seduzione

LE SCUOLE PIU’ IN” DI BURLESQUE D’ITALIA

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Care amiche,

 

mi avete scritto in tante e tutte con la stessa richiesta: parlare delle scuole di Burlesque in Italia. Ebbene mi sono informata e sono qui con grossissime notizie.

Iniziamo dall’Emilia Romagna, Parma

CORSO DI BURLESQUE l’arte della seduzione con Lou Lou Leroy

il corso è aperto a tutte le donne desiderose di conoscere e imparare l’arte della seduzione per riscoprire la femminilità di altri tempi con un pizzico di malizia, auto ironia, tanta voglia di giocare a trasformarsi e dare una nuova “verve” alla propria fantasia.

Le lezioni comprendono TONIFICAZIONE di tutte le parti del corpo per apprendere consapevolezza di essi, gestualita’, portamento, coreografia, free style e cenni di make up.

il tutto accompagnato da tanta voglia di divertirsi

a Parma

-presso DANZAMANIA A.S.D via Bernini 7/a  tel 348 4028615

-CID centro internazionale danza CID centro internazionale danza via Pasubio 3/t 0521 781770,

 

 Disponibilà anche a spostarsi per workshop in altre città per info louloumoiselle@yahoo.it  3478325049

 

A Roma c’è il famoso Micca Club

http://www.miccaclub.com/

Corsi di Burlesque Per Tutti. I corsi sono strutturati in maniera più specifica e danno anche la possibilità di realizzare un vero spettacolo completo di coreografia, fornendo delle basi teoriche sul movimento del corpo e sulla ricerca del personaggio da interpretare. Il direttore artistico Alessandro Casella ha messo insieme una team di insegnanti provenienti dal mondo del Burlesque, ma anche del teatro e della danza. L’obiettivo è quello di portare la partecipante del corso ad un livello per cui possa realizzare uno spettacolo dal vivo.
Il Corso si compone di 13 ore di lezione e 2 ore di Workshop con una performer internazionale

Le 2 migliori partecipanti al corso avranno la possibilità di potersi esibire in pubblico durante uno dei spettacoli del Micca Burlesque Show.

Scrivete o chiamate lasciando un vostro recapito telefonico ai seguenti contatti:
burlesque@miccaclub.com
06 87 44 00 79

Sempre a Roma c’è la Scuola del Burlesque di Grace Hall IL TEMPIO DEL BURLESQUE

L’obiettivo principale del Tempio del Burlesque è formare delle vere professioniste rendendole capaci di entrare nel mondo dell’intrattenimento

Ma la scuola può essere rivolta anche a chi è semplicemente stimolata a riscoprire i segreti di una femminilità dimenticata.

DURATA

Il corso ha una durata di 8 mesi, da Ottobre 2010 fino al Maggio 2011 incluso, suddivisi in tre livelli ( l’Apprendista, la Debuttante e l’Artista).
Gli orari delle lezioni verranno definiti a seconda delle esigenze delle partecipanti.
Ci sarà una riunione preliminare con le allieve.
La frequenza delle lezioni è di 6/8 ore la settimana ed è obbligatoria .

DOVE

Scuola di Grace Hall ha da tempo cambiato sede… attualmente è

Ex Lanificio
Via Pietralata 157
Roma

per qualsiasi info  contattare a ufficiostampa@alfaprom.com
oppure al 333 4915100

A Milano poi c’è la Burlesque School di Mizzy von Wolfgang, fondatrice e direttrice della Scuola milanese, si sta attualmente specializzando presso la prestigiosa Burlesque Academy di Londra, dopo aver studiato scenografia e danza-cabaret con maestri di fama internazionale e aver frequentato la Scuola di Burlesque di Vancouver.

Nel Burlesque non viene celebrata l’immagine della donna fisicamente perfetta, qui ogni donna con le sue curve, forme e taglie diverse, finalmente ha l’occasione di sentirsi attraente ed apprezzata ed esibire in questo modo la sua unica ed irripetibile femminilità ed aumentare la propria autostima.

Il gioco di seduzione erotica qui viene proposto in forma di piccoli sketch, spesso umoristici, interpretando il testo di una canzone o con una danza allusiva.
La sensualità è spinta, audace, provocatoria, oppure ironica e irriverente e diverte sia le performer che il pubblico.

info@burlesqueschoolmilano.com

http://www.burlesqueschoolmilano.com/

Passiamo a Napoli e sempre Milano

Con l’ausilio di maestri di pluriennale esperienza, La Cave, associazione culturale, organizza corsi di burlesque (base e avanzato), con componente teorica (storia del genere, della sua musica e degli oggetti) e pratica (portamento, pose, camminate e movenze, utilizzo degli oggetti, costumi, creazione della scenografia, make up e hair stylist).

La responsabile didattica è Carlotta Cannata, ballerina professionista e performer di burlesque col nome di Lily Le Ludique che vi condurrà alla scoperta del proprio lato sensuale,ironico e comico, fino alla costruzione di un vero e proprio ‘alter ego burlesque’.


Milano – Ass. Culturale La Cave Via Luigi Bertelli 16/A – a 400 metri da MM rossa fermata Turro
Napoli – Cabaret Port’Alba, Via Port’Alba, 30
info@missburlesque.it

 

CORSI DI BURLESQUE A TREVISO


mandate pure una mail a valia.benedettilibero.it”

 

Corso di Burlesque guidato da Ruffy Lu a Torino

 Direttamente dalla Germania, Ruffy Lu, Burlesque performer di origini tedesco-russe, sembra essere una Diva degli anni ’20, ’30 e con la sua ironia, sensualità e piccantezza risulta essere intrigante, misteriosa e timida allo stesso tempo.

Adora mascherarsi e travestirsi esibendosi in differenti numeri: dal domatore misterioso, alla sensuale Odalisca per passare all’imprevedibile sirena, sino poi a giungere alla superba Carmen.

 Ruffy Lu ha lo charme di una Diva Pin Up, bellezza e fisico statuario, sembra essere una dea Greca.Ha affiancato e collaborato con le più grandi Burlesque Performer fra cui l’inglese Empress Stah.

Entrando in questo nuovo ambiente sarete affascinati da un mondo ricco di brillantini, sorprese, piume ed ali dorate, lasciatevi dunque guidare da Ruffy Lu.

 

E-mail

info@accademiatf.eu

Telefono

011 3740901 – 348 4773151

Sito Web

http://www.accademiatf.eu

·       foglio.jpg  Ma la novità delle novità è ad Ancona – Marche. E’ imminente l’apertura del primo Pin Up e Burlesquer  Factory, ovvero il quartier generale dove donne e ragazze potranno diventare Pin Up e Burlesquer.
L   L’ho ideato io e si chiamerà Pin Up del 2000. Oltre allo Show Room ufficio ci sarà la mia Scuola di Burlesque e di seduzione. Faremo lezioni di trucco, parrucco Vintage, Burlesque. Studio personalizzato,di look per Pin Up e Burlesquer, coreografie per Show, fotografie Pin Up e d’e…poca. E tutto per il look Pin Up e Burlesque. Si tratta della prima Pin Up Factory d’Italia. Si entra ragazze normali e si esce Pin Up..
E Sarà anche la sede della mia agenzia di Pin Up. Inoltre presentazioni di eventi sociali e sfilate dei miei capi. Si tratta di un progetto nuovo ed originalissimo.
Il   Il quartier generale della bellezza dove ritrovare la femminilità, imparare a truccarsi come le Pin Up e camminare sui tacchi. La prima scuola di Burleque + seduzione tutto in uno. Si entra normali e si esce da Pin Up e da Burlesquer. Sarà anche la sede della mia agenzia di Pin Up e Burlesquer www.modellepinup.com e Show room dove poter ammirare i capi che vendo nel mio Pin Up store www.pinupstore.org
Attualmente sto curando le coreografie di varie artiste nuove di zecca del Burlkesque come Mousit e Vanille Bon Bon, lanciatissime in tutta Italia. Ogni ragazza avrà look personalizzato attinente alla sua personalità ed i personaggi vintage saranno studiato perfettamente. Vi ricordo che ho studiato danza e coreografie e in passato sono stata una delle prime in Italia a fare Show vintage e di trasformismo fino a portare lo strip Doc in tv nel programma Faccia Tosta con Teo Teocoli.
Per prenotarvi fin da ora visto che sono tante ragazze in lista scrivete a pinupdel2000@alice.it o cell 333 7499566 di pomeriggio.
 
 
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SCUOLE DI BURLESQUE: RIFLESSIONI E DINTORNI

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Riflettendo qua e là mi sono accorta che tante scuole di Burlesque sono spuntate come funghi. Corsi settimanali, mensili, workshop, eventi: insomma il burlesque è diventato un affare d’oro. Eh, si un business grande e remunerativo per tante persone.

Perché dico questo? Semplice: perché il Burlesque, ovvero l’arte dello spogliarello goliardico e artistico in chiave anni ’40, è diventato di moda. Una vera e propria moda dilagante. E così i corsi si sono moltiplicati e le “docenti”, a parte qualcuna veramente preparata, si sono centuplicate. Pseudo insegnanti che si prefiggono di insegnare queste prestigiosa arte che ha consacrato donne come Tempest Storm nella storia dello spogliarello d’autore. Donne e ragazze che “improvvisamente” si sono messe ad insegnare pur non avendo la qualifica sufficientemente conquistata sul campo. Ma la cosa ridicola è che insegnano in scuole di alcune delle città più importanti d’Italia.

burlesque_lead_wideweb__470x3120.jpgLa loro peculiarità? Hanno sdoganato definitivamente il Burlesque a tutte le categorie di donne. Casalinghe, parrucchiere, impiegate, professioniste: tutte ad imparare lo spogliarello Doc. Sapete le risate che mi faccio quando vedo l’insegnante fotografata con le sue allieve intorno?

Donne datate e con un fisico che certo non si presta al Burlesque perché l’occhio vuole la sua parte e si richiede un corpo armonico e proporzionato. E allora come mai la maestra non ha distolto certe donne non idonee dall’iscriversi?

Come mai hanno accettato le loro iscrizioni mettendole in ridicolo? Eh si, perché provo pena nel vedere donne confuse, dalla faccia forzatamente divertite campeggiare in foto addobbate come alberi di Natale. Provo orrore a pensare che per soldi nessuno ha fermato queste povere “vittime” spiegando che spogliarsi con i pastease non avrebbe certo aiutato a sedurre il marito ma che era necessario un lavoro interiore e poi estetico.

Ora, a parte le donne che sono professioniste che  fanno il Burlesque  per lavoro, non capisco a cosa possa servire a una casalinga con qualche ora libera di sera imparare a sculettare in perizoma e piume di struzzo. La cosa mi fa veramente ridere. Perché è chiaramente questo l’aspetto del business: insegnare anche alla donna meno idonea a spogliarsi su un palco. Per il marito in privato..Mi viene da ridere immaginando la scena..

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La cosa più assurda? Molti di questi corsi di Burlesque si definiscono corsi di seduzione.

Ma sapete veramente  cosa è la seduzione? Per prima cosa non è legata a indossare un bustino con una stola di piume.

La seduzione è una cosa che può anche essere slegata dal burlesque e spesso lo è. Allora cosa si insegna in  questi corsi? La seduzione?

Ma poi chi la insegna? La vent’enne di turno? Eh no..Qui non ci sto. La seduzione può insegnarla chi si è conquistata il titolo sul campo e chi ha maturato esperienza tale negli anni da averla provata con successo su sé stessa.

Diffido sempre di chi si propone esperta e si “butta” sulla moda del momento per fare un business. Ma di queste persone ahimè ce ne sono tante…Troppe…

A chi mi chiede se insegno Burlesque nei miei corsi di seduzione e cosa insegno ricordo che ho attivato un corso di seduzione e femminilità da anni. E non esisteva alcuna moda del momento. Insegno via cam, con lezioni private e di gruppo come si è sexy e sicure di sé.

Partendo da un percorso psicologico per arrivare al look, lingerie e abiti. Al max faccio laboratorio di Burlesque ovvero visione di Dvd d’epoca Burlesque con le artiste di un tempo oppure di dvd dove una nota performer straniera insegna passo dopo passo.

Se interessate ai miei corsi che si tengono via cam oppure privati o di gruppo ricevo ad Ancona nel mio Show Room.

Scrivetemi a simonasessa@pinupstore.org

 

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A 17 COME A 37 ANNI: NON E’ MAI TROPPO TARDI PER AMARE LE PROPRIE CURVE!

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Ragazze e Donne. Un unico pensiero. Un unico filo che le lega. L’amore per il proprio corpo. Accettarsi a 17 e a 37: cosa cambia? L’amore per sé stesse si scopre a tutte le età e molte non lo scoprono mai.

Vivono una vita ad inseguire una proiezione di sè stesse. Di ciò che vorrebbero essere e non saranno mai. Diverse, più belle, più magre. Un sogno impossibile che diventa ossessione e sconfina in tante patologie comprese quelle alimentari. Ma per cosa? Per chi?

Pubblico due letere che mi sono arrivate. Una ragazza di 17 anni e una donna di 37 anni. Felici di essere in carne. Felici di scoprire il loro potenziale sensuale e di sfoggiare con orgoglio un corpo tornito. E io leggendole mi sono detta: “Allora esistono adolescenti e donne che hanno capito… Che sono salve… Esistono eccome. E tante altre si stanno risvegliando dall’annebbiamento che la moda e la tv hanno operato alla nostra mente”. Ho sorriso e pensato che sempre di più ho voglia di parlare a tutti voi per lodare l’armonia e la bellezza di corpi rotondi e felici.

Grazie a Elena e ad Asja72.

Bona lettura!

 

 

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“Ciao Simona,
Ho 17 anni, porto la 48 e sono felice del mio corpo.
Ho appena scoperto il tuo blog. Sei stupenda, dai consigli preziosissimi e sono d’accordo con te praticamente su tutto.
Vedere quello che vedo mi provoca tanta rabbia ma alla fine, sotto sotto sorrido:
la gente puó pensare quello che vuole, ma le cose non cambieranno. Noi, vere donne, verremo sempre apprezzate dagli uomini. Il punto della situazione é che ci sono donne che lo capiscono prima e quelle che lo capiscono dopo. O che non lo capiscono affatto e vivono una vita all’inseguimento di qualcosa che se raggiunto non dará mai risultati…
Uomini? O meglio ragazzi…
Beh, quelli della mia etá mi prendono in giro ma mi guardano e molti mi vorrebbero. Gli uomini piú grandi mi apprezzano molto e mi dicono che sono molto fortunata ad avere un corpo come il mio e che ce ne sono davvero poche. La donna in carne é sinonimo di sensualitá.
Non mi curo di quello che dice la gente, io vivo una vita felice, in pace con la mia taglia 48 distribuita su appena un metro e settantatré di altezza (peso circa settantacinque chili).
Non cambierei mai il mio corpo con niente al mondo. Non voglio essere una donna triste.

VOGLIO I MIEI CHILI.
Il popolo delle Donne ti ringrazia per quello che fai per noi ;)”

Elena

 

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“Sono sempre stata una bella ragazza, questo me lo dicevano tutti, ma forse non ero consapevole di cosa fosse la seduzione, la sensualità, la femminilità e quindi non le sentivo mie. Piacevo sì, senza però riuscire ad attirare quelli che volevo io, perché (oggi l’ho capito) non potevo e sapevo esprimere quelle doti, e quindi tirarle fuori.

Poi ho scoperto e conosciuto Simona, la sua attività, e il suo sito.. e ho cominciato a seguire i suoi preziosi consigli.

Devo anche ammettere che mi sono subito ‘innamorata’ dello stile anni ‘40/’50, di quel modo di essere sexy, sensuali, e allo stesso tempo eleganti e raffinate di essere Femmine.. ho sempre ammirato quel genere di donne, le dive come Anita Ekberg, Marylin Monroe, Sophia Loren, Rita Hayworth.

Insomma ho capito che era il MIO stile, quello dentro cui mi sentivo davvero bene, me stessa.

Così ho cambiato look. Via tutti i jeans e i pantaloni troppo sportivi, via tutto quello che mi faceva sentire poco femminile.

Ho riscoperto le gonne, strette al ginocchio proprio come le dive di quell’epoca le portavano, gli abitini aderenti molto sexy e poi ho provato i reggicalze e le calze con la riga.. e la lingerie più sexy che abbia mai avuto l’ardire di provare.

Beh non ci crederete.. ma gli uomini ora mi guardano in modo molto diverso, anche per strada, e questo grazie anche al fatto che finalmente mi sento a mio agio, perché tutto questo ha fatto uscire fuori la femminilità che ho e che mi sento dentro.

Ora mi sento bene con le curve morbide che ho, che un tempo odiavo profondamente, perché vedo che gli uomini si accendono quando le ammirano.

E soprattutto ora sto bene con me stessa perché ho ritrovato quello che sono veramente, ma che ignoravo di essere: una vera Femmina!

Asja72

NEI BORDELLI LA VERA SENSUALITA’ E SEDUZIONE

BORDELLO.jpgCari amici si parla spesso della riapertura delle Case Chiuse e dei Bordelli che restano un luogo discreto di sessualità pura (a pagamento).

Io sono favorevole alla riapertura e sono convinta che nei Bordelli regnasse la vera sensualità, donne sexy abbigliate con reggicalze, bustini, calze con riga. 

MI sembra di respirare l’atosfera pacata ma al contempo trasgressiva e immagino le donne preparata ad arte per sedurre.

Ho scritto anche un capitolo sui Bordelli nel mio nuovo libro che uscirò il nuovo anno..Poi vi dirò..

Ma nel frattempoo vi propongo un articolo in esclusiva di un giornalista siciliano che ha frequentato le Case Chiuse.

E’ un report coinvolgente e fedele di ciò che ha vissuto sulla sua pelle. Racconta che le donne erano molto formose, formosissime e gli uomini gradivano molto…

Buona lettura.. 

 

Quale prostituzione a Catania.

 

C’erano una volta le case chiuse, ed il vecchio quartiere San Berillo, poi scomparse.

Al posto delle vecchie via Maddem, Zappalà, San Berillo, Di Prima, delle Finanze, Marraffino, Giambattista Caramba, ed altre sorsero dei grandi palazzi con uffici, banche, e ricchezza, ma produsse anche povertà, dove dietro i palazzoni sorgono  baraccopoli per gente senza casa, diseredata e maltrattata.

Non c’è più il calore umano che si respirava per le vecchie vie del quartiere San Berillo, e perché no anche dentro le case chiuse, o casini dove si incontravano donne affascinanti, e meno, donne giovani, o anziane.  

Le tante case chiuse o casini di Catania, con ognuna il suo nome, popolare o altisonante, come: Casa Bolognese, Diana Mascali, Fagioni, Villino delle Rose, la Favorita, Za Mattia, Misterbianchese, Milanese, Suprema, etc.

Come funzionavano i casini?

Innanzitutto l’età, si poteva entrare a 18 anni e un giorno.                      

La prima volta che si entrava in un bordello, era sempre una grande emozione, un atto di timidezza e di imbarazzo, dopo la frequenza della case diventava una abitudine.                                                                                                                          Chi ne aveva voglia faceva un giretto nelle varie case, accomodandosi nei salotti, sotto il vigile occhio della “direttrice”, che ripeteva sempre, “le signorine sono in salotto chi deve andare in camera”, quando il visitatore trovava la signora di suo gradimento, si appartava in camera consumando l’atto sessuale, alla fine pagava la dovuta “marchetta”, la doppia la mezzora o anche l’ora.

bordello1.jpgSpesso venivano chiuse le porte dei salotti per non fare riconoscere il “personaggio” di una certa casta umana che entrava.

Quasi tutte le signore erano specializzate in servizi personalizzati. Alcune con grossi seni, o con seni piatti. Altre con grossi glutei e cellulite in abbondanza.

La tariffa della “marchetta”, variava a seconda del “lusso” del casino.

Il più economico, dove la semplice marchetta era di 220 lire (anni 1954-58).

Il Bordello era frequentato da donne, madri di famiglia di tutte le età che si prostituivano, per sopravvivere, loro e le proprie famiglie.

Quello dove si pagava la tariffa più alta 550 lire era la casa bolognese, dove vi erano donne giovani, bellissime, sofisticate e altezzose. In quella casa chi voleva fare sesso con una “signora”, quasi sempre era costretto a fare la doppia, pagando 1100 lire.                             

Dalla tariffa di 230 a 350 lire, erano la maggior parte delle case chiuse.

In una casa vi erano “signore” dai 50 ai 70 anni, ed anche più, per alcuni anni vi soggiornò una robusta signora di circa 110 kg. specializzata in tanti “servizi”. Dati i molti anni passati a fare la “vita” avendo acquisito  una lunga esperienza, nel vivere a contatto con la gente di ogni tipo, era una donna dolcissima, generosa, prodiga di consigli, era la donna più richiesta di quel bordello. C’era il casino,dove vi erano solo donne mature e robuste, dai 80 ai 100 kg.

Con la frequentazione dei bordelli, tra il visitatore e le “signore”, malgrado alcune ogni 15 giorni cambiavano casa, si instaurava un rapporto familiare e di stima reciproca, e non era raro che tra le signore ed i clienti, per reciproca simpatia nascevano storie d’amore .

C’è ancora da dire che molti bordelli avevano, anche dei gay, che all’uopo venivano utilizzati. 

Ma il loro compito principale era quello di sbrigare piccole  commissioni, sia per la casa che per le “signore”. Ognuno con il suo soprannome, come “Alida Valli” un gay biondo bellissimo, partecipò come comparsa in diversi film, tra i quali divorzio all’italiana, regia di Pietro Germi, con Marcello Mastroianni, Stefania Sandrelli Daniela Rocca, etc. C’era Gloria, e tanti ancora. Per loro da parte di tante persone c’era, massimo rispetto e comprensione.

Nel vecchio quartiere di San Berillo coabitavano: famiglie per bene di operai e impiegati, gente onesta, artigiani con tanti piccoli laboratori, dalla vetreria al piccolo pastificio, alla fabbrica di scarpe, di calze etc. di commercianti, e le case chiuse. Ma non c’era scandalo, perché i casini nulla facevano trapelare dall’esterno, cosa c’era dietro a quelle porte e finestre chiuse.

 

6af04b3be4a1bfc5c5a853c993d0223c.jpgQualcuna aveva appesa allo stipite della porta una lampadina accesa.  

Fun un bene chiudere i casini il 20 settembre del 1958 con la legge  della senatrice Lina Merlin, votata dal parlamento italiano?  

Gli anziani ricordano il funerale allegorico dei casini, celebrato nel vecchio San Berillo, la sera della chiusura, dagli affezionati, con gente che piangeva per la perdita del loro passatempo preferito, ma anche gente  soddisfatta per la chiusura. Chi ricorda i salotti d’aspetto dei casini dice “chiuderle è stato un grave atto, che  ha portato la nazione italiana al mercimonio della prostituzione in ogni angolo di strada delle  città, ma anche in tante strade in aperta campagna (vedi la Catania Gela)”.

Ricordiamo anche le lotte che fece contro la chiusura dei casini il professore G.B. Cottini  di Catania uno specialista del ramo in quanto operava presso una clinica specializzata in malattie veneree. Predisse l’insorgere delle tante malattie venere, possibilmente anche dell’Aids, e la prostituzione per le strade.

Molti sono gli italiani favorevoli alla riapertura delle case di tolleranza, regolarizzate e controllate. In ultimo diciamo che ci furono tante signore inquiline dei casini, che smisero di fare la vita, e per amore si sposarono.

I nostalgici frequentatori delle case chiuse, tutti ormai in età avanzata, o anziani, raccontano con enfasi, reminescenze e ricordi dei casini, con quello che si faceva e si otteneva dietro il pagamento della “marchetta” dicendo addio belle signore della mia gioventù.

 

 Michele Milazzo, giornalista.

 

IN MEMORIA DI BETTIE PAGE

 

Care amiche SONO TORNATA….Eccomi di nuovo a voi…Dopo questo silenzio-dolore in cui mi sono richiusa per la morte di Bettie… Finalmente l’ho superato…Guardate il video e leggete i commenti.

Un bacio. Vi voglio bene mie Pin Up del 2000…

I commenti sulla morte di Bettie Page

“Ora Simona devi raccogliere questa eredità. Torna a postare. A dispensare consigli.
A far rivivere Betty.” Elettra

“Già, è soprattutto questo che spero: che non abbia sofferto… e spero anche che, dovunque sia ora, ci aiuti a costruire un mondo di donne orgogliose di essere come sono, felici e in pace con se stesse. Ciao Bettie… :,-(” chiara111105

“Mi hanno chiamo tutti i miei amici….dicendomi che stavo in lutto ma non riuscivo inizialmente a capire perchè…non mi dicevano nulla….ma dopo 5 minuti ho capito che si trattava di Betty e mi dispiace perchè se ne andato un mio punto di riferimento….” Eleonora

“E’ una brutta perdita x il mondo delle pin up… speriamo non abbia sofferto…” Mea

“Cara Simona, questo è davvero un triste momento…Ieri se n’è andata la regina incontrastata delle Pin Up: Bettie Page. Da qualche giorno avevo appreso la notizia del suo coma, ma nel mio cuore restava sempre un filo di speranza..

Sai, quando ci affezioniamo alle persone non vogliamo credere che ci lasceranno, ed anche di fronte alle situazioni più drammatiche ci convinciamo che sapranno uscirne illese..Ecco, nei giorni in cui la fantastica Bettie era in coma non riuscivo a capacitarmi del fatto che se ne stesse per andare..Nonostante non si sentisse quasi più parlare di lei, la sua presenza era comunque un punto fermo per tutte noi “moderne Pin Up” che a lei (e ad altre stelle quali Marilyn Monroe, Jane Russell, Tempest Storm, Sophia Loren, ciascuna secondo la propria indole) ci ispiriamo..

A prescindere dall’icona preferita da ciascuna di noi (come ben sai, la mia resterà per sempre la dolcissima Marylin), sono comunque tutte donne nei confronti delle quali noi non possiamo che provare affetto e grande stima. Bettie Page, in particolare, aveva un coraggio invidiabile: lo scandalo che provocò con le sue immagini di nudo la portò ad essere conosciuta in tutto il mondo, poichè quell’epoca non era certo tra le più “libertine” della Storia..

La censura la faceva da padrona, ma lei riuscì ad eluderla e a tirare fuori il lato sexy ed ironico delle donne! Con le sue movenze spiritose ma sensuali, le sue espressioni ingenue ma provocanti, il suo corpo formoso e perfetto, la sua innocenza che poneva ancora più in risalto il feticismo in cui spesso sfociavano i suoi spettacoli…

Questo è l’ideale di donna alla quale noi Pin Up del 2000 ci ispiriamo: una donna che sà far sognare l’uomo grazie alle sue curve, alla sua innocente malizia, al suo sguardo …Il fascino è ciò che la donna moderna ha purtroppo perso…troppo volgare, troppo occupata ad emergere nella sua professione, troppo “maschiaccio”, troppo banale.

A noi piace invece considerarci le alunne della grande maestra di seduzione Bettie Page, ricordando che gli uomini adorano le curve e, soprattutto, preferiscono una donna allusiva rispetto ad una volgare…Quella volgare, anche quando è nuda, non sà sortire negli uomini nemmeno la metà del desiderio che sà invece suscitare quella allusiva quando lascia intravedere un briciolo di belle bianca e profumata..

GRAZIE INFINITE A BETTIE PAGE, L’ICONA DELLA FEMMINILITA’, CHE ORA CI GUARDERA’ E CI CONSIGLIERA’ DA LASSU’…! LEI SE N’e’ ANDATA, MA IL SUO MITO CI ACCOMPAGNERA’ PER IL RESTO DELLA NOSTRA VITA! GRAZIE!” Roberta

Ciao Simona! Che brutta notizia! Non nascondo che mi è venuto da piangere. Bettie page è stata una grande anzi grandissima donna. Grazie a lei tante cose son cambiate in bene, tanto bigottismo è stato cancellato dalla sua grazia e femminilità. Credo che si debba a lei la vera rivoluzione sessuale dei primi anni ’60. Se nn ci fosse stata lei, ancor oggi ci troveremmo a combattere battaglie per i più elementari diritti della persona, anche in occidente. La mia grande amarezza è dovuta anche all’impossibilità di  averla potuta avvicinare anche alla sua veneranda età. So che conduceva una vita rigorosamente appartata e sfuggiva anche ai più accaniti giornalisti. Ad ogni modo mi sarebbe piaciuto chiacchierare con lei e magari darle un bacio sulla guancia anche ad 85 anni, non con passione ma con tanta, tantissima gratidudine ed affetto!” Francesco

“Quando si vuol bene o si ama una persona, si desidera che ella nn venga mai a mancare, per accompagnarci lungo il nostro cammino. Seppur sappiamo che è lo spirito ad essere immortale, lo sconforto per la perdita terrena delle persone care, è enorme e solo il tempo potrà rimarginare la ferita!
Bettie Page ti ho sempre ammirata e tuttora ti voglio bene, carissima…  :-(((” Francesco

“Era un mito dell’erotismo vivente, ha fatto moda e fa moda, non solo le foto fetish, ma dal taglio di capelli, dai vestiti e altro dai cui tanti artisti hanno tratto ispirazioni, ora è un mito immortale e tu Simo potresti, anzi sei una sua degna erede…Pin Up del 2000!” Ciccio

“Si, sono d’accordo con te. Però nn riesco ad abituarmi all’idea. Onestamente in questo momento mi sento tanto solo e vorrei davvero stringerti ed essere abbracciato e consolato. La mia unica consolazione è che, come giustamente hai detto, ora è diventata una fulgida stella, eterna con il suo splendore illuminerà per sempre il genere umano e tutti la ricorderanno bella, pura, con una immensa gioia di vivere!” Francesco

“E’ scomparsa la Bettie  che era il mio mito e purtroppo nn l’ho conosciuta per via della distanza e dell’eta’, vorrei tanto un giorno conoscere almeno la Bettie italiana che saresti tu…almeno lo spero!” Deborah

“La Betty Page-mito non muore:-)…e ce la dovremmo andare a rivedere ogni tanto per ricordarci come si fa eros con un po’ di buon gusto….
non come quelli/e che se la raccontano oggigiorno;-)” Max

“Mi unisco al tuo dolore Simona. Ammiro molto modelli di donna come lei (o come Tura Satana, o Dita Von Teese)…estremamente femminili, ma al contempo padrone. Senza dubbio un’enorme perdita per il mondo.” Francesco

“Studiava per diventare insegnante e nel frattempo studiava teatro per diventare attrice…..ke combinazione!!di persone così ne nascono una su un milione!!un vero genio!!!” Cristina

“Anche grazie a  Lei è partita la Rivoluzione sessuale americana degli inizi anni’60” Nicola

“Il suo mito non tramontera’..” Marcus

“Ciao Simona. Non so se ne sei già al corrente, ma io l’ho appena letto sui siti inglesi. Bettie Page è morta stanotte in ospedale. Sono distrutta, spero di non essere la prima a darti la notizia perché mi sento malissimo e sono sicura anche tu. Saluti e mi dispiace di essere ambasciatrice di una così orribile notizia”. Mnemosyne

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E’ MORTA BETTIE PAGE, LA REGINA DELLE PIN UP

 

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Cronaca di una giornata fredda, piovosa e tristissima.

Come mi sono accomodata al pc sonnecchiante ho aperto la posta come faccio sempre e ho visto un sacco di mail intitolate “Una brutta notizia”, “Preghiamo per Bettie”, “Fine di una Pin Up”.

Le ho viste e ho subito capito. Mi si è fermato il cuore. Per pochi istanti non ho respirato. Ero senza fiato.

Sabato sera ho saputo che Bettie Page era in coma per un attacco di cuore e ho pianto per tutta la notte. Ho pregato per lei come tanti fans nel mondo hanno fatto.

Poi ho ripreso la mia vita…Fino ad oggi. Fine di un mito. Fine della fine. Fine della femminilità serie A.

Morte di Bettie. Di una donna come lei ne nasce una su un milione.

Una vera femmina, emblema e simbolo di un mondo femminile e deduttivo che ormai non esiste più nei nostri anni.

 

Il suo volto e la sua frangia sono stati il suo marchio di fabbrica e tutti la ricorderemo come era. Sorridente, felice, formosa e orgogliosa delle proprie curve.

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Sto piangendo da quando oggi sono venuta al lavoro. A intermittenza perchè tra un pianto e l’altro continuo a lavorare.

Mi sono arrivate mille mail, Facebook è impazzito, contatti dal blog, da U Tube, incredibile…

Sono felice perchè oggi non mi sento sola. Ho Betty che è vicino a me. Mi ispira, mi tiene compagnia. C’è.

Con Bettie muore una parte di me, ma una parte di lei vivrà per sempre in me.

La sua gioia, la sua spensieratezza, il suo essere sexy e mai volgare, la sua voglia di sorprendere, di sedurre e di trasgredire..Il suo giocare con una femminilità trabocccante e il suo non prendersi mai sul serio, ridendo anche di sè stessa.

Bettie non è stata solo una Pin Up. Lei ci ha messo il cuore, la sua anima, la sua femminilità. Si è messa in gioco per fare cambiare le donne. Per farle diventare sexy e seducenti, dimostrando che la vera femminilità non è appannaggio di tutti.

Con la sua morte oggi mi scoppia il cuore di dolore. Muore una leggenda. Ma ora sarà davvero intramontabile.

Milioni di fans e ammiratori nel mondo stanno piangendo con me e le nostre lacrime segneranno per sempre l’immortalità di Bettie. Ora è ancora più viva di prima. Perchè germoglierà e crescerà nell’animo di tante donne che torneranno femmine grazie a lei.

Io in Italia porterò avanti il suo progetto di femminiltà e seduzione e cercherò con il mio lavoro di ricordarla per sempre.

Senza titolo-3.jpg Lei è sempre stata il mio mito e il modello a cui mi ispiro ma da oggi è la mia amica speciale. La donna che vorrei essere. La donna che vorrei come amica, sorella, regina, padrona, angelo, collega di lavoro, la ragazza della porta accanto, la mia meastra di seduzione.

Quella che ho tatuato sul braccio destro insieme a me.

Questo per me è e sarà sempre Bettie Page.

Vi ringrazio di avermi scritto e pensata.

 

Se volete mandarmi un vostro pensiero su Bettie poi li pubblicherò nel Blog. Vi aspetto numerosi.

simona.sessa@virgilio.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

UN VIDEO PER RICORDARE BETTIE QUANDO ERA BELLISSIMA

 

 

 

CALZE FEMMINA PIN UP PER DONNE CON LE CURVE

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Cari amici/che che mi seguite sono orgogliosa di annunciarvi che sono uscite le calze con il mio marchio Femmina Pin UP. Le prime calze italiane Vintage per donne con le curve. Calze originali anni ’50-’60 in grado di valorizzare ed esaltare la femminilità delle donne.

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Un mix di sensualità e Vintage Chic che vi doneranno sensazioni vellutate e retrò. Vi sembrerà di tornare indietro nel tempo. In esclusiva nazionale le calze Van Raalte, fiore all’occhiello della collezione di calze Femmina Pin Up. Modella e testimonial delle calze la sottoscritta con la mia taglia 44. Curve a go-go per riprese by Gold “Roma” e foto Nitrato D’Argento.

Ambientazione retrò, camera da letto ’50 e voluttose scene che incalzano su calze e look Pin UP.

IMG_9872 copia.jpgFemmina Pin Up

il 1 marchio in Italia a commercializzare calze originali ’50-’60

Per le amanti e i cultori delle calze le favolose RH&T e le Fully Fashioned griffate Femmina Pin Up.

Tre i modelli: Point Heel, le Cuban Heel e Havana Heel.

Le calze più eleganti e raffinate prodotte con le macchine originali degli anni ’50.

Autentiche Calze di nylon 100% anni Cinquanta di 60 Gauge Bordo doppio con cucitura molto sexy e sensuale. Per tornare negli anni Cinquanta..

Cucitura classica e originale fatta seguendo la linea della gamba per esaltare la calza.

 Una vera e propria primizia e un “lusso” indossare calze dell’epoca.

Calze 100% nylon e 15% Den che rappresentano un sogno da portare per la Pin Up di oggi.

 Letteralmente RH&T significa Reinforced Heel e Toe cioé tallone e dita dei piedi rinforzati senza riga e sono calze degli anni 60.

Le FFSS o Fully Fashioned.sono calze degli anni 40-50 con riga cucita e anello (hole) alla prima balza.

Il sottopiede di solito è interamente rinforzato dalla punta al tallone. Il tallone può essere di vario tipo a 60 Gauge: Point heel, Cuban heel, Manhattan heel e infine Havana heel.

Van Raalte: le Fully Fashioned più pregiate e sofisticate

Il marchio Femmina Pin Up propone in esclusiva nazionale il modello Van Raalte. Autentiche calze di nylon 100%, 54 Gauge, sono una perfetta riproduzione dei modelli della marca Van Raalte. La fabbrica di Van Raalte che non esiste più da tanti anni, manifatturava queste calze tra gli anni 1940 e 1950.

Un perfetto intenditore non noterebbe la differenza tra i nostri modelli e gli originali Van Raalte. Queste calze sono costose da fabbricare ma il prezzo al cliente è un mix di qualità Doc e style retrò. Per lavarle: Immergerle in acqua calda, lavarle e stenderle in modo che non si formino piegoline.

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Le calze Femmina Pin regalano sensazioni di benessere, piacere e la sensazione di tornare indietro del tempo. Le calze compattano le gambe, accompagnano le cosce e regalano emozioni intense. Bordo doppio per comfort ottimale. Cucitura classica ’50.

Negli anni ’40-’50 le calze di nylon erano un elemento di seduzione e di charme. Le donne che le indossavano erano sensuali, adoravano mostrare le calze e farle toccare. Una esperienza nel mondo della seduzione da condividere con il partner.

Le calze FFSS e RHT creano sensazioni di piacere grazie alla loro trasparenza, alla precisione dell’occhiello, il disegno del tallone, al materiale di seta ed alla charmante cucitura.

Info sulle calze Femmina Pin Up

Le calze Femmina Pin Up sono di qualità 4 stelle per una eleganza vintage glamour e patinata. Testimonial e ideatrice del marchio la nota giornalista, scrittrice e blogger Pin Up Simona Sessa, da anni impegnata nella diffusione del Pin Up Style in Italia. Le calze sono prodotte in Olanda da un marchio leader di calze anni ’50.

Cucitura classica e originale fatta seguendo la linea della gamba per esaltare la calza.

15 Denari – 100% nylon.

IMG_9738.gifLa differenza tra 60 Gauge e i 54 Gaude delle Van Raalte? Le calibro 54 sono più resistenti mentre le 60 sono più belli, armoniose e lucenti.

Le calze devono essere amate e coccolate: sono un grande strumento di seduzione per una donna. Accompagnate ad un malizioso reggicalze a 6 o 8 elastici allora diventano una bomba a orologeria..

L’azienda che produce le calze Femmina Pin Up è leader nel mondo e specializzata in calze. L’esperienza vantata è sinonimo di garanzia e professionalità. E l’obiettivo commerciale è quello di vendere calze come manufatturate negli anni ’50, autentiche e in stato originale. Calze di nylon che sono lavorate con le macchine originali anni ’50 come le “R100 Reading”. Sono 100% nylon e non sono fatte nèdi lycra, né di stretch!

Le calze di nylon vennero manifatturate anche dopo gli anni ’50 ma la fabbricazione delle calze originali cessò verso gli anni ’60 e venne sostituita dalle calze RH&T (punta e tallone rinforzati).

ECCO IL VIDEO-SPOT DELLE CALZE FEMMINA PIN UP

 

 

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DONNE NON SCOPRITEVI TROPPO: FATEVI DESIDERARE

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Moda, eleganza e buon gusto.

Cari lettori stasera ho assistito alla puntata di Porta a Porta di Vespa e al battibecco tra la stilista di alta moda Micol Fontana e la Parietti.

Inizialmente si parlava di tacchi alti e signorilità e la Micol come ha asserito la stessa Parietti ha detto che i tacchi troppo alti “Fanno meno signora..”. Cosa che condivido ma purtroppo io come tante non rinuncerei mai ai miei tacchi altissimi perché sono “meno signora”. Adoro gli Hight Heel e li metterò sempre….

Altro punto del battibecco che mi ha fatto decisamente riflettere è stato quando la stilista ha detto che una donna per essere sexy non deve mostrarsi troppo ma fare venire all’uomo il desiderio di vederla spogliata…E con questo alludeva a donne troppo spogliate come la Parietti che a 48 anni suonati (dichiarati ma ne ha di più) mostrava scollatura vertiginosa e una mini da teen ager.

La Fontana ha detto guardando Alba che la donna non è sexy se espone tutte le sue grazie “COME AL MERCATO”. Effettivamente ha ragione. La Parietti era fuori luogo. Certe mini dovrebbero essere portate entro i 30 anni anche se si conservano gambe super. E’ solo per un discorso di eleganza e femminilità.

La vera femmina non mette la minigonna. Mai. E se poi ha 50 anni o giù di lì il allora il cattivo gusto è doppio. Trovo ridicole le donne che non accettano il tempo che passa, che non sanno invecchiare. Sono patetiche e mi fanno sinceramente pena… Adoro donne come la Bellucci e la Loren che in base alla loro età scelgono mise sexy e mai di cattivo gusto. Una vera donna con l’età dovrebbe essere sexy e raffinata. Mai volgare. Mai troppo svestita…

Fare impazzire con il gioco del vedo non vedo..Dosare sguardo, fisicità e voce.. Tutto per fare morire gli uomini e per essere sicuramente più graffiante..

Riguardo alle donne che non sanno invecchiare poi dico che è veramente un dramma. Donne come la modella Capucine a 40 anni si sono uccise perché non sopportavano l’idea di vedere cambiare corpo e viso in base all’età. Donne come Madonna che è stata accusata dal marito Guy di avere 50 ed essere terrorizzata di invecchiare… Inoltre la cantante passa 4 ore di palestra al giorno per avere un fisico che Guy ha definito “un mucchio di cartilagine…”: Ossessione vera e propria.Ossessione che inizia piano piano e poi entra nel cervello finendo per consumarlo poco a poco…

Perché dobbiamo imbruttirci con le nostre mani? Ricordo Madonna quando ballava all’inizio della sua carriera paffuta e rotondetta. Era bellissima. Ora uno scheletro che cammina con il terrore di invecchiare. A volte si rasenta veramente la follia… Come una mia amica che a 44 anni si accaldava nello spiegarmi che lei ha 25 anni biologici ed è per questo che frequenta quelli più giovani.

Si riempie di cianfrusaglie e mischia stile adulto e da ragazza perché “non vuole sembrare una signora”. Se valorizzasse la sua figura di donna di 44 enne sarebbe sicuramente super sexy e molto interessante…Invece vuole essere qualcosa che alla sua età non sarà mai più… Meglio accettarsi per quello che si è valorizzando i pregi e la propria età che fare le eterne Lolite in una giovinezza mentale che ormai non c’è più. L’illusione è doppia e quando ci si risveglia lo choc è troppo forte…

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SCULETTARE E’ UN’ARTE

A scuola di Seduzione

 a5a0b79d8744d3cb7eba4a71dfdf6702.jpgQuante di voi si stanno chiedendo cosa preferiscono gli uomini del corpo di una donna? Io non ho dubbi. Il sedere. Grande o piccolo che sia è sempre quello l’oggetto proibito del desiderio di un uomo. Possederla poi analmente è la fantasia o la pratica più ricorrente….Perchè? Non chiedetelo a me. E’ così. Dalla notte dei tempi. Dall’epoca preistoria. Perché l’uomo ama possedere e dominare una donna e il sedere resta sempre la parte cult che suscita maggiori fantasie.

Ora, capito questo, siete voi che con le vostre armi dovete farlo impazzire. Per attivare il suo erotismo e il desiderio nei vostri riguardi è necessario valorizzare il vostro culetto (meglio se lo avete grande e formoso come le maggiorate degli anni ’50). Più è sodo e rotondo poi più avrete chanches di farlo impazzire.

La cosa importante è metterlo bene in mostra e sottolinearlo come facevano le Pin Up negli anni ’50. Abiti e gonne strette: Marilyn Monroe indossava abiti di una taglia più piccola per mettere in risalto il suo corpo esplosivo…

Una volta vestite è importante imparare a sculettare. Un passo e la natica destra spingetela più che potete nella direzione opposta della gamba che si muove…Fino ad armonizzarvi in questa camminata da pantera sexy che vi renderà delle donne da “assaltare”. Gli uomini si gireranno per ammirare le vostre abbondanti rotondità che sono strette e inguainate in abiti o gonne per vere femmine. Sotto indossate calze con reggicalze. Sarà come aggiungere una ciliegina alla torta…

Se non sapete come fare vi consiglio di guardare il film “Malena” con Monica Bellucci. Da mozzare il fiato. Il corpo e il viso di Monica sono talmente belli da sembrare una visione. E l’attrice incarna così bene il concetto di femmina Doc che seduce con la sua bellezza stravolgente e una fisicità da urlo.

Le bastano pochi vestiti, una grazia e semplicità uniche che la rendono una bomba sexy ad orologeria…  24afc314722ea182739071cc8db48353.jpg

Lingerie e vestiti retrò, capelli lunghi, pelle bianca, catenina essenziale, sottovesti che lasciano all’improvviso intravedere il seno. Sculettate e riprese nei posti strategici… Il film di Tornatore è un capolavoro. E la Bellucci è un mito di sensualità perversa e candore innocente. Così dovete essere care donni.

Belle, fatali, sensuali, innocente e perverse. Vi consiglio il mio profumo: Angel di Thierry Mugler, per un angelo perverso. Una donna così è una bomba ad orologeria. Una donna santa e puttana che sa giocare con la propria fisicità.

Quando avrete appreso l’arte della seduzione nessuno vi resisterà più.   Voglio vedervi tutte come Malena…

Il filmato tratto dal film Malena

http://www.tuttogratis.it/video_gratis/video_monica_bellucci_malena/

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HEART TANGO: IL CORTO DELLA SEDUZIONE

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Nel cuore di una donna battono tanti cuori.

Questo è dedicato ad ognuno di loro.

Dopo queste frasi inizia a mio avviso il capolavoro della cinematografia italiana. Il primo corto o mini film d’autore veramente a livello con la cinematografia mondiale. Perché è fatto di passione e di cuore.

 

Heart Tango, il corto, prodotto dalla Intimissimi della regia di Muccino è una rivoluzione nel mondo del film video italiano. Perché è vero, vivo, pulsante. Premetto che non ho mai avuto simpatia per le produzioni cinematografiche italiane. Che vedevo solo film stranieri in tv o al cinema perché non mi sono mai piaciuti molto i registi italiani. Film scontati, realizzati con costi bassi, pochi effetti speciali e poca spettacolarità. Ma stavolta devo ricredermi. E dico anche che forse si sono superati in positivo gli standard americani. Heart Tango è un capolavoro.

 

Ogni fotogramma suscita emozioni, sensazioni erotiche. Il corpo di Monica, le mani del tanghero, il disco che suona, la porta che sbatte e la musica di sottofondo. Sono tutti elenti di un erotismo allo stato puro. Guardando il corto ero scossa da tremiti molto forti…Sono emozioni davvero sconvolgenti…

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Traboccante di passionalità e pathos erotico. Amore, dolore, sofferenza e visceralità. E’ un cameo che riesce ad esaltare appieno la femminilità e la passionalità della donna mediterranea. Muccino ha messo insieme gli elementi più passionali sul mercato: la sexy Monica Bellocci, baluardo della passionalità della donna mediterranea, il tango, il ballo più caliente che esiste, l’intimo sexy e il tanghero, la figura più mascolina dell’immaginario sensuale delle donne.

Risultato? Una bomba ad orologeria. Un impatto così deflagrante da non riuscire a prevedere “gli effetti secondari”. Veramente un corto dove ogni fotogramma richiama alla sensualità glamour e patinata. A quella vera e non artificiale. Spontanea e viscerale.

Un applauso a parte a Monica. Devo ricredermi su di lei. Dopo i 40 anni è diventata ancora più bella con un fascino da vera femmina che ne esalta ancor più il fisico ed il viso sempre più espressivo. Una bomba sexy molto più di prima. Le basta uno sguardo per sedurre. Per incenerire un uomo.

E’ bellissima e la eleggerei la donna più bella del mondo. Altro che Angelina Jolie. Diventata una mazza da scopa. La Bellucci è morbidamente femmina, con un corpo pieno di curve e una sensualità che mozza il fiato. Ogni fotogramma insisteva sulla sua bellissima bocca, sull’intensità degli occhi, sui capelli scivolati, sciolti, bagnati o legati. In ogni scena è fantastica.

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E poi in questo corto si è superata. Ha tirato fuori tutta la carica erotica che aveva ed il risultato è esagerato. Forse sarà stata ispirata dal tanguero Josè Fidalgo che è un mix tra bellezza, eros allo stato puro, passione e un pizzico di trasgressione. Chi di noi non ha sognato almeno una volta di essere sedotte dopo un tango appassionato dal tanghero sul divano come accade a Monica?…TUTTE….

 

E allora visto che possiamo sognare guardiamoci Heart Tango e fingiamo di essere Monica…Il risultato saranno ormoni a mille e tanti sogni d’oro…Sognare non costa nulla..,.

Ora guardate il film. Buona visione.

http://www.intimissimi.it/hearttango/italiano/index.html

Ecco il video dello spot: