ha esitato a farsi amputare un fianco con Photoshop per apparire magra o dei proclami di Karl Lagerfeld a favore della taglia zero. Però si è capito che la tendenza stava cambiando quando Beth Ditto, voce extralarge senza complessi dei Gossip, è diventata un’icona fashion.
Insomma, con qualche sforzo il modello vincente “pelle e ossa” potrebbe tramontare. Lo dimostra il numero speciale delle rivista di tendenza V Magazine. The Size Issue mostra per la prima volta modelle debordanti, con curve e abiti super sexy. Corsetti di Dolce & Gabbana, lingerie di Agent Provocateur, costumi di Gucci indossati fieramente sopra a pance prominenti, fianchi generosi e maniglie dell’amore. 

Possiamo dunque considerarci definitivamente fuori dalla schiavitù della taglia zero? Purtroppo la strada è lunga e difficile, ma siete davvero convinti di mettervi a dieta dopo le feste?
Fotografo: Solve Sundsbo – Styling: Nicola Formichetti – Modelle: Candice Huffine, Marquita Pring, Michelle Olson, Tara Lynn, Kasia P. “

Il servizio apparirà su V magazine, in vendita dal 14 Gennaio www.vmagazine.com

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Il video del servizio fotografico è qui:

CICCIA E’ BELLA: IL PROGRAMMA DI ITALIA 1

ciccia-e-bella.jpgCari amici eccomi tornata con un argomento assolutamente attuale e molto scottante.

Parliamo della 1 puntata di “Ciccia è bella”, il reality di Italia, tratto dal format francese “Belle Tout Nue”, e riadattato per noi da Marco Balestri e Fatma Ruffini.

Tre le protagoniste: si tratta di Silvia Quarto, 34 anni di Milano, responsabile in un supermercato, che non ha mai apprezzato il suo corpo tanto da non riuscire neppure a guardarsi allo specchio; Alessandra Faja, 33 anni di Catania, trasformata da due gravidanze e che si descrive “un cigno dentro il corpo di un anatroccolo”; Paola Mantovani, operaia 36enne di Melzo, invece, è sempre stata in sovrappeso ma ora sente la necessità di valorizzarsi.

Premetto che non ho visto il programma perchè non ce l’ho fatta ad arrivare a casa in tempo..Ma già il titolo mi disturba…GRASSO…Parlare di grasso in una società che esalta la magrezza..

Ancora una volta si parla di grasso. Mai di curve e forme ma di obesità. Ovvio che l’obesità è patologica e parliamo di una parte delle donne, non della collettività.

Avere le curve è un’altra cosa…Qui si vuole far passare il messaggio che ci si deve accettare grassi e credo sia improbabile…Il messaggio sano è: le donne taglia 46 e 48 sono NORMALI non grasse.

Quindi è una cosa proprio diversa…Come al solito le grasse da una parte e le magre dall’altra. Come le mucche…

Questo programma e’ l’ennesima strumentalizzazione rivolta a rimarcare la differenza tra le mucche! Non a caso la conduttrice e’ magra, tonica e perfettamente rispondente ai canoni “standard”!

belle-toute-nu.jpgCredo che sia un programma per ridere sulle grasse e non per mettere a proprio agio le donne in carne.

Solo un contenitore per lodare la magrezza della Brascia e prendere per il c..o  le altre..

Un contenitore che mortifica decisamente le partecipanti che appaiono anche in mutande e reggiseno con tutti i loro complessi. Non credo che sia un programma confortante, rassenerante e positivo. Credo piuttosto che sia un format teso a ridicolizzare le donne definite “grasse” e che con indicibile feroìcia la tv amplifichi ancora una volta il divario tra le magre e belle come la presentatrice e le concorrenti sovrappeso e sfigate.. La prox volta vedrò la puntata per confermare o smentire ciò che penso..

 Ecco i commenti che mi sono arrivati via mail e Facebbok. Quasi tutti negativi.

 

Danila

“… che dire Simona, ho visto il programma x curiosità + ke altro… credevo si parlasse di più di donne, sulla loro sensibilità e desiderio di piacere e piacersi e non di cm potersi mettere a nuovo cn accorgimenti, “trucchi”, ecc… insomma lavorare sul concreto, esaltando le doti di ciscuna. Più che altro mi è sembrato un voler restaurare le donne!… non è stato proprio il max e poi, lentissimo… sulla scelta della presentatrice poi… cmq se bisogna parlarne dell’argomento che si affronti cn serietà e motivando le donne che prima di tutto devono pensare a stare bene in salute e poi l’aspetto gradevole ma senza ossessione.

 

Martina

“sono d’accordo sulla pessima scelta della conduttrice, poco credibile per un simile programma! Per caso, ieri sera facendo zapping ne ho visto un pezzettino e sinceramente mi ha colpito negativamente. Non trasmette un messaggio sano,non valorizza le donne con le curve, mi sembra più che altro incitare  alla rassegnazione!”

 

Grazia

Hai ragione tu a dire che sono andati da un estremo all’altro (conduttrice quasi anoressica-concorrenti obese) e che lì comunque non si parlava di curve ma di grasso vero e proprio! Insomma, credo che non sia nemmeno salutare essere come quelle donne lì…era una cosa esagerata a parer mio! Secondo me avrebbero dovuto incentrare il programma su ragazze NORMALI che però non si accettano, per insegnar loro ad essere bellissime e a valorizzarsi!”

Linda

Cara Simona,
io ieri ho visto “ciccia è bella” e devo dire che all’inizio mi ha fatto sorridere.
Ancora una volta ci rendiamo conto che gli uomini AMANO le donne burrose e non c’è bisogno di un programma televisivo per farlo capire alle persone.
Però ammetto anche che quel “percorso formativo” che fanno fare alle protagoniste formose è fittizio…oltre a truccarle pesantemente e farle mettere in mostra il decoltè non si fa altro…Inoltre la Brescia non mi sembra perfetta fisicamente e non sto qui a dire che le donne magre devono essere etichettate come “orride”…
guardalo Simona, poi dirai…
E’ un programma come tutti gli altri, un programma che ci fa capire come la gente sia superficiale e di come le donne, ancora oggi, siano strumentalizzate non solo fisicamente ma (ancora peggio) psicologicamente.

Sexy_Rossella_Brescia_20.jpgMissMoony Midnite


“si poteva evitare di chiamarlo così innanzitutto, poi potevano trovare persone + capaci di valorizzare persone di quelle taglie, anke a me ke ho partecipato alla sigla mi han vestita in maniera oscena, si notava ovunque una totale ignoranza e incapacità di valorizzare forse inusuali allo spettacolo standard…e poi mettere la brescia……………..magra come un chiodo, talmente magra da avere il viso scavatissimo e provato….. cattivo gusto però alcune piccole cose io le ho trovate se non altro sensate, per esempio il far vedere come l’immagine che abbiamo di noi sia spesso sfalsata e ipercritica obbligandoci a posizionarci in mezzo alle altre con occhio + obiettivo o sentendo i commenti dei passanti su una nostra foto (commenti ke kissà quanto sono stati filtrati e posizionamento ke secondo me portava al suicidio le ultime della “scala di grassezza”

 

Barbara

“io l’ho visto. Non era un programma x ridicolizzare le “grasse” anzi x far aumentare l’autostima, per accettare la propria “fisicità”, per valorizzare i loro punti di forza.Le sottoponevano ad un percorso diciamo terapeutico.La Brescia è stata brava nel suo ruolo, le ha supportate e le ha motivate(ovviamente su guida di esperti) nel modo giusto.”

 

Elisa

“a me è piaciuto vedere tre donne cominciare ad imparare ad amarsi un pò… però non mi è piaciuta la Brescia, secca come uno stoccafisso, e il fatto che immancabilmente le tipe venivano portate da un nutrizionista. Della serie: ciccia è bella, ma se dimagrisci è meglio.
Poi il tipo che le vestiva diceva sempr: “questo è per nascondere quell’inestetismo lì, questo per quell’inestetismo là…” perchè INESTETISMI???? e se a me piacesse?”

 

Giu Lia

“Mi trovo d’accordo con tutto quanto detto da Simona!!! ho visto un pezzo del programma per caso e mi è sembrato tristissimo… una vera donna sa come valorizzarsi scoprendo i suoi punti forti e ha una propria autostima!!… non ha di certo bisogno dei consigli di questi pseudo maestri della moda… basta avere un pò di buon senso e stile… Rosella Brescia tornasse a condurre Colorado cafè tanto più o meno i programmi sono dello stesso contenuto: SCADENTI, con la differenza che in uno fanno dello humor e nell’altro c’è da piangere….mah”

 

Manuela

Io ieri ho visto il programma, che è una brutta imitazione dell’originale “nude & belle” che cercava di aumentare l’autostima delle donne in generale, donne non più giovanissime ma con tanto fascino, donne robuste ma sexy. Insomma varie tipologie femminili..e sin quì ci siamo..ma il programma di italia 1 è un altra storia..”ciccia e bella”..condotto da una quasi anoressica.

per il resto il mio punto di vista è che noi donne ci dobbiamo voler bene a prescindere da quello che è un fattore estetico, poi il sovrapeso è una cosa che deve essere tenuta d’occhio solo per un fatto di salute, non siamo tutte nate x avere una 40 e anche se siamo una 46 o quel che sia possiamo curarci ed essere carine come qualsiasi altra donna!

 

Paola

ieri per la prima volta ho visto il programma e non mi è andato giù per niente!!! oltretutto presentato da un’anoressica mi pare il massimo della presa in giro!!! e che dire d’altro? la taglia 46 o 48 su una donna alta un metro e novanta è una cosa e su un’altra di un metro e quaranta è tutto un altro paio di maniche… equilibrio ecco cosa ci vuole!!! e le forme armoniose di una donna giunonica e psicologicamente equilibrata possono essere mooooolto più affascinanti e sexy di quelle di una magra magra ma acida di carattere…E poi diciamola tutta perchè dovremmo essere tutte uguali? sai che monotonia?

 

 

Marta

“Simo, ho sentito troppe volte la parola MASCHERARE….per la serie: evitiamo l’argomento sensibilità ed eseltazione della persona in sè ma nascondiamo a destra e a manca….
oltretutto mi sembra veramente una violenza mettersi davanti ad uno specchio in intimo, -vicino all’osso della Brescia- dicendo ad alta voce:” sono imperfetta ma sono graziosa” mi sembra che abbiano toccato un po’ il fondo….
non si fa assolutamente leva sull’autostima…sono effetti a breve termine quelle sull’abbigliamento e sul trucco…non è stato fatto null’altro….sostengo fortemente la tua battaglia….e sono concorde con i commenti delle altre ragazze….un bacione”

 

Silvia

“ne parlavo proprio ‘altra sera con una mia amica, anche lei ex anoressica..le donne 46 -48 sono donnone, matrone, femminone… sempre qualcosa di grottesco e vagamente ridicolo, che al massimo risveglia l’idea dell’allattamento e della gravidanza, mentre quello sessuale sembra essere suggerito da chiappe a nocciolina e tettine da preadolescente… BASTA!”

 

Isabella

“Sinceramente un brutto programma… hanno preso donne che si odiano sul serio e che faticano ad accettarsi, le hanno truccate e cambiate d’abito ed esibite nude in un manifesto in piazza Duomo a Milano. Non c’era un vero percorso psicologico per riamarsi ed amare le proprie curve, piuttosto qualcosa di molto superficiale. Della serie, ti affianco la Brescia anoressica che finge di apprezzare le donne in carne – e ha l’aspetto di chi non mangia una foglia di insalata – ti fotografo nuda e truccata e ti rispedisco a casa. Un programma da quattro soldi proprio.”

Clara

“L’ho visto con molta attenzione…sinceramente trovo fuori luogo la conduzione della Brescia,che definire acciuga è poco…lei che anni fa era molto bella e prosperosa.ha poi preso la decisione d ridurre quel ben di dio con una riduzione!!!!ma come si fa?ci son donne che pagherebbero oro per avere un seno generoso come lo aveva lei…(sue testuali parole d ieri sera)UN PO’ COME QUELLO CHE PREDICA BENE E RAZZOLA MALE.

Per il resto che dire????PURTROPPO ci son donne che nn si accettano e valorizzano perciò finchè l’autostima delle donne come le ragazze d ieri sera rimane a zero,c saranno programmi simili che con 1 pancera,un pò di make up e 2 botte d phon possano far credere che una persona “Grassa” la si possa accettare solo così.

Io sono stra felice del mio corpo e chi mi ama lo è a sua volta così come tutti i miei affetti familiari. NON C’E’ BISOGNO DI UN SIMILE PROGRAMMA!”

LA FORMULA DELLA BELLEZZA. SCOPERTI I PARAMETRI DEL FASCINO DOC

Cari amici oggi mentre facevo la mia consueta rassegna stampa mi sono imbattuta in questo originale articolo tratto da Repubblica.

 

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“Una ricerca dell’Università della California di San Diego e dell’Università di Toronto avrebbe individuato le proporzioni ideali della bellezza femminile.

Secondo lo studio l’appeal di un viso è legato alla distanza tra gli occhi e la bocca che deve essere il 36% della lunghezza del volto (nella foto cifra in basso B). Mentre la distanza orizzontale tra gli occhi deve essere il 46% dell’ampiezza del volto (nella foto cifra in alto A).

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Calcolando queste proporzioni sui volti delle dive del cinema di ieri e di oggi, però, si scoprono cose interessanti.

Marylin Monroe. A=47% B=32,70% Quasi perfetta la proporzione in larghezza del volto di Marylin, che però secondo i calcoli risulta avere un volto troppo ‘corto’.

Greta Garbo. A=52% B=32,43% Neppure la divina corrisponderebbe al calcolo della bellezza perfetta.

Sophia Loren. A=45% B=32,43% Quasi perfetta la proporzione in larghezza, ma Sophia, come Marylin, pecca in lunghezza del volto

Scarlett Johansson, proclamata a più riprese la donna più bella del mondo, ha delle percentuali fortemente fuori standard, mentre la campionessa dell’ortodossia, secondo i medesimi canoni, è una bellezza italiana: Violante Placido.

Da Marylin Monroe a Angelina Jolie, da Sophia Loren a Monica Bellucci, ecco le misure dei volti del cinema. Che dimostrano che spesso l’avvenenza e il fascino non si possono misurare in centimetri visto che i calcoli non corrispondono”.

 

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Detto questo visto che alcune delle donne più sexy del mondo non hanno le misure del volto stabilite e quindi il loro fascino “imperfetto” sarebbe decisamente fuori standard..Ma questo non impedisce il fatto che siano ancora le donne più belle del mondo.

Io lascerei poco ai calcoli ma alla meravigliosa natura che ci ha regalato donne bellissime che ancora oggi rimpiangiamo..

 

Inoltre voglio segnalarvi un pezzo si di me intitolato: “Simona Sessa, la Musa odierna delle donne con le curve” qui:

 http://news.biromode.it/247-Simona-Sessa,-la-Musa-odierna-delle-donne-con-le-curve.html

Buona lettura

LA NUOVA INIZIATIVA: ELOGIO DELL’IMPERFEZIONE

 

1260459883122_01.jpgCorpo perfetto? Ossessione nel dimagrire? Un difetto odiosissimo?

Da oggi è importante dire basta. E accettarsi così come si è.

W le imperfezioni che caratterizzano il corpo di ogni donna. Ogni “difettuccio” ci rende assolutamente diverse le une dalle altre e segnano il nostro fisico più di chiunque altra cosa.

Il must di ora è elogiare l’imperfezione senza vergogna e tabù.

Vi lancio perciò una nuova e interessante iniziativa “Elogio dell’imperfezione

Cosa dovete fare?

Scoprite il vostro fisico e fotografatelo scrivendo sulle vostre imperfezioni perché le amate. Pubblicherò tutte le vostre foto (senza viso) che mettono a fuoco ogni vostro difettuccio. Saremo in tante e tutte accomunate dall’essere imperfette.

Anche in Italia, e precisamente nel mio blog, attecchisce il nuovo movimento “Exposed”:

donne alla ricerca di una forma fisica migliore che si scoprono e mostrano il loro corpo, dal collo alle ginocchia, scrivendo sulle foto i motivi per cui amano le loro imperfezioni. Un elogio alla naturalezza che parte dal blog Eating Journey, dell’australiana Michelle, e finisce per conquistare decine di diet blogger.

Ho deciso di sposare questa interessante  iniziativa che per me è davvero terapeutica – spiega Simona Sessa, scrittrice, giornalista e creatrice del Blog Pin Up del 2000, con più di 40 mila visitatori al mese-. Molte di noi credono che tutte le donne siano perfette e questa ricerca ossessiva nell’essere bellissime e nel dimagrimento accanito ci spinge con l’emularle. Se le altre sono perfette voglio esserlo anche io.

Ma non è così. Esistono milioni di donne che convivono con corpi normali e con imperfezioni di qualsiasi tipo.

Scoprire che tante di noi hanno difetti di cui non si vergognano ma che esibiscono senza problemi è il primo passo verso una piena accettazione di sé stesse”.

Ecco perché è importante la vostra partecipazione. Inviateci le vostre foto come quella pubblicata (senza testa) e scrivete suoi vostri difettucci perché li accettate o li amate.

Gambe muscolose o bacino largo? Seno cadente e cellulite? Pancia e qualche smagliatura?

Scrivete sulla foto e sui vostri “amorevoli” difetti perché li accettate e aggiungete anche  il vostro nome o nick ed inviatela a pinupdel2000@alice.it

Vi prego di aderire tutte perché più siamo e più potremo gridare e rivendicare la libertà di ogni donna di pesare quanto vuole e di non essere giudicata in base al peso.

Un  mezzo per combattere la profonda discriminazione verso il peso delle donne: fatelo anche voi.

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DONNE FORMOSE? SIAMO NORMALI E NON OVER

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C’era una volta una donna felice del suo corpo. Si specchiava e ciò che vedeva era semplicemente magnifico. Fianchi larghi, vita stretta, seno prominente. Una donna sensualissima da lasciare strascichi di uomini dietro di lei.

Si amava e ringraziava Dio di essere così formosa perché il suo corpo calamitava gli uomini come api con il miele. Si vestiva esaltando il suo corpo e mettendo in risalto le sue curve da far impallidire.

Sceglieva con cura gonne strette con cinture per esaltare il punto vita. E profondi scolli, da cui si intravedeva un seno procacissimo, erano decisamente strategici. Sorrideva felice di una fisicità così evidente che la avvicinava alle Star del suo tempo ed alle Pin Up come Betty Page, Marilyn e Jane Russell tra le tante altre.

Era depositaria dell’arte della seduzione ed il suo corpo emanava un sex appeal da fare invidia a chi non era carrozzata così bene. Camminava per strada e gli uomini restavano attoniti guardando i fianchi dondolare a destra e sinistra mentre il suo passo diventava quasi strascicante e frettoloso. Si sentiva addosso gli occhi di tanti maschietti, dal vicino di casa al passante, e udiva spesso fischi di compiacimento.

I più audaci l’apostrofavano con “Sei bellissima, bambola” oppure con “Che Pupa da sballo sei!”. Apprezzamenti che davano ancor più vigore alla sua autostima ed al suo concetto di femminilità. Essere Femmina era la missione di tutte le donne di un tempo. Negli anni ’40-’50 tutte le donne erano gran Femmine e i loro corpi in carne erano prelibatezze per veri uomini. Erano fiere ed orgogliose di tante curve …pericolose!

Oggi quella stessa donna sarebbe bollata come grassa. Over Size. Plus Size. Taglia comoda. Modello calibrato. Perché è considerata troppo abbondante.

Ma vi rendete conto? Una donna normale di taglia 44-46 (come la maggior parte delle italiane) oggi è bollata come anormale, fuori forma. Ma rispetto a chi o a quale donna? Quella stra magra proposta dagli stilisti e dalla tv? Rispetto a quel modello di donna androgina che gli operatori della bellezza hanno eletto la donna normale? Bè se rispetto a quelle donne taglia 40 io sono definita fuori forma allora sono ben felice di esserlo e di difendere con le unghie la mia taglia 46 ovvero le mie curve tutte al punto giusto.

Ma il punto non è questo. Il punto è che spostando l’asse della normalità su taglie come la 40 o 42 che sono la minoranza della popolazione le altre si sentono, out, grasse, inadeguate. Come delle marziane. Guardate, additate, schernite e prese in giro. Donne depresse e complessate. Vanno nei negozi di abbigliamento e per loro non c’è nulla.

Si sentono derise dalle commesse e cresce l’insoddisfazione mista a frustrazione. Non trovano abiti che le vestrano figuriamoci vestiti che esaltino le curve. Perché il concetto dela moda di oggi è: “Sei formosa? E allora devi coprirti”. Ecco che i vestiti dei marchi per donne Over spesso sono dei sacchi in cui avvolgerci e scomparire. E’ impensabile che una donna con le curve voglia esaltarle e non coprirsi perchè sarebbe additata come grassa. E questo è assurdo (per chi detiene gli interessi dell’industria della bellezza).

Ma siamo matti? Molte donne che oggi corrono in palestra e stanno sempre a dieta sono quelle che negli anni ’50 erano orgogliose delle proprie curve.

Le stesse. Stesso corpo. Ieri amato. Oggi odiato. Odiato a tal punto che strabuzzo gli occhi quando leggo in una lettera di una ventenne queste frasi: “Ciao Simona, ho visto il tuo sito, e le tue foto sul tua profilo di Facebook, e mi hanno colpita moltissimo, innanzitutto perchè non ho mai visto foto di ragazze reali e normali, di taglia 44 / 46, e sinceramente le ho trovate divine nelle loro forme.

Non ho mai notato questo tipo di moda, forse perchè sono ossessionata dalle ragazze stile Belen Rodriguez, e non capisco la bellezza anche sotto altre forme”.

Vi rendete conto? Una ragazza di 20 anni non ha mai visto foto di donne NORMALI (tg.44-46) sui giornali e resta colpita quando le vede. Ovvio che non  ha mai trovato quelle immagini pubblicate. Chiaro. I giornali NON pubblicano foto di donne normali ma solo di quelle stra-magre e chiaramente giorno dopo giorno le taglie 44-46 e oltre scompaiono dalla memoria delle persone.

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Poi basta vedere alcune mie foto per ricordare il piacere delle curve. Per questo motivo ho posato in lingerie mettendo in risalto le mie rotondità e la mia taglia 46. Per dimostrare a donne e uomini che si può essere molto più felici e sexy di una donna tg 40. Che con la mia abbondanza piaccio più io che tante modelle rinsecchite. Parlo di me come esempio ma l’Italia è piena di donne armoniosamente piene di curve..

 

Detto questo ragionate con la vostra testa ed amatevi con i vostri chili.

L’abbondanza è un dono non un difetto COME TANTI VOGLIONO FARCI CREDERE. Solo per motivi ECONOMICI.

A nessuno frega se siete taglia 40 o 48 ma se molti vi bombardano la testa con messaggi di magrezza è SOLO PERCHE’ CI GUADAGNANO! Tantissimo…

DONNE AL MACELLO PER ESSERE PERFETTE

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Cari lettori e lettrici torno di nuovo sull’argomento chirurgia estetica dopo aver visto ieri sera la nuova puntata di Bisturi Celebrity.

Inutile dire che sono rimasta senza parole per tutta una serie di motivi e riflessioni che voglio esporvi. Probabilmente userò parole grosse, forti e me ne scuso ma è necessario per capire ed andare a fondo al problema una volta per tutte.

 

Mi ha particolarmente colpito l’accanimento della Nielsen per i numerosi interventi compulsivi a cui si è sottoposta a poca distanza di tempo rischiando la morte. Ebbene si, avete capito bene. Rischiando la morte. Tutto per essere bella, dimostrare 30 anni e posare su Playboy.

Brigitte ha rischiato di morire per vanità. Esclusivamente per la vanità, che ricordo è l’oppiaceo naturale che miete sempre più vittime essendo una peculiarità di Lucifero. Anche lui infatti ha peccato di vanità.

 

Da Wikipedia: “La vanità è l’esagerato amore per se stessi. In molte religioni la vanità è considerata una specie di idolatria, ovvero amare più se stessi che la divinità. Le storie di Lucifero e Narciso sono due antichi esempi di vanità. In termini filosofici si può parlare di un misto di orgoglio ed egoismo”.

 

brigitte_liposuzione.jpgOra amare sé stessi e rispettare il proprio corpo è una cosa. Amare sé stessi e illudersi di migliorarsi facendosi macellare la propria carne è un’altra. Non ho usato a caso il termine “macellare”. E’ esattamente ciò che è accaduto alla Nielsen ed alle donne disperate come lei. O meglio ossessionate dalla bellezza.

Acconsentono di farsi macellare la pelle e la carne in nome di una perfezione e di una bellezza che ha del patologico.

L’insicurezza dimostrata dall’attrice che delirava davanti alla telecamera dicendo che si sentiva un mostro fa davvero rabbrividire. Perché non è che con un seno finto o con le gambe più magre che ci si può sentire più sicure. La vera sicurezza viene da dentro, dall’anima. Dalla personalità. E rifarsi in maniera spasmodica come la Nielsen è il segnale di un disagio psicologico che si traduce con l’ansia di essere perfette, di omologarsi a tutte le altre donne.

 

Ecco perché parlo di macellazione. Le mucche vengono tagliate, aperte, sminuzzate per finire sulle nostre tavole.

Le donne che vogliono ringiovanire col bisturi o desiderano cambiare si considerano corpi senz’anima. Carne allo stato puro da tagliare, sminuzzare e alterare. Solo che mentre con le mucche questo accade nel mattatoio le donne subiscono lo stesso trattamento nelle sale operatorie sborsando fior di milioni.

Alle più fortunate l’intervento va bene e restano con visi privi di espressione, alle meno la sorte è quella di essere sfigurate o restare con difetti permanenti.

Le più sfortunate di tutte ci lasciano la pelle per riposare in una tomba sotto terra. Tutto per cosa? Per essere belle o perfette? Uguali, sorelle di bisturi e innaturali.

 

Se molte capissero che la vera perfezione consiste nell’invecchiare come Dio ci ha fatte, uniche e non uguali a nessuno, avremmo fatto un passo avanti. Ma ovviamente la bellezza e la perfezione sono un business molto redditizio e non conviene far aprire gli occhi alle donne sui rischi della chirurgia. La perdita economica sarebbe ingentissima.

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Un caso limite è quello di Hang Mioku, ossessionata dalla bellezza e dalla perfezione (in foto prima di ritoccarsi). 

Quarantottenne con anni di operazioni chirurgiche e una dipendenza da silicone di fronte al rifiuto da parte di un chirurgo di eseguire una nuova operazione estetica sul suo viso ha infatti deciso di iniettarsi da sola il silicone. Terminati i soldi per comprarlo in preda a un raptus di follia si è iniettata dell’olio da cucina sotto la pelle.
E chiaramente è rimasta sfigurata. Il suo volto non ha più nulla di umano ed è totalmente irriconoscibile.

Ora è apparsa in tv per chiedere soldi da destinare a un intervento estetico mirato a ridarle sembianze umane…Se siete deboli di stomaco non guardate le foto..(sotto come è oggi)

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IL MUSEO DEGLI ORRORI: ALTRO CHE VIP!

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Voglio parlare di chirurgia e di persone che si ritoccano per sembrare più giovani.

Quante Dive e Star ritoccate fanno ridere per quell’aria ridicola e poco naturale che denota subito i ritocchino fatti? I volti ritoccati ormai si riconoscono subito: plastificati, senza espressione, senza vita, gonfi e con i muscoli stirati. Da film Horror.

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E se le Dive sfoggiano volti così ridicoli pagando fior di milioni per i chirurghi una normale casalinga cosa rischia con un chirurgo di provincia?

Ma che senso ha avere facce plastificate da mutanti? Tanto si capisce lo stesso che è maturo e non si accetta.

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Un caso recente che mi ha fatto inorridire è quello dell’ex attrice Brigitte Nielsen  che in uno show tv si è fatta ritoccare grazie a lipoaspirazione, lifting, seno e denti per sembrare più giovane e più bella.

Un programma dell’orrore in cui appare una donna sola, depressa, ex alcolizzata che rimpiange la sua sfolgorante bellezza e non si sa accettare come una bella 45 enne. Trovo scandaloso e mostruoso che mostri con gioia il volto tumefatto in tv, ai figli, al suo compagno ridendo e scherzando sul suo aspetto di “nonna”.

“Rivoglio la silhouette che avevo 20 anni fa. Vorrei anche farmi le extension. Voglio tornare uno schianto, un vero schianto. Il mio sogno sarebbe quello di comparire sulla copertina di Playboy proprio come vent’anni fa. (…) Primo ero orribile. Già, mi sentivo un mostro. Non sopportavo più le rughe. Maledette rughe, nemmeno con il trucco riuscivo a nasconderle. Non riuscivo a guardarmi allo specchio”.

Dice che si sente 30 anni e che vuole tornare ad averli anche davanti allo specchio.

Ma non è meglio invecchiare serenamente? Non è più semplice amarsi così come si è? Una bella 45 enne lo era di certo. Ma una 45 enne che vuole fare la 30 enne sarà semplicemente ridicola. E anche patetica.

Pagare un prezzo così alto per sembrare più giovane è da ricovero.

La sig. Nielsen non crede di aver perso la sua autostima e la sua dignità per darsi in pasto ai chirurghi ed alla tv pronta a spettacolarizzare la sua patologica voglia di gioventù? Cosa crede di essere una mucca da modificare? O un pezzo di carne pulsante da plasmare a suo piacimento? O ancora peggio un oggetto del desiderio invecchiato che non ammette di essere diventata una signora ingrassata con rughe di mezza età?…

 

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Courtney Love prima e dopo. Ma non era mille volte meglio prima???

DONNE: PERFEZIONE E BELLEZZA A TUTTI I COSTI. MA PERCHE’?

trucco pin up.jpegDonne. Bellezza. Omologazione. Tettone. Culone. Labbrone. Parole che mi girano sempre in testa e che mi ricordano come ormai in questi anni le donne abbiamo sempre più aderito a un modello di bellezza imposto dalle Star, dalla tv e dalla moda. Da un lato chi propone i modelli come mass media e le “cavie” come le donne dello Star System e dell’altra le donne del popolo, le fruitici della tv.

Il primo blocco che detta i diktat e li osserva e il secondo che assimila i modelli copiandoli e facendoli propri. In questo meccanismo perverso che è l’industria della bellezza e della perfezione non c’è spazio per l’originalità, per donne che desiderano essere se stesse perché se lo fanno sono etichettate come out ed a loro sono precluse le strade dello spettacolo e dello Star System italiano.

 

Aprendo la tv e vedendo tante donne sorelle dello stesso bisturi viene da pensare che se una donna diversa non omologata a quello standard di altezza, peso e altre caratteristiche somatiche, volesse lavorare in tv i casting non le consentirebbero nemmeno di arrivare al secondo colloquio.

 

In pratica è come un esame di ingresso che si supera soltanto con determinate caratteristiche ormai diventate legge. Se una donna di 80 chili desidera fare la conduttrice tv deve prima dimagrire e pesarne 50 e poi avrebbe qualche chance…Questo è molto triste e frustante per le donne che si fanno considerare al pari di mucche da manipolare. La bocca a palla, il naso piccolo, via la cellulite, il seno grosso, glutei da velina. E’ un continuo lavaggio del cervello e chi non si adegua è tagliato fuori.

 

Questo concetto di omologazione per essere poi “scelti” mi fa pensare al nazismo ad alla razza germanica pura. Quelli imperfetti erano tagliati fuori e soppressi. Qui alle donne in carne o meno belle non viene imposta la morte fisica ma quella psicologica. Anni di depressione, corsa alla palestra e dal chirurgo per uniformarsi agli schemi.

Alle altre che non vogliono adeguarsi resta ben poco. Sperare di essere state dotate di cervello e palle e di andare contro tutti. E lottare tanto.

A questo proposito ho visto un bellissimo video-documentario che voglio segnalarvi e che è davvero illuminante. Si chiama Il corpo delle donne. Guardatelo qui: http://www.ilcorpodelledonne.it/documentario/

 

Mette in luce la corsa della donna a cambiare, trasformare il viso fino a cancellare rughe, segni d’espressione ed età biologica. Una vera e propria mutilazione ed umiliazione a cui la donna si sottomette per di lavorare in tv e per aderire a un concetto stardardizzato di bellezza dai media e dagli uomini. Si sempre loro.

Sono loro che dettano le regole. Impongono la bellezza perfetta ed artefatta alla donna proponendo modelli impossibili per tante donne.

 

Uomini che non aderiscono nella maniera più assoluta a tali diktat. Restano con i loro difetti e si fanno accettare anche se non hanno capelli, hanno la pancia o volti pieni di rughe. Come fanno? Perché noi non ci riusciamo? Quale donna avrebbe tanto coraggio? Sono in poche…

 

Gli uomini impongono il loro punto di vista sulla bellezza femminile e noi stesse iniziamo a guardarci con occhi maschili. Senza guardarci come noi siamo e vorremmo vederci..

Il video spiega che: non riusciamo a scorgere in tv una natura diversa, innovativa e originale dell’essere donna in contrapposizione a quella maschile. Come se una donna non riuscisse a guardarsi dentro accettando sé stessa. Anche con il volto segnato dalle rughe. Come faceva Anna Magnani che non voleva farsi coprire le rughe dal trucco perché diceva che ci aveva messo tanto per avere sul volto quei segni di vita, di donna, di esperienze.

 

La speranza perciò è che la donna maturi ed arrivi ad una nuova identità che la rappresenti totalmente. Per sé stessa e per gli altri.