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BOOM DI BURLESQUE: ATTIVATI I CORSI IN PALESTRA

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E finalmente care amiche parliamo di Burlesque. La danza erotica propria delle Pin Up e di tante artiste degli anni ’40 e ’50.

Il Cabaret super sexy anni ’40-’50 che propone sexy spogliarelli Vintage mai volgari.

E finalmente il 2009 è l’anno del Burlesque. Ecco che nascono i corsi di Burlesque per le tante richieste fioccate in questo periodo. Al club Downtown di Milano dove Felix, ballerino e coreografo responsabile del corso di burlesque lanciato lo scorso settembre – quindici donne tra i 25 e i 40 anni – spiega: “Mi sono accorto che c’era una domanda di sexy non volgare, qualcosa che insegnasse alle donne a giocare con la propria femminilità, anche solo a camminare con i tacchi alti“. Da portare in palestra: tacchi 10, piume di struzzo, bustini, reggicalze. L’abbigliamento da Pin Up è d’obbligo per partecipare ai corsi.

Per chi desidera lezioni private, sempre a Milano Eve La Plume, Manuela Porta, stilista nella vita di tutti i giorni ma performer per puro divertimento, insegna i segreti del Burlesque. Tre i punti chiavi dei suoi spettacoli: “Marie Antoinette”, “Carillon” e “Burlesque Rouge”. Serate top (una al mese) al Connie Douglas da un anno e mezzo dedica una serata al mese al burlesque con l’apporto di Attilio Reinhardt, l’ambasciatore del Burlesque in Italia.

A Roma al Micca Club a Novembre, si è svolto il Roma Burlesque Festival. E poi i libri a tema come quello di prossima uscita “Burlesque. Curve assassine, sorrisi di fuoco e piume di struzzo” (Eumeswil editore) di Attilio Reinhardt. Infine a San Francisco c’è spazio anche per il Boylesque, corsi e show di burlesque al maschile molto frequentati.

 

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Da Wikipedia ecco la definizione perfetta: Burlesque è il termine che definisce un genere di spettacolo nato nella seconda metà dell’Ottocento nell’Inghilterra Vittoriana ed importato successivamente negli Stati Uniti, dove riscosse grande successo soprattutto fra gli strati di società meno abbienti. L’origine? Tutto si è amplificato grazie allo scalpore per la compagnia delle British Blondes, a Little Egypt e alle produzioni dei fratelli Minsky

Nel giro di pochi anni, divennero celebri i nomi di decine di favolose artiste che sapevano spogliarsi con sensualità ed ironia in dosi ben calibrate: Dixie Evans, Gipsy Rose Lee, Tempest Storm, Blaze Starr, Ann Corio, etc..

Anche Bettie Page – la celebre pin-up, icona del gusto fetish – è spesso associata al burlesque, nonostante non si sia esibita quasi mai sul palco, ma solo in alcuni film girati da Irving Klaw.

Il Burleque in realtà ha origini dal Vaudeville di fine Ottocento o dei primi del Novecento. Al contrario del Vaudeville, il burlesque era caratterizzato da sketch ammiccanti e proponeva anche numeri di strip-tease. Le ballerine ballavano sempre più svestite ed ironizzavano su sé stesse.

La più grande artista al mondo Burlesque è Dita Von Teese che è riuscita ad innalzare il Burlesque alla massima potenza.

Ma sui corsi di Burleque in palestra Attilio Reinhardt comunica: “Alcune palestre stanno proponendo “corsi di burlesque” che, nella maggior parte dei casi, sono una via di mezzo tra il fitness e lo strip. Questa unione genere qualcosa che non è burlesque. Il burlesque ha più a che fare con il teatro e al limite con la danza, che con il resto.

I mezzi di informazione stanno facendo il resto, diffondendo concetti errati. Sto cercando di bloccarli ma l’impresa è ardua.

Spero che capirete qual è la differenza tra sudare sul palco e sudare in palestra.

Sono questioni di limitata importanza, ovviamente. Ma, visto che mi occupo di burlesque, mi sembra giusto puntualizzare. Grazie a tutti”.

Attilio Reinhardt
http://www.burlesque.it/

 

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