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SPAGNA, NO A SPOT CHE PROMUOVONO IL CULTO DELL’IMMAGINE

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Ragazze nella rassegna stampa di oggi ecco una bella notizia..Peccato che la Spagna sia sempre avanti a noi e l’Italia fanalino di coda in tema anoressia e bulimia…

Leggete.

MADRID – Dopo gli spot pubblicitari di tabacco e alcolici, ora anche quelli che promuovono prodotti dimagranti o interventi di chirurgia estetica saranno vietati in tv, in Spagna, durante l’orario di protezione dei minori, dalle 6 alle 22.

La misura fa parte di un emendamento presentato dal gruppo socialista all’articolo 7 della Legge generale della comunicazione audiovisiva, in discussione oggi alla Commissione costituzionale del Congresso.

Nessuna catena televisiva, secondo quanto anticipa oggi El Pais, potrà trasmettere annunci pubblicitari che promuovono il culto del corpo, che suscitano “il rifiuto dell’immagine di sé”, incitando all’emarginazione sociale “per la condizione fisica” o al successo “per fattori di peso ed estetica”.

La misura inciderà pesantemente sul settore pubblicitario, dal momento che gli spot di bellezza e igiene sono al terzo posto per volume di fatturato annuo, con oltre 500 milioni di euro, secondo l’elenco di investimenti relativi al 2008, redatto dalla società InfoAdex.

L’obiettivo della restrizione è combattere ogni pubblicità che possa suscitare nei minori disturbi come bulimia o anoressia.

La misura rientra nelle norme destinate alla protezione dell’audience infantile, durante l’orario protetto, da tutti i contenuti che possono pregiudicare lo sviluppo fisico, mentale o morale dei minori.

La legge della comunicazione audiovisiva vieta inoltre l’emissione in aperto di programmi con scene di pornografia o violenza gratuita nell’orario di protezione infantile.

Dallo scorso 1 gennaio in Spagna è in vigore il nuovo modello di finanziamento della televisione pubblica, senza pubblicità, che nel primo settimana dell’anno ha garantito la leadership assoluta della 1 rete di TVE, con un 20,3% di media dello share, rispetto al 16,4% con cui aveva chiuso il 2009.

(ANSAmed)