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CRYSTAL RENN: LA MODELLA TAGLIA 46, EX ANORESSICA, LA PIU’ PAGATA DEL MOMENTO

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Care amiche a sostegno della mia tesi sul marcio mondo della moda che spinge le ragazze e le donne a dimagrire e ad ammalarsi di anoressia e bulimia vi posto questa bellissima storia di una modella ex anoressica che c’è l’ha fatta in primis a non morire e poi a sottrarsi al mondo della moda che la voleva solo pelle e ossa per poi affermarsi sulle passerelle con la sua meravigliosa taglia 46.

E’ una storia forte, un pugno nello stomaco che mi ha fatto male quando l’ho letta. E’ tratta dal settimanale “Di Più”. Leggetela e consolatevi. Finalmente la giustizia divina per noi formose. Sono felice per tutte voi, per me e Crystal. Questa è una nostra vittoria. Godiamocela…

Questa è la storia commovente di Crystal Renn: la modella taglia 46 più pagata del momento.

Una storia denuncia contro il mondo della moda che spinge le donne e le modelle a dimagrimenti disumani. Crystal confessa: “Ho sempre voluto sfilare e a sedici anni mi ammalai di anoressia. Ora che sono abbondante, piaccio agli stilisti”.

 

L’articolo di “Di Più”

 

E’ la fotomodella più ricercata e pagata del mondo. Ha forme generose e abbondanti. Nulla a che vedere con la maggior parte delle colleghe che sfilano sulle passerelle.

Ecco le sue misure: novantasei cm di seno, settantasei cm di vita, centosei cm di fianchi.

 

Nessuno fino a qualche tempo fa avrebbe pensato a lei come fotomodella,  invece adesso è la più richiesta dagli stilisti famosi.

Stiamo parlando di Crystal Renn, ventidue anni, americana di Miami, in Florida, la fotomodella che, a dispetto del fisico generoso, anche con qualche segno di cellulite ha soppiantato le fotomodelle più richieste: piace più di Naomi Campbell, Kate Moss e di tante altre “top model” grissino. Crystal, al di là delle forme, ha un volto perfetto: bruna, sopracciglia marcate, occhi nocciola, sguardo ammiccante.

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“E’ proprio per questo mio viso che, sin da bambina, avevo deciso di diventare modella”, racconta mentre svela con assoluta disinvoltura il segreto del suo successo.

“Ancora oggi penso di sognare. Mi sembra di sognare. Mi sembra davvero incredibile che ce l’abbia fatta, così con queste forme non proprio sottili. Non è stato facile, credetemi, e se affermassi il contrario mentirei. Tutti mi dicevano che avevo sì un bel viso, peccato che ero grassa”.

Crystal aveva sedici anni quando fu notata da una agenzia che reclutava ragazzine da lanciare nel mondo della moda. “Hai un viso bellissimo”, le dissero “ma devi perdere almeno venti chili”.

 

“Accettai”, racconta con serenità, ora che ha raggiunto il successo, Crystal Renn. “Volevo disperatamente farcela. Venti chili mi avevano detto? E io decisi che venti chili avrei perso, non un etto in meno”.

Allora Crystal smise di mangiare. Via zuccheri, carboidrati e pasta, solo bibite light e foglie di lattuga, con otto ore di palestra al giorno. “Ero alta centosessantotto cm e arrivai a pesare quarantanove chili. Non stavo quasi in piedi. Il peso continuava a precipitare ma per i miei agenti non sembrava mai abbastanza”.

A poco servivano le parole dei familiari e la preoccupazione di tutti quelli che la vedevano spegnersi nell’assenza di cibo. Finchè arrivò il giorno della consapevolezza.

 

Ormai denutrita, Crystal ebbe un malore, che, però, fu illuminante per lei. Si riprese, a stento, ma capì che non avrebbe potuto continuare in quel modo. Si sfogò, pianse tutte le sue lacrime, disse che proprio non ce la faceva più per quell’ossessionante privazione. “In quello stesso momento giurai a me stessa che avrei smesso con le diete, con la disciplina autodistruttiva e  avrei ripreso le redini della mia vita.

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“Accettai il mio fisico voluminoso”, racconta ancora la top model. “Con esso, e con uno sguardo spavaldo, mi presentai, bene in carne, un giorno in agenzia. Mi guardarono quasi con disgusto e con commiserazione. Per fortuna, c’era ancora il mio viso ad affascinarli e così, un po’ per premiare la mia ostinazione e un po’ per pietà, mi consigliarono di entrare nell’universo delle sovrappeso per mestiere, di realizzare cioè cataloghi nel settore delle taglie forti”.

 

Crystal si sentì quasi offesa: “Volevo avere le stesse opportunità di una indossatrice che porta la 36. Il ghetto non mi interessava,anche se avrei guadagnato bene. La mia intenzione era quella di creare un’immagine, dare vita ad un abito a prescindere dalle mie misure.

E volevo lanciare un messaggio di fiducia alle tante ragazze che avrebbero desiderato intraprendere la mia stessa carriera ma che sono state frenate dalla bilancia.

