spot rocchetta

LO SPOT ROCCHETTA NON SARA’ RITIRATO

Ecco la lettera che mi è arrivata sul caso Spot Rocchetta.

Con riferimento alla segnalazione in oggetto, Le comunichiamo che il Comitato di Controllo, esaminato il caso, ha deliberato di promuovere istanza al Giurì per accertare la violazione degli artt. 10 – Dignità della persona – e 11 – Bambini e adolescenti – del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.

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In particolare, l’organo di controllo ha ritenuto che la comunicazione veicolasse un contenuto lesivo della dignità della persona, potendo altresì influire negativamente sull’autostima del pubblico, in particolare degli adolescenti, sensibili ai richiami della accettazione sociale e dell’“ideale corporeo”.

 

Nella sua riunione del 26/5/09, il Giurì ha emesso il seguente dispositivo:

“Il Giurì, esaminati gli atti e sentite le parti, dichiara che la pubblicità esaminata non è in contrasto con gli articoli 10 e 11 del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale“.

 

 

Ovvero lo Spot non sarà ritirato. Sono senza parole per questa decisione. Un vero affronto alla nostra natura di donne mediterranee ed un’umiliazione in più per tutte noi. Essere a confronto con modelli fisici diversi dal nostro e sentirci SBAGLIATE.

Ovviamente anche stavolta gli interessi hanno avuto la meglio. Come al solito…

Inutile prendersela tanto il mondo gira sugli interessi e suoi soldi. Intanto io non comprerò di certo l’acqua Rocchetta. Così ci penseranno due volte prima di mandare in tv uno spot così umiliante.

VERGOGNA.

 

CONTINUATE A MANDARE MAIL E FAX PER BLOCCARE SOPT ROCCHETTA: IN QUESTI GIORNI LA DECISIONE

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Ragazzi vi scrivo per dirvi che mi è arrivata oggi la mail dell’associazione Media&Diritto che si batte per bloccare il vergognoso spot della Rocchetta con la Chiabotto.

Nella mail mi chiedono di dirvi di continuare a mandare le mail con la richiesta di ritiro dello spot e mi ringraziano per l’impegno profuso per la “causa”.

E’ molto importante proseguire nell’invio di mail e fax di protesta al Comitato di Controllo presso l’Istituto per la Autodisciplina Pubblicitaria perchè si avvicina la data della decisione, fissata per la fine di questa settimana.
Quindi tutto si deciderà nei prossimi giorni. Più mail e fax arriveranno e più avremo speranza di far ritirare lo spot.

Vi ricordo i dati:

Basta scrivere una mail o una lettera da inviare via fax spiegando i motivi per cui lo spot dovrebbe essere bloccato.

Il messaggio deve essere intestato al Comitato di Controllo. Indicare come oggetto: ritiro spot Rocchetta.
Le persone dovranno firmare con nome e cognome.

INVIATE IL MESSAGGGIO VIA MAIL: iap@iap.it O VIA FAX: 02 58303717

E’ importante che aderite TUTTI. Possiamo fare qualcosa di molto importante per le ragazze bulimiche e anoressiche ed è il momento di farlo ORA. Tutto dipende da noi.

Grazie

Simona Sessa
Pin Up del 2000

SCRIVETE TUTTI PER RITIRARE L’OLTRAGGIOSO SPOT DELLA ROCCHETTA CON LA CHIABOTTO

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Care amiche e amici che mi seguite sono davvero orgogliosa di comunicarvi che sono stata contattata grazie al mio blog dall’associazione  Media&Diritto (associazione che si occupa dei rapporti tra difesa dell’immagine e comunicazione) per divulgare un importante messaggio: il modo per bloccare la messa in onda dello spot Rocchetta interpretato dalla Chiabotto a mio avviso oltraggioso verso le donne in carne.

 

Vi ricordo che l’associazione Media&Diritto giorni fa ha presentato un esposto al Comitato di Controllo presso l’Istituto per la Autodisciplina Pubblicitaria chiedendo il ritiro dello spot dell’acqua Rocchetta.

Ora è possibile fermarne la messa in onda grazie alla preziosa adesione di tutti voi. Basta scrivere una mail o una lettera da inviare via fax spiegando i motivi per cui lo spot dovrebbe essere bloccato.

Il messaggio deve essere intestato al Comitato di Controllo. Indicare come oggetto: ritiro spot Rocchetta. Le persone dovranno firmare con nome e cognome. Chi invece è titolare di un gruppo su Facebook, di sito, associazioni culturali o siti tematici dovrà aggiungere anche i riferimenti del gruppo/sito ecc.

 

INVIATE IL MESSAGGGIO VIA MAIL: iap@iap.it

 

                                      O VIA FAX: 02 58303717


E’ importante che aderite TUTTI. Possiamo fare qualcosa di molto importante per le ragazze bulimiche e anoressiche ed è il momento di farlo ORA. Tutto dipende da noi.

Maggiore sarà la vostra risposta e maggiori saranno le possibilità di bloccare lo spot. Credo sia un gesto civile dovuto e rispettoso nei riguardi delle persone con distrurbi alimentari che potrebbero essere danneggiate negativamente dal messaggio dello Spot.

Sono molto felice perciò di collaborare in sinergia con la prestigiosa associazione Media&Diritto che tanto si sta adoperando in nome delle donne italiane dal fisico mediterraneo che si sentono fortemente offese dallo spot.

Uno spot decisamente razzista nei riguardi delle donne che non sono alte, magre, bionde e belle. Un messaggio che sottolinea concetti sbagliati e pericolosi come  “Magro è bello”, “Se sei formosa devi dimagrire”.

 

Ritengo che lo spot sia da censurare poichè incita a dimagrire e inculca nelle menti degli spettatori l’idea che per essere come la Chiabotto bisogna acquistare l’acqua Rocchetta. L’acqua non è certo un modo o un mezzo per dimagrire ma il modo triste e pericoloso delle anoressiche di riempire lo stomaco per placare i morsi della fame.  Lo spot non combatte né anoressia e né bulimia ma la incita in maniera allusiva e velata.

Trovo davvero triste che in una società dove le ragazze malate di ana e mia aumentano ogni anno, grazie al condizionamento del comparto moda e dei mass media, si mandi in onda uno spot del genere, così tristemente distorto ed illusorio.

La ragazza mora che si confronta alla Chiabotto è a giudizio popolare (della maggior parte degli interpellati) sana e la sua immagine è l’emblema di una fisicità che rispecchia il 90% delle italiane.

L’impopolarità di tale spot è lampante e basta fare un giro su internet nei vari siti-foru,-gruppi facebook per capire l’effetto negativo ed il fastidio che ha provocato nei telespettatori. L’immagine della donna sana e felice delle proprie curve della ragazza mora è quella di tante di noi orgogliose delle proprie curve. Di noi, Pin Up del 2000.

 

Perciò amici carta e penna e al “lavoro”. Una nostra vittoria è annunciata…

IL VERGOGNOSO SPOT DELLA ROCCHETTA CON LA CHIABOTTO INNEGGIA ALL’ANORESSIA

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Amiche e amici che mi seguite con tanto interesse vi annuncio che da poco ho creato su Facebook il gruppo Pin Up del 2000 che raccoglie tante di voi, ormai fedelissime. Siamo quasi 800 iscritte in pochi giorni che ho creato il gruppo e vi aggiorno continuamente su notizie, fatti, e tutto ciò che riguarda il Pin Up style e le donne in carne. Sempre per combattere l’anoressia e la bulimia.

Si parla, si discute proprio come nel blog ma in tempo reale. Le mie mail arrivano e voi rispondete, postate. Tutto con la massima interattività.

Vi esorto perciò a iscrivervi a Facebook e poi a cercare il mio gruppo Pin Up del 2000 ed il mio account Simona Sessa, richiedete la mia amicizia così entrerete nel mio circuito e potrete interagire con me.

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Voglio parlavi a questo punto del nuovo spot della Rocchetta in cui Cristiana Chiabotto si confronta con una donna, bassina, mediterranea, in carne che viene derisa dalle amiche della chiabotto perché non beve l’acqua e non è bella e magra come l’ex Miss Italia.

Si tratta di uno spot da far accapponare la pelle, diseducativo ed a sostegno della teoria “Magro è bello”, “Se sei formosa devi cambiare”. Da censurare.

Up spot davvero sgradevole che diffonde un messaggio sbagliato e anche pericoloso. Un inno alle donne alte, magre, bionde e occhi azzurri: praticamente il contrario delle italiane.

La reazione in appena un mese di messa in onda non si è fatta attendere ed i commenti maschili su youtube, su facebook e su tutti i blog che hanno riportato l’argomento sono per il 90% favorevoli alla ragazza mora, altro che la Chiabotto!

A mio parere lo spot, incita a dimagrire ed a cambiare il fisico e ciò va a braccetto con l’anoressia e la bulimia.

Un cattivo esempio che non va dato, specialmente alle tante persone che soffrono di questi disturbi.  

In tanti hanno trovato ridicolo lo spot che fa sentire inadeguate tante donne diverse dallo stereotipo televisivo. Ma la notizia di pochi giorni fa è confortante.

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L’associazione Media&Diritto (associazione che si occupa dei rapporti tra difesa dell’immagine e comunicazione) ha presentato un esposto al Comitato di Controllo presso l’Istituto per la Autodisciplina Pubblicitaria chiedendo il ritiro dello spot dell’acqua Rocchetta.

“Motivo dell’esposto la grave offesa rivolta alle donne si legge in un comunicato dell’associazione – Lo spot infatti mette a confronto del tutto impropriamente due donne: una bella alta e magra (Cristina Chiabotto) e l’altra bassa e grassa. La prima beve l’acqua Rocchetta, l’altra no. Lo spot si chiude con l’umiliazione della donna bassa e grassa, costretta ad impugnare una bottiglia di acqua Rocchetta”.

 

“Una intollerabile offesa alle donne – ha commentato l’avvocato Luca Bauccio, al quale si è rivolta l’associazione e una patente mistificazione. Non esiste un valore da proteggere quale la magrezza e le donne cosiddette grasse non sono affatto brutte. Un messaggio diseducativo e denigratorio che viola il Codice di autodisciplina pubblicitaria. Inoltre, ha proseguito l’avvocato Bauccio. il messaggio afferma un dato non vero: l’acqua, qualsiasi acqua, non è un dimagrante.

Ho chiesto dunque al Comitato ha concluso il legale di ordinare il ritiro della pubblicità: è un cattivo esempio che non va dato, specialmente avendo riguardo alle tante persone che soffrono di anoressia e bulimia”.

GUARDA LO SPOT DELLA ROCCHETTA CON LA CHIABOTTO