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LA POSTA DI SIMONA: IL BLOG HA SALVATO UN’ALTRA RAGAZZA

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Cara Simona,

sono o forse ora grazie a te LO ERO, una mamma disperata con una

figlia di 18 anni dicamo con problemi alimentari.

Due anni fa era una ragazza bellissima 1,72 per 56 kili e formata di colpo una vera

donna. Ma qualcosa in lei era scattato, forse la paura di crescere o forse il vedere

che la magrezza come dici tu è nella società che fa schifo.

Sono due anni che combatto da sola, perchè credimi qui ad Aosta non ti aiuta

nessuno per questa malattia.

In due anni è arrivata a pesare 40 kili e con un corpo rinsecchito e con un muro

verso le mie preoccupazioni e le mie paure.

Poi da Sabato 19 settembre, non so cosa sia successo ha visto il tuo sito ed è

come se fosse scattato qualcosa dentro di lei.

Abbiamo sempre avuto tanto affetto noi due e tanto dialogo per fortuna, e allora

mi ha detto di aver sbagliato tutto e che voleva riprendere a mangiare e voleva

tornare bella come era un tempo perchè si rendeva conto che così non poteva

andare.

Io è tutta la mattina che piango di felicità questa volta, non posso credere che sia

bastato il tuo sito per convincere Cristina a crescere e diventare donna.

Tu sei un angelo sceso dal cielo e spero che altre ragazze come mia figlia vedendo

ciò che scrivi, possano tornare indietro in tempo come la mia.

Cristina per era bella e presto grazie a te, tornerà ad esserlo.

Davvero, hai ridato la vita ad una famiglia disperata.

Antonella

 

 

Cara Antonella,

 

la tua lettera mi ha lasciata senza fiato. In essa leggo tutta la disperazione di una madre che vede la sua bambina sfiorire giorno per giorno a causa di una società feroce, aggressiva e senza scrupoli. E nulla in molti casi può fare l’amore di una mamma disperata, accorata e amorevole che ha generato una figlia e che la vede incamminarsi sulla strada pericolosa della vita. Purtroppo la vita non è quella che immaginavamo: amore, fratellanza, dolcezza, collaborazione.

Il mondo è pieno di imbecilli pronti a guadagnare su chilometri di dolore e di sangue.

Quando ho aperto questo blog, anni fa, mai avrei creduto di aiutare una sola persona realmente dalle malattie alimentari. Credevo che il blog avrebbe solo fatto riflettere. Invece il blog funziona.. Tante ragazze mi hanno scritto ringraziandomi ed ora la tua mail mi ha fatto commuovere. Perché è davvero piena d’amore. E l’amore che ho dentro è arrivato fino al cuore di tua figlia che leggendo il blog ha finalmente capito.

Il mio compito è quello di aiutare a capire. A comprendere. A trasferire amore dentro tutte le donne e le ragazze che leggono il mio blog.

Purtroppo so che il mio lavoro è solo una goccia in un mare di cattiveria, odio, ed interessi sulla pelle della gente.

E’ vero che il male è ovunque ma il bene vince sempre. Sono molto credente e so che Dio ha armato la mia mano con una penna e ciò che scrivo è d’aiuto per tantissime ragazze.

Ti faccio tanti auguri per tua figlia e dalle un bacio da parte mia.

Anche stavolta l’amore ha vinto. Sono davvero felice.

Dedico a tua figlia e a tutte le ragazze e donne che mi seguono il mio ultimo video sulle regole d’oro per amarsi. Impariamo ad amarci come siamo.

E stiamo lontane dall’industria della bellezza che ci stritola nei suoi meccanismi.

 

 

 

 

Il secondo video è chiarissimo…Fallo vedere a tua figlia. L’aiuterà a capire meglio…

Che sia una giornata d’amore per tutti…

iL SUCCESSO DEL BLOG GENERA INVIDIA E RISENTIMENTI

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Care mie lettrici e lettori

vi scrivo questo post davvero felice e rallegrata nonostante in questi ultimi giorni sia iniziato un attacco davvero continuo e ridicolo da parte di persone invidiose del mio lavoro e del successo della mia attività nonché di questo blog.

Si tratta di persone che spargono dicerie assurde riguardo la mia vita e me. Molti di questi sono dei pazzi fanatici che difendono le magre e odiano le formose.

L’ultimo post che ho pubblicato sulla discriminazione di noi formose ha suscitato un vespaio. Veramente una bella onda.

Alcuni post li ho cancellati, altri me ne hanno scritti nel mio canale U Tube che chiaramente sono stati cassati subito.

E si tratta sempre di cose offensive che non hanno alcun senso e alcuna base di verità.

Nessuna mail cazzuta di persone che ribattano il concetto della magrezza ed argomentino con intelligenza.

Questo mi rende molto felice perché dimostra due cose:

 che molte persone si stanno incaxxando perché HO RAGIONE

2   che sono sempre più famosa e popolare.

Un anno fa non ero così oggetto di insulti infantili e da liceali perché non ero conosciuta. Ora che lo sono si fanno avanti gli imbecilli credendo che insultare mi offenda.

Non hanno capito che non mi offendono perché nulla di ciò che dicono è reale, mi fanno un piacere perché mi testimoniano che il mio successo è in crescita, e mi rafforzano sempre più l’idea di continuare la mia lotta contro anoressia e bulimia.

E la cosa divertente è che sono talmente ignoranti da non leggere e capire che io non mi scaglio contro le magre naturali, che rispetto, ma contro quelle anoressiche e non naturali.

Superficialità ed ignoranza generando i deficienti che mi stanno scrivendo in questi giorni.

Ho visto la difesa di alcune di voi e vi ringrazio ma vi dico che l’unica arma per liberarci di tali imbecilli ed evitare le loro provocazioni è la NONCURANZA.

Non rispondete, tanto i post li cancello e escludo i nick. Non date soddisfazione a persone che cercano la nostra attenzione.

E’ penoso osservare il loro tentativo destabilizzante nei miei confronti e l’enorme invidia che li muove. Ragazze credetemi l’invidia è il male peggiore per una persona. Non si vive più invidiando gli altri. E sapete chi si invidia? CHI E’ MEGLIO DI NOI…

Ecco perché mi invidiano e ci invidiano. Perché siamo felici di noi stesse. Ci amiamo. Ci accettiamo. E non ci curiamo della gente sgradevole come loro.

Perciò non rispondete alle loro provocazioni.

Per noi sono INVISIBILI e lo saranno per sempre.

Detto questo vi aspetto al prossimo post. Ora la battaglia continua peggio di prima…Vi adoro!

IL BLOG E’ SEMPRE PIU’ IMPORTANTE PER TANTE DI VOI

ddfg.jpgDepressione. Conosco benissimo questa parola che mi ha accompagnato negli ultimi anni della mia vita. L’ho vista in faccia. L’ho guardata e l’ho sfidata. Ora sto vincendo io. L’ho sconfitta, spero per sempre..

Anni fa quando la mia vita cambiò radicalmente ed il mio matrimonio sfumò ancor prima di salire sull’altare, mi sentiì morire. Persi per sempre la mia felicità. La gioia di essere e dare felicità.

Nel corso degli ultimi 4 anni tante cose sono cambiate in meglio grazie alla mia forza. Ma soprattutto grazie a questo blog. Questo blog mi ha salvata. In tanti modi. In primis perché ho avuto il coraggio di gridare al mondo che ero formosa e perché non avevo più alcuna voglia di far parte dello stereotipo imposto dalla società. Non ero magra. E non lo sarei mai stata.

A quel punto mi restava o accettarmi o essere infelice a vita. Ho scelto di amarmi e quindi di accettarmi così come ero. Anzi di esaltare la mia fisicità come le donne famose degli anni ’50 facevano. Scoprii per caso le Pin Up grazie a Bettie Page e notai la loro felicità nel mostrarsi in carne. Donne bellissime con un corpo uguale a quello di noi donne e ragazze di oggi. I corpi erano gli stessi ma cambiava la filosofia della fisicità delle donne.

Negli anni ’50 l’orgoglio era essere in carne. Oggi magre. Due diktat diversi.

Il primo sano e salutare. Il secondo distruttivo e collegato all’anoressia e bulimia.

Ho deciso così che riproponendo in Italia il mito delle donne formose e delle Pin Up avrei potuto mostrare a tutte che è possibile amarsi con le curve e che ci si deve accettare così come si è. Anche perché gli uomini preferiscono le donne in carne..

 

Ho aperto così questo blog per gioco, per passione e per esporre il mio progetto sociale Pin Up del 2000. Sono passati due anni e tante cose sono cambiate. Ora siete sempre di più e siete in tante a scrivermi ed a testimoniare il vostro affetto e l’importanza del mio blog e del mio pensiero pro formose. Oggi come ogni volta che lo faccio, scrivervi mi procura gioia, come mi commuovo quando mi arrivano mail come quella che segue.

Sono felice perché è il mio modo di amarmi e di amarvi. Aiutarvi, darvi un conforto, starvi vicino. Perchè io ci sono passata, e perché la mia sofferenza possa servire a qualcosa. A evitarvi un altro dolore.

Oggi la Comunità di voi Pin Up del 2000 cresce a dismisura ed io sono felice di essere il vostro punto di riferimento.

Rispondo perciò a coloro che sono scettici e che affermano che il blog non è in grado di aiutare le ragazze. Cosa più che sbagliata. Il blog aiuta e tanto. Perché ci sono io che vi ascolto, vi capisco e vi amo. Come una sorella maggiore. Perché da oggi non siete più sole nel vostro viaggio infernale nell’accettazione del vostro corpo. Vi assisto, vi consiglio, vi rispondo. E rispondo a tutte le mail che mi arrivano.

Pubblico quindi con gioia la lettera di Roberta. Bellissima come lei.

Felice dei suoi 73 chili. Finalmente…

 

 

Cara Simona,
se dovessi descrivere la mia vita fino a qualche tempo fa con una
canzone userei ‘Vita d’altri’ dei Subsonica.
“Un tempo instabile, un vuoto di marea, lei resta lì immobile dietro la casa

che l’ha vista crescere senza un perché, immobile.

Lei sa rimpiangere, lei sa urlare a voce spenta e guarda
immobile la vita d’altri che la rifletterà come un viaggio a metà….”
Fino a qualche mese fa mi sentivo come una comparsa nella vita degli altri, non
pensavo di essere importante per nessuno, perfino per coloro che mi ripetevano
di volermi bene come i miei genitori e miei amici.
Ero depressa. E come altre ragazze della mia età il motivo era semplice e chiaro,

il mio corpo.
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Non ricordo di essere mai stata magra. Ero sempre la bambina robusta che preferiva giocare con i maschi perché le femmine la cacciavano. Il motivo non essere come loro. Non che la società aiutasse.

Mi ricordo che la pediatra ad ogni controllo mi prescriveva una dieta, e non è che ero poi così enorme.

Ero solo paffuta, non obesa e ne sovrapeso. Nonostante ciò il mio peso, in quegli anni non mi ha mai dato troppo fastidio.

Certamente rimuginavo un po’ se qualcuno mi dava della cicciona ma passa tutto dopo un po’. Il dramma è successo quando è iniziate a spuntarmi il seno.

Già ad undici anni portavo il reggiseno sportivo.
E gli amichetti maschi con cui giocavo sempre hanno iniziato a guardarmi in modo strano, direi repulsivo. Sono stata una delle prime a sviluppare nella mia classe(Ora ho una 5 abbondante).

Ero alta, massiccia e con il seno. Mentre le mie compagne erano basse magre e piatte. Mi sentivo un aliena ed ho sviluppato
un sentimento di odio verso di me e paura di giudizio verso gli altri.
Dalle medie fino alle superiori c’è stato il calvario delle diete.

Solo ora ho capito di quanto siano infimi i dietologi.

Mi dicevano che dovevo perdere 10 chili con un espressione assurda, del genere sei un essere abnorme e io ti curerò.
La situazione sentimentale non è mai stata delle migliori. La mia non accettazionemi ha sempre imposto dei paletti.

Mi continuavo a ripetere che persi i 10 chili i ragazzi mi sarebbero venuti finalmente dietro e le poche storie che ho avuto sono state disastrose.
Quando un ragazzo sembrava interessato a me mi sembrava
che mi prendesse in giro e quindi non gli davo retta, in più cercavo di nascondermi con magliettone nere e jeans larghi.

Cercando di essere più anonima possibile. Ma è un po’ impossibile vestirsi sempre allo stesso modo soprattutto
se ci sono delle occasioni speciali.

E a quel punto le alternative potevano essere due: 1) rifiutare inventandosi una scusa.

O 2) girare disperatamente per negozi alla ricerca di qualcosa che mi stesse.

Poteva essere qualsiasi obbrobrio uscito dalla mente malata del più schizzato degli stilisti,

ma l’importante è che ci entravo. Infatti la mia filosofia è sempre stata così.

Non importa com’è l’importante è che và. La cosa che mi faceva più rabbia è che
quando mi preparavo bene con gonna (sempre e per sempre sopra il ginocchio e
stretta sui fianchi), tacchi e trucco,la gente mi guardava con uno sguardo
nuovo come la trasformazione del brutto anatroccolo, mi veniva da urlargli che
ero sempre la solita eccentrica Roberta, e mi chiedevo il perché la gente fosse
così attaccata alle apparenze.
Sono riuscita a nascondere questi sentimenti a tutti fino a qualche mese fa.

Poi sono implosa. Se dico che non pensavo di aver più prospettive di vita è la

verità, non pensavo al suicidio. Peggio. Non pensavo a niente. Ero apatica.
Poi un bel giorno ho trovato una mia vecchia
foto del compleanno di diciotto anni di mia cugina e mi sono trovata bella.
Avevo una gonna al ginocchio viola e un cardigan rosa perlato. I capelli mossi
e le scarpe con il tacco. Per la prima volta là mi sono trovata bella e pensavo
che se fossi stata magra sicuramente la gonna mi sarebbe stata malissimo e così
il cardigan. Ma il colpo di grazie mi è stato dato dal tuo blog e dal tuo sito.
Devo ringraziare la musica rockabilly se l’ho trovato. Cercando un po’ di
immagini mi è apparsa una foto di Betty Page, la cosa mi ha incuriosito e mi
sono messa a cercare più in fondo ed ho trovato il tuo blog.
E’ stata una vera e propria manna dal cielo.

 

Le tue parole mi hanno confortata

ed aiutata a risollevarmi dal pantano in cui ero finita.

Ho letto con interesse il tuo progetto e l’ho trovato geniale.

 

Perché è vero che oggi come oggi noi ragazze
siamo quasi obbligate a rientrare in certi canoni estetici. Non di fatto la
taglia 48 in molti negozi non l’hanno. Invece tu mi hai fatto capire che quella
che deve decidere come essere sono solo io. Ed infatti adesso lo sono. Sono una
ragazza di 21 anni con i capelli fucsia, alta 1.72 per 73kg, che si veste come
più l’aggrada e si sente a suo aggio con la gente. Che è felice di notare come
gli altri la accettino più facilmente se lei stessa è la prima a farlo.
E sicuramente senza il tuo blog, Simona, non l’avrei capito. In più grazie a te
ho scoperto il mondo delle affascinanti pin-up. E se per ora mi vesto più da
billys da grande voglio essere una pin up.
Grazie mille Simona!