 

Quindi Crystal Renn decise che il cambiamento doveva essere perfetto. Lasciò la vecchia agenzia per una nuova e un giorno, nel 2006, si presentò a una trasmissione televisiva piuttosto seguita in America per raccontare come era diventata anoressica pur di sfilare.

“Per raggiungere il mio scopo ho rischiato di morire”, disse. La sua storia apparve su tutti i giornali americani e un giorno la sua foto fu notata dal grande fotografo Steven Meisel: il genio delle immagini.

Fu un vero colpo di fulmine e arrivò il successo. Crystal Renn, la donna che ha voluto sfidare il mondo della moda, ce l’aveva fatta. Finì sulle pagine di Vogue e, da lì, su tutte le più grandi riviste di moda del mondo. Un trionfo. “Sono fiera di questo mio corpo”, ribadisce nelle interviste ogni volta che qualcuno le chiede come fa ad avere il coraggio di farsi vedere sulle passerelle facendo contenta ogni donna. Jean Paul Gaultier, il famoso stilista francese, ha deciso di non rinunciare mai a lei. Ma adesso tutti la vogliono: Versace, Chanel, Armani, Cristian Lacroix, Dolce & Gabbana.

“Ora ho paura di dimagrire” confida sorridendo Crystal. “Ho paura di perdere la mia immagine da barricadera. Adesso che sono diventata modella e ho realizzato il sogno della mia vita con queste mie forme, perdere soltanto un etto mi farebbe soffrire. Sono felice: sono riuscita ad imporre le mie misure nel mondo della moda che, prima di me, volevano soltanto taglie 36. Adesso godetevi la mia 46 e il mio pizzico di cellulite”.     

 

IL SEX SYMBOL DEI SEX SYMBOL: MARILYN MONROE

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Ormai della bellissima Marilyn si è detto di tutto. Chilometri di inchiostro per descriverla e parlare di lei non voglio dire cose già dette ma soltanto le mie sensazioni e pensieri su di lei. E’ il mio modi di vederla e percepirla. Inutile dire che se è rimasta nella testa e nel cuore di tanti uomini di oggi e ieri la donna in questione aveva sicuramente il “Fattore X”. Quel fattore che rende una donna una vera femmina desiderata da tutti ed innalzandola a sex symbol. E la Monroe ne aveva fin troppo. Cosa aveva di magico questa ragazzetta alta 1,63 per 53 – 55 chili, platinata come tante dive di allora? Quale fattore è stato determinante per innalzarla a sex symbol di tutti i tempi? Cosa l’ha consacrata la donna ideale di tantissimi uomini nel mondo? Una risposta ce l’ho. Il suo modo di essere donna e femmina. Con grazia, gentilezza, sensualità mista a innocenza. Una bellezza che non ammette repliche temperata da un atteggiamento da gatta. Nessuna forma di aggressività nel personaggio creato per i suoi film e per animare i set di Hollywood. Marilyn è l’immagine della donna ideale che tutti gli uomini vorrebbero. Bellissima, formosa, sexy nell’intimità ma svampita, un po’ “leggerina”. Una donna che non impegna ma che travolge i sensi. A cui non si può dire di no guardandola nei suoi grandi occhini spalancati. Una gatta che fa le fusa e con dolcezza riesce a ottenere qualsiasi cosa.

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Una tentazione come nel film “La moglie in vacanza” oppure una cerca ricconi nel film “Gli uomini preferiscono le bionde”. Bellissima la battuta i Jane Russell che nel film le dice se avesse messo del cloroformio nel rossetto per stordire così tanto gli uomini. Nessun cloroformio. Solo l’effetto Marilyn. Stravolgente. Deflagrante. Una donna così riesce a infiammare un uomo solo con uno sguardo. Senza bisogno di spogliarsi. Solo con la sua personalità di finta oca. Con il suo modo di baciare completamente rapita un uomo. Bellissima la scena del film “A qualcuno piace caldo” quando Marilyn bacia e seduce con ardore Tony Curtis nel suo yacht. La scena è bellissima perché si vede una vera donna come deve fare per mettere in padella la sua preda.

Quante donne a attrici di oggi hanno tale carica erotica? Care mie il sexy appeal non si compra al mercato. Si è sexy per un dono.  Marilyn era sexy anche con un accappatoio addosso o coperta fino ai piedi. Lei era una essenza sessuale che aleggiava nella testa di chiunque la incontrasse. Era sexy per come parlava, come rispondeva quando veniva intervistata o quando mangiava. E ogni cosa che faceva la rendeva esplosiva. Una bomba sexy senza tempo e senza età. Se avessimo solo un quarto del suo fascino allora saremmo delle vere seduttrici…Invece oggi molte donne hanno scordato cosa significa essere femminili, come si cammina sui tacchi e come si indossa il reggicalze. E’ una vergogna.

Perché è morta la femminilità? Sicuramente noi donne ci siamo perse dietro al lavoro, alla famiglia perdendo di vista noi stesse. Proporrei di dedicare un’ora al giorno a noi stesse. Ad essere femmine per noi e per chi ci sta vicino. Farete felici voi stessi e gli uomini che avete a fianco..

Allora correte ai ripari. Non è mai troppo tardi…

 

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