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LA MODA NON CEDE E L’ANORESSIA AVANZA: DONNE SEMPRE PIU’ MAGRE

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Inizio questo post con la morte nel cuore per la scomparsa di Anna Wood morta a 16 anni di anoressia dopo un anno di dieta feroce. Ancora una volta torniamo a parlare di anoressia, una piaga sociale che miete sempre più vittime.

Mi soffermo a guardare la foto di Anna prima della dieta e guardo il suo visino paffuto, gioioso, felice. Uno sguardo di vita reale. Di spensieratezza che mi commuove. E poi guardo la foto di lei prima di morire, di come si era ridotta con le sue mani. Noto uno sguardo terrorizzato, impaurito, disturbato. Di una persona che non ha più alcun motivo per vivere. La sua morte annunciata è terribile perché avallata dalla madre.

Questa la notizia pubblicata nel web

“Aveva scelto di mettersi a dieta, insieme a sua madre, per perdere quei chili di tropo dovuti a pranzi e cene natalizi. Ma nel giro di meno di un anno, Anna Wood è diventata anoressica, ed è morta a soli 16 anni. E’ accaduto a Wimbledon, in Inghilterra, e la storia di Anna è stata raccontata dal Daily Mail. “Non è mai stata grassa, aveva solo un po’ di pancetta, ma era normale alla sua età – racconta la madre, Christine Gibson, 52 anni – dopo cinque o sei settimane io ho interrotto la dieta, ma lei ha continuato a mangiare pochissimo, meno di quanto pensassimo. A volte nascondeva il cibo per poi buttarlo via, lontana dai miei occhi. Nel giro di un paio di mesi è diventata magrissima”.

Ad agosto dello scorso anno il ricovero in ospedale, diventato inevitabile per le sue gravi condizioni di anoressia.: alta 1 metro e 70, Anna era arrivata a pesare meno di 40 chili. Dopo due mesi in ospedale, e qualche chilo guadagnato, la ragazza è tornata a casa, ma solo per riprendere i vecchi ritmi: fino allo scorso febbraio, quando è svenuta in mezzo alla strada ed è tornata in ospedale, dove i medici le hanno diagnosticato un’ulcera perforata che le è stata fatale. Lo scorso 26 marzo, Anna è morta per insufficienza cardiaca dopo l’operazione chirurgica, alla quale i medici avevano previsto che non sarebbe sopravvissuta”.

Dopo averla letta una rabbia mi assale ed è diretta alla madre. Una madre decide di mettersi a dieta e lo fa con la figlia 16 enne. Una madre folle, scriteriata, anch’essa malata ed ottenebrata dagli stereotipi della magrezza. Una madre non madre che è stata duramente punita perdendo la sua bambina. Ecco che la vera colpevole è la madre. E la ragazza è la vera vittima. Prima dei diktat della moda e poi di chi l’ha generata. Non ha avuto scampo… Ribadisco che il ruolo dei genitori  nelle patologie alimentari è fondamentale. Spesso sono proprio loro ad alimentare o spingere le figlie verso diete impossibili e dimagrimenti miracolosi…

orig_C_2_articolo_1001198_listatakes_itemTake0_immaginetake.jpgQuesta notizia ha lasciato tutti senza fiato perché si è sovrapposta a quella delle foto provenienti dalle sfilate di Milano recenti. La notizia che Elena Mirò è stata esclusa dalle passerelle perché la sua donna non rispecchiava l’immagine snella della donna proposta in passerella è davvero assurda e ne hanno parlato in tanti.

Poi le foto di Letizia Casta rinsecchita e smagrita al limite del ridicolo hanno lasciato tutti senza parole. Il suo visino tondo e le sue forme morbide sparite per sempre…

Uno choc… Chissà il suo compagno Stefano Accorsi cosa avrà detto… L’immagine di Letizia è ormai compromessa e a parere di tutti si è decisamente imbruttita perdendo quel suo noto fascino..

Infine le ultime raccapriccianti foto di una modella ultra anoressica Anna Selezneva (sotto) che ha sfilato per moltissimi marchi e si è guadagnata la foto del giorno sul britannico Telegraph proprio a causa della sua magrezza.

 

Una foto che ci lascia senza fiato. Cosa ha della vera donna la sig. Anna? Direi nulla. A me sembra anche un uomo visto il corpo piallato senza grazie femminili. Ma questa è l’immagine della donna che ci rimanda oggi la moda. Altro che tentativi di far tornare la donna mediterranea in passerella. Altro che. Qui invece di andare avanti torniamo indietro.

1285756486647_skinny-model_1726403i.jpgLa moda non cede e estremizza ancora di più la magrezza delle donne. E noi donne vere che possiamo fare? Ignorare tali messaggi e tale bombardamento mediatico.

Non riusciremo mai a fare cambiare idea a stilisti e politici  a braccetto. E’ una battaglia impari…Troppi gli interessi in ballo…

Gli stilisti non cambieranno mai…Ma il problema non è cambiare loro (che è impossibile) ma creare una controcultura delle curve e farla crescere fino al punto da soppiantare quella della magrezza.

Ci vuole tempo e dobbiamo essere tante e sempre di più. Ma possiamo farcela.  

Il mio operato contribuisce a questo continuate a seguirmi…

 

GLI STILISTI “ASSASSINI” DELLE DONNE

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Torno a voi cari amici e lettrici con sempre maggiore carica e grinta. Finalmente i media cominciano seriamente a parlare di me, delle donne in carne, delle modelle burrose.

Vi segnalo questi due articoli su usciti tra oggi e ieri. http://news.biromode.it/231-La-moda-scopre-le-donne-dalle-taglie-forti-labito-piu-sexy-e-il-corpo.html#extended

In questo articolo si parla di Lizze Miller, la sexy modella Plus Size che sta facendo impazzire il mondo, di me e del mio concorso Miss Pin Up e di Valeria Marini. Bellissimo articolo di Ciro iodice.

Altro articolo firmato sempre da Ciro qui: http://www.fashion-fetish.info/

Argomento il reggicalze. Ne ho parlato in questo blog, nel mio libro Pin Up del 2000 e ho un sito dove vendo i miei reggicalze con il marchio Femmina Pin Up www.femminapinup.com

Tornando al nostro mondo popolato di donne con le curve sono felicisima di potervi parlare e mostrare le foto di questa sfilata di intimo in Colombia, a Calì. “Ma attenzione – spiega sempre Ciro nel suo eloquentissimo articolo – non si tratta nè di taglie forti, nè di donne sovrappeso: modelle comunque magre, ma oltre che formose, anche indubbiamente toniche e muscolose, dove la massa magra però non interrompe l’armonia di un corpo curvilineo.

Stiamo riscoprendo e rivisitando le misure 90-60-90 che tanto piacevano una volta e che anche trasformati in 100-70-100 non sfigurano affatto e soprattutto piacciono sia alle donne che agli uomini, perchè sensuali, sexy e provocanti. I modelli penetrano prepotentemente nel nostro cervello attraverso una miriade di fonti, mediatiche e non, e sono in grado di spazzare via anche le più salde sicurezze”.

In effetti le foto sono mozzafiato. Bellezze statuarie con curve, balestrate e decisamente più sensuali dei manichini umani che abbiamo in Italia. Guardando queste foto mi rendo conto come solo da noi gli stilisti non capiscono un tubo. Continuano a proporre donne ossute ed abiti per questo tipo di donne che da noi sono davvero poche (naturali e non anoressiche). Ma poi ho fatto una riflessione agghiacciante che farà riflettere pure voi…

modelle-taglie-forti-alle-sfilate-in-colombia.jpgHo capito GLI STLISTI ODIANO LE DONNE ma fanno soldi su di noi. Non ci rispettano. Non ci amano. Ci deturpano. Ci fanno ammalare. Ci fanno odiare i nostri corpi e fanno di tutto per renderci la vita piena di depressione e complessi. Sono loro con i diktat che lanciano sulle passerelle a condizionare le modelle in passerelle che se non sono sottopeso non lavorano e poi noi ovvero i consumatori finali.

In questa spirale di profondo odio verso la donna hanno costruito gli immensi patrimoni e le carriere tv. Fanno finta di amarci e di vestirci per esaltare il corpo. Fingono. In realtà sono dei feroci mutilatori ed “assassini” di donne. Della loro femminilità, della loro vitalità. Spengono il sorriso delle modelle sulle passerelle che appaiono emaciate, smagrite, depresse, tristi. Spengono la femminilità. Direi che la SOPPRIMONO. E a noi pubblico anche se indirettamente accade la stessa cosa. Sanno quale è il problema ed il rischio anoressia che le donne incorrono ma continuano a propinarci donne ossute, dimagrite sempre più grazie a Photoshop.

Come il caso dell’ ultima campagna pubblicitaria per il marchio Blu Label di Ralph Lauren (in foto sotto). Filippa Hamilton, taglia 44, è stata così “ridotta” in scheletro umano dopo il trattamento della sua foto con Photoshop. La testa più grande del busto e della vita, le gambe sottilissime infilate nei jeans: l’immagine di una modella pelle e ossa rappresenta quella della campagna pubblicitaria di Lauren che si è scusato per l’immagine sbagliata e distorta della modella che ne è venuta fuori.

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Ma non è meglio nella foto a dx con la sua stupenda 44??

Ancora una volta è colpa degli stilisti…Come ribadisce anche il video shock della modella anoressica del cartellone pubblicitario di Toscani. 31 chili: pelle o ossa per gridare al mondo il suo dolore di bambina e di donna ora. Anche lei nell’intervista dà la colpa alla moda, alle sfilate, agli stilisti. “Dietro gli abiti, il trucco, le belle donne e le sfilate c’è LA MORTE – dice -. Ho posato nuda per fare capire alle ragazza che la magrezza non è sempre necessaria per lavorare nel mondo dello spettacolo”.

 

Guardate il video shock